Giovanna Sannino: Biografia di un'Attrice tra Passione, Resilienza e Successo

Giovanna Sannino, nota al grande pubblico per il ruolo di Carmela in Mare Fuori, è una giovane attrice e autrice originaria di Napoli. Il suo percorso artistico e personale è intriso di passione per la recitazione, profonda dedizione agli studi e una resilienza forgiata da esperienze di vita significative.

Giovanna Sannino, ritratto di un'attrice emergente

Le Radici Napoletane e la Formazione Accademica

Giovanna Sannino è nata nel 2000 a Napoli, dove vive ancora oggi. Questa radice partenopea ha profondamente influenzato la sua crescita e la sua visione del mondo, contribuendo a formare l'artista che è oggi. La sua età, dunque, è di 24 anni. Fin da piccola ha sempre coltivato l'amore per la recitazione, un'inclinazione naturale sviluppatasi in un ambiente familiare particolarmente fertile per le arti sceniche. L'attrice è cresciuta, infatti, all’interno di una famiglia di teatranti; suo padre e sua madre, le recitavano da bambina le grandissime opere di Eduardo De Filippo. Questi stimoli precoci, anni dopo, l’hanno spinta a intraprendere sul serio la carriera di attrice, evidenziando una vocazione innata e profondamente radicata.

Il suo percorso formativo è stato altrettanto solido e diversificato. Dopo essersi diplomata al Liceo Classico Pansini nel 2018, ha proseguito gli studi universitari, conseguendo la Laurea in Lettere Moderne nel 2022. Questa formazione umanistica le ha fornito una base culturale robusta, arricchendo la sua sensibilità artistica e la sua capacità di analisi dei testi. La sua preparazione è poi proseguita in ambito teatrale, presso il Teatro Elicantopro e la scuola CinemaFiction, ambienti che le hanno permesso di affinare le sue tecniche attoriali e di confrontarsi con diverse metodologie di approccio alla scena. La combinazione di studi classici, universitari e specialistici nel campo della recitazione testimonia un impegno costante e una visione completa del mestiere dell'attore.

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I Primi Passi nel Mondo dell'Arte: Dal Teatro al Successo Editoriale

La carriera di Giovanna Sannino ha preso il via molto presto, dimostrando un talento precoce e una determinazione notevole. Il suo esordio a teatro risale all'età di soli 15 anni, un traguardo significativo per una giovane attrice. In quella occasione, ha avuto l'opportunità di recitare accanto a 'pezzi da novanta' del calibro di Michele Placido e Ivano Schiavi nello spettacolo “La tempesta”, dando già prova di doti attoriali fuori dal comune. Questo debutto di alto profilo ha segnato un punto di partenza importante, confermando la sua vocazione e la sua capacità di tenere il palco anche al fianco di professionisti affermati. La sua esperienza teatrale iniziale ha consolidato la sua passione, trasformandola in una scelta di vita.

Parallelamente alla recitazione, Giovanna Sannino ha dimostrato le sue capacità anche nel campo della scrittura. Nel 2020, ha pubblicato il suo primo libro, "Non sempre gli incubi svaniscono al mattino", edito da Licosia. Quest'opera non è un semplice esercizio letterario, ma un racconto profondamente intimo e doloroso. Attraverso le pagine del suo romanzo, Giovanna ha condiviso un episodio che ha segnato profondamente la sua vita e quella della sua famiglia. Si fa riferimento all’arresto ingiusto del padre quando lei aveva 15 anni. Questa vicenda personale, trasformata in narrazione, ha rivelato la sua sensibilità e la sua capacità di elaborare esperienze difficili attraverso l'arte. Il libro ha rappresentato un modo per mettere ordine nella sua testa, come ha raccontato lei stessa.

Copertina del libro

"Mare Fuori": L'Exploit che l'ha Resa un'Icona

L'exploit della Sannino, come noto, è arrivato con il ruolo di Carmela in Mare Fuori, serie record Rai, ma c'è da dire che il successo è stato frutto di un percorso iniziato molti anni prima con il teatro e la formazione continua. Nel 2020, l'attrice è entrata a far parte dell’acclamata prima stagione di Mare Fuori, diretta da Carmine Elia, nel ruolo di Carmela. In Mare Fuori, Giovanna Sannino interpreta il personaggio di Carmela Valestra, una figura complessa e sfaccettata. Carmela è la madre del giovane Ciro (interpretato da Giacomo Giorgio) e fidanzata di Edoardo (interpretato da Matteo Paolillo). Con il suo personaggio, Giovanna Sannino racconta la complessa figura di una giovane donna e madre napoletana, la cui vita è intrecciata con le dinamiche del carcere minorile di Nisida, dove Edoardo è detenuto.

Il personaggio di Carmela ha conquistato rapidamente il pubblico, rendendo Giovanna Sannino un volto noto e amato. Molti si chiedono anche che fine fa Carmela in Mare Fuori, a testimonianza del forte legame emotivo che il pubblico ha sviluppato con il suo personaggio. L'attrice è stata confermata anche per la seconda stagione di Mare Fuori nel 2021. Successivamente, dal 15 febbraio 2023, è tornata in TV come una delle protagoniste della terza stagione di Mare Fuori, diretta da Ivan Silvestrini. Ancora, dal 12 marzo su RaiPlay e dal 26 marzo in chiaro su Rai2, è tornata a interpretare il ruolo di Carmela nella quinta stagione di Mare Fuori, la fiction che le ha dato il successo e che l’ha portata ad avere curiosamente a che fare con un mondo, quello del carcere e della giustizia, che aveva già toccato con mano. La sua interpretazione ha contribuito al successo straordinario della serie, che ha saputo raccontare con autenticità e profondità le vicende di giovani in situazioni di difficoltà.

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Carriera Oltre "Mare Fuori": Versatilità e Nuovi Orizzonti

Nonostante l'enorme successo ottenuto con Mare Fuori, Giovanna Sannino ha dimostrato la sua versatilità e la sua ambizione esplorando altri progetti artistici. La sua carriera non si è limitata al ruolo di Carmela, ma ha abbracciato diverse esperienze che hanno arricchito il suo percorso professionale e le hanno permesso di cimentarsi in ruoli differenti. Nel corso dello stesso anno della seconda stagione di Mare Fuori, il 2021, è stata la protagonista di Mirea, il docufilm di Salvatore Sannino. Questo progetto ha rappresentato un'ulteriore occasione per mostrare le sue capacità interpretative in un contesto diverso dalla serialità televisiva.

Nel 2022, Giovanna Sannino è diventata la protagonista del cortometraggio Shangai, recitando al fianco di Nunzia Schiano e sotto la regia di Maria Diletta Cocco. La partecipazione a un cortometraggio le ha permesso di esplorare linguaggi cinematografici più concisi e intensi, mettendo alla prova la sua duttilità come attrice. L'attrice ha lavorato a diversi progetti, tra cui un film da protagonista che uscirà nel 2026, un'attesa che alimenta la curiosità del pubblico e la sua determinazione a non fermarsi. Ha espresso con entusiasmo il desiderio che il pubblico possa presto guardarlo.

Giovanna Sannino ha anche una chiara visione del proprio mestiere e dell'industria cinematografica e televisiva. Si vede al cinema, ricordando che nel 2016, piccolissima, ha esordito proprio su un set cinematografico, accompagnata da sua madre. Noto, però, che esiste ancora un certo snobismo nei confronti degli attori che hanno fatto fortuna in tv. E questo è sbagliato, perché non esiste un’arte di serie A o di serie B. Questo pensiero riflette la sua convinzione che il talento e il lavoro debbano essere riconosciuti indipendentemente dal mezzo in cui vengono espressi. Il suo sogno è dimostrare di non essere solo Mare Fuori, ma anche altro. Ha dichiarato di voler darsi da fare e approfittare di tutte le sfumature che questo mestiere meraviglioso, che svolge con amore, può aiutarla a coltivare, rivelando una profonda aspirazione alla crescita artistica e personale.

Giovanna Sannino in un ruolo diverso da Carmela

Vita Privata: Amore, Famiglia e Progetti Futuri

Nonostante sia molto riservata per quanto riguarda la sua vita lontana dai riflettori, alcune informazioni sulla vita privata di Giovanna Sannino sono emerse, offrendo uno sguardo sulla persona dietro l'attrice. Giovanna è fidanzata con il collega Gaetano Migliaccio, anche lui presente in Mare Fuori nel ruolo di Salvo. Il loro amore è nato sul set della serie Rai, per poi germogliare lontano dalle telecamere, trasformandosi in una relazione solida e proiettata al futuro.

La coppia sembra avere intenzioni molto serie riguardo al futuro. Gaetano, che fa l’attore come lei, parla spesso del sogno di una famiglia. Giovanna, interrogata sulla possibilità di diventare mamma, ha risposto che in futuro si vedrebbe madre, ma che al momento è molto concentrata su quello che sta facendo. Molte sue amiche stanno diventando madri ed è bellissimo, ma lei ha scelto una vita diversa, fatta di ostacoli e zigzag, di cadute e di risalite. Nonostante questa consapevolezza delle sfide professionali, l'idea del matrimonio la attrae: sposarmi mi piacerebbe. Gaetano le ha detto che l’anello ce l’ha già, ma che le farà la proposta quando sarà il momento giusto per entrambi, suggerendo un futuro condiviso e pianificato.

Se intendete seguire Giovanna Sannino sui social, potete farlo su Instagram ma anche su Threads, per esempio. Su Instagram, Giovanna Sannino conta un seguito notevole: oltre 290mila followers. Tende a postare soprattutto scatti professionali o contenuti legati alla sua vita lavorativa, mantenendo la sua riservatezza per quanto riguarda gli aspetti più intimi della sua esistenza. Ogni tanto la Sannino ha postato scatti privati, sui social, ma in effetti mancano da qualche tempo foto con il compagno su Instagram, ulteriore segno della sua discrezione. La scelta di condividere principalmente aspetti professionali sui social media riflette il suo desiderio di essere riconosciuta per il suo lavoro, pur mantenendo una sfera personale protetta.

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Il Peso dell'Esperienza Personale: Malagiustizia e Crescita

Un episodio doloroso della sua vita, che ha avuto un impatto profondo sulla sua crescita personale e sulla sua visione del mondo, è stato l'arresto ingiusto di suo padre Salvatore quando lei aveva 15 anni. Questa vicenda ha segnato profondamente la sua famiglia e la sua adolescenza, costringendola a maturare in fretta. Quando aveva 15 anni, mio padre è stato vittima di malagiustizia, finendo in carcere. Io ero una ragazzina, non mi capacitavo che i giudici potessero sbagliare. Solo dopo, una volta adulta, leggendo i documenti ho capito che era davvero innocente. Questo errore giudiziario ha avuto pesanti ricadute sulle nostre vite.

Il momento in cui Giovanna Sannino si è sentita adulta per la prima volta coincide con quella fase della vita in cui le ragazze inseguono i primi amori e cercano di capire cosa faranno da grandi. «A 15 anni mi sentivo tutto tranne che un’adolescente», racconta Giovanna, 25 anni, che, quando ne aveva 15, è stata costretta a crescere in fretta per un episodio che ha sconvolto la sua famiglia. Suo padre Salvatore è stato coinvolto in un caso di malagiustizia che lo ha portato a essere detenuto nel carcere di Poggioreale per dieci giorni, gettando chi era rimasto ad aspettarlo nello sconforto. «Non c’era spazio per avere attenzioni per me: mi è stato richiesto di essere grande in un corpo sbagliato, anche se da quel momento in avanti non sono mai più tornata piccola. È come se qualcuno mi avesse rubato il mio momento di innocenza», ha aggiunto la Sannino, descrivendo il trauma subito.

Durante quel periodo difficile, l'attrice ha raccontato di non aver potuto piangere quando avrebbe voluto e di non potersi far vedere troppo fragile dagli altri per non dare pensieri. Il suo unico compito era andare a scuola, portare dei bei voti e aspettare che le cose si mettessero a posto. Anche se sua madre il suo non piangere non lo ha mai accettato. Sua madre era convinta che fosse meglio buttare fuori il dolore anziché trattenerlo, ma era più forte di lei: sentiva di non potersi lasciare andare davanti agli altri, anche perché doveva avere le spalle abbastanza larghe per reggere tutto. Non ero una bambina cui bisognava nascondere la verità, ma una donna in grado di gestirla e guardarla in faccia. Ha ricordato quello che le disse suo zio: se fosse arrivata una cartella clinica complicata non avremmo potuto fare niente. Ma in questo caso qualcosa la possiamo fare: dobbiamo essere pratici.

Le è mancato il rituale quotidiano di versare a suo padre il bicchierino di grappa che gli portava ogni sera prima di andare a dormire, un momento solo loro. Le è mancato anche il suo bacio prima di andare a letto e la serenità, perché averlo in casa le ha sempre dato sicurezza. La paura più grande era non rivederlo e non tornare mai più alla vita di prima. Per non crollare, si è aggrappata alla scrittura, che l'ha aiutata a mettere ordine nella sua testa anche se passava molte notti a piangere senza farsi vedere da nessuno. Ha sempre pensato che il dolore debba essere vissuto fino alla fine: solo così si può andare avanti.

Il giorno in cui suo padre è tornato a casa è stato il loro Capodanno: è tornato con una barba lunghissima e le occhiaie scure, ma hanno festeggiato con delle graffe fritte e un abbraccio che voleva durasse per sempre. Non era ancora finita, visto che il padre ha dovuto fare altri due mesi ai domiciliari, ma almeno erano insieme. Oggi suo padre è sereno ed è tornato a lavorare, ma questo errore giudiziario ha avuto pesanti ricadute sulle loro vite, e nessuno ci ha mai chiesto scusa. Questa intervista a Giovanna Sannino è stata pubblicata sul numero 11 di Vanity Fair.

Giovanna Sannino con suo padre Salvatore

Riflessioni sull'Arte, la Città e il Futuro

L'esperienza della malagiustizia ha lasciato un segno indelebile in Giovanna Sannino, influenzando il suo modo di rapportarsi con gli altri e con il mondo. Quando tutto si è concluso, sentiva di aver perso qualcosa rispetto alla Giovanna che era prima: ha iniziato a fidarsi meno delle persone e a farsi vedere più forte di quanto non fosse, anche se ha sempre patito il giudizio degli altri. È per questo che, quando è arrivato Mare Fuori, ha avuto paura che potesse crollarle il mondo addosso, invece non è successo. Oggi si sente giudicata costantemente, e questo la porta a chiedere spesso a chi ha vicino cosa pensi di lei: ha un grande bisogno del confronto. La sua fiducia è riposta nella sua famiglia, nel suo migliore amico e nel suo fidanzato Gaetano Migliaccio, perché, nel bene e nel male, le dice sempre la verità. In sé stessa ha fiducia, anche se a volte ha bisogno di sentirsi dire che è brava. In generale non crede di essere nata con un talento, ma pensa di essere riuscita a svilupparlo attraverso lo studio e la curiosità. Recitare l'ha aiutata a sentire le persone e ad assorbire le loro storie, nutrendo se stessa.

Il rapporto con Napoli, la sua città, è complesso e profondo. La ama, ma crede che dovrebbe essere un po’ più pronta all’apertura. La innervosisce, per esempio, la polemica sulle commedie di Eduardo che non possono essere interpretate da attori non napoletani: anziché vederlo come un tradimento, dovrebbe essere visto come un’opportunità. La sacralità non fa bene all’arte, al contrario, la soffoca. Questa visione progressista e aperta sull'arte rivela il suo desiderio di un ambiente culturale più inclusivo e meno dogmatico.

Anche Mare Fuori, a suo modo, è diventato «sacro». Giovanna si chiede spesso quanto durerà, perché a questa serie deve tantissime cose belle che le sono capitate. Alcuni attori hanno lasciato la serie per non rimanere cristallizzati nei loro ruoli; lei questo rischio lo ha sfiorato con Carmela, ma ha dichiarato che non lo farà a meno che il personaggio non abbia più nulla da dire. No, anche se, quando sentirò che non avrà più qualcosa da dire, sarà la prima a lasciarla andare. Nonostante non abbia potuto sostenere dei provini per ruoli simili in questi ultimi anni, non si lamenta. Ha lavorato a diversi progetti, tra cui un film da protagonista che uscirà nel 2026, e non vede l'ora che il pubblico lo guardi. Questo dimostra la sua determinazione a diversificare la carriera e a esplorare nuove sfide.

La paura più grande di Giovanna Sannino è di perdere tutto quello che ha conquistato finora. Ha paura che un domani qualcuno la rispedisca da dove è arrivata e, come un’onda, la riporti a riva. Semmai dovesse accadere, è certa che troverebbe, però, il modo di ricostruirsi percorrendo un’altra strada, conservando un bellissimo ricordo di quello che la recitazione le ha regalato. Questa resilienza si riflette anche nelle sue considerazioni su percorsi professionali alternativi: è una giornalista pubblicista e si sta specializzando in Lettere moderne. Magari non farebbe la professoressa, ma potrebbe lavorare per le risorse umane di un’azienda, dimostrando una notevole apertura mentale e una capacità di adattamento alle sfide future.

Mare Fuori 6 intervista a Giovanna Sannino «Carmela vuole uccidere Rosa, il potere l'ha cambiata»

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