Ibuprofene Supposte per Bambini: Guida Completa a Dosaggio e Indicazioni (Nurofenjunior 125 mg)

L'ibuprofene, un farmaco appartenente alla categoria dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e derivati dell'acido propionico, è spesso utilizzato per abbassare la febbre nei bambini e alleviare dolore e infiammazione. Svolge la sua attività antinfiammatoria, antidolorifica e antipiretica attraverso l’inibizione della sintesi delle prostaglandine, molecole del nostro organismo coinvolte nella mediazione di febbre, reazioni infiammatorie e dolore. Come antipiretico e antidolorifico, è attualmente raccomandato per l’uso in età pediatrica - ibuprofene pediatrico - insieme al paracetamolo.

Nurofenjunior 125 mg Supposte Bambini è una formulazione specifica di ibuprofene destinata all'uso pediatrico, particolarmente utile quando la somministrazione orale è difficile, ad esempio in caso di vomito, nausea o rifiuto dell'assunzione orale. Questa formulazione è indicata per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore lieve e moderato e per il trattamento sintomatico di breve durata della febbre. Ogni supposta contiene 125 mg di ibuprofene.

Nurofenjunior 125 mg Supposte Bambini: Una Panoramica Dettagliata

La denominazione specifica del prodotto è Nurofenjunior 125 mg Supposte Bambini. Rientra nella categoria farmacoterapeutica dei farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei. Il principio attivo è ibuprofene 125 mg per ogni supposta. Per l'elenco completo degli eccipienti, è importante sapere che la formulazione include gliceridi semisintetici solidi.

Questo medicinale è indicato nei bambini dai 12,5 kg (2 anni) ai 20,5 kg (6 anni) di peso corporeo. La formulazione in supposte è particolarmente utile quando la somministrazione orale è difficile, ad esempio in caso di vomito. Le supposte sono utili quando il bambino vomita, ha nausea o rifiuta l'assunzione orale.

Immagine del packaging di Nurofenjunior 125 mg supposte

Indicazioni Terapeutiche e Criteri di Idoneità

Le supposte di Nurofenjunior sono utilizzate per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore lieve e moderato. Esempi ne sono dolori muscolari o articolari, mal di testa, mal di gola, mal d’orecchio, dolori post-operatori o post-traumatici. Sono altresì impiegate per il trattamento sintomatico di breve durata della febbre, uno dei sintomi più comuni nei bambini, essendo responsabile di una parte significativa delle consultazioni presso il pediatra delle cure primarie e nei reparti di emergenza.

È cruciale rispettare le indicazioni relative al peso e all'età del bambino. Nurofenjunior 125 mg supposte è specificamente indicato nei bambini con peso corporeo tra 12,5 kg (corrispondente a circa 2 anni di età) e 20,5 kg (corrispondente a circa 6 anni di età). Le supposte da 125 mg di Nurofenjunior sono controindicate nei bambini che pesano meno di 12,5 kg (al di sotto dei 2 anni di età), in quanto sono necessarie supposte di dosaggio più basso.

È fondamentale che l'ibuprofene venga somministrato dopo avere consultato il pediatra e venga monitorato attentamente il bambino durante il trattamento, e si deve interrompere immediatamente la somministrazione in caso di sintomi sospetti. La somministrazione nei pazienti con insufficienza renale o epatica deve avvenire dopo aver consultato il medico. Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per più di 3 giorni, o nel caso di peggioramento dei sintomi deve essere consultato il medico.

Dosaggio e Modalità di Somministrazione: La Chiave per un Uso Sicuro

La posologia dell'ibuprofene nei bambini dipende dal peso corporeo e dall'età, per cui risulta fondamentale seguire le indicazioni del pediatra o le istruzioni riportate sulla confezione del farmaco. Il dosaggio dipende dal peso del bambino. La somministrazione è solo per un breve periodo di trattamento.

La dose massima giornaliera di ibuprofene è pari a 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa in 3 o 4 somministrazioni.

Per Nurofenjunior 125 mg supposte, le indicazioni specifiche sono le seguenti:

  • Bambini di peso corporeo tra 12,5 e 17 kg (tra i 2 e i 4 anni): 1 supposta all'inizio del trattamento, da ripetere, se necessario, dopo almeno 6-8 ore. Non devono essere somministrate più di 3 supposte nell'arco delle 24 ore.
  • Bambini di peso corporeo tra 17 e 20,5 kg (tra i 4 e i 6 anni): 1 supposta all'inizio del trattamento, da ripetere se necessario, dopo almeno 6 ore. Non devono essere somministrate più di 4 supposte nell'arco delle 24 ore.

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi. I pazienti devono essere adeguatamente idratati. Il modo di somministrazione è l'uso rettale.

Video educativo somministrazione Buccolam

Controindicazioni Assolute: Quando Nurofenjunior NON Deve Essere Usato

È di vitale importanza conoscere le condizioni in cui l'uso di Nurofenjunior 125 mg supposte è severamente sconsigliato o controindicato, al fine di garantire la sicurezza del bambino.

Nurofenjunior è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità: Pazienti con ipersensibilità al principio attivo (ibuprofene) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.
  • Precedenti reazioni ai FANS: Pazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (ad esempio broncospasmo, angioedema, asma, rinite o orticaria) associate ad acido acetilsalicilico, ibuprofene o altri medicinali antinfiammatori non steroidei.
  • Storia gastrointestinale grave: Storia di emorragia o perforazione gastrointestinali associate a precedenti trattamenti con FANS.
  • Ulcera peptica ricorrente/emorragia: In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente/emorragia (due o più episodi accertati di ulcerazione o sanguinamento).
  • Insufficienze d'organo gravi: Pazienti con grave insufficienza renale, grave insufficienza epatica o grave insufficienza cardiaca.
  • Sanguinamento attivo: Pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo.
  • Disturbi ematologici: Pazienti con disturbi non chiariti della formazione del sangue.
  • Grave disidratazione: Pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).
  • Gravidanza avanzata: Nell'ultimo trimestre di gravidanza (questa avvertenza è generale per i FANS e, sebbene il prodotto sia per bambini, è un'informazione importante relativa all'ibuprofene).
  • Età e peso non idonei: Bambini di peso inferiore a 12,5 Kg (sotto i 2 anni di età).

Sì, non usare in caso di allergia all’ibuprofene o ad altri FANS. Evitare in caso di ulcera, problemi gastrointestinali, renali o epatici.

Avvertenze Speciali e Precauzioni d'Uso: Aspetti Fondamentali

L'uso di Nurofenjunior richiede attenzione e cautela, come per tutti i farmaci, per minimizzare i rischi e ottimizzare i benefici. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.

Considerazioni per Popolazioni Specifiche e Condizioni Preesistenti:

  • Anziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Gli anziani hanno un aumentato rischio di conseguenze da reazioni avverse. Sebbene Nurofenjunior sia per bambini, questa è un'avvertenza generale sui FANS che sottolinea la necessità di cautela.
  • Malattie autoimmuni: È richiesta cautela in pazienti con Lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo, a causa dell'aumentato rischio di meningite asettica.
  • Disturbi metabolici: Cautela è necessaria in pazienti con disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria acuta intermittente).
  • Malattie gastrointestinali: Pazienti con disturbi gastrointestinali e malattie intestinali infiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) devono usare il farmaco con cautela, poiché tali condizioni possono essere esacerbate.
  • Problemi cardiovascolari: È richiesta cautela in pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione a terapie con FANS sono state riportate ritenzione di liquidi ed edema.
  • Funzionalità renale ed epatica: Cautela è necessaria in caso di danno renale, in quanto la funzionalità renale può peggiorare, e in caso di disfunzione epatica.
  • Chirurgia maggiore: Immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore, l'uso di ibuprofene deve essere attentamente valutato.
  • Reazioni allergiche preesistenti: Pazienti con febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ostruttive croniche hanno un aumentato rischio di insorgenza di reazioni allergiche, che si possono manifestare sotto forma di attacchi di asma (cosiddetto 'asma analgesico'), edema di Quincke o orticaria. Similmente, in pazienti che hanno già manifestato reazioni allergiche ad altre sostanze, esiste un rischio più elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilità in seguito alla somministrazione di Nurofenjunior.
  • Altri FANS: L'uso di Nurofenjunior nei bambini deve essere evitato in concomitanza alla somministrazione di altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, in quanto l'uso concomitante di due o più FANS può aumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a bassa dose sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguità dei dati e le incertezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso regolare di ibuprofene e nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in caso di uso occasionale dell'ibuprofene.

Mascheramento dei Sintomi di Infezioni Sottostanti:Nurofenjunior può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofenjunior è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.

Effetti Cardiovascolari e Cerebrovascolari:È richiesta cautela (consiglio di un medico o di un farmacista) prima di somministrare Nurofenjunior a pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, poiché ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema sono stati riportati a seguito di terapie con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (es. <= 1200 mg/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Nurofenjunior. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilità-associata alla costrizione delle arterie coronarie e che può indurre l'infarto miocardico.

Effetti Gastrointestinali (GI):Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, disordini del retto e dell'ano, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS, in pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani. Questi pazienti dovrebbero iniziare il trattamento con il dosaggio più basso. Per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in considerazione l'uso concomitante di agenti gastroprotettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofenjunior il trattamento deve essere interrotto. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.

Considerazioni Respiratorie e di Ipersensibilità:Il broncospasmo può peggiorare in pazienti affetti da o con storia di asma bronchiale, rinite cronica, sinusite, poliposi nasale o malattia allergica. Gravi reazioni acute di ipersensibilità (per esempio shock anafilattico) vengono osservate molto raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo la somministrazione/assunzione di Nurofenjunior la terapia deve essere interrotta. Misure mediche di soccorso, in linea con i sintomi, devono essere intraprese da personale specializzato.

Altre Considerazioni Importanti:L'ibuprofene, il principio attivo di Nurofenjunior, può inibire temporaneamente la funzionalità delle piastrine (aggregazione trombocitica). Pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. In caso di somministrazione prolungata di Nurofenjunior è richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalità renale così come della conta ematica. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa può peggiorarne i sintomi. Se si verifica o si sospetta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattamento deve essere sospeso.

Schema riassuntivo delle principali avvertenze per l'uso dei FANS

Interazioni Farmacologiche: Cosa Evitare e Cosa Monitorare

L'ibuprofene, come altri FANS, può interagire con diversi farmaci, alterandone l'efficacia o aumentando il rischio di effetti indesiderati. È fondamentale informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali che il bambino sta assumendo.

Combinazioni da Evitare o Usare con Estrema Cautela:

  • Acido acetilsalicilico (aspirina): Ibuprofene non deve essere usato in associazione con acido acetilsalicilico, a meno che l'acido acetilsalicilico a bassa dose, come per comune pratica clinica, non sia stato consigliato dal medico, poiché può aumentare il rischio di reazioni avverse.
  • Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2: Evitare l'uso concomitante di due o più FANS in quanto può aumentare il rischio di reazioni avverse.
  • Corticosteroidi: L'uso concomitante aumenta il rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinali.
  • Anticoagulanti: I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.
  • Agenti antiaggreganti e gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): Possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale.

Combinazioni che Richiedono Monitoraggio e Cautela:

  • Fenitoina: L'uso concomitante di Nurofenjunior con la fenitoina può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina.
  • Anti-ipertensivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: I FANS possono far diminuire l'efficacia di questi medicinali. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono le cicloossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS.
  • Litio: Esistono evidenze a sostegno di un potenziale aumento dei livelli plasmatici del litio. L'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio.
  • Probenecid e sulfinpirazone: Medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene.
  • Diuretici risparmiatori di potassio: La somministrazione concomitante di Nurofenjunior e diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico).
  • Glucosidi cardiaci (Digossina): I FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR e i livelli plasmatici di glucosidi. L'uso concomitante di Nurofenjunior con preparazioni a base di digossina può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L'uso corretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina.
  • Metotressato: Esistono evidenze a sostegno di un potenziale aumento dei livelli plasmatici del metotressato. La somministrazione di Nurofenjunior nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexato può portare ad elevate concentrazioni di metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici.
  • Tacrolimus: Il rischio di nefrotossicità aumenta se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente.
  • Ciclosporina: Esistono evidenze limitate a supporto di una possibile interazione tra i due medicinali con conseguente aumento del rischio di nefrotossicità.
  • Zidovudina: Ci sono prove di un aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.
  • Sulfaniluree: Studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come misura precauzionale durante l'assunzione concomitante.
  • Antibiotici chinolonici: Dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.
  • Inibitori del CYP2C9: La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori de… (Il testo fornito si interrompe qui).

Effetti Indesiderati: Cosa Aspettarsi

Come tutti i medicinali, anche Nurofenjunior può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. L'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto dosaggio in pazienti con reumatismo. Le frequenze riportate, che si estendono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si riferiscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1.200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fino ad un massimo di 1.800 mg per le supposte. Si deve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse sono nella maggior parte dei casi dose-dipendenti. In particolare, il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.

Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate di seguito secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza, definite come: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli eventi avversi vengono presentati in ordine decrescente di gravità.

Effetti Indesiderati Comuni e Meno Comuni:

  • Gastrointestinali: Le reazioni avverse osservate più spesso sono di natura gastrointestinale. Comuni: problemi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nello stomaco e/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia. Meno frequentemente è stata osservata gastrite. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani. Non comuni: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinamento gastrointestinale. Stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di Crohn, gastrite, irritazione del retto localizzata.
  • Sistema Nervoso: Non comuni: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza.
  • Cute e Tessuto Sottocutaneo: Non comuni: eruzioni cutanee varie.
  • Occhio: Non comuni: disturbi visivi.
  • Immunitari: Non comuni: reazioni di ipersensibilità costituite da orticaria e prurito.

Effetti Indesiderati Rari e Molto Rari:

  • Infezioni ed Infestazioni: Molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella. Se si manifestano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di Nurofenjunior, si raccomanda al paziente di rivolgersi immediatamente al medico per valutare se è necessaria una terapia anti-infettiva/antibiotica.
  • Sistema Emolinfopoietico: Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti e lividi nasali e cutanei. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico. Per trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere controllata regolarmente.
  • Disturbi Psichiatrici: Molto raro: reazioni psicotiche, depressione.
  • Sistema Immunitario: Molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma. Se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilità il paziente deve essere istruito di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di Nurofenjunior; ciò può accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso è necessaria l'assistenza immediata di un medico.
  • Sistema Nervoso: Molto raro: meningite asettica.
  • Orecchio e Labirinto: Raro: tinnito.
  • Cardiache: Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS. Molto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, infarto del miocardio. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2.400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, può essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).
  • Vascolari: Molto raro: ipertensione, vasculite.
  • Gastrointestinali: Molto raro: esofagiti e formazione di strutture intestinali simil-diaframmatiche, pancreatiti. Il paziente deve essere istruito a sospendere l'assunzione del medicinale e consultare immediatamente un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore dell'addome o melena o ematemesi.
  • Epatobiliari: Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.
  • Cute e Tessuto Sottocutaneo: Molto raro: reazioni avverse cutanee severe (SCARs) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), alopecia.
  • Renali e Urinarie: Raro: raramente possono verificarsi danni ai tessuti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di urea nel sangue. Molto raro: formazione di edemi in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta.

Frequenza non nota:

  • Reattività del tratto respiratorio: Che comprende asma, broncospasmo o dispnea.
  • Sindrome di Kounis: Definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilità-associata alla costrizione delle arterie coronarie e che può indurre l'infarto miocardico.
  • Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), reazioni di fotosensibilità.

Conservazione e Sicurezza

Per garantire l'efficacia e la sicurezza del medicinale, è fondamentale conservarlo correttamente. Nurofenjunior 125 mg supposte non deve essere conservato a temperatura superiore ai 25 gradi C. Si raccomanda di tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

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