Il Linguaggio Silenzioso dei Micetti: Perché un Gattino Piange e Come Allattarlo Correttamente con il Biberon

Congratulazioni per essere diventato proprietario di un gattino! Ora che il tuo nuovo gattino si sta abituando alla tua casa, potresti notare che emette dei suoni che sembrano un pianto. Sentir piangere dei gattini fa male al cuore, e la preoccupazione per il loro benessere è immediata e profonda. Può capitare di doversi cimentare con l’allattamento di gattini piccoli o appena nati abbandonati dalla mamma gatta per cause diverse, un compito che richiede competenza, esperienza e dedizione. Accudire un gattino orfano non è cosa da poco e ci terrà svegli per molte ore ogni notte, ma comprendere il loro linguaggio e le loro esigenze è il primo passo per garantire loro una vita sana e felice. Proprio come i neonati, il tuo gattino comunica attraverso i suoni che emette. Un gattino che piange vuole dirti che ha urgentemente bisogno di qualcosa, e conoscere le esigenze di sviluppo e nutrizionali del tuo gattino nei suoi primi mesi ti aiuterà a comprenderne il motivo. Prendersi cura di un gattino appena nato è un’esperienza emozionante, ma richiede una particolare attenzione e conoscenze precise, soprattutto per quanto riguarda l’allattamento artificiale.

Perché il Gattino Piange: Decifrare i Suoni della Necessità

I pianti di un gattino non sono capricci, ma segnali vitali che indicano un bisogno impellente o un disagio. Decifrare questi suoni è fondamentale per intervenire prontamente e garantire il benessere del piccolo felino.

1. Fame e Sedete: I richiami più frequentiLa fame è una delle ragioni più comuni e urgenti per cui un gattino piange. Durante lo svezzamento, il gattino potrebbe piangere perché ha fame e la mamma è lontana, cercando il nutrimento a cui è abituato. Il tuo gattino capirà rapidamente che sei tu a sfamarlo e potrebbe iniziare a piangere verso l'ora dei pasti, ogni volta che apri il mobile o entri nella stanza in cui tieni i suoi alimenti, anticipando il momento della poppata. I piccolini, infatti, devono nutrirsi con regolarità e assumere latte ogni 2 - 4 ore. Se a non mangiare è un gatto appena nato, la situazione rischia di essere davvero pericolosa per la sua salute, poiché la privazione di cibo può portare rapidamente a condizioni critiche.

2. Freddo e Solitudine: Il bisogno di calore e vicinanzaI gattini neonati sono sordi e ciechi nelle prime settimane di vita. In questo periodo, è normale sentire i gattini piangere o miagolare quando la mamma si allontana: in questo modo lei potrà ritrovarli facilmente, secondo Animalpedia. Questo pianto è un richiamo istintivo per ritrovare la fonte di calore e protezione. I gattini neonati, quando non sono impegnati a mangiare, solitamente dormono accoccolati vicino alla mamma, scaldati dal suo calore corporeo in quanto ancora incapaci di termoregolarsi in maniera autonoma. La mancanza di questo calore e della presenza materna è una fonte di stress e disagio che si manifesta con il pianto.

Gattini appena nati che piangono cercando la mamma

3. Disagio o Dolore: Segnali da non ignorareCome per i neonati umani, anche i gattini possono piangere a causa di dolore o disagio fisico. La dentizione è un processo naturale che può causare fastidio: la dentizione di un gattino inizierà intorno alle 3 settimane, mentre i denti da adulti inizieranno a spuntare verso i 3 mesi. I gattini che mettono o cambiano i denti accusano spesso fastidio o dolore alla bocca, secondo il sito specializzato Amore a 4 zampe, ma la maggior parte dei gatti non presenta particolari problemi. Di solito i gatti alleviano il disagio masticando oggetti, sebbene possano anche piangere più del normale. Per aiutare un gattino in questa fase, è utile dargli giocattoli sicuri per gatti da masticare. Si può anche usare un panno umido e freddo per pulire delicatamente le gengive del gattino; in questo modo si avrà il vantaggio di far abituare il gatto a sentirsi toccare la bocca, il che renderà più semplice spazzolare i suoi denti più avanti.Altre cause di disagio possono essere problemi intestinali o dolore durante l'uso della lettiera. Se il tuo gattino mostra segni di dolore quando è nella lettiera, il primo passo è farlo visitare da un veterinario. Un ambiente sicuro, pulito e confortevole è comunque raccomandato per invogliare tutti i gatti, anche quelli senza problemi, a usare la lettiera. Si deve considerare se la lettiera è grande a sufficienza per il gatto e se gli piace utilizzarla; la cassetta deve essere 1,5 volte la lunghezza del tuo gatto e facilitare l'ingresso e l'uscita.

4. Noia o Richiesta di Attenzione: Un gattino attivo e curiosoUn gattino annoiato è (potenzialmente) birichino, quindi tenerlo occupato è importante per il suo sviluppo e la sua tranquillità. I miagolii e i pianti del tuo gattino cambieranno man mano che diventerà un adulto giovane e indisciplinato. Questi suoni possono essere un modo per attirare la tua attenzione e chiedere interazione o gioco. Man mano che il tuo gattino "adolescente" si avvicina all'età adulta, il suo corpo e il suo cervello continuano a crescere e svilupparsi, e con essi anche il suo modo di comunicare. Se si ha un gatto chiacchierone, non c'è molto da fare se non interagire con lui e rispondere alle sue richieste di compagnia e gioco.

I Primi Interventi Cruciali per un Gattino Orfano

Quando ci si trova di fronte a gattini abbandonati, l'intervento rapido e corretto è determinante per la loro sopravvivenza. La prima cosa da fare è accertarsi della sua effettiva età: in questo articolo parliamo di gattini neonati, ovvero nati da poche ore o nei primi giorni di vita.

1. La visita veterinaria è prioritariaInnanzitutto, la prima cosa da fare, sarebbe correre subito dal Veterinario per verificare il loro stato di salute, monitorare la temperatura corporea e nel caso fossero già disidratati, correggere ipoglicemia e disidratazione. Niente panico! Porta il gattino dal veterinario, che ne valuterà l’età, lo peserà e, in base all’esame, potrà indicarti le cure e l’alimentazione più adatte.

Visita veterinaria di un gattino neonato

2. Gattino freddo o ipoglicemico: un'emergenza da gestire subitoUn gattino neonato non è in grado di regolare la propria temperatura corporea in modo autonomo. Se hai trovato un gattino neonato freddo o bagnato, provvedi immediatamente ad asciugarlo e scaldarlo seguendo i consigli del mio articolo: non allattare MAI un gattino se è freddo o poco vitale. La temperatura esterna andrebbe tenuta a circa 34°C la prima settimana di vita del gattino, a 27°C dalla seconda alla terza settimana e 24°C la quarta settimana. Puoi usare una coperta termica o una bottiglia d’acqua calda ben avvolta e disposta in un trasportino o una bacinella in plastica dai bordi alti. È fondamentale la temperatura alla quale mantenere il micio, assicurarsi che stia bene al caldo.

Il secondo passaggio è valutare se il gattino sia in ipoglicemia. Nella condizione di normale vitalità, un gattino neonato piange, si muove e reagisce se lo tocchi vicino al musetto, muovendolo come per dare dei colpetti per aria. Se invece tiene la testa ciondolante e non reagisce, significa che è in ipoglicemia: non va allattato subito, rischi di farlo morire! Se il gattino fosse ipoglicemico gli va data una goccia di miele sotto alla lingua o 1 ml di acqua tiepido-calda con disciolto dello zucchero, in bocca, tramite una siringa senza ago o facendola scivolare con un cucchiaino.

3. Il monitoraggio del peso: una bussola per la saluteDopo aver stabilizzato il gattino, è cruciale monitorarne la crescita. Ora pesa subito il gattino con una bilancia da cucina e prendi nota: è importante tenere un diario quotidiano in modo da verificare che cresca costantemente. Un gattino alla nascita può pesare in media tra i 90 e i 110 grammi, quando è nato a termine. Tenere nota ogni giorno del peso del gattino è il modo più efficace di accorgerti in tempo di eventuali problemi e salvargli la vita. Un gattino sano prende peso quotidianamente. Nelle prime 24 ore dovrebbe aumentare di 5-10g al giorno. Poi dovrebbe guadagnare circa 100g a settimana. Questa è una media che varia in base all’individuo e alla razza. A 7-8 settimane il gattino peserà in media tra 700 e 800g. Controllate il peso periodicamente: se il micio aumenta dai 15 ai 20 grammi ogni due giorni significa che sta crescendo bene. Se non hai una bilancia da cucina, procuratene una appena possibile per questo monitoraggio costante.

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La Scelta Cruciale del Latte: Nutrizione Specifica per i Più Piccoli

L'alimentazione è il pilastro fondamentale per la sopravvivenza e la crescita di un gattino orfano. La scelta del latte giusto è un aspetto critico che non ammette errori. La nutrizione con un tipo di latte sbagliato provoca diarrea, disidratazione, carenze nutrizionali che possono portare il neonato alla morte.

1. Perché il latte della mamma è insostituibile (e le alternative inadatte)I gattini neonati riescono a digerire solo il latte della mamma, che è perfettamente bilanciato per le loro esigenze nutrizionali uniche. Il latte di capra e il latte vaccino non sono idonei per l’allattamento gattini neonati. Questo perché il latte vaccino non è abbastanza ricco di proteine per un gattino e, anche se ci si aggiunge un uovo, è difficilmente digeribile (provoca diarrea…) a causa dell’elevato contenuto di lattosio. Non dare al gattino neonato latte fatto con ricette casalinghe, latte di mucca, latte per neonati, latte senza lattosio, Zymil e chi più ne ha più ne metta, poiché queste soluzioni improvvisate possono essere estremamente dannose.

2. Il latte maternizzato specifico per gattini: la scelta giustaPer i gattini orfani, l'unica soluzione sicura e nutriente è il latte artificiale in polvere specifico per gattini lattanti. Occorre somministrare il latte artificiale in polvere specifico per gattini lattanti e dare al neonato SOLO QUELLO sin dalla prima poppata. Questi latti maternizzati sostituiscono il latte della madre e forniscono le giuste quantità di omega 3 (EPA e DHA), fondamentali per lo sviluppo del cervello, del sistema visivo, circolatorio e dell’intero organismo. Ti consiglio il latte in polvere KMR, reperibile online o in farmacia, in alternativa latte Trainer o latte Royal Canin (che consiglio di somministrare mescolato a metà con il latte di capra intero). Questi sono i soli tipi di latte che io consiglio per non avere problemi intestinali o di crescita con il tuo gattino. I latti maternizzati forniscono un pasto completo: non devono essere integrati!

3. Soluzioni di emergenza e integratoriIn una situazione di emergenza, se non si riesce a procurarsi del latte maternizzato in tempo, si può ricorrere a soluzioni temporanee. In emergenza puoi allattare il gattino utilizzando per alcuni giorni il latte di capra INTERO e possibilmente fresco da banco frigo (in attesa di acquistare il latte in polvere specifico). Tuttavia, questa è una soluzione di brevissima durata e non sostituisce il latte formulato appositamente per gattini.

La Tecnica Perfetta: Allattare il Gattino con il Biberon

L'allattamento con il biberon è un'arte che richiede precisione e pazienza. Errori nella tecnica possono avere conseguenze gravi, come la polmonite ab ingestis. L’allattamento dovrà essere effettuato esclusivamente mediante biberon con tettarelle morbide, anallergiche e dal foro con diametro adeguato al gattino.

1. Preparazione del latte: temperatura e misurazione accurataIl latte per cuccioli di gatto, una volta preparato, deve essere alla giusta temperatura: né caldo né freddo. La temperatura ideale è quella corporea del gattino, tra i 37 e i 38°C. Se fosse troppo caldo potrebbe ustionare la bocca del gattino, se troppo freddo la digestione è lenta e il latte rischia di fermarsi nello stomaco e fermentare. Il latte va somministrato caldo (37-38°C) e testato (sul dorso della mano) prima di offrilo per evitare scottature.Il biberon si prepara come quello di un neonato: misurando il volume d’acqua in base all’età e alle indicazioni del produttore del latte, e aggiungendo il numero di misurini corrispondenti al peso e all’età del gattino. Le confezioni di latte in polvere per gattini riportano anche una tabella che indica la quantità e la frequenza delle poppate nell’arco delle 24 ore.

Preparazione latte in polvere per gattini

2. Il biberon e la tettarella idealiPer l'allattamento artificiale, occorre utilizzare un biberon appositamente concepito per i gattini, con tettarella lunga e stretta, fatta apposta per adattarsi all’interno della bocca del micio appena nato. Il biberon che consiglio per allattare i gattini neonati è Lactol Beaphar (non serve acquistare il latte corrispondente) oppure si può acquistare la tettarella Miracle Nipple (online) che è fantastica, e montarla sul biberon Pet Ag (con un po' di fatica si monta anche sul biberon Lactol Beaphar). I gattini accettano bene anche il biberon Royal Canin (in vendita esclusivamente assieme al latte). Purtroppo i biberon che spesso si trovano nei negozi hanno una tettarella molto grossa e molto dura: i gattini neonati non riescono ad accettarla, rendendo difficile l'allattamento. Se si è in primissima emergenza e non si riesce a trovare un biberon, si può utilizzare un contagocce. È cruciale non utilizzare MAI una siringa senza ago: è molto facile premere inavvertitamente lo stantuffo e fargli finire del latte direttamente nei polmoni, causandogli una polmonite ab ingestis, una delle principali cause di morte nei gattini. La suzione volontaria deve essere favorita così da evitare le polmoniti ab ingestis, tra le prime cause di morte dei gattini, soprattutto se si usano siringhe senza ago da premere senza che il micio stia realmente succhiando. Se si cerca un prodotto di qualità scelto con criterio veterinario, sul nostro sito Dogtore.it si trova una selezione di biberon per gattini a prezzi convenienti, scelti con attenzione da esperti veterinari per offrire qualità e sicurezza durante l’allattamento.

3. La posizione corretta per prevenire pericoliLa posizione del gattino durante l'allattamento è di vitale importanza. I mici neonati non vanno MAI MESSI A PANCIA IN SU’ perché il latte finirebbe nei polmoni. La polmonite ab ingestis è una delle cause di morte più frequente nei gatti neonati. Mai allattarlo a pancia in su, con nessun biberon: anche qui la possibilità che il latte finisca nei polmoni è elevatissima. Il gattino deve stare appoggiato sulla pancia, nella stessa posizione che assumerebbe se succhiasse il latte dalle mammelle della madre, con la testa eretta e il collo steso. Per allattare un gattino neonato, posiziona il micino a pancia in giù (MAI a pancia in su!), stimolalo toccandogli il musetto e infila delicatamente la tettarella in bocca, davanti, esattamente sotto al naso: la lingua resterà posizionata sotto alla tettarella. Se il gattino succhia correttamente noterai che le sue orecchie si muoveranno avanti e indietro, ritmicamente. Per allattare il gattino ponetelo sul palmo della mano a pancia in giù, inclinatela verso l’alto in modo che la testa risulti sollevata rispetto al corpo e lasciate che il gattino succhi il latte. Quando smetterà lasciatelo riposare qualche istante e riprovate: se ha ancora fame o sete riprenderà la suzione, altrimenti è ora della nanna. Non lasciare mai il gattino da solo con il biberon per evitare qualsiasi rischio di soffocamento.

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4. Frequenza e quantità: un ritmo vitaleOccorre rispettare gli orari e gli intervalli tra una poppata e l’altra per garantire un apporto costante di nutrienti e prevenire l'ipoglicemia. Accudire un gattino neonato (un micino dalla nascita o che ha al massimo una settimana di vita) prevede che mangi ogni 2 ore di giorno e di notte. Deve fare 12 pasti nelle 24 ore. Deve mangiare circa il 30% del suo peso in latte, nelle 24 ore. Per determinare la quantità, quindi si deve pesare il gattino e considerare di dividere il 30% del suo peso nelle 10-11 poppate quotidiane. Ad esempio, se pesa 100 gr deve ingerire circa 30 ml di latte nelle 24 ore, suddivise in 10 pasti (quindi circa 3 ml a pasto). Il gattino va svegliato: nelle prime settimane della sua vita, è mamma gatta che invita i gattini ad attaccarsi al seno. Allo stesso modo, la persona che allatta il gattino provvede a svegliarlo dolcemente, rispettando gli orari dell'allattamento artificiale e scongiurando il pericolo di ipoglicemia.

5. Igiene del biberon: una misura di sicurezzaDopo ogni pasto è importante lavare e sterilizzare il biberon in pentola con acqua fino a bollore per qualche minuto. Prima del primo utilizzo, pulire accuratamente il biberon e la tettarella con acqua calda e sapone. Successivamente, sterilizzare il biberon e la tettarella facendoli bollire in acqua per 5 minuti. È consigliabile ispezionare regolarmente il ciuccio per verificare che non sia danneggiato, garantendo la sicurezza e l'efficacia di ogni poppata.

Dopo il Pasto: Stimolazione, Calore e Riposo Cruciali

L'allattamento non termina con l'ingestione del latte. Per i gattini neonati, che non sono ancora autosufficienti, l'assistenza post-pasto è tanto importante quanto il nutrimento stesso.

1. La stimolazione dei bisognini: un ruolo materno fondamentaleSubito dopo aver sfamato i piccoli, la gatta che allatta stimola anche la defecazione e l’urinazione del neonato leccandogli la pancia e i genitali. L’organismo dei cuccioli, infatti, non è ancora in grado di eseguire tutte queste funzioni in maniera autonoma. È necessario quindi provvedere, dopo ogni pasto, con un po’ di ovatta inumidita a detergere la zona anale con movimenti che simulano la lingua della madre. Si consiglia di stimolare il gattino per fare i bisognini anche prima del pasto: è vero che il riflesso gastro-colico si avverte dopo aver mangiato, ma alcuni gattini, quando vengono stimolati dopo la poppata, dagli sforzi per fare pupù (in particolare se è un po’ dura) possono rigurgitare e può andargli il latte di traverso. Prendere un batuffolo di ovatta o di carta molto morbida (inumidito con dell’acqua tiepida) e fare dei movimenti molto delicati, simulando quelli che farebbe la mamma gatta con la sua lingua ovvero dai genitali verso l’ano, in modo ritmico. Continuare finché non avrà terminato completamente di espellere i bisognini. Durante queste prime stimolazioni, il gattino può espellere le feci di un colore particolare: nel gattino neonato la cacca nera, la cacca verde o la cacca scura è il meconio: è una pupù molto scura, vischiosa, ovvero le prime feci del neonato, ed è tutto nella norma.

Stimolazione dei bisognini in un gattino con cotone

2. Calore e riposo: pilastri della crescitaTra un pasto e l’altro, i micini appena nati necessitano di sonno e tanto tepore. I gattini neonati, quando non sono impegnati a mangiare, solitamente dormono accoccolati vicino alla mamma, scaldati dal suo calore corporeo in quanto ancora incapaci di termoregolarsi in maniera autonoma. Dopo la poppata e il ruttino, il gattino deve dormire in un giaciglio caldo, asciutto e pulito. È fondamentale la temperatura alla quale mantenere il micio. È noto che i gattini per il primo mese di vita non riescono a termoregolare, per cui è compito nostro assicurarci che stia bene al caldo. La temperatura esterna andrebbe tenuta a circa 34°C la prima settimana di vita del gattino, a 27°C dalla seconda alla terza settimana e 24°C la quarta settimana. Mantenerli in un ambiente caldo, usando una coperta termica o una bottiglia d’acqua calda ben avvolta, è essenziale. All’interno di questo spazio (un trasportino o una bacinella in plastica dai bordi alti vanno benissimo per questa prima fase) è importante lasciare sempre una porzione non riscaldata, verso la quale il gattino possa dirigersi al bisogno per regolare la propria temperatura. Le coperte vanno cambiate se si bagnano o si sporcano: il giaciglio deve essere sempre asciutto e pulito. Se il gattino si sporca, lavarlo con cura e mantenerlo sempre pulito. Puoi imparare come lavarlo nel mio articolo "fare il bidet al gattino se si sporca solo dalla vita in giù".

3. Monitoraggio della crescita e segni di allarmeCome già menzionato, pesare ogni giorno il micino è fondamentale. Un gattino sano prende peso quotidianamente. Controllate il peso periodicamente: se il micio aumenta dai 15 ai 20 grammi ogni due giorni significa che sta crescendo bene. Se il gattino piccolo non mangia, invece, e ha già superato la fase dello svezzamento, i motivi per cui ha smesso di assumere cibo possono essere i più svariati, ma per un neonato la situazione è critica e richiede attenzione veterinaria immediata.

Oltre l'Allattamento: Svezzamento e Sviluppo

Il periodo di allattamento è una fase intensiva, ma il gattino cresce rapidamente e presto sarà pronto per l'introduzione di cibi solidi e per lo sviluppo di abilità sociali.

1. Quando inizia lo svezzamentoI gattini di solito restano con la mamma fino alle 8 settimane di vita per poter prendere il latte e ricevere coccole. Il processo di svezzamento inizia di solito intorno alle 4 settimane e dura 2-4 settimane. La maggior parte dei mici appena nati può seguire un’alimentazione solida a partire dalla sesta settimana di età. Durante lo svezzamento, il gattino potrebbe piangere perché ha fame e la mamma è lontana, o perché non è ancora abituato al nuovo cibo.

2. Introduzione graduale degli alimenti solidiÈ possibile introdurre alimenti solidi (crocchette o paté) già dalle tre o quattro settimane, quando spuntano i denti da latte. Il gattino mangia crocchette o paté, bustine ecc., idealmente sia alimenti secchi che umidi: crocchette E paté o bustine. Aggiungendo un alimento umido si migliora l’appetibilità del pasto e si riduce il rischio di disidratazione, più frequente nei gattini fragili. Dai due mesi l’ideale è distribuire pasti con alimenti secchi e umidi durante tutta la giornata, mantenendo l’accesso libero alle crocchette. Un altro consiglio riguarda l’alternanza di cibo solido e cibo umido per variare la dieta e stimolare l'appetito.

Gattino che mangia cibo solido per la prima volta

3. La dentizione e come alleviare il disagioCome già accennato, la dentizione è un momento delicato. La dentizione di un gattino inizierà intorno alle 3 settimane, mentre i denti da adulti inizieranno a spuntare verso i 3 mesi. Gli incisivi e i canini cadono per primi, seguiti dai premolari intorno ai 5 mesi. Per alleviare il disagio, è consigliabile dare al gattino giocattoli sicuri per gatti da masticare. Si può anche usare un panno umido e freddo per pulire delicatamente le gengive del gattino; questo aiuterà anche ad abituare il gatto a sentirsi toccare la bocca, rendendo più semplice spazzolare i suoi denti più avanti.

4. L'ambiente e la socializzazione per lo sviluppo completoCreare un ambiente confortevole e preparare una zona tranquilla dove il micio possa sentirsi sereno e al sicuro è fondamentale. Se si hanno altri animali in casa, è importante ricordare che un gattino neonato può già portare con sé parassiti e malattie, anche in incubazione e non visibili immediatamente, quindi è consigliabile un periodo di quarantena o di supervisione. Prima dei due mesi, la separazione dalla madre o da figure sostitutive dovrebbe avvenire solo se strettamente necessario. Il gattino deve avere un “genitore sostitutivo” che si occupi di lui (tu) o che almeno sia presente (cane o gatto), anche solo per il calore corporeo e la socializzazione. La copia dei feromoni materni come FELIWAY FRIENDS può aiutarlo a sentirsi più sicuro e a ridurre lo stress. Quando possibile, è utile mantenere il gattino in compagnia di altri gatti equilibrati: è durante questa fase che impara i codici sociali felini. Dopo i due mesi di età, il gattino non dovrebbe restare solo durante le prime notti dopo l’adozione. Considerare se la lettiera è grande a sufficienza per il tuo gatto e se gli piace utilizzarla è un altro aspetto importante. La cassetta deve essere 1,5 volte la lunghezza del tuo gatto e facilitare l'ingresso e l'uscita, contribuendo al suo benessere e alla sua educazione.

Quanto Dovrebbe Pesare il Mio Gatto? | Consigli Pratici per Mantenere il Tuo Felino in Forma 💪🐱

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