La gravidanza è un periodo di attesa e speranza, durante il quale i futuri genitori cercano ogni strumento disponibile per monitorare la salute del proprio bambino. In questo contesto, il test del DNA fetale, noto anche come NIPT (Non-Invasive Prenatal Test), si è affermato come una risorsa fondamentale. Tra le varie opzioni disponibili, il test Genium rappresenta uno screening prenatale non invasivo del DNA fetale (NIPT) che offre informazioni preziose sulla salute cromosomica del nascituro. Questo test, basato sull’analisi del DNA fetale libero (cffDNA) presente nel sangue materno, consente di valutare in maniera accurata le anomalie cromosomiche più comuni del feto già dalla 10ª settimana di gravidanza.
Il test Genium è un esame che permette di valutare, già dalla fine del primo trimestre, il rischio di eventuali anomalie cromosomiche nel feto. È uno strumento prezioso per le future mamme che desiderano informazioni precoci e affidabili sulla salute del proprio bambino. Permette un’analisi approfondita del corredo cromosomico del nascituro senza esporre né la madre né il feto ai rischi associati a prelievi invasivi. La sua diffusione è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, soprattutto perché non è invasiva né rischiosa.
Cos'è il NIPT e il Test del DNA Fetale Genium
Il NIPT (Non invasive Prenatal Test), noto anche come “test del DNA fetale”, è un’indagine non invasiva, a rischio zero per la gestante e per il feto. Il test del DNA fetale è uno screening prenatale non invasivo che analizza frammenti di DNA del feto presenti nel sangue materno. Ma cos’è esattamente un test del DNA fetale? Si basa sulla ricerca e l’analisi del DNA estratto dalle cellule del feto circolanti nel sangue materno. Questo approccio rappresenta un passo avanti significativo nella genetica prenatale.
“Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione nell’ambito della genetica medica - spiega Antonio Novelli, Direttore U.O.C. Laboratorio di Genetica Medica, IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma - e anche la genetica prenatale è stata coinvolta in questo grande cambiamento.” Il NIPT è stato messo a punto con l’obiettivo di anticipare il più possibile la diagnosi di eventuali patologie che possano mettere a rischio la salute del feto durante il primo trimestre di gravidanza. Questo è il contesto in cui si inserisce il test Genium, offrendo un’opportunità di screening precoce e dettagliato.

Come Funziona il Test Genium: Dalla Raccolta del Campione all'Analisi
Il processo per effettuare il test prenatale Genium è semplice e veloce. Il test viene eseguito tramite un semplice prelievo di sangue materno, che viene analizzato per isolare frammenti di DNA fetale. Questi frammenti vengono poi esaminati in laboratorio per individuare eventuali anomalie cromosomiche. Il test si effettua su un campione di sangue materno.
La metodica alla base del test Genium si avvale della tecnologia avanzata di sequenziamento del DNA (NGS - Next Generation Sequencing). La maggior parte dei NIPT si basa sulla sofisticata tecnica NGS (Next Generation Sequencing), l'insieme delle tecnologie di sequenziamento degli acidi nucleici che hanno in comune la capacità di sequenziare, in parallelo, milioni di frammenti di DNA. Lo stesso - per intenderci - di quello che si utilizza per la celebre biopsia liquida per alcune forme tumorali.
Dopo il prelievo di sangue materno, il campione viene analizzato con la tecnologia NGS per identificare eventuali anomalie cromosomiche. I risultati, disponibili entro 5-7 giorni lavorativi, sono interpretati da genetisti esperti. In caso di positività, i genetisti forniscono una consulenza dettagliata e contestualizzata nel quadro clinico complessivo della gravidanza. Questo garantisce:
- Sicurezza e nessun rischio per la mamma o il feto: Il NIPT è un test assolutamente sicuro per la gestante, perché per effettuarlo è sufficiente un semplice prelievo di sangue venoso, esattamente come per un emocromo. Il test del DNA fetale, lo ribadiamo nuovamente, non è rischioso e in nessun modo pericoloso per la gravidanza.
- Sensibilità: È efficace anche con una bassa frazione fetale (FF ≥ 3%), rendendolo affidabile anche in fase precoce.
- Rapidità: I risultati sono disponibili in tempi brevi, solitamente entro 5-7 giorni lavorativi.
- Affidabilità: Presenta sensibilità e specificità superiori al 99% per il rilevamento delle principali anomalie cromosomiche.
- Validità clinica: È convalidato da numerosi studi scientifici e conforme agli standard IVDR.
Quando Eseguire il Test del DNA Fetale Genium
Il momento ideale per effettuare il test del DNA fetale è tra la 10ª e la 12ª settimana di gravidanza. In questo periodo, la quantità di DNA fetale libero nel sangue materno è sufficiente per garantire risultati accurati. Il test prenatale non invasivo Genium può essere effettuato a partire dalla 10ª settimana di gravidanza. Questa tempistica permette di ottenere una diagnosi precoce, facilitando una gestione personalizzata e consapevole della gravidanza.
Il NIPT si esegue idealmente tra la 10ª e la 13ª settimana di gravidanza, compatibilmente con le linee guida regionali. Se eseguito troppo precocemente, la frazione di DNA fetale nel sangue materno potrebbe essere insufficiente per l’analisi affidabile, compromettendo la precisione del test.
Cosa Rileva il Test DNA Fetale Genium: Livelli di Approfondimento
Il target di questo test è rappresentato prevalentemente dalle anomalie cromosomiche, in particolare quelle relative ai cromosomi 13, 18 e 21, che nell’insieme rappresentano oltre il 70% delle anomalie cromosomiche oggi note. Il test DNA fetale analizza il cfDNA presente nel sangue materno per ricercare, in base al livello di approfondimento prescelto, le anomalie cromosomiche più comuni, le aneuploidie dei cromosomi sessuali, alcune anomalie numeriche rare e sbilanciamenti strutturali parziali.
Per rispondere alle diverse esigenze delle future mamme, il test prenatale non invasivo Genium è disponibile in tre livelli di approfondimento, ciascuno con una specifica copertura analitica:
1. Genium TrisQuesto livello è uno screening delle trisomie autosomiche più comuni, focalizzandosi sui cromosomi 21, 18 e 13. È ideale per chi desidera uno screening essenziale, mirato esclusivamente alle principali anomalie cromosomiche. È disponibile anche l'opzione facoltativa per la determinazione del sesso fetale.
- Trisomie autosomiche comuni: Individuazione delle anomalie dei cromosomi 21 (Sindrome di Down), 18 (Sindrome di Edwards) e 13 (Sindrome di Patau).
2. Genium PlusQuesto livello include tutte le analisi del livello Tris ed estende il controllo alle aneuploidie dei cromosomi sessuali, mantenendo la determinazione del sesso come opzione facoltativa. È ideale per chi cerca un’analisi più ampia delle anomalie cromosomiche comuni.
- Trisomie autosomiche comuni: Come per Genium Tris (cromosomi 21, 18, 13).
- Aneuploidie dei cromosomi sessuali: Analisi delle anomalie di numero dei cromosomi X e Y, disponibili solo per gravidanze singole. Questo include condizioni come la Monosomia X (X0, Sindrome di Turner), la Trisomia X (XXX), la Sindrome di Klinefelter (XXY) e la Sindrome di Jacobs (XYY).
3. Genium NextIl livello Genium Next integra tutte le analisi di Genium Tris e Plus, aggiungendo approfondimenti ulteriori. Include l’analisi per aneuploidie rare e per sbilanciamenti strutturali, come duplicazioni e delezioni segmentali (≥7-10 Mb). È ideale per chi desidera un approccio esteso genomico completo per una valutazione dettagliata dell’intero corredo cromosomico.
- Trisomie autosomiche comuni: Come per Genium Tris e Plus.
- Aneuploidie dei cromosomi sessuali: Come per Genium Plus.
- Aneuploidie rare: Analisi di anomalie di numero estesa a tutto il corredo cromosomico, incluse trisomie di cromosomi non sessuali in aggiunta a T21, T18, T13.
- Sbilanciamenti strutturali: Rilevazione di microdelezioni e microduplicazioni con dimensioni superiori a 7Mb. Tra queste, vengono indagate specifiche microdelezioni come:
- Delezione 22q11.2 (Sindrome di Di George), analizzata per la delezione 22q11.2 associata alla sindrome.
- Delezione 1p36 (Sd. da microdelezione 1p36).
- Delezione 2q37 (Sd. Brachidattilia-ritardo mentale).
- Delezione 4p (Sd. di Wolf-Hirschhorn).
- Delezione 5p (Sd. Cri-du-Chat).
- Delezione 8q24 (Sd. di Langer-Giedion).
- Delezione 11qter (Sd. di Jacobsen).
- Delezione 15q11q13 (Sd. di Prader-Willi).
- Delezione 15q11q13 (Sd. di Angelman).
- Delezione 17p13 (Sd. di Miller-Dieker).
- Delezione 17p11.2 (Sd. di Smith-Magenis).
- Delezione 22q13.
Queste informazioni permettono ai medici di valutare il rischio di anomalie cromosomiche e, se necessario, programmare ulteriori test diagnostici per una conferma definitiva.
Screening per anomalie cromosomiche: test combinato, DNA fetale o entrambi?
Accuratezza e Affidabilità del Test Genium
L’accuratezza del test è molto elevata, con una precisione superiore al 99% per la rilevazione delle principali trisomie (21, 18 e 13). Genium garantisce affidabilità con sensibilità e specificità superiori al 99% per il rilevamento delle principali anomalie cromosomiche. Il NIPT ha sensibilità e specificità molto elevate per le trisomie più frequenti (es. Trisomia 21).
Nonostante questa elevata affidabilità, è fondamentale comprendere che il test Genium, come tutti i NIPT, è uno strumento di screening e non diagnostico. Questo significa che indica una probabilità che il feto presenti anomalie cromosomiche, ma non può confermare definitivamente la presenza o meno di una malattia genetica.
Vantaggi del Test Genium e A Chi è Rivolto
Il test Genium è indicato per tutte le donne in gravidanza. Non tutte le gravidanze richiedono il test del DNA fetale, ma è un'opzione disponibile e consigliata in diverse situazioni.
In particolare, il test Genium è indicato per:
- Gravidanze singole e gemellari (bigemine): La sua applicabilità si estende a diverse tipologie di gravidanze.
- Gravidanze ottenute mediante procreazione medicalmente assistita (anche in caso di ovodonazione): Offre un importante strumento di screening anche in contesti di PMA.
- Donne di qualsiasi età e categoria di rischio, incluse quelle con:
- Storia di poliabortività o alto rischio di aborto spontaneo.
- Risultati anomali (rischio intermedio) ai test di screening del primo trimestre.
- Età materna superiore ai 35 anni. Il NIPT è il test d’elezione per le gravidanze a basso rischio, ovvero per donne al di sotto dei 35 anni e senza fattori di rischio noti, ma la sua utilità si estende anche alle gravidanze considerate a rischio più elevato o con specifiche indicazioni.
Il test del DNA fetale si può eseguire su tutte le donne in gravidanza, ma soprattutto in quelle in cui la raccolta di informazioni genetiche riguardanti la coppia mostra la presenza di fattori che aumentano il rischio di incorrere in anomalie. È fondamentale raccogliere informazioni su alcuni fattori di rischio che aumentano la possibilità di sviluppare delle anomalie nel nascituro. Tra questi, la storia familiare, ovvero la presenza accertata o sospetta di malattie genetiche, sindromi cromosomiche o disordini del neurosviluppo nel ramo parentale materno e/o paterno, è un elemento cruciale.
Genium a Confronto con Altri Test Prenatali
Esistono diversi esami prenatali per la valutazione della salute del feto. Il test del DNA fetale e il Bi Test (test combinato) sono esami prenatali che possono rilevare anomalie cromosomiche, ma differiscono per metodo, tempi e accuratezza.
- Bi Test (Test Combinato): Il Bi Test combina un’ecografia (misurazione della translucenza nucale) e un’analisi del sangue per valutare il rischio di trisomia 21, 18 e 13. Tuttavia, ha un’accuratezza inferiore rispetto al test del DNA fetale. La possibilità di effettuare l'ecografia di translucenza nucale durante il prelievo con il ginecologo non richiede un costo aggiuntivo al paziente, ma è già compreso all'interno del costo del test.
- Test del DNA fetale (NIPT) Genium: Come illustrato, questo test offre un’accuratezza superiore e un approccio non invasivo per la rilevazione di anomalie cromosomiche specifiche.
È importante notare che l’HPV DNA test, menzionato tra i dati, è un esame diagnostico utilizzato per rilevare la presenza del virus del papilloma umano (HPV) e non è correlato allo screening delle anomalie cromosomiche fetali.
Interpretazione dei Risultati e L'Importanza della Consulenza Genetica
Il test Genium è uno strumento di screening e non diagnostico. Questo è un concetto cruciale da comprendere. Il test del DNA fetale (NIPT) non offre una risposta definitiva. Non può dare una diagnosi certa. Indica una probabilità che il feto presenti anomalie cromosomiche, ma non può confermare definitivamente la presenza o meno di una malattia genetica.
In linea generale i risultati del test sono espressi in basso e alto rischio.
- Quando si parla di basso rischio è un risultato rassicurante per la paziente. Un risultato negativo del test del DNA fetale, infatti, non può escludere al 100% la presenza di anomalie anche minime.
- Quando si parla di alto rischio bisogna ricordarsi che non è ancora una diagnosi. Un esito positivo del test del DNA fetale richiede quindi necessariamente il ricorso a procedure strumentali invasive, che hanno l’obiettivo di confermare il risultato o escluderlo in maniera più attendibile. Così, se è positivo, esiste almeno un 5% di feti che non hanno in realtà alcuna anomalia. All’interno di un colloquio, viene valutato insieme alla paziente qual è il percorso prenatale più idoneo.
I risultati di un test del DNA fetale devono essere sempre accompagnati, prima e dopo l’esito, da un’accurata consulenza genetica e familiare, al fine di individuare eventuali fattori di rischio materni e paterni che possono incidere sullo sviluppo di anomalie cromosomiche. Il test illustra come funziona il test, quando è consigliato, chi dovrebbe sottoporvisi e quali sono i suoi limiti, inclusa la possibilità di falsi positivi o negativi.
Limiti del Test DNA Fetale Genium
Sebbene il test sia estremamente affidabile, come per tutti i test genetici esistono dei limiti biologici.
- Falsi Positivi e Falsi Negativi: Il NIPT non è infallibile. Infatti si possono avere dei falsi positivi (il test segnala un’anomalia che non c’è) o falsi negativi (il test non la rileva).
- Mosaicismo Cromosomico Materno: Questi limiti possono essere rappresentati da un eventuale mosaicismo cromosomico materno, e che questo possa in qualche modo alterare i risultati del test. Questo è vero soprattutto relativamente alle anomalie cromosomiche sessuali, come la monosomia del cromosoma X.
- Condizioni non Rilevabili o Incompatibili con la Vita: Mentre sappiamo che il NIPT è estremamente sensibile sulle anomalie dei cromosomi 13,18,21, X e Y, non è così sensibile per moltissime altre condizioni. Inoltre ci sono una serie di sindromi che vengono indagate, ma non sono compatibili con la vita. Questo significa che il feto affetto da tali patologie non sopravvivrebbe oltre al primo trimestre. Offrire un test ad ampissimo spettro senza spiegare adeguatamente alle famiglie la portata dello screening - chiosa Novelli - non ha alcun senso.
- Non Sostituisce l'Ecografia: Quello che però è fondamentale ricordare è che questo test non sostituisce mai le indagini ecografiche.
- Background Materno: Quando eseguiamo questo tipo di test dobbiamo essere pronti a considerare il background materno. Se il test mi restituisce dei risultati positivi o dubbi è necessario considerare il background materno, ma potrebbe essere necessario un coinvolgimento dell’intero nucleo familiare ed è necessaria una competenza di genetica medica che oggettivamente non tutti possono offrire.
Il Contesto Italiano: Dove e Come Accedere al Test Genium
Per effettuare questa prestazione bisogna aver fatto prima una visita con uno specialista. Il test del DNA fetale può essere eseguito presso i centri CDS di Genova Centro, Albenga e Savona. Se vivi a Firenze o nelle zone limitrofe, puoi prenotare il test prenatale non invasivo Genium presso i centri medici Cerba, che offrono un servizio di alta qualità e tecnologia all’avanguardia.
Il costo del prelievo per il test del DNA fetale effettuato dal ginecologo è lo stesso del prelievo effettuato dal genetista. La possibilità di effettuare l'ecografia di translucenza nucale durante il prelievo con il ginecologo non richiede un costo aggiuntivo al paziente, ma è già compreso all'interno del costo del test.
Questo è un tema molto importante, perché parliamo di un test che non è ancora garantito dal nostro sistema sanitario nazionale in tutte le regioni e per tutte le condizioni. Tuttavia, a partire dal 1° luglio, in alcune regioni (come Emilia-Romagna) il NIPT è offerto gratuitamente alle donne in gravidanza come parte del percorso nascita regionale. In generale, l’offerta gratuita e l’accessibilità possono variare secondo regione e condizioni (es. rischio specifico).
L'Evoluzione della Genetica Prenatale e il Ruolo del NIPT
Fino a una decina di anni fa eseguire il NIPT era difficile, e c’era ancora molta confusione in merito. I campioni venivano spediti in Cina, oppure negli USA. Dal 2016 le Company allora monopoliste hanno venduto il proprio know-how (parliamo sostanzialmente di tech transfer) e oggi possiamo analizzare il DNA fetale in laboratori italiani, garantendo maggiore sicurezza. Questo ha però permesso anche di personalizzare molto i test, offrendo un pannello di screening sempre più ampio, con una notevole spinta commerciale e creando una grande competizione.
“Da un lato questo si è tradotto in un aumento dei volumi e un conseguente abbattimento dei costi - prosegue Novelli - dall’altro però si è creata una competizione tale per cui oggi qualsiasi laboratorio privato offre il NIPT con pannelli di screening differenti.” Questo ha reso il NIPT più accessibile e diversificato, ma ha anche aumentato la complessità nella scelta del test più appropriato.
La Scelta del Centro e la Competenza Necessaria
La fondamentale importanza della scelta del centro al quale rivolgersi non può essere sottovalutata. Pubblico o privato che sia, deve trattarsi di un centro di grande esperienza, che abbia la possibilità di effettuare il test contestualmente a un accertamento ecografico, e che possa offrire un’adeguata consulenza genetica sia in fase iniziale che, soprattutto, in caso di necessità di approfondimenti diagnostici ulteriori. I centri che offrono il test dovrebbero essere in grado non solo di garantire competenze di bioinformatica eccellenti, ma anche di saper eseguire una consulenza genetica. È molto più importante affidarsi a chi possa garantire una consulenza genetica eseguita da un genetista medico esperto, a prescindere dalla tipologia di NIPT offerto.
Centri che siano in grado, eventualmente, di accompagnare le gestanti anche qualora si renda necessaria una amniocentesi che può essere fatta solo a partire dalla quindicesima settimana di gestazione, e che richiede tempi lunghi (anche 15 giorni) per la refertazione.
Considerazioni Sull'Ampiezza dello Screening (Genome-wide vs. Pannelli Specifici)
“La differenza sostanziale è che con il NIPT test genome wide andiamo ad analizzare l’intero genoma, cioè tutto l’assetto cromosomico. Apparentemente dunque si tratta di una scelta facile (chiunque si orienterebbe verso il panorama più ampio possibile), ma non necessariamente deve essere così.” I test NIPT offerti sul mercato propongono dunque pannelli di screening diversi, ma hanno anche prezzi diversi.
Anche le più recenti linee guida internazionali (dell’American College of Medical Genetics) non raccomandano espressamente l’uno o l’atro test. La decisione sul livello di approfondimento dello screening deve essere personalizzata e basata su una consulenza genetica approfondita che consideri il profilo di rischio della gestante e le sue aspettative.
NIPT e Patologie Monogeniche
Un capitolo a parte merita l’applicazione del NIPT in caso di rischio noto di patologie monogeniche. Posto che abbiamo già chiarito che non si tratta del test d’elezione in questi casi, dato che il NIPT è e rimane un test di screening e che solo l'analisi invasiva (villocentesi o amniocentesi) può dare la certezza diagnostica.
“Qui all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù seguiamo molte coppie portatrici sane o affette da patologie genetiche, che desiderano una gravidanza. Per alcune coppie è certamente possibile e sensato un percorso di PMA con PGT (procreazione medicalmente assistita con diagnosi preimpianto), ma non tutte le coppie lo desiderano e non per tutte le donne è possibile sottoporsi a queste procedure.” In questi casi specifici, la discussione con un genetista medico è ancora più cruciale per valutare il percorso più adeguato.