La dolce attesa di un bambino porta con sé una miriade di emozioni, speranze e, immancabilmente, domande. Tra le più ricorrenti fra i futuri genitori vi è quella sul sesso del nascituro: sarà un maschietto o una femminuccia? Questa curiosità, profonda e naturale, si insinua nei pensieri fin dai primi momenti, ancor prima di avere la certezza di una gravidanza. Spesso, non si tratta di secondi fini o di preferenze rigide, ma di un desiderio intrinseco di conoscere, di immaginare, di iniziare a costruire un legame con la nuova vita che sta per affacciarsi al mondo.
Nel profondo del cuore, i desideri possono variare. L'idea di una femminuccia, per alcune future mamme, può evocare il meraviglioso rapporto già vissuto con la propria madre, con la speranza di ricreare un legame intenso e profondo, questa volta dal punto di vista materno. Sarebbe un’esperienza diversa, e la cosa incuriosirebbe. Tuttavia, non c'è garanzia che una figlia sarà esattamente come la si sogna, poiché i figli sono difficilmente come li vorremmo. D'altro canto, l'attesa di un maschietto può offrire la sicurezza di un'esperienza già vissuta, soprattutto se si è già genitori di un bimbo piccolo. Un rapporto affettuoso e radicato, sebbene destinato a evolversi con la crescita, può rassicurare. L'idea di vivere "beata tra gli uomini" non dispiacerebbe affatto a molte, considerando che la vita con gli uomini, pur essendo a volte percepita come più "rough" o "rozza" secondo luoghi comuni, è di sicuro più semplice e lineare, mentre le donne sono più complesse mentalmente e cerebrali. In realtà, spesso, nel momento in cui si realizza che una nuova vita sta crescendo dentro di sé, l'istinto materno può già suggerire il sesso del nascituro. Come affermato da molte mamme, si percepisce molto dei propri figli prima ancora che venga detto.
La conferma, poi, arriva con la scienza. Il giorno della verità è giunto quando si è fatta l'amniocentesi, un esame che avrebbe dato un risultato sicuro nel giro di qualche settimana. Durante il prelievo, il ginecologo, quasi la milionesima ecografia, ha notato qualcosa. Il suo sguardo è passato velocemente dalla paziente all’ecografo e viceversa e, all’improvviso, ha chiesto: “Speri che sia un maschio o una femmina?”. L'emozione era palpabile, quasi commovente, nel momento in cui è stata pronunciata la risposta: "un maschietto!". La gioia e la commozione erano tantissime. Dal primo istante, fin dal test di gravidanza, la sensazione che sarebbe stato un altro figlio maschio era forte; un istinto di mamma che non sbaglia. Qualche settimana dopo, l’amniocentesi ha fornito la conferma definitiva. Indipendentemente dal sesso, l'idea di avere un secondo maschio rende ugualmente felici, perché in fondo, e non per scadere nei luoghi comuni, l’unica cosa che conta è che il bebè sia in salute e abbia un carattere positivo, poiché è questo, semmai, che fa la differenza, non il sesso. Da mamma che lo è già e lo sta per diventare una seconda volta, da donna che vive profondamente la famiglia con due fratelli maschi, si può solo dire che, comunque sia, sarà un grande amore.

La Scienza Dietro la Determinazione del Sesso: Cromosomi e Fattori Biologici
Comprendere come il sesso di un bambino viene determinato è fondamentale e si basa su principi genetici ben definiti. Gli esseri umani possiedono 23 coppie di cromosomi, tra cui una coppia specifica, i cromosomi sessuali, che definisce il sesso biologico. Le femmine hanno due cromosomi X (XX), mentre i maschi hanno un cromosoma X e un cromosoma Y (XY). Questo meccanismo biologico è immutabile e non dipende dalla volontà o dai desideri dei genitori.
Durante il processo di fecondazione, la madre contribuisce sempre con un cromosoma X attraverso il suo ovulo. È il padre, invece, a determinare il sesso del nascituro tramite lo spermatozoo che feconda l'ovulo. Lo spermatozoo può contenere indifferentemente un cromosoma X o un cromosoma Y. Se a fecondare l’ovulo è uno spermatozoo con cromosoma X, si avrà una bimba (XX). Se, invece, è uno spermatozoo con cromosoma Y a raggiungere e fecondare l’ovulo, nascerà un maschio (XY). Il fiocco sarà rosa se ha il cromosoma femminile, azzurro se ha il cromosoma maschile.
È importante sottolineare che questa è la natura umana, la sua fisiologia, che non va confusa ovviamente con l’identità di genere, un concetto distinto che riguarda l'esperienza personale interna del proprio genere. Rassegnatevi: potete metterci tutto l’impegno che volete, ma non dipende da voi. Il sesso del bambino dipende dell’uomo ed è una questione genetica.

Metodi Scientificamente Provati per la Rivelazione del Sesso: Dalle Ecografie ai Test Genetici
Oggi, per scoprire il sesso del bambino prima che nasca, esistono diversi metodi scientifici con vari gradi di accuratezza e invasività. L'ansia di avere una risposta può spingere i futuri genitori a cercare queste informazioni, sia per prepararsi all'arrivo del nuovo membro della famiglia, sia per conoscere la probabilità che il bambino possa ereditare un problema di salute specifico per un sesso.
L'Ecografia: La Finestra più Comune sul Futuro
Il metodo più comune e non invasivo per determinare il sesso del nascituro è l'ecografia. Questa analisi utilizza onde sonore ad alta frequenza per ottenere un'immagine digitale del bambino all'interno della pancia materna, senza esporre né il piccolo né la donna a procedure pericolose.
Generalmente, l'ecografia che offre la maggiore probabilità di identificare il sesso si esegue tra la diciottesima e la ventiduesima settimana di gestazione. Anche se il sesso del bimbo è determinato già al momento del concepimento, le differenze nello sviluppo dei genitali iniziano a essere visibili agli ultrasuoni solo in seguito. Nelle fasi più precoci, le possibilità di sbagliarsi sono ancora elevate, in quanto ciò che si osserva non sono genitali ben formati e l'interpretazione non è sempre semplice, potendo portare a errori di valutazione. In fasi più avanzate, è invece possibile distinguere la presenza del pene o delle grandi labbra, rendendo la predizione del sesso affidabile all'80-90%. A lasciare ancora aperta la possibilità a qualche dubbio sono fattori come la posizione del bambino, che può rendere difficile la visualizzazione dei genitali.
ECOGRAFIA MORFOLOGICA: quando farla e cosa ci mostra?
Test del DNA Fetale Non Invasivo (NIPT)
Per avere una certezza assoluta, è possibile affidarsi a metodi in grado di analizzare direttamente il DNA del bambino. Tra questi, esistono test genetici condotti sul sangue della mamma, come l'Harmony Test e il Genetic-test. Questi test si basano sul fatto che già a partire dalla quarta settimana di gravidanza è possibile ritrovare un po' del DNA del bambino nel sangue della gestante. Durante le prime settimane di gravidanza, alcune delle cellule che andranno a formare la placenta si rompono naturalmente, riversando il loro contenuto (DNA incluso) nel sangue materno.
Il G-test e l'Harmony Test possono essere condotti a partire dalla decima settimana di gestazione, quando la quantità di DNA del feto in circolo è tale da permettere di ottenere risultati attendibili. Attraverso un semplice prelievo di sangue, questa analisi fornisce informazioni utili (anche se sempre probabilistiche) su alcune problematiche di tipo genetico e, analizzando il DNA fetale, il sesso del bimbo viene comunicato con certezza. Purtroppo, non si tratta di analisi di routine, e il loro costo può essere molto elevato. Il risultato è però molto più affidabile, e referto alla mano non si avranno più dubbi.
Amniocentesi e Villocentesi: Quando la Diagnosi Prenatale Rileva il Sesso
Altri metodi che offrono una certezza quasi assoluta sul sesso del nascituro sono l'amniocentesi e la villocentesi. Entrambe sono tecniche di diagnosi prenatale invasive, utilizzate principalmente per diagnosticare eventuali problemi congeniti o anomalie genetiche nel feto, come la sindrome di Down. Analizzando il DNA del bambino, queste procedure possono dire con sicurezza se arriverà un fiocco rosa o azzurro, poiché il DNA non può mentire sul sesso.
L'amniocentesi consiste nel prelievo di una piccola quantità di liquido amniotico attraverso un sottile ago inserito nella pancia, solitamente tra la sedicesima e la diciottesima settimana di gestazione. La villocentesi, invece, prevede il prelievo di un campione dei villi coriali (porzioni della placenta che contengono materiale genetico del bambino) sia attraverso la pancia che attraverso la cervice, e si esegue intorno alla tredicesima settimana.
È cruciale sottolineare che entrambi questi test sono invasivi e non privi di rischi, in particolare, comportano un rischio, seppur basso, di aborto. Per questo motivo, vengono riservati solo ai casi in cui siano necessarie per motivi urgenti, come ad esempio, capire se esiste la possibilità che il nascituro sia affetto da una malattia genetica, e di rado sono utilizzati solamente per predire il sesso.
La Diagnosi Preimpianto e la Legislazione Italiana
In alcune situazioni particolari, nell'ambito della fecondazione assistita, è possibile selezionare il sesso del nascituro attraverso la Diagnosi Preimpianto (DPI). Questa procedura permette di individuare l’embrione giusto o, prima ancora, di impiegare nella procedura spermatozoi con cromosoma X o Y. Tuttavia, questi metodi sono generalmente riservati alle coppie che hanno problemi di fertilità o che sono a rischio di trasmettere malattie genetiche legate al sesso, come l’emofilia o la distrofia muscolare.
In Italia, la legge 40/2004 vieta la selezione del sesso del bambino per motivi non terapeutici, in quanto considerata una forma di discriminazione e di violazione della dignità umana. Ciò significa che la scelta del sesso per sole preferenze personali non è permessa.
Miti, Leggende e Credenze Popolari: Quando la Tradizione Incontra la Curiosità sul Sesso del Nasciutro
Sin dalla notte dei tempi, l’essere umano ha avuto il desiderio di sapere in anticipo il sesso dei bambini. Quando si è incinta, tutti vogliono esprimere la propria opinione da esperti, anche se non sono stati interpellati! Fortunatamente, la maggior parte delle persone sarà felice di dispensare consigli utili per la futura mamma e il suo bambino. Anche il sesso del piccolo sarà argomento di discussione. È proprio in questo tempo lontano che sono nate numerose leggende dedicate a tecniche e pratiche per avere o prevedere il sesso di un figlio, le quali si sono moltiplicate e sviluppate nel corso degli anni.
Esistono così tante credenze popolari sui metodi per predire il sesso del nascituro che è difficile scegliere quelle più rappresentative. Ovviamente, ognuna è ritenuta sorprendentemente precisa e migliore delle altre. Ma la verità è una sola: per ogni gravidanza, una mamma ha il 50% di probabilità di partorire un maschietto e il 50% di probabilità di partorire una femminuccia. Anche nelle famiglie dove nascono prevalentemente figli maschi o femmine le probabilità sono suddivise al 50%. Ciò significa che nel 50% dei casi le credenze popolari si dimostreranno corrette. E anche se alla fine si rivelano sbagliate, è un modo divertente per passare il tempo. È importante ricordare che le informazioni riportate di seguito sono fornite esclusivamente a fini di svago. Se si vuole veramente conoscere il sesso del bambino, non bisogna dar retta alle credenze popolari e rivolgersi invece al proprio medico di fiducia.

Segnali dal Corpo della Mamma: Tra Cambiamenti e Interpretazioni
Numerose credenze popolari si concentrano sull'osservazione dei cambiamenti fisici della madre come indicatori del sesso del bambino.
- Linea Nigra: Ti è comparsa una linea scura, chiamata linea nigra, che si estende dall’ombelico fino all’osso pubico? Allora, secondo la tradizione, è probabile che sarà una femminuccia. Ma se la linea si estende verso l’alto dall’osso pubico fino sotto alla cassa toracica, è probabile che sarà un maschietto. Allo stesso modo, se si nota che l’areola intorno al capezzolo ha assunto un colore molto scuro, molto probabilmente ciò è dovuto ai geni maschili. Se invece noti che i tuoi capezzoli sono diventati più scuri durante la gravidanza, è possibile che si debba al fatto che stai aspettando un bambino.
- Acidità di Stomaco: Soffri di acidità di stomaco? Allora è probabile che avrai una femmina, dalla chioma molto fluente.
- Test della Pelle e Capelli: Ti ritrovi a usare quantità industriali di crema idratante? Se la tua pelle è secca avrai più probabilità che si tratti di un maschietto, ma se la tua pelle è liscia, è in arrivo una femminuccia. I tuoi capelli sono spenti, sottili e hanno un aspetto triste? Allora avrai una femmina. Se sono più folti e spessi è probabile che la causa siano i geni maschili. Analogamente, se noti un aumento della peluria sulle gambe e hai bisogno di depilarti un giorno sì e l’altro pure, allora è probabile che sia un maschio. Hai notato dei riflessi rossi nascosti tra i capelli? Sicuramente sarà una femmina! Problemi di acne giovanile? Non disperare, i brufoli e la pelle grassa sono un segnale che è in arrivo una femminuccia. Se invece devi ricorrere a una crema idratante e a una crema per le mani, sarà maschio. Il tuo viso è luminoso, liscio, roseo? C’è un maschietto dentro di te. Siete piene di brufoli, punti neri e la pelle è spenta e opaca? Cominciate a preparare gonnelline, leggins e scarpette colorate!
- Nausee Mattutine: Se devi correre in bagno tutto il tempo, sarai incinta di una bambina. Secondo queste credenze popolari, le mamme che non soffrono di nausee mattutine aspettano un maschio. Potrebbe esserci un fondo di verità in tutto questo perché le donne che aspettano una femmina producono una quantità maggiore dell’ormone HCg, che è la causa della comparsa delle nausee mattutine. Tuttavia, è possibile avere a che fare con delle nausee molto fastidiose anche quando si è in attesa di un maschio. Nemmeno questo metodo può quindi essere considerato affidabile. Se si hanno tante nausee pare che si aspetti una femminuccia, mentre per il maschietto sembra che queste siano più lievi e meno fastidiose. Soffrite di nausea molto forte al mattino? Potrebbe essere femmina. Una gravidanza senza questo disturbo invece sarebbe collegata al sesso maschile.
- Aspetto Generale e Peso: Se ti sembra di avere un aspetto più florido del solito, allora è probabile che sia un maschio. Se invece ti senti tutt’altro che uno splendore, allora la colpa è di quella signorina che sta crescendo dentro di te. Secondo le antiche credenze, le femmine rubano la bellezza alle mamme. Se il tuo viso tende a diventare più tondo è un segnale che aspetti una femmina, mentre se diventa più magro indica che sarà un maschio. Il tuo partner si sta appesantendo troppo? La colpa è dei geni femminili. A quanto pare, i papà mettono su peso perché è in arrivo una femminuccia. Ma se durante la gravidanza mantiene lo stesso peso, è più probabile che sarà un maschio.
- Piedi Freddi e Seni: Sempre alla ricerca di un paio di calzini? Se hai i piedi freddi, non dare la colpa al tempo. È probabile che i piedi freddi siano causati dal maschietto in arrivo. Seni di dimensioni diverse? Sarà maschio, se il seno destro è più grande. Femmina, se è il sinistro a essere più grande. Chi l’avrebbe mai detto?
- Naso e Emicranie: Mi si è ingrossato il naso? Tutto a un tratto ti sei accorta di avere un naso? Oppure è più grande del normale? Secondo le credenze popolari, questo è un segnale che aspetti un maschio. Soffri di emicranie? La colpa è dei geni maschili. Sembrerebbe che le donne in attesa di un maschietto hanno più probabilità di soffrire di emicrania rispetto alle donne che aspettano una femminuccia. Le emicranie sono più frequenti nel secondo trimestre a causa dell’influenza degli ormoni.
- Umore: Non sono lunatica! Se invece lo sei, aspetti una femmina. Secondo le antiche credenze, se una donna aspetta una femmina, è più lunatica del solito.
La Forma della Pancia e Altre Osservazioni Estetiche
Un classico intramontabile tra i metodi della nonna è l'osservazione della forma della pancia.
- Pancia Bassa o a Punta: Se la pancia è bassa o a punta, è più probabile che sia un maschio. Questo è il più classico dei modi per riconoscere il sesso a seconda della forma del pancione. Se la pancia assomiglia a una palla da basket, sarà un maschio.
- Pancia Alta o Rotonda: Se è alta e appuntita, preparati ad accogliere una femmina. Se la forma fosse decisamente più tonda (fianchi inclusi) si tratterebbe di una femmina. Se invece ha più la forma di un’anguria, allora è in arrivo una femmina. Attenzione, però, perché secondo altre credenze, le cose sono esattamente il contrario: pare che la pancia a forma di palla da basket indichi che è in arrivo una femmina, mentre quella a forma di anguria che è in arrivo un maschio. Non ti resta altro che aspettare per scoprirlo!
- Realtà Biologica: Questa teoria non tiene conto della conformazione fisica della madre né del torace, che incidono notevolmente sulla forma del pancione. Anche la forza e la tonicità dei muscoli possono influenzare l’aspetto di una donna incinta. Nel caso di donne che hanno avuto altre gravidanze, spesso il pancione diventa subito più evidente e tende a crescere di più rispetto alle primipare nella stessa epoca gestazionale. In realtà la forma della pancia è determinata dal tono dei muscoli addominali della mamma, da quanto è ingrassata dopo il concepimento, dalla conformazione del suo organismo e dalla posizione del bambino. La conformazione della pancia ha poco a che vedere con il sesso del bambino, si tratta di un’associazione senza fondamento.
Voglie e Abitudini Alimentari: Dolci o Salati?
Anche le preferenze alimentari della futura mamma sono state oggetto di numerose interpretazioni popolari.
- Gusti Salati e Proteici: Quando sei al supermercato, riempi il carrello di carne, pesce, formaggi, latticini e proteine animali? Allora preparati ad accogliere un maschietto. Secondo questa “teoria” (le virgolette servono a specificare che di scientifico c’è davvero poco, per non dire proprio nulla), l’attesa di un maschio o di una femmina cambierebbe anche i gusti. Nel primo caso, si avrebbe più voglia di cibi salati. Alcuni studi confermano la teoria secondo cui le donne incinte che desiderano mangiare ogni giorno sempre più cibo, hanno più probabilità di partorire un maschio. Questo giustifica il fatto che i maschi, alla nascita, pesano di più delle femmine.
- Gusti Dolci: Se invece hai una voglia matta di dolci, succhi, frutta e zuccheri in quantità, allora è in arrivo una femminuccia. Si dice che il dolce porti la femminuccia. Nel caso di attesa di una femmina, si è più alla ricerca di cose dolci.
- Non Scartare le Croste: Se non ti va di mangiare la crosta finale di una pagnotta di pane, allora sarà probabilmente una femmina. Oppure, significa che non ti piace.
Test "Fai da Te" e Giochi di Predizione: Il Divertimento delle Antiche Tradizioni
Molte tradizioni offrono veri e propri "test" per predire il sesso del bambino, trasformando l'attesa in un divertente passatempo.
- Il Pendolino con la Fede: Questo metodo popolare è alquanto divertente e molto diffuso. Prendi la tua fede nuziale (o chiedila in prestito a qualcuno) e appendila a un capello o cordoncino. Sdraiati e, tenendo l’anello per il capello o il cordoncino, fallo oscillare avanti e indietro sulla pancia. Abbi pazienza e aspetta fino a quando l’anello inizia a muoversi. Se il movimento è circolare, il nascituro sarà un maschio. Se l’anello si muove avanti e indietro, è in arrivo una femminuccia. In un'altra versione, se l’anello che inizia a muoversi descrivendo dei cerchi nell'aria indicherebbe che il nascituro è una femmina; se dovesse invece iniziare a dondolare avanti e indietro l'anello indicherebbe che nel pancione della futura mamma sta crescendo un maschio. Chiaramente si tratta di tecniche senza alcuna base scientifica.
- Attenzione a Come Afferri la Chiave: Se afferri la chiave dall’estremità più lunga, significa che sei incinta di un bambino. Se invece la afferri dall’estremità più corta, vuol dire che aspetti una femminuccia. Oppure che quell’estremità era più a portata di mano dell’altra. Ma a quanto pare, le credenze popolari non hanno una logica.
- La Tua Pipì può Rivelarti Qualcosa? La prossima volta che vai in bagno, non tirare subito lo sciacquone. Secondo le credenze popolari, se la pipì ha un colore giallo brillante, significa che è in arrivo una bambina. Se invece ha un colore paglierino più chiaro, è in arrivo un maschietto. O magari significa che hai bevuto più acqua del solito.
- Il Test del Cavolo Rosso: Devi far bollire un cavolo, mettere da parte l’acqua di cottura e mescolarla con alcune gocce di urina. Il colore risultante dovrebbe indicare il sesso.
- Il Test del Bicarbonato: Tra i vari metodi fai da te per scoprire il sesso del bimbo, uno dei più conosciuti è il test del bicarbonato di sodio. Si esegue mescolando questa sostanza con un po’ di urina della donna incinta. Se come reazione si crea molta schiuma, potrebbe trattarsi di un maschio. Viceversa invece sarebbe femminuccia. Ovviamente la validità è piuttosto scarsa, ma sono molte le mamme che ci provano. Su YouTube puoi vedere tutorial e test realizzati in diretta video, ma il metodo di per sé è molto semplice.
- L'Aglio: Questa prova richiede una certa forza di volontà, perché bisogna mangiare uno spicchio d’aglio e osservare eventuali reazioni.
- La Formula Zingara: Devi sommare la tua età con il mese in cui sei rimasta incinta. Il risultato pari o dispari indicherebbe il sesso.
- Il Gioco delle Erre: Questo metodo consiste nel contare le R contenute nei nomi dei mesi da quello del concepimento a quello presunto di nascita, sommandole a quelle che compaiono nel nome e nel cognome dei due genitori. Mito vuole che se il numero è pari sarà femmina, se è dispari maschio.
Calendari e Influssi Celesti: Dal Calendario Cinese alla Luna
Alcune credenze popolari si affidano a calcoli basati su date o a influenze astrali.
- Calendario Cinese e Maya: Uno dei miti più bizzarri racconta che si può determinare il sesso del bambino consultando una tabella basata sul calendario cinese. In pratica ti basta incrociare la tua età (in colonna) e il mese in cui è avvenuto il concepimento (in riga): la casellina che fa da punto d’incontro indicherà se tuo figlio sarà maschio o femmina. Il calendario cinese è una tabella che incrocia alcuni dati per sapere il sesso del bambino. Secondo gli antichi, l’accuratezza di questa procedura era molto alta, ma in tempi moderni si è arrivati alla conclusione che si tratta di semplici calcoli probabilistici che non sempre quindi corrispondono alla realtà. Le informazioni che si devono valutare sono l’età della mamma al momento del concepimento e il mese in cui questo è avvenuto. Cercando qua e là troverete sicuramente un modello di calendario cinese con cui divertirvi. Quello dei Maya funziona più o meno allo stesso modo. Ma non fidatevi in entrambi i casi: rischiate di comprare un corredino rosa o azzurro che poi non vi servirà!
- Il Calendario Lunare: La luna richiama il concetto di femminilità e il suo ciclo è strettamente legato a quello di tanti aspetti della natura. Poteva forse non esistere una credenza sul legame fra maschio o femmina e luna? Quello che la tradizione sostiene è che se l’ovulazione e il concepimento avvengono nei giorni di luna piena o crescente, sarà più probabile che aspetti una bimba. Se si concepisce mentre la luna è in fase crescente sarà una femminuccia, mentre se questa si trova in fase calante, sarà sicuramente un maschietto. A ben vedere, l’influsso della luna sulla vita umana poggia su delle motivazioni obiettive: sull’effetto della forza di gravità. La gravidanza è scandita da fasi proprio come quelle lunari. Per questo, si ritiene che, se il concepimento avviene durante la fase da luna crescente a luna piena, nasca una femmina; se avviene durante la fase da luna calante a luna nuova, nasca un maschio. La luna influenza le maree e molti aspetti delle nostre vite. Nei secoli è stato scritto tantissimo sul nostro satellite e c’è anche chi pensa che esista un legame tra le fasi lunari e il sesso del bambino. Dipenderebbe tutto dal momento del concepimento: Potreste aspettare una femmina se il concepimento avviene se c’è la luna piena oppure se è in fase crescente. Potreste aspettare un maschio se la luna è nuova oppure se è in fase calante.

Osservazioni sul Feto e Altre Teorie Non Convenzionali
Infine, esistono teorie che cercano di interpretare segnali provenienti direttamente dal feto, sebbene con scarsa validità scientifica.
- Frequenza Cardiaca del Bambino: Questa è una delle credenze popolari più diffuse per predire se il fiocco sarà rosa o azzurro. Se la frequenza cardiaca è superiore a 140 battiti al minuto, probabilmente arriverà una femminuccia. Ma se la frequenza cardiaca ha un ritmo più tranquillo, al di sotto dei 140 battiti al minuto, allora sarà un maschio. Stando a questa ipotesi, i feti maschi avrebbero una frequenza cardiaca superiore ai 140 battiti al minuto. Le femminucce invece sarebbero al di sotto di questa media. Ad ogni modo, ricorda che una frequenza cardiaca fetale compresa tra 120-160 battiti al minuto rientra nei valori normali. La frequenza cardiaca del bambino varia a seconda del grado di sviluppo e dell’attività, proprio come quella della mamma. In realtà, fino alla ventottesima o trentesima settimana di gestazione sia il cuore dei maschi che quello delle femmine batte più velocemente della norma; le differenze tra i due sessi compaiono solo poco prima della nascita.
- La Nub Theory: Questa metodica ha una valenza scientifica un po’ maggiore rispetto alle altre perché si basa sulle ecografie e su una osservazione ben precisa del feto. Secondo la Nub Theory, il sesso sarebbe rilevabile già alla 12esima settimana di gravidanza. Tenete presente che fino alla nona settimana di gravidanza i genitali sono uguali per entrambi i sessi e solo dopo iniziano a differenziarsi. Per essere in grado di applicare la Nub Theory bisogna affidarsi ad un ecografista molto bravo, che sia capace di analizzare l’angolo lombosacrale e l’angolo cutaneo del feto. Questa osservazione è possibile se il bambino è in una posizione ottimale. Inoltre, se ci sono anomalie genitali il risultato potrebbe non essere veritiero. Ad ogni modo, il sesso dovrebbe essere maschile se l’angolo lombosacrale è maggiore o uguale a 30° e l’angolo cutaneo maggiore o uguale a 40°, femminile se le misurazioni sono inferiori. Chiedete al vostro ginecologo. Che potrebbe anche rispondervi che non sa di cosa state parlando.
- Il Metodo Ramzi: Ma se vi va di giocare, nulla vieta di provare anche il metodo Ramzi. Il sesso del nascituro dipenderebbe dal punto in cui si trova la placenta nell’utero. Se è sul lato destro, nel pancione c’è un bel maschietto, se è a sinistra invece sarà una bimba.
Influenza e Scelta del Sesso: Desiderio e Realtà Fisiologica
Molte coppie di genitori sognano di avere un bambino o una bambina specifica, magari perché si sono avute in precedenza figlie dello stesso sesso, perché si vuole far proseguire il cognome di famiglia o per qualunque altro motivo. Non va dimenticato anche quello più raro ma importante: alcune malattie ereditarie che possono essere trasmesse a figli di sesso femminile, ma non maschile, o viceversa. La storia ci racconta un passato in cui avere un maschio era particolarmente importante: braccia da lavoro nelle famiglie più umili o eredi diretti in quelle più nobili. È proprio in questo tempo lontano che sono nate numerose leggende dedicate a tecniche e pratiche per avere un figlio maschio o una figlia femmina. Nel corso degli anni, si sono moltiplicate, sviluppate, hanno preso spunto anche da basi scientifiche o pseudo tali.
Tuttavia, come già detto, la determinazione del sesso è un evento casuale e strettamente legato al cromosoma portato dallo spermatozoo. Scegliere il sesso del bebè prima di concepirlo è impossibile, così come provare ad aumentare le probabilità di avere un maschietto o, al contrario, una femminuccia. La genetica, del resto, è basata sul caso.
Nonostante ciò, alcune teorie hanno tentato di suggerire come "influenzare" la natura:
- Il Metodo Shettles: Negli anni, qualcuno ha provato ad ipotizzare alcune teorie su questo argomento. Una di questa è il cosiddetto “metodo Shettels”, che prende il nome dal medico che l’ha inventata tra gli anni ’60 e ’70. Secondo Shettles, gli spermatozoi che contengono cromosomi maschili (Y) sono più veloci, ma meno resistenti nel tempo. Al contrario, quelli femminili (X) sono più lenti, ma sopravvivono più a lungo nell’ambiente vaginale e sono più resistenti al ph vaginale. Da ciò deriva che, per favorire il concepimento di un maschio, si dovrebbero avere rapporti in concomitanza con l’ovulazione, in modo che gli spermatozoi raggiungano subito l’obiettivo. Per tentare di avere una femmina, invece, i rapporti dovrebbero avvenire qualche giorno prima del picco ovulatorio, sfruttando la resistenza degli spermatozoi contenenti il cromosoma femminile. Si capisce che, per questo metodo, è fondamentale calcolare l’ovulazione per avere rapporti nei giorni più fertili. Per la teoria di Shettels, per concepire un maschio andrebbe preferita una penetrazione profonda, al contrario per una femmina. Questi ipotesi partono da alcuni assunti scientifici riconducibili al metodo Shettles e a quello più recente Babydust, quali tecniche naturali per scegliere il sesso del bambino da concepire.
- Dieta: Alcuni miti sostengono che la dieta della madre possa influenzare il sesso del nascituro. Per cercare di rimanere incinta di una femminuccia si dovrebbe seguire una dieta iposodica, mentre per un maschietto ipersodica. Per avere un bel maschietto, quindi, eliminiamo uova, formaggi e latticini, saliamo abbondantemente tutte le nostre pietanze e mangiamo carne a volontà. Beviamo bibite a base di cola, caffè e tè, escludendo quelle a ricco contenuto di calcio, il latte e tutte quelle che contengono latte. Mangiamo tanti legumi, freschi o secchi, patate, funghi, carciofi e tanti carboidrati: pasta, riso, cereali, biscotti ecc. Tra la frutta preferiamo banane, datteri, arance e albicocche. Per cercare la femminuccia, invece, dovremo seguire questi accorgimenti: mangiare assolutamente senza sale, pane, riso, pasta senza sale, uova, molluschi, pesce evitando il pesce surgelato o affumicato, formaggi freschi e non purché non siano salati, yogurt, latte e latticini in gran quantità. Elimineremo caffè, tè e cola e preferiremo bevande a base di latte, succo di mela e acqua ricca di calcio. Mangeremo insalata, fagiolini, carote, asparagi, cavoli, cipolle, pomodari, escludendo carciofi, sedano, funghi e spinaci. Tuttavia, non esiste alcuna prova scientifica a sostegno di tali affermazioni.
- Posizioni Sessuali: Un altro mito popolare suggerisce che certe posizioni sessuali durante il rapporto possano influenzare il sesso del nascituro. Pare che avere rapporti in una posizione in cui la donna sta sopra il compagno aiuti a concepire un bel maschietto, mentre se la donna sta sotto si concepirà una femminuccia.
- Il Calendario Cinese o Maya: Potresti programmare una gravidanza in un mese o nell’altro a seconda di quanti anni hai e del fatto che desideri un maschietto o una femminuccia, utilizzando il calendario Maya o quello cinese per cercare di influenzare il sesso di tuo figlio. Non è nemmeno possibile predire il sesso del bambino combinando l'età della madre e il mese del concepimento utilizzando il calendario lunare cinese.
- Dieta Vegetariana: Alcuni miti si spingono ancora oltre e suggeriscono che seguire una dieta vegetariana e fare l’amore in posizione frontale aiuterebbero a concepire una bambina.
Queste teorie, sia che prendano spunto da basi scientifiche o pseudo tali, non sono state ancora confermate scientificamente e, in molti casi, sono pura leggenda.
Conoscere o Mantenere la Sorpresa: Una Scelta Intima per Ogni Famiglia
Senza dubbio uno dei momenti più emozionanti per i futuri genitori è scoprire il sesso del nascituro. Oggi sembra quasi scontato che la coppia debba scegliere di conoscere in anticipo il sesso del bebè. Il primo passo, quindi, quando ci si confronta a questo proposito all’interno della coppia, è liberarsi da eventuali condizionamenti esterni.
In realtà, conoscere il sesso del piccolo deve essere un’esigenza dei genitori: se preferiscono la sorpresa, vorrà dire che avranno la possibilità di ‘allenarsi’ a seguire i propri desideri e le proprie sensazioni, senza preoccuparsi troppo di quello che pensano e dicono gli altri. Un allenamento molto utile in vista del dopo, quando il piccino sarà nato e la neomamma dovrà affrontare le possibili ‘interferenze’ di quanti metteranno in discussione le sue scelte a proposito dell’accudimento del bebè.
Quali elementi valutare per orientarsi nella scelta? Conoscere in anticipo il sesso può favorire la relazione prenatale con il piccolo che cresce nel grembo materno? Non c’è una scelta giusta. Nella decisione i genitori dovranno seguire solo il loro cuore e la loro preferenza. Per alcuni, sapere non è necessario poiché preferiscono affidarsi alle proprie sensazioni, all’intuito e all’immaginazione. Durante l’attesa, complice anche il particolare assetto ormonale, la futura mamma è più portata all’introspezione e le fantasie offrono una via preferenziale per iniziare a conoscere il bambino.
A volte, se il bimbo in arrivo non è il primo, sulla scelta possono influire anche i desideri del primogenito. Se il bambino ci tiene molto a scoprire prima del tempo se nascerà un fratellino o una sorellina, i genitori potranno scegliere se accogliere questa richiesta o spiegargli che loro vorrebbero proprio la sorpresa. In ogni caso, sapere prima se il nascituro è maschio o femmina non comporta particolari differenze nel legame che si andrà a instaurare tra i fratellini dopo la nascita. Il rapporto fra loro si giocherà nel corso del tempo.
Ammettiamolo, mamme. Appena vediamo il test di gravidanza positivo il primissimo pensiero è uguale per tutte noi. E anche chi ci sta intorno fa partire la più classica delle domande: sarà maschio o femmina? E giù ad immaginare, per tutta la gravidanza, scatenate partite di pallone (soprattutto i papà, ovviamente) oppure gli outfit più alla moda (e questo non lo fanno i nostri compagni…). Il sesso del nascituro mette sempre grande curiosità e non dobbiamo vergognarci se abbiamo una preferenza per il maschietto o la femminuccia: non lo ammette nessuna, ma tutte lo facciamo. Anche se alla fine prevale sempre la considerazione più giusta: la cosa davvero importante è che il nostro bambino o la nostra bambina stia bene. Tutto il resto in fondo è relativo.

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