Il segreto sotto i nostri piedi: Perché i lombrichi moltiplicano la fertilità della terra

Il suolo non è un semplice substrato inerte su cui poggiano le nostre case o crescono le piante; è un organismo vivente, complesso e brulicante di attività, il cui motore principale è costituito da piccoli, silenziosi architetti. Per Aristotele i lombrichi sono «l’intestino del mondo». Questa definizione, secoli dopo, trova conferma nella scienza moderna: il lombrico è l’ingegnere fondamentale dell’ecosistema, una creatura capace di trasformare rifiuti in oro nero, migliorando la struttura, la chimica e la vitalità biologica del terreno in cui vive.

Lombrico al lavoro nel suolo

Il drago sotterraneo: anatomia di un ingegnere del suolo

Provate a immaginare di essere un drago magico. Così magico che questo drago riunisce in sé entrambi i sessi. Questo drago non conosce la morte e in condizioni favorevoli può vivere per sempre. Non solo: sboccia con le piante in sincronia con la loro stagione. Il drago non giace su un mucchio d’oro, tuttavia qualsiasi cosa lui o lei tocchi si arricchisce cento volte di più. Attenzione, questo drago può mangiare tutto! Questo drago cammina senza gambe. Non ha ali. Non ha bisogno di polmoni perché è pensato in maniera così perfetta che assorbe l’ossigeno che gli serve attraverso la pelle. Muovendosi, costruisce delle strade perfette attraverso il suolo. Le strade che la pioggia usa per irrigare il suolo in profondità. Forse conoscete questo drago?

I lombrichi, appartenenti alla classe Oligochaeta del phylum Annelida, sono creature che operano costantemente nel buio del sottosuolo, svolgendo funzioni che nessuna macchina agricola moderna può eguagliare con la stessa precisione naturale.

La creazione dell'humus: la fabbrica della vita

Il processo attraverso il quale i lombrichi trasformano la materia organica in nutrimento è una delle reazioni biologiche più efficienti del pianeta. Essi mangiano ciò che noi scartiamo e restituiscono un prodotto, l’humus, che contiene il 50% in più di sostanza organica rispetto al terreno in cui vivono. Nell'intestino di questa creatura vive inoltre un’ampia popolazione di microrganismi coinvolta nelle reazioni di decomposizione.

Il risultato è straordinario dal punto di vista chimico: l’humus di lombrico contiene 1,5 volte il calcio, 2 volte il magnesio, 5 volte l’azoto, 7 volte il fosforo e 11 volte il potassio rispetto al terreno in cui vivono i lombrichi che lo hanno prodotto. Inoltre, nel lombrico sono presenti ghiandole calcifere, responsabili della produzione di carbonato di calcio, un elemento fondamentale per la crescita delle piante. A differenza di molti concimi chimici, questo fertilizzante non "brucia" le piante ed è completamente inodore. Anzi, ha un buon profumo di terra bagnata, come quello che si incontra nel sottobosco.

Confronto tra humus di lombrico e terreno comune

Gli architetti dell'aratura naturale

“L’aratro è una delle più antiche e preziose invenzioni dell’uomo; ma molto tempo prima che esso esistesse, la terra era comunque regolarmente arata, e continua ad essere arata dai vermi.” Questa osservazione di Charles Darwin nel suo celebre libro L’azione dei vermi riassume secoli di storia agricola. I lombrichi creano terreno fertile portando in superficie dagli strati più profondi grossi quantitativi di sostanza nutritiva.

Scavando gallerie, essi migliorano la struttura del suolo, favorendo l’aerazione e il drenaggio. Questo processo permette all’acqua di penetrare più facilmente e all’ossigeno di raggiungere le radici delle piante, creando un ambiente ideale per la crescita vegetale. Nessuno però aveva finora provato a calcolare esattamente il loro contributo alla buona salute dei suoli di tutto il mondo. Ebbene, i lombrichi sono i responsabili della produzione di circa il 6,5% di tutti i cereali del mondo - compresi orzo, mais, riso e grano - e di circa il 2,3% dei legumi.

Raccolta Humus di Lombrico con il sistema della "Luce"...#Lombricoltura

Impatto globale e biodiversità del suolo

In una manciata di terra esistono più esseri viventi che gli esseri umani sull'intera Terra. Quasi due terzi di tutte le specie conosciute nel mondo vivono nel suolo. Se la diversità diminuisce, intere catene alimentari rischiano di collassare: senza microrganismi, lombrichi o insetti, scompaiono anche uccelli e mammiferi.

L’impatto dei lombrichi è più evidente nelle aree dell’Africa sub-sahariana, dove questi invertebrati portano alla produzione del 10% dei cereali e del 3,2% dei legumi. La prima ragione è che nelle aree a Sud del mondo l’impatto dei lombrichi è maggiore perché qui i terreni sono meno soggetti all’uso di macchinari, fertilizzanti e pesticidi. Nell'emisfero settentrionale, invece, il lavoro di questi vermi è spesso sostituito proprio da sostanze chimiche, con conseguenze spesso disastrose sulla struttura del suolo.

Come proteggere e valorizzare i nostri alleati

I terreni europei sono sotto stress. Metalli pesanti, pesticidi e altri inquinanti riducono la qualità del suolo e mettono in pericolo la salute di uomini, animali e piante. Ripristinare la salute del suolo significa, in primo luogo, smettere di scacciarli via con diserbanti o lavorazioni eccessive.

Inoculare lombrichi dappertutto non è la soluzione; bisogna creare le condizioni affinché essi possano prosperare. Utilizzare l’humus di lomb

tags: #i #vermi #rendono #fertile #la #terra