L’arte di crescere: i giochi Montessori per lo sviluppo del bambino

Nel mondo dell’educazione, il metodo Montessori rappresenta una delle filosofie più rivoluzionarie e rispettose dei ritmi naturali del bambino. Alla base c’è un principio semplice ma potentissimo: “Aiutami a fare da solo”. In realtà, il metodo Montessori non è un marchio, ma una filosofia educativa basata sull’esperienza diretta. È anche uno degli strumenti più potenti per il loro sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. I giochi educativi non solo intrattengono, ma aiutano i più piccoli a esplorare, imparare e crescere. Il gioco educativo è molto più di un semplice passatempo: si tratta di attività ludiche progettate per stimolare l'apprendimento attraverso il divertimento.

bambino che gioca con materiali naturali in uno spazio ordinato

Cos’è un gioco Montessori e cosa non lo è

Un vero gioco Montessori non deve necessariamente essere costoso o provenire da un brand famoso. Le caratteristiche fondamentali che definiscono questi strumenti pedagogici sono precise e orientate al benessere del piccolo:

  • Materiali naturali: Si prediligono legno, metallo, stoffa o vetro, che offrono esperienze tattili autentiche.
  • Design semplice e privo di distrazioni: Gli oggetti devono essere essenziali, senza luci o suoni artificiali che sovraccaricano il bambino.
  • Funzione pratica: Ogni oggetto ha un posto preciso e viene presentato con cura, aiutando il bambino a comprendere l'ordine del mondo.
  • Auto-correzione: I materiali sono concepiti in modo che il bambino possa capire da solo se ha commesso un errore, imparando attraverso l'esperienza.
  • Libertà d’uso e bellezza: L’ambiente e gli strumenti devono ispirare rispetto e invitare all'attività.

Spesso l’adulto non comprende la motivazione che spinge un bambino a compiere una certa attività o gioco (dal latino iocus, ossia scherzo, burla) e quindi lo interrompe senza farsi problemi. «In fondo sta solo giocando», si pensa erroneamente. Il bambino, in realtà, non sta affatto giocando e di conseguenza si arrabbierà moltissimo. Bisogna invece considerare che la modalità di azione del piccolo durante il lavoro, soprattutto la sua finalità, è molto differente da quella dell’adulto. Il bambino, infatti, non compie un’attività per raggiungere uno scopo ma per il puro piacere di lavorare alla creazione di sé, della sua psiche e del suo corpo.

Metodo Montessori: esercizi di vita pratica

"Il gioco è il lavoro del bambino"

«Il gioco è il lavoro del bambino», sosteneva Maria Montessori, esprimendo un concetto che potrebbe essere frainteso e spaventare qualcuno. Ma la scelta da parte della celebre pedagogista di definire così l’attività infantile nasce proprio dal bisogno di dare la giusta importanza a ciò che il bambino fa liberamente. Il piccolo, infatti, più che giocare lavora alla costruzione di sé. Il bambino cerca nell’ambiente circostante ciò che può dargli nutrimento psichico e arricchimento intellettivo e ci si avvicina e dedica con devozione, concentrazione ed estrema serietà; entra nel flusso della concentrazione naturalmente, senza che ciò gli venga insegnato. È un “maestro interiore” a guidarlo verso le attività che lo portano al proseguimento del suo sviluppo psicofisico. «Il bambino finisce per immergersi nel suo esercizio con tale intensità d’attenzione, che non si accorge più delle cose circostanti e continua a lavorare, ripetendo l’esercizio uniformemente decine e decine di volte consecutive.

Quando il bambino non riesce a impegnarsi in autonomia in un’attività costruttiva - magari perché stanco, indeciso, o annoiato - l’adulto, per far sì che il piccolo non disperda energie inutilmente, può suggerire un’attività. È facile riconoscere un bimbo che sta lavorando: mentre gioca il suo viso è serio, il suo corpo è composto, le sue mani si muovono lentamente, distrarlo è difficile. Un bambino che non è impegnato costruttivamente in un’attività invece è disordinato, caotico, parla e agisce contemporaneamente, distoglie lo sguardo dal gioco, non usa con attenzione il materiale e necessita di essere accompagnato verso la ricerca di un’attività costruttiva.

Giochi Montessori per fascia d’età: esplorare e crescere

Il processo di evoluzione cerebrale del bambino e di crescita fisica non ha un’unica velocità né è uguale per tutti. L’ambiente influenza e condiziona la crescita del bambino che impara dagli altri e apprende in base agli stimoli e alle influenze che arrivano dal mondo esterno.

6-12 mesi: esplorare il mondo con i sensi

A questa età i bambini necessitano di giochi sensoriali e di svolgere attività sensomotorie al fine di sperimentare le prime forme di motricità autonoma. Anche l’ascolto fonda la relazione adulto-bimbo attraverso lo strumento del gioco; il piccolo ama le filastrocche e le letture onomatopeiche.

  • Cestino dei tesori: Un cesto con oggetti di materiali diversi (cucchiaio di metallo, palla di stoffa, spazzola di legno).
  • Scatola della permanenza dell’oggetto: Una pallina che scompare in un foro e riappare altrove.

1 anno: dal fare al capire

L’imitazione è il dispositivo centrale del gioco dei bambini tra l’anno e i due anni di vita. Al contempo è attraverso il gioco che il bambino comprende se stesso, le proprie emozioni e impara ad auto-regolarsi.

2-3 anni: fare da soli

Tra i 2 e i 3 anni il bambino sarà in grado di mettere in scena articolati giochi di finzione. È l’età in cui emergono la fantasia e il pensiero simbolico. A questa età le competenze grosso-motorie permettono anche di fare uso di materiali capaci di associare divertimento ad apprendimento grosso-motorio. Perciò fate posto a: scivoli, telaio da arrampicata per bambini, scalette, archi per arrampicata e balance board.

bambina di due anni che utilizza un gioco di travasi

Attività pratiche: dai travasi all'organizzazione del pensiero

Il gioco dei travasi montessoriani è una delle attività preferite dal bambino piccolo ed è di stimolo a più apprendimenti generalizzabili. Per il bambino, la ripetizione della medesima azione è sinonimo di concentrazione e costruzione di sé. Preparate due ciotole grandi identiche - magari in metallo - e in una ponete una generosa quantità di noci. Stendete a terra un tappetino sul quale poggiare le due ciotole e un mestolo.

Un altro esercizio fondamentale è la classificazione cromatica. Foderate tre vasetti di vetro identici con una carta colorata, utilizzando ad esempio colori primari. In un contenitore sufficientemente capiente ponete 30 bastoncini di legno: 10 dipinti di rosso, 10 di blu e 10 di giallo, anche solo parzialmente. Tutto questo materiale può essere riposto su di un vassoio. Il bambino potrà apporre ciascun bastoncino nel vasetto di colore corrispondente. Affinché il materiale attragga il bambino, è necessario selezionare utensili e oggetti di qualità, ricercando sempre un ordine estetico.

Educazione al mondo naturale

Stampate su fogli grandi, ad esempio A3, degli ambienti naturali (banchisa, savana, foresta, fattoria eccetera) che non presentino alcuna figura animale. Plasticate le immagini per renderle più resistenti. In un cestino inserite un gruppo di figure di animali tridimensionali, se ne avete, o stampati e plastificati. Il bambino, preso un animale, cercherà di riconoscerlo, nominarlo e porlo nell’ambiente naturale di appartenenza. Più i bambini sono grandi, più animali avranno a disposizione nell’ambiente e più ricchi e complessi potranno essere i racconti. È importante che le immagini siano fotografiche e realistiche, così come le proporzioni tra gli animali dovranno essere verosimili.

Benefici concreti dei giochi Montessori

I giochi Montessori sono materiali didattici progettati per stimolare l'autonomia, la concentrazione e la creatività. Investire in questi strumenti significa offrire al proprio bambino un ambiente di apprendimento stimolante e rispettoso dei suoi tempi e delle sue inclinazioni naturali.

  1. Autonomia e Fiducia in Sé: I giochi Montessori sono concepiti per consentire ai bambini di esplorare e apprendere in modo indipendente, senza un intervento costante dell’adulto. Questa libertà di azione li aiuta a sviluppare un senso di responsabilità, rafforzando la loro autostima e la fiducia nelle proprie capacità decisionali.
  2. Creatività senza limiti: Senza istruzioni rigide o schemi prestabiliti, i giochi Montessori offrono infinite possibilità di utilizzo. I bambini sono liberi di sperimentare, combinare elementi e trovare soluzioni inedite, stimolando la loro immaginazione e il pensiero creativo.
  3. Concentrazione naturale: L'impegno richiesto dal materiale e la sua attrattiva intrinseca permettono al bambino di entrare in uno stato di "flusso", essenziale per lo sviluppo del pensiero profondo.
  4. Sviluppo motorio e cognitivo: Attraverso attività pratiche come la classificazione di oggetti, l’incastro di forme o l’uso di materiali sensoriali, i bambini affinano le loro abilità cognitive, la motricità fine e la coordinazione occhio-mano.

L'Arco Montessori è un investimento prezioso per lo sviluppo del tuo neonato. Con il suo design semplice e la sua capacità di stimolare la curiosità e la crescita, è un gioco educativo che non dovrebbe mancare nella stanza di ogni bambino. Si tratta di un'opportunità di apprendimento personalizzato e naturale: ogni bambino ha i propri tempi e modalità di apprendimento. I giochi Montessori rispettano questa individualità, offrendo un’esperienza didattica in cui il piccolo può scegliere autonomamente le attività che lo incuriosiscono di più.

bambino che esplora un arco Montessori in legno

La sfida del digitale e il ruolo dell'adulto

L'essere umano è progettato per crescere lentamente assorbendo i modelli culturali e sociali, come gli input ambientali; ciò implica un lento apprendere, praticare e affinare autonomie e, contemporaneamente, un costante imparare in modo reciproco. Il noto psicologo americano Professor Peter Gray definisce il gioco come palestra di vita. Il bambino gioca perché giocare è un impulso e, dopo ogni sessione di gioco, si scopre arricchito e cresciuto.

Il mezzo meccanico e la rete di connessione internet inondano il bambino di stimoli che sono a-sociali, ovvero simulano il referente umano ma isolano il bimbo dal confronto e dalla correlazione con i pari e con gli adulti. Non riuscendo a decodificare tutte le immagini, i suoni e i messaggi che ricevono, i bimbi vivono uno stato percettivo caotico, si sovraccaricano ma, contemporaneamente, divengono dipendenti e entrano in modalità fast. Il videogioco, che oggi è sempre più spesso confuso col gioco, espone il bambino al pericolo del rewind (ritornare indietro, riavvolgere il nastro), per cui dopo il game over tutto si ricompone, mentre il cucciolo d’uomo dovrebbe imparare dalla realtà pratica che ciò che si rompe non torna indenne o al massimo merita uno sforzo per essere aggiustato.

Il bambino apprenderà in pochi anni che non esistono solo i suoi bisogni, ma anche quelli degli altri. Imparerà inoltre a ubbidire alla volontà di qualcuno dopo essersi allenato a ubbidire alla propria. L’accoglienza, la pazienza e la delicatezza con cui ci si avvicina a un bambino che sta lavorando lo aiutano a crescere in modo armonico ed evitano di fargli vivere momenti di frustrazione e rabbia. Quando un bambino sceglie liberamente il gioco a cui dedicarsi, permettiamogli di avere il tempo e il silenzio che merita. Coinvolgerli nel gioco, giocare insieme, è un ottimo modo per rafforzare il legame con il tuo bambino e osservare i suoi progressi. Prepara uno spazio dedicato al gioco in casa, che sia sicuro e stimolante. Molti educatori e psicologi concordano: il gioco è fondamentale per il benessere dei bambini. Incoraggiare il gioco educativo può avere un impatto enorme sullo sviluppo del tuo bambino, offrendo opportunità di apprendimento preziose in un contesto divertente e coinvolgente.

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