Una piccola protuberanza sull'ombelico del tuo pelosetto può certamente farti preoccupare. Ma cos'è l'ernia ombelicale? È pericolosa per il gatto? In questo articolo troverai tutto quello che c'è da sapere. L'ernia ombelicale nel gatto può essere trattata con un intervento chirurgico. L'ernia ombelicale consiste in una chiusura incompleta della parete addominale del gatto che provoca una fuoriuscita di tessuto adiposo o, in caso di apertura (orifizio erniario) più grande, parti di organi e anse intestinali.

Natura e cause dell'ernia ombelicale
Negli amici ancora giovani, l’ernia ombelicale è causata dalla chiusura incompleta della parete addominale dopo la nascita. Normalmente, l’anello ombelicale (attraverso il quale passa il cordone ombelicale) si chiude completamente. Una chiusura incompleta della parete ombelicale può essere congenita, ma anche causata da una lesione. Nei gatti adulti, le cause possono essere diverse: lesioni traumatiche o un tessuto connettivo della zona addominale non abbastanza robusto per mantenere la pressione degli organi interni.
Questa condizione congenita non è rara. È importante comprendere che le ernie ombelicali non possono essere prevenute al 100%. Quando analizziamo il fenomeno dal punto di vista dello sviluppo, dobbiamo considerare che nei micini particolarmente giovani, la chiusura spontanea dell’orifizio erniario può avvenire entro poche settimane. Un’ernia ombelicale può crescere insieme al gattino durante le prime settimane o i primi mesi di vita.
Sintomatologia e riconoscimento visivo
A seconda delle dimensioni, l’ernia ombelicale si presenta come una protuberanza da piccola a grande nella regione ombelicale. Un’ernia ombelicale ha una consistenza morbida, ma può anche apparire più dura in presenza di parti di organi incarcerate. Sintomi principali includono una piccola protuberanza morbida vicino all’ombelico. Se l’ernia ombelicale è piccola e non ci sono anse intestinali incarcerate, di solito non è dolorosa per il gatto.
La situazione cambia drasticamente se gli organi interni passano attraverso l’orifizio erniario e rimangono incarcerati. La consistenza della massa diventa allora un segnale d'allarme: se la protuberanza è più dura al tatto, potrebbe indicare la presenza di parti di organi incarcerate. In caso di incarcerazione delle anse intestinali, il deflusso del sangue è alterato e si verifica una ritenzione idrica (edema). Questo è il momento in cui la condizione passa da inestetismo o lieve difetto a una situazione che richiede estrema attenzione medica.
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Approccio diagnostico veterinario
Anche se la maggior parte delle ernie ombelicali nei gattini sono innocue, è sempre necessario farle esaminare dal veterinario. La diagnosi di un’ernia ombelicale è una procedura di routine. Il veterinario tasta la regione interessata e utilizza tecniche di diagnostica per immagini, ad esempio un’ecografia o una radiografia, per esaminare più da vicino l’interno del sacco erniario.
Questi strumenti sono fondamentali per distinguere tra un semplice accumulo di tessuto adiposo e la presenza di componenti viscerali. A seconda delle dimensioni dell’orifizio erniario, è possibile spingere il contenuto dell’ernia nella cavità addominale. Se il veterinario nota una resistenza o un dolore acuto durante questa manovra, la diagnosi si orienta immediatamente verso una gestione chirurgica tempestiva.
Rischi associati e complicazioni
Nella maggior parte dei casi, il cosiddetto orifizio erniario (apertura dell’ernia ombelicale) è così piccolo che solo il tessuto adiposo e parti della parete addominale possono attraversarlo. Tuttavia, se altri organi, come le anse intestinali, passano attraverso l’orifizio erniale, ciò può essere pericoloso per la vita del gatto. Se un tigrotto domestico possa convivere con un’ernia ombelicale dipende principalmente dalle dimensioni e dalla gravità dell’ernia.
Tuttavia, un’ernia di grandi dimensioni in cui parti dell’intestino potrebbero rimanere incarcerate può portare a gravi complicazioni che possono essere fatali. Nel gatto esiste il rischio di un blocco intestinale (ileo) potenzialmente letale, che richiede un’assistenza veterinaria immediata. L'ostruzione del flusso ematico verso l'ansa intestinale intrappolata può causare necrosi tissutale, rendendo l'intervento non solo preventivo, ma di emergenza assoluta.
Protocolli chirurgici e post-operatori
L’intervento chirurgico è indicato quando l’ernia ombelicale non guarisce spontaneamente o l’apertura è troppo grande. Dopo aver praticato l’anestesia nel gatto, il veterinario pratica un’incisione ellittica nella pelle circostante il sacco erniario, lo solleva fino all’orifizio erniario e spinge il contenuto nella cavità addominale. Una volta riposizionati gli organi, la parete addominale viene suturata per chiudere definitivamente l'orifizio.
Se il tessuto è già troppo danneggiato, può essere necessario rimuovere completamente parti di organi. Il costo di un intervento di ernia ombelicale dipende da diversi fattori, ad esempio, il grado di difficoltà o il sovrapprezzo per il servizio in orari di emergenza. Nei mici adulti e nei casi più gravi, l'intervento chirurgico sotto anestesia rappresenta l'unica via per la risoluzione definitiva del problema.
Gestione del moncone ombelicale nei neonati
È utile distinguere il concetto di ernia dalla normale fisiologia post-nascita. Dopo qualche minuto dalla nascita, il cordone ombelicale viene bloccato con una pinza sterile di plastica per evitare la fuoriuscita di sangue e subito dopo viene tagliato. In seguito alla recisione del cordone, al bambino rimane un moncone (moncone ombelicale) lungo 3-5 centimetri che non va assolutamente tirato e tolto.
La gestione igienica è fondamentale: lavare la zona sotto l'acqua corrente o facendo uso di spugnature. Lasciare il più possibile (e se la temperatura lo permette) il moncone ombelicale scoperto così da favorirne la mummificazione. La ricerca ha dimostrato che nelle situazioni in cui l'igiene è normalmente garantita, è sufficiente la pulizia dell'area intorno al moncone con la semplice acqua e non è necessario utilizzare disinfettanti, come ad esempio l'alcool che veniva suggerito in passato. Questa fase precoce, se gestita correttamente, previene complicazioni che potrebbero evolvere in ernie ombelicali di natura infiammatoria o infettiva.

Considerazioni finali sulla prognosi
Nei micetti, l’ernia ombelicale guarisce quasi sempre da sola entro i primi mesi di vita. Il monitoraggio costante e la consulenza veterinaria permettono di distinguere tra una chiusura spontanea e la necessità di intervento. La prognosi è generalmente favorevole se la condizione viene identificata correttamente. È essenziale che i proprietari osservino regolarmente la zona ombelicale, specialmente durante lo svezzamento e la crescita del gattino, per cogliere tempestivamente qualsiasi cambiamento nella consistenza o nelle dimensioni della protuberanza.
In nessun caso le informazioni racchiuse in questo articolo possono costituire indicazione di un trattamento possibile o la prescrizione di un trattamento medico oppure sostituire la visita e/o il rapporto diretto con un veterinario. Eventuali decisioni prese dal lettore sulla base delle informazioni riportate, sono assunte in piena autonomia decisionale e a proprio rischio. Tutte le informazioni derivano da esperienze personali, informazioni raccolte da studi clinici e/o articoli scientifici di pubblico dominio, da fonti bibliografiche citate o da materiale di libera consultazione sul web, pertanto sono da intendersi esclusivamente a scopo informativo, senza essere in alcun modo legalmente perseguibili e quindi non si accettano responsabilità per danni derivati dall’uso di queste informazioni.
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