Il Residence Concepito per le Famiglie: Dalle Comunità Residenziali al Co-housing Moderno

Il concetto di "residenza" declinato per le esigenze familiari abbraccia oggi uno spettro vastissimo, che va dal supporto sociale critico per minori in difficoltà alla progettazione architettonica di case private pensate per la convivenza multigenerazionale, fino ai moderni modelli di co-housing. Comprendere queste diverse declinazioni significa analizzare come lo spazio fisico possa influenzare la cura, l'educazione e la qualità della vita di individui e nuclei familiari.

Le Comunità Residenziali Psico-educative

L’accoglienza e la cura di bambini e ragazzi vittime di gravi maltrattamenti, allontanati dalla propria famiglia con un provvedimento del Tribunale per i Minorenni, avviene all’interno di Comunità Residenziali psico-educative. Accanto ai Servizi Residenziali, sono stati realizzati inoltre un Centro Educativo Diurno, che sostiene il processo di crescita degli adolescenti in difficoltà, e due Alloggi per l’Autonomia per l’accompagnamento dei neo-maggiorenni alla vita adulta.

Veduta di una struttura residenziale accogliente immersa nel verde

Le 3 Strutture Residenziali psico-educative nelle quali ci prendiamo cura di minori tra i 3 e i 12 anni sono situate a sud di Milano. I bambini accolti in Comunità arrivano da un percorso di grande sofferenza che li ha visti coinvolti per molti anni in situazioni di maltrattamento, abuso e grave trascuratezza, senza reali alternative in termini di protezione, benessere ed educazione. Tali esperienze spesso non permettono di raggiungere le tappe evolutive standard e possono compromettere la capacità di chiedere aiuto, la concentrazione e l’apprendimento, la regolazione delle emozioni. Le relazioni con gli altri, sia coetanei che adulti, sono pervase da contenuti traumatici, risultando “inquinate” da paura, rabbia, angoscia, confusione.

La sfida che abbiamo raccolto è quella di provare a interrompere quella trasmissione intergenerazionale delle situazioni di trascuratezza e maltrattamento, che risulta quasi inevitabile quando i bambini non vengono protetti e aiutati a rielaborare le gravi esperienze subite.

L'Integrazione Psico-pedagogica negli Spazi di Cura

L’aiuto offerto a questi bambini consiste in un complesso dispositivo elaborato nel corso di oltre quarant’anni di esperienza e studio, basato sull’integrazione psico-pedagogica. Da una parte vengono approntati e offerti un ambiente terapeutico accogliente, una regolarità nei ritmi di vita quotidiani, una risposta attenta ed empatica ai bisogni del bambino, una familiarità di vita e di relazioni che permettono a minori così gravemente traumatizzati di iniziare un percorso di cura e di rielaborazione.

Dall’altra parte viene offerto anche uno strutturato supporto psicologico, che attraverso l’osservazione e la conoscenza dei bambini accolti e delle loro famiglie, formula ipotesi utili per sintonizzare in modo flessibile l’intervento educativo delle équipe non solo sul singolo bambino, ma anche sulla singola fase di rielaborazione del trauma vissuto dallo stesso. Accanto al lavoro di pronto intervento e di supporto psico-socio-educativo progettiamo per loro un percorso di dimissione, che può consistere nel rientro in famiglia, nell’affido o adozione, oppure nella prosecuzione verso una Comunità per adolescenti.

Il processo di cura di ogni bambino accolto passa anche attraverso l’opportunità di vivere in un ambiente sano e sicuro che offra una risposta attenta ed empatica ai bisogni del bambino. La struttura fisica ed immobiliare all’interno della quale si svolge la vita di Comunità è, infatti, parte centrale del processo di cura per garantire l’adeguatezza dei servizi offerti. Per questo motivo abbiamo fortemente voluto che i luoghi di accoglienza fossero capaci di soddisfare tutte le necessità degli ospiti: ampi spazi per la socializzazione con arredi curati come il salotto nel quale i bambini possono vivere insieme, incontrarsi, giocare, guardare la televisione; camere da letto confortevoli, ampie e dotate di tutto il necessario che i bambini possono personalizzare con oggetti, foto o disegni; servizi sanitari moderni e in condizioni igieniche ottimali in tutti i momenti della giornata; spazi esterni sicuri e verdi in cui i bambini possano divertirsi insieme con giochi e attività all’aria aperta.

Comunità per Adolescenti e Progetti di Autonomia

Le 2 Comunità Residenziali Teen e Teen 2 accolgono ragazzi e ragazze tra i 12 e i 18 anni, temporaneamente allontanati dalla famiglia e sono situate a sud ovest di Milano. Una équipe multidisciplinare formata da educatori professionali e da psicologi esperti nelle problematiche dell’età evolutiva, mette a punto per ogni ospite un progetto psico-educativo personalizzato in grado di rispondere ai bisogni di equilibrio, socialità, sviluppo e crescita dei ragazzi e stimolando lo sviluppo e l’utilizzo delle loro competenze e delle risorse di cui sono in possesso.

Il lavoro realizzato all’interno della struttura residenziale Teen è finalizzato, quindi, a supportare i ragazzi nel loro percorso di crescita, sostenendoli nell’orientamento al futuro attraverso strumenti pratici per essere più performanti nei diversi contesti di vita: scuola, lavoro, famiglia, amici, relazioni. Questo progetto di cura, a meno che non vi siano restrizioni particolari da parte del Tribunale per i Minorenni o che la famiglia non ci sia più, prevede anche un costante rapporto con la famiglia d’origine che viene concepito come parte integrante del progetto di crescita del ragazzo.

La metodologia utilizzata è quella cognitivo-comportamentale di terza generazione che mira ad un processo di crescita, sia del singolo che del gruppo, basata sull’incremento della stima di sé e sull’acquisizione di nuove competenze e capacità individuali. L’obiettivo è aiutarli a migliorare le proprie capacità di problem solving, a far emergere risorse latenti e a riconoscere il proprio potenziale. La vita del ragazzo all’interno della Comunità è scandita da ritmi regolari e precisi. L’attenzione verso l’autonomia e verso la responsabilizzazione dei ragazzi sono al centro del lavoro quotidiano degli operatori della struttura.

La Progettazione di Spazi per la Famiglia Moderna

Parallelamente al mondo del sociale, anche l'architettura residenziale privata sta evolvendo verso una concezione di "casa a prova di futuro". Un esempio significativo è la riorganizzazione di spazi abitativi per famiglie allargate e multigenerazionali. Il risultato è una casa di famiglia “a prova di futuro”, sostenibile, basata su nuovi modi di vivere gli spazi, capace di favorire l’incontro tra le diverse generazioni.

Schema di una casa progettata per flessibilità multigenerazionale

Il piano terra, libero dalle precedenti divisioni, presenta spesso una grande porta scorrevole che si apre per collegare il pavimento riscaldato del living alla terrazza riscaldata del patio. La riorganizzazione degli spazi offre flessibilità sia per una famiglia di quattro persone sia per gli incontri conviviali. È fondamentale mantenere una connessione visiva tra gli spazi, ma anche definire le separazioni fisiche. Avere una percezione degli spazi espande la sensazione di compattezza ed evita il confinamento spaziale, una cosa comune nei lotti urbani di medie dimensioni.

Il nuovo edificio deve essere costruito secondo i moderni standard costruttivi, compreso l’uso di materiali resistenti che migliorano con l'età. La struttura esistente deve essere riadattata con un involucro edilizio più stretto e, aggiungendo una parete divisoria interna, si può aggiungere isolamento alla facciata interna e migliorare le prestazioni termiche, riducendo anche la perdita di calore in inverno.

Il Modello Multi-family e il Co-housing

Le residenze multi-family ospitano solitamente da 20 a 40 famiglie che convivono come una comunità, condividendo spazi comuni con notevoli risparmi economici. Sempre più spesso nelle grandi città si sta affermando questa soluzione abitativa, sia per questioni di sostenibilità ambientale sia per agevolare la socializzazione e l’aiuto tra le persone. Chi vive in queste residenze organizza autonomamente le responsabilità e i ruoli e nessuno ha un’autorità superiore rispetto agli altri. Una residenza multi-family assicura un ambiente sicuro e collaborativo per la crescita dei bambini e la gestione degli anziani.

Parlare di residenze multi-family e co-housing significa oggi molto più della semplice condivisione di spazi e attività, dall’orto collettivo al centro benessere, dalla lavanderia condominiale al car sharing. Acquistare casa in una residenza multi-family significa anche e soprattutto semplificarsi la vita. A scegliere di vivere in un condominio collettivo o in una residenza multi-family sono soprattutto gli adulti tra i 36 e i 65 anni, in primis le coppie con figli. I servizi maggiormente richiesti da chi vive in una residenza multi-family o in condomini collettivi sono quelli time saving.

La Continuità Educativa e l'Autonomia

Lo scopo dei servizi di accompagnamento all'autonomia per ragazzi tra i 18 e i 21 anni è permettere a ragazzi e ragazze che hanno terminato il loro percorso in Comunità educative Residenziali di sviluppare le competenze socio-relazionali e pratiche necessarie per condurre una vita adulta autonoma e dignitosa, in assenza della possibilità di un rientro nella famiglia di origine. Gli Alloggi per l’Autonomia intendono offrire a giovani neo-adulti una risposta concreta e continuativa, che li accompagni nei primi passi di un graduale cammino di autonomia e inserimento nel contesto sociale.

Il compimento della maggiore età, infatti, spesso non costituisce la conclusione di un progetto educativo sostenuto dai Servizi Sociali o dal Tribunale per Minorenni, perché difficilmente coincide anche con il raggiungimento della piena maturità e dell’indipendenza necessaria ad essere autonomi in tutto e per tutto. Il progetto è pensato per fornire un accompagnamento concreto nella gestione di tutti gli aspetti che caratterizzano una vita adulta: cura della persona e della casa, gestione delle relazioni interpersonali formali e informali, formazione personale e inserimento professionale, amministrazione del denaro.

Il cammino fa leva sull’empowerment delle capacità già acquisite e sull’enrichment del bagaglio di competenze del giovane, favorendo l’acquisizione di strumenti individualizzati utili a vivere in modo indipendente, soddisfacente e autonomo la vita da adulti. Per raggiungere le proprie finalità gli Alloggi per l’Autonomia si avvalgono della stessa impostazione metodologica delle Comunità Residenziali Teen, ovvero della metodologia cognitivo-comportamentale di terza generazione, che mira a stimolare un processo di crescita basato sull’incremento della stima di sé e sull’acquisizione di nuove competenze e capacità individuali.

Spazio comune in un appartamento per l'autonomia giovanile

Ogni soluzione abitativa, che si tratti di un residence turistico o di un'abitazione concepita per la famiglia moderna, deve rispondere a esigenze specifiche. Se si parla di residence, è essenziale che la struttura sia chiaramente definita per evitare confusioni con il Villaggio Turistico, distinguendo tra il soggiorno autonomo, spesso preferito da chi vuole esplorare il territorio, e l'offerta "tutto incluso". In ogni contesto, la qualità dell'ambiente fisico e la chiarezza dell'offerta dei servizi rimangono i pilastri fondamentali per garantire il benessere e la crescita dei suoi abitanti, siano essi minori in cerca di protezione o famiglie in cerca di una nuova dimensione di vita condivisa.

tags: #il #residence #concepito #per #le #famiglie