Il concepimento rappresenta il momento cruciale in cui una nuova vita ha inizio, un processo biologico complesso e affascinante che è alla base della riproduzione umana. Va oltre la mera unione di gameti, abbracciando significati sociali, etici e, per molte culture e fedi, spirituali. La comprensione di questo evento fondamentale non solo è essenziale per chi desidera procreare o gestire la fertilità, ma offre anche una prospettiva profonda sulla natura della vita stessa e sulle sue celebrazioni.
Il Miracolo della Vita: La Biologia del Concepimento
Il viaggio verso il concepimento inizia con processi distinti e complementari negli individui maschi e femmine. Al contrario dei testicoli dell’uomo, che producono spermatozoi in qualunque momento della sua vita fertile, le ovaie di una donna non producono continuamente ovociti, ma solo uno al mese. Questo accade solo nel periodo compreso fra il menarca (la prima mestruazione) e la menopausa (l’ultima mestruazione).
Il ciclo mestruale femminile è suddiviso in diverse fasi cruciali per la riproduzione:
- Fase pre-ovulatoria (14 giorni circa): L’ipofisi, una ghiandola situata alla base del cranio, produce gonadotropine, ormoni che stimolano l’ovaio a sviluppare i follicoli. Questi sono minuscoli involucri che contengono gli ovociti, le cellule uovo.
- Fase ovulatoria (24 ore circa): Durante questa brevissima ma fondamentale finestra temporale, l’ipofisi produce l’ormone luteinizzante (LH). Questo ormone provoca la fuoriuscita dell’ovocita dal follicolo, un evento noto come ovulazione. Contemporaneamente, il follicolo si trasforma in corpo luteo, una struttura che inizia a produrre progesterone, un ormone vitale per preparare l'utero alla gravidanza. Il concepimento avviene nella parte della tuba più vicina all’ovaia entro il breve periodo, poche ore, di vitalità dell’ovulo dopo la sua espulsione dal follicolo con l’ovulazione.
- Fase post-ovulatoria o luteinica (14 giorni circa): L’ovocita espulso dal follicolo si sposta dall’ovaio verso l’utero. Nel frattempo, il corpo luteo continua a produrre progesterone e a preparare l’utero all’eventuale impianto di un ovocita fecondato.

Il periodo fertile è quella finestra del ciclo mestruale in cui la probabilità di concepire è massima. Se in quei giorni la donna ha un rapporto sessuale completo, l’ovocita può essere fecondato da uno spermatozoo. In questo caso, l'ovocita fecondato si anniderà nella parete interna dell’utero e darà inizio alla gravidanza. Se non c’è stata la fecondazione, il rivestimento interno dell’utero si sfalda e si trasforma nel flusso mestruale. È importante notare che non è solo il giorno dell'ovulazione a essere fertile: si calcolano fino a cinque giorni fertili ogni mese, ovvero le 24 ore della fase ovulatoria più qualche giorno precedente. Gli spermatozoi, infatti, possono vivere molte ore nell’utero in attesa dell’arrivo di un ovocita maturo. Di conseguenza, sono fertili anche i giorni che precedono immediatamente la fase ovulatoria. La penetrazione di uno spermatozoo in un ovulo, che resta così fecondato, dà origine a uno zigote, un embrione allo stadio di una sola cellula. Questo processo è detto anche fecondazione.
Riconoscere i Segni: Metodi per Identificare il Periodo Fertile
Riconoscere il periodo fertile può essere utile sia per chi cerca una gravidanza, sia come metodo naturale di contraccezione. Esistono diversi metodi per monitorare i segni naturali di fertilità presenti nel proprio corpo.
Tra i principali metodi di calcolo e osservazione vi sono:
- Il Metodo del Calendario: Conoscendo il susseguirsi nel tempo delle fasi del ciclo mestruale, è possibile fare un calcolo del periodo fertile. In generale, il periodo fertile durante il ciclo mestruale si calcola sottraendo 18 giorni dalla durata del più breve dei 12 cicli precedenti e 11 giorni dal più lungo. Fatta eccezione per le variazioni individuali, che sono sempre possibili, il 14° e il 15° giorno dopo l’inizio della precedente mestruazione sono i giorni in cui l’ovulazione è più probabile. Tuttavia, il giorno dell'ovulazione, che coincide con il giorno del concepimento, non può essere individuato con sicurezza matematica "a tavolino". Numerose variabili possono influenzarlo, spostandolo in avanti o all'indietro rispetto a quanto si può ipotizzare.
- L’Osservazione del Muco Cervicale: Al colmo del periodo fertile, quando si avvicina l’ovulazione, il collo dell’utero produce del muco fluido e filante, simile all’albume dell’uovo. Si tratta di perdite trasparenti visibili sulla biancheria o quando si va in bagno, un indicatore chiave di fertilità.
- Il Monitoraggio della Temperatura Basale: La temperatura basale è la temperatura corporea misurata la mattina al risveglio. Durante l’ovulazione, questa temperatura aumenta di circa mezzo grado centigrado. La registrazione quotidiana di questa variazione fornisce un’indicazione retroattiva dell’avvenuta ovulazione.

Oltre a questi metodi di auto-osservazione, esistono strumenti più precisi:
- Test di Ovulazione (Stick Urinari): Si tratta di test in vendita in farmacia e in molti supermercati. Gli stick urinari rilevano il picco dell’ormone luteinizzante (LH), che precede l’ovulazione, e possono aiutare a individuare il momento più fertile. Tuttavia, possono dare falsi negativi o positivi (per esempio nei cicli molto irregolari o con variazioni ormonali). Vanno sempre usati insieme ad altri parametri, come il muco cervicale e la temperatura basale, e interpretati con cautela.
- Monitoraggio Ecografico: Questo metodo, eseguito da uno specialista, permette di osservare direttamente lo sviluppo dei follicoli e l'imminenza dell'ovulazione, offrendo la massima precisione.
Questi strumenti più precisi chiariscono i limiti dei calcoli basati unicamente su calendari o sintomi soggettivi.
Procreazione e Responsabilità: La Regolazione Naturale della Fertilità
La pianificazione responsabile dei concepimenti, realizzata da parte della coppia mediante una libera e volontaria disciplina dei rapporti sessuali, è regolata sulla ritmicità del periodo fertile e dei tempi infertili del ciclo mestruale. L'obiettivo primario dei metodi naturali è quello di contribuire a sviluppare nelle coppie un’apertura consapevole al dono della vita al figlio.
I metodi naturali di conoscenza della fertilità utilizzano l'osservazione, la registrazione e l'interpretazione di indicatori come la temperatura corporea basale, il muco cervicale e le modificazioni della cervice uterina. L'aggettivo "naturale" si riferisce all’osservazione che la donna può fare dei segni naturali di fertilità presenti nel proprio corpo, anche attraverso l'uso di strumenti come il termometro. Questi metodi non prevedono l'alterazione di situazioni, realtà, o equilibri naturali o biologici.
Esistono diverse varianti dei metodi naturali:
- Metodo Sintotermico: Si riferisce alla rilevazione di sintomi (ad esempio, il muco cervicale e le modificazioni della cervice) in associazione alla registrazione della temperatura basale.
- Metodo Statistico (o del Ritmo): Basato sulla registrazione della variabilità di lunghezza dei cicli mestruali dell’anno precedente al fine di prevedere, attraverso calcoli, la collocazione temporale del periodo fertile nei cicli mestruali a venire.
- Metodo Billings: Si basa principalmente sull'osservazione del muco cervicale. Differiscono rispetto al Metodo Billings altri metodi naturali basati sull’osservazione del muco cervicale secondo differenti modalità di rilevazione, registrazione e regole applicative.
Per chi desidera rimanere incinta, il calcolo dei giorni fertili può essere d’aiuto. Una donna dovrà cercare di avere un rapporto sessuale completo nel momento in cui i segni soggettivi (muco cervicale e aumento della temperatura basale), il calcolo dei giorni del ciclo mestruale ed eventualmente il risultato dello stick per l’ovulazione e dell’ecografia indicheranno che è nel pieno del suo periodo fertile. Avere frequenti rapporti sessuali è sicuramente il metodo più efficace per concepire un figlio.
Se una gravidanza non è desiderata, si può utilizzare lo stesso criterio per evitare i rapporti sessuali durante il periodo fertile. Questa pratica è definita continenza, ovvero astinenza dal rapporto sessuale nei periodi di fertilità, al fine di rinviare o evitare un concepimento. La continenza può essere periodica perché, qualora una coppia ritenga opportuno rinviare o evitare il concepimento, la continenza si ripete ciclicamente ad ogni periodo fertile della donna, ovvero ogni ciclo mestruale. L’efficacia del calcolo del periodo fertile come metodo contraccettivo è tuttavia inferiore a quella di altri metodi come la pillola anticoncezionale, il profilattico, il diaframma vaginale o la spirale intrauterina.
Il concetto di procreazione responsabile implica consapevolezza dei valori in gioco e assunzione di responsabilità nell’apertura al dono della vita al figlio. Richiede l’esecuzione, da parte della coppia, della decisione procreativa o non procreativa. Nel caso la coppia decida di rinviare o evitare un concepimento, richiede l’assunzione di un comportamento responsabile mediante la scelta di non avere rapporti durante il periodo fertile della donna, limitandoli ai periodi non fertili. La pianificazione della numerosità della propria famiglia o del numero dei figli da avere, da parte della coppia o imposta alla coppia dall’esterno, è un aspetto della regolazione delle funzioni della fertilità, delle capacità riproduttive.
Oltre la Natura: La Procreazione Medicalmente Assistita e la Sua Storia
A volte, nonostante l'applicazione dei metodi naturali o l'impegno costante, possono esserci delle difficoltà nel concepimento. In questi casi, la scienza medica offre soluzioni attraverso le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), note anche come tecniche di fecondazione in vitro.
La fecondazione è detta "in vitro" quando è unione di due gameti ottenuta con modalità diverse dal rapporto sessuale. La fecondazione è detta eterologa quando si ricorre a uno o più donatori che forniscono i gameti (spermatozoi o cellule uovo) o l’embrione. La fecondazione omologa, invece, indica le tecniche di fecondazione, sia in vitro che in vivo, che utilizzano cellule germinali provenienti dalla stessa coppia che ne fa richiesta. In Italia, le tecniche di manipolazione dei gameti umani erano precedentemente regolate dalla legge 40/2004, che inizialmente vietava la fecondazione eterologa e limitava la produzione a un massimo di tre embrioni da destinare immediatamente a un unico impianto nella donna.
Un momento storico che ha rivoluzionato il campo della PMA è stata la nascita di Louise Brown, la prima "bambina in provetta". Louise è venuta al mondo il 25 luglio 1978, partorita con taglio cesareo all'Oldham General Hospital, poco prima della mezzanotte. Da quel giorno memorabile, milioni di coppie in tutto il mondo alle prese con l'infertilità hanno trovato speranza e successo grazie al trattamento di fecondazione in vitro, che è diventato il trattamento medico standard per molte coppie. I media l'hanno soprannominata una "bambina in provetta" - riferendosi al fatto che gli ovuli di sua madre sono stati fecondati "in vitro", che in latino significa "in vetro", riferendosi al barattolo di vetro usato in laboratorio. Questa giovane donna, Lesley, è diventata la mamma di Louise, dopo che i suoi ovuli sono stati recuperati e fecondati in una provetta di vetro prima di essere impiantati nel suo utero, dove un embrione è cresciuto nella piccola Louise. La procedura di PMA è stata progettata dal Prof. Patrick Steptoe e dal Dott. Robert Edwards. Steptoe era un ostetrico consulente praticante, formatosi presso la St George's Hospital Medical School, che lavorava all'Oldham General Hospital dal 1951. Divenne noto a Edwards per il suo lavoro pionieristico in laparoscopia, che sviluppò nel suo studio a Oldham.
Appena cinque anni dopo la nascita di Louise Brown, nel 1983, il primo trattamento di fecondazione in vitro è stato eseguito in Sud Africa presso il Tygerberg Hospital, dal dottor Johan Van Schouwenburg della Medfem Fertility Clinic, insieme al professor Kruger. In 1983, il dott. Van Schouwenburg ha co-fondato l'unità di fecondazione in vitro presso l'ospedale Tygerberg e l'Università di Stellenbosch, e due anni dopo ha continuato a fondare l'unità di fecondazione in vitro presso la clinica Sandton.

In Italia, invece, la prima bambina concepita con tecniche di PMA fu Alessandra Abbisogno, nata a Napoli nel 1983 grazie all’équipe del professor Vincenzo Abate, illustre ginecologo rientrato in Italia dopo anni di studi negli USA.
Il processo di fecondazione in vitro prevede una serie di procedure che vengono completate in cinque fasi per completare un ciclo di trattamento. Un ciclo di trattamento di fecondazione in vitro di solito inizia con un ciclo di terapia ormonale per stimolare lo sviluppo di diversi follicoli ovarici nell'ovaio. Una volta maturi, questi vengono poi perforati con un ago specializzato sotto guida ecografica per recuperare le uova. Gli ovuli vengono poi fecondati in laboratorio da specialisti chiamati embriologi per creare diversi embrioni. Come nel concepimento naturale, non tutti i follicoli conterranno un uovo, non tutti gli ovuli saranno fecondati, non tutti gli ovuli fecondati andranno a formare un embrione di buona qualità e non tutti gli embrioni si impiantano per diventare una gravidanza. Le percentuali di successo per il trattamento della fecondazione in vitro sono ora paragonabili, e persino superiori, a quelle della natura.
Grazie all’ovodonazione e alle tecniche di PMA, molte coppie con difficoltà nel concepimento dovute a differenti e varie situazioni fisiologiche possono realizzare il sogno di mettere al mondo dei figli. Questo è reso possibile da medici ed equipe dedicate e, grazie alla loro dedizione, ogni giorno i confini di ciò che è possibile con la fecondazione in vitro e il trattamento della fertilità vengono continuamente ampliati, con nuove scoperte.
I numeri nel mondo della PMA sono strabilianti: in Italia, solo nel 2019, calcolando tutte le tecniche (come IUI, tecniche a fresco, scongelamento di embrioni e di ovociti, donazione di gameti maschili e femminili), sono state trattate 78.618 coppie, sono stati iniziati 99.062 cicli e sono nati vivi 14.162 bambini. Secondo il Registro Nazionale Italiano della PMA dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2017 più di 78mila coppie infertili si sono rivolte a Centri di PMA per avere un bambino.
Louise Joy Brown I The world's first IVF baby
Fattori che Influenzano la Fertilità e Consigli Pratici
La fertilità è la possibilità, per la donna, di fecondazione, per la presenza dei fattori di fertilità. Per l’essere umano in particolare, riguarda la potenzialità di generare, procreare, la capacità di svolgere le funzioni procreative, in riferimento alla fisiologia degli apparati generativi e a tutte le condizioni che determinano la produzione dei gameti e che possono permettere il concepimento e lo svolgersi della gravidanza fino alla nascita. La fertilità presenta caratteristiche diverse nell’uomo e nella donna. Fertile è l’individuo, maschio o femmina che sia, o la coppia. La condizione atta alla procreazione è la capacità di procreazione.
Diversi fattori possono influenzare la fertilità e la salute della coppia, con l'età che gioca un ruolo particolarmente significativo. L’età influisce davvero sulla fertilità? Sì: la quantità e la qualità degli ovociti diminuiscono con l’avanzare dell’età, in particolare dopo i 35 anni. Ciò può rendere più difficile individuare con precisione l’ovulazione e ridurre le probabilità mensili di concepimento. Il fattore età incide molto sul concepimento. Soprattutto per le donne, l’età è un problema serio. Infatti, mentre gli spermatozoi vengono prodotti continuamente, le cellule uovo sono le stesse per tutta la vita e con il passare del tempo invecchiano. Per questo motivo la fertilità delle donne diminuisce già dopo i trent’anni, dopo i 35 anni è del 50% e subisce un calo molto significativo dopo i 40. Pertanto, chi si avvicina o supera quella soglia può valutare un controllo della riserva ovarica (es. FSH, AMH).
Quando è opportuno rivolgersi a un ginecologo o a un centro di fertilità, se non si riesce a concepire? Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, “l’infertilità è una patologia che si manifesta con assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti”. Se dopo 12 mesi (o 6 mesi, se la donna è sopra i 35 anni) di rapporti non protetti durante i giorni fertili non si ottiene una gravidanza, è consigliabile rivolgersi a uno specialista. Anche in presenza di cicli molto irregolari, assenza di ovulazione o condizioni note come endometriosi, sindrome da ovaio policistico o patologie tiroidee, la consulenza precoce può aiutare a identificare eventuali ostacoli.
Semplici cambiamenti nello stile di vita possono supportare la fertilità:
- Mantenere un peso corporeo ottimale (né sottopeso né sovrappeso).
- Praticare attività fisica regolare ma non eccessiva.
- Ridurre lo stress.
- Dormire a sufficienza.
- Adottare una dieta equilibrata (con frutta, verdura, proteine magre) sono fattori che possono favorire cicli regolari e funzionamento ormonale corretto.
- Proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili.
- Evitare il fumo: fumare tabacco, oltre ad aumentare il rischio di avere durante la vita una patologia al cuore o ai polmoni, riduce la fertilità.
- Se si pratica molto sport e si desidera sviluppare massa muscolare, farlo solo allenandosi in modo equilibrato e sotto guida.
Anche per questo motivo, sia in caso di gravidanza spontanea che da concepimento assistito, è fondamentale che alle scadenze previste la gestante si sottoponga ai controlli medici ed ecografici prescritti dal ginecologo.

La Giornata Mondiale della Fecondazione in Vitro: Un Momento di Riflessione
Il 25 luglio, la data di nascita di Louise Brown, la prima "bambina in provetta", è stata scelta per celebrare un'importante ricorrenza: la Giornata Mondiale della Fecondazione in Vitro. Questa giornata è dunque celebrata ogni anno per incoraggiare discussioni aperte sulle lotte per l’infertilità e sui progressi nel trattamento. La sua istituzione mira a riconoscere gli sforzi pionieristici dei ricercatori e dei medici che hanno reso possibile la PMA, offrendo speranza a milioni di coppie in tutto il mondo che affrontano l'infertilità. È un momento per riflettere sull'evoluzione continua della medicina riproduttiva e per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sfide e sulle soluzioni legate al concepimento assistito.
Il Concepimento nel Contesto Religioso: L'Immacolata Concezione
Al di là della sua accezione biologica e medica, il concetto di concepimento assume una profonda valenza anche in ambito religioso, in particolare nella tradizione cristiana. La Festa dell'Immacolata Concezione è una solennità cattolica che si celebra l'8 dicembre, dedicata all'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Per decreto pontificio, è festa patronale in Argentina, Brasile, Cile, Italia, Corea del Sud, Nicaragua, Paraguay, Filippine, Spagna, Stati Uniti e Uruguay. Per decreto reale, essa è designata come il giorno per onorare la patrona del Portogallo.
La Chiesa ortodossa dapprima celebrava una "Festa della Concezione della Santissima e Purissima Madre di Dio" il 9 dicembre, forse fin dal V secolo in Siria. Il titolo originale della festa si focalizzava più specificatamente su Sant'Anna, definita Sylepsis tes hagias kai theoprometoros Annas ("concezione di Sant'Anna, l'antenata di Dio"). Nel VII secolo, la festa era già ampiamente nota in Oriente.
Dopo che la festa fu trasferita anche alla Chiesa Occidentale nell'VIII secolo, cominciò a essere celebrata l'8 dicembre. Essa si diffuse dall'area bizantina dell'Italia meridionale alla Normandia durante il periodo di dominio normanno sull'Italia meridionale. Prima della definizione di Immacolata Concezione come un dogma della Chiesa Cattolica da parte di Papa Pio IX nel 1854, la maggior parte dei messali vi si riferivano come la "Festa della Concezione della Beata Vergine Maria". I testi festivi di quel periodo erano focalizzati più sull'azione del Suo concepimento che sulla questione teologica della Sua preservazione dal peccato originale. La prima iniziativa verso la descrizione della Concezione di Maria come "immacolata" ebbe luogo nell'XI secolo. Una notevole immagine dell'Immacolata Concezione è venerata nella Basilica di San Pietro. La Chiesa ortodossa orientale celebra la Festa dell'Immacolata Concezione il 7 nehasie (13 agosto), ma la maggioranza dei cristiani ortodossi non accetta la definizione scolastica della preservazione di Maria dal peccato originale prima della sua nascita come successivamente definito nella Chiesa occidentale dopo il Grande Scisma del 1054. La festività ortodossa non è esattamente nove mesi prima della festività della Natività della Beata Vergine Maria (8 settembre) come in Occidente, ma un giorno dopo.

Il significato dell'Immacolata Concezione, come definito da Papa Pio IX nel 1854 con la costituzione apostolica "Ineffabilis Deus", è che la Beata Vergine Maria "nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio Onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale". Questo dogma sottolinea la purezza e la santità eccezionale di Maria fin dal suo concepimento, distinguendola da tutti gli altri esseri umani. Questo giorno festivo è un esempio di come il concepimento non sia solo un evento fisico, ma possa essere investito di un profondo valore teologico e culturale.
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