Il blog di Fera combina consigli professionali e informazioni interessanti sulla vita degli animali, dissipando i dubbi e rispondendo alle domande di chi si prende cura di cani, gatti, conigli, roditori o altri animali esotici. Sul blog di Fera si trovano i temi più importanti sull'alimentazione, la cura e la salute del proprio animale domestico. Tra le specie più affascinanti e amate dagli appassionati rientrano senza dubbio i canarini, uccelli che da secoli allietano le case con il loro canto melodioso e la vivacità dei loro colori. In particolare, l'allevamento e la cura dei canarini rossi svezzati richiedono attenzioni specifiche, al fine di garantire la loro salute, promuovere un piumaggio brillante e supportare la loro longevità. Comprendere le esigenze di questi delicati volatili è fondamentale per ogni allevatore, dai neofiti agli esperti, specialmente quando si tratta di varietà che presentano caratteristiche estetiche molto ricercate, come i canarini lipocromici rossi intensi e brinati ala bianca.
Le Radici del Fascino: Storia e Classificazione del Canarino
Allevare i Canarini è una pratica diffusa sin dal XVI secolo, iniziata dagli spagnoli che trovarono questi piccoli uccellini nelle isole Canarie. Apprezzati per la loro socievolezza e le loro sorprendenti abilità canore, ne catturarono un gran numero di esemplari, per riprodurli in cattività e venderli a peso d’oro in tutta Europa, constatando che mantenevano queste qualità anche in gabbia. Dice poi la leggenda che nel XVII secolo un vascello spagnolo carico di coppie di canarini fosse naufragato al largo delle coste toscane: dalle gabbie sfasciate nel naufragio, gli uccellini volarono verso la terraferma, raggiungendo la Toscana, la Liguria, la Sardegna, la Corsica e la Costa Azzurra. Questa storia, seppur leggendaria, sottolinea la rapida diffusione e l'interesse verso questi uccelli.
Quasi subito gli appassionati capirono che era relativamente facile ottenere infinite variazioni sul tema canarino. Le prime novità arrivarono in materia di canto: la selezione avvenne (e avviene) solo in base alle capacità canore, che ogni specie sviluppa attraverso i propri “maestri di canto”, cioè esemplari adulti che fanno da modello ai giovani. Tra i canarini da canto il più famoso è il Malinois, in grado di emettere una notevole varietà di suoni, tra cui gli speciali gorgheggi che lo differenziano da tutte le altre varietà da canto. Le razze del canarino sono raggruppate in tre gruppi principali: canarini da canto, canarini di colore e canarini di forma e posizione. Il gruppo da canto comprende: Canarini di Harzer Roller, Timbrado e Malinois. Harzenski è considerato il miglior cantante: la sua estensione vocale può coprire anche tre ottave. I canarini di colore e di forma spesso possono anche cantare, ma nel loro caso questa non è la caratteristica principale. Il canto del canarino è estremamente melodioso e piacevole all'orecchio.
Successivamente, gli allevatori si concentrarono sulla forma e la postura: esistono razze di grossa taglia (come il Border) o di piccole dimensioni (per es. l’Hoso), con postura particolare come il Gibber (con il collo allungato e “ingobbito”), con il ciuffo (Gloster) o le piume arricciate (Fiorino). Infine venne la manipolazione dei colori: la passione degli allevatori sottopose gli uccellini a incroci mirati tali da portare in cinque secoli a ben 400 varietà diverse per toni e colori del piumaggio. Si va dal bianco al grigio, al giallo, all’arancione, al rosso. La selezione mirata ha permesso di ottenere canarini con un'ampia gamma cromatica, tra cui spiccano i canarini rossi, apprezzati per la vivacità e l'intensità del loro piumaggio.
L'Ambiente Perfetto: Alloggio e Igiene per il Benessere del Canarino
Il Canarino è un animale facile da allevare, socievole e longevo, con una vita media intorno ai 10 anni. Il modo migliore per renderlo felice è dotarlo di una gabbia più larga che alta, dove possa svolazzare e muoversi liberamente munita di un fondo facilmente lavabile. Per il canarino la gabbia ideale è infatti più larga che alta, per consentirgli di svolazzare al meglio. Il fondo deve essere facilmente lavabile, meglio se munito di griglia separalettiera.

I Canarini possono essere allevati in coppia, e se di sesso diverso, è molto probabile si riproducano, deponendo diverse uova. Tuttavia, la gestione dello spazio è un aspetto critico, specialmente per gli allevatori di canarini rossi che mirano a una selezione di qualità. L'affollamento di gabbioni o voliere è una pessima cosa, in vari casi e non solo per gli uccelli. Va detto chiaramente che questo rischio è inversamente proporzionale all’affollamento. Se l’affollamento è elevato i problemi sono elevati, se l’affollamento non c’è sono molto minori, bassissimi se il numero dei soggetti è molto inferiore alla capacità dei contenitori. L’aggressività aumenta molto e con essa i danni connessi, compresa la perdita di penne. L’affollamento aumenta in modo esponenziale anche il rischio di malattie, ed è molto peggio della mancanza d’igiene, pure importante.
Quando un soggetto sanguina in seguito ad aggressione va subito isolato, altrimenti è molto probabile che faccia una brutta fine, visto che facilmente verrà aggredito da tutti. Alcuni si limitano a lavare il soggetto per eliminare il sangue, ma spesso questo metodo non funziona. Per ridurre la competizione e l'aggressività, molto utile è pure somministrare gli alimenti, specialmente il pastoncino, in vari e numerosi punti. Non è necessario che i contenitori siano pieni, possono essere riempiti solo in parte; purché siano molti, per ridurre la competizione. Fra l’altro, così si favorisce anche l’assimilazione del colorante nei canarini rossi. C’è chi mette delle cordicelle che diventano poi fiocchetti per le beccate, si spera che questo distragga dall’aggressività. Un ottimo sistema, se si hanno voliere, è quello di mettere file di posatoi corti che consentano di appollaiarsi ad un solo soggetto. Se ci sono file sovrapposte, quelle inferiori vanno coperte da una piccola tettoia per evitare imbrattamento da deiezioni.

Alimentazione del Canarino Rosso: Un Regimen Specifico per Colore e Vitalità
La dieta del Canarino deve sempre comprendere i semi, che sono fondamentali per mantenerlo in salute. Possiamo acquistarli singolarmente e poi miscelarli oppure optare per mangimi specifici che contengono un mix di semi di varia natura. I semi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, per evitare che si formino batteri e muffe molto pericolosi per i nostri piccoli amici volatili.
Sono tanti i semi graditi ai Canarini, ma alcuni sono più adatti di altri:
- Semi di scagliola: Costituiscono la base della miscela di grani per i canarini. Questi semi, noti anche come falaride, miglio lungo o canaria, sono poco riscaldanti, ricchi di carboidrati e poveri di grassi, rendendoli un componente essenziale per l'energia quotidiana.
- Semi di niger: Contengono una buona percentuale proteica e lipidica (omega 3). Il loro gusto è gradevole e quindi ben appetito dai canarini, ma non bisogna eccedere per evitare problemi intestinali.
- Semi di panico: Ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi. Possono essere utili nelle fasi della crescita dei novelli o in tutti quei casi in cui gli uccelli non si alimentino a dovere, in quanto è digeribilissimo.
- Semi di perilla: Grandi come il miglio, sono molto graditi dagli uccelli granivori, soprattutto ai canarini. Hanno un discreto apporto proteico e contengono circa il 40% di sostanza grassa ricca di acidi grassi insaturi Omega 3 e Omega 6, con preziosi elementi per il benessere degli uccelli come le vitamine A, B1, B3 ed E. Durante il periodo della muta, il seme di perilla favorisce la crescita di un piumaggio morbido e setoso, un aspetto non trascurabile per i canarini rossi.
- Semi di avena decorticata: Farinacei con un alto contenuto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali, come potassio, fosforo, magnesio, calcio, silicio, ferro e vitamine del gruppo B 1-2. È ben gradita dagli uccelli grazie al loro alto valore nutritivo. Sono importanti nella dieta giornaliera, ma vanno somministrati in piccole dosi per la scarsa digeribilità.
- Semi di canapa: Gustosi, piuttosto oleosi, nutrienti e riscaldanti. Non sono di facile digestione e vanno pertanto somministrati in piccole dosi. È anche un eccitante, il che lo rende idoneo come alimento stimolante.
- Semi di lino: Ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati. Sono molto nutrienti e favoriscono la lucentezza del piumaggio. Per giovare alla salute dei canarini i semi di lino devono costituire solo una piccola parte della miscela di grani.
- Semi di miglio paglierino: Leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola, ma è ugualmente un seme di primaria importanza nella corretta alimentazione dai canarini.

I mangimi rappresentano la base per alimentare i Canarini e sono composti da una miscela di semi, opportunamente calibrata alle esigenze nutrizionali di questi animali. Sono quindi composti da un mix di semi, come per esempio scagliola, avena decortica, colza, lino, canapa, niger ma anche semi di cicoria o di lattuga. Alcuni sono arricchiti con biscottini, perilla e anche gusci di ostriche. È possibile preparare in casa il proprio mix di semi, ma è meglio optare per un mangime studiato per le esigenze di questi animaletti. I mangimi vanno somministrati tutto l’anno, avendo cura di integrarli, periodicamente, con verdura e frutta fresca di stagione, ben lavata e asciugata. La dieta del canarino deve comprendere una miscela di sementi (scagliola, niger, canapa, lino, ravizzone) nelle mangiatoie esterne (per evitare che sporchino i semi camminandoci sopra o defecandoci) su cui “soffiare” ogni giorno per togliere le buccette che si accumulano sopra. Integrate con i cosiddetti “semi della salute o condizionatori” cioè specie da prato e piante officinali.
La Dieta Completa dei Canarini - Parte 2: Come Migliorare il Benessere del Tuo Allevamento
Il Ruolo Cruciale dei Pastoncini, specialmente per i Rossi
I pastoncini sono un altro alimento fondamentale per l’alimentazione dei canarini. I pastoni o pastoncini sono un alimento complementare al normale pasto dei canarini, cioè i mangimi, e sono a base di farinacei che hanno l’obiettivo di apportare proteine e grassi nella dieta. Sono consigliati in particolare nel periodo invernale: gli uccellini che vivono in gabbie all’aperto hanno infatti bisogno di più grassi e vitamine rispetto a quelli che vivono in casa. Possono essere composti da cereali, semi, prodotti del panificio, oli e grassi, sostanze minerali, zuccheri e uova. La presenza delle uova lo rende morbido. Possiamo somministrarli durante tutto l’anno, lasciandoli a libera disposizione del canarino nelle apposite mangiatoie.
È altresì fondamentale abituare gradualmente i nostri canarini ad alimentarsi anche con il pastone da allevamento, più ricco in proteine e con meno grassi, particolarmente indicato per le fasi di riproduzione e svezzamento. Il tipo ”morbido” invece, non va addizionato con altre sostanze liquide o solide: risulterebbe quindi più pratico, per questioni di tempo di preparazione e soprattutto perché, non irrancidendo, non necessita di essere sostituito dopo ciascun giorno di somministrazione. Segnaliamo, però, che la maggioranza degli allevatori utilizza per il periodo riproduttivo il pastoncino secco addizionato come sopra descritto; deduciamo che ci saranno molte buone ragioni per motivare questa scelta, spesso legate alla praticità, alla stabilità e alla possibilità di personalizzare le integrazioni. Il pastone secco o all'uovo comunemente in vendita deriva dagli scarti delle produzione dolciarie e da farinacei addizionati di uova, vitamine e minerali. Va somministrato separatamente dalle granaglie in una mangiatoia esterna 2 volte a settimana durante tutto l'anno, ogni giorno durante la riproduzione e lo svezzamento dei piccoli.
Per i canarini rossi, l'alimentazione assume un'importanza ancora maggiore per il mantenimento e l'intensificazione del colore. Esistono infatti pastoni pigmentanti che migliorano la colorazione del canarino che risulterà rosso brillante. È cruciale che questi vengano usati solo per i canarini a fattore rosso e preferibilmente nel periodo della muta, quando il piumaggio si rinnova. Potete incentivare l’intensità del colore finale del piumaggio con un’alimentazione particolarmente ricca di sostanze “colorate” (es. carotenoidi). Fra l'altro, somministrando gli alimenti in vari e numerosi punti, come già menzionato per ridurre la competizione, si favorisce anche l’assimilazione del colorante.
Frutta, Verdura e Integratori: Complementi Indispensabili
Frutta e verdura sono altri elementi importanti nell’ambito della dieta bilanciata dei canarini, poiché apportano vitamine e sali minerali. I canarini sono ghiotti di carote, cicoria, broccoli, spinaci, radicchio e molte altre verdure a foglia larga. Con la frutta è bene invece non esagerare poiché contiene molti zuccheri. Vanno bene mele, banane, uva, meloni, albicocche e piccoli frutti come i lamponi. Quando inserite frutta e verdura nella gabbia, è consigliabile togliere gli avanzi alla fine della giornata, per evitare muffe e marcescenze pericolose. Sia la frutta sia la verdura devono essere ben lavate, asciugate e a temperatura ambiente.
Gli integratori o snack sono alimenti complementari dell’alimentazione del canarino e sono utili per apportare vitamine e sali minerali. Sono facili da sgranocchiare e possono essere legati alla gabbia in modo da lasciarli a libera disposizione dell’animale. Nella gabbia possiamo anche inserire delle spighe naturali di panico, composte da semi maturi.
Infine il calcio è un elemento molto importante per i canarini, in particolare nella stagione riproduttiva poiché rende più resistente il guscio delle uova. Per garantire la giusta dose di calcio, possiamo mettere a disposizione nella gabbia un osso di seppia. Aggiungete poi una fonte supplementare di calcio, per es. un osso di seppia. Importante è anche fornire un giusto apporto di calcio e sali minerali, soprattutto alle femmine che necessitano di tali sostanze per consentire una buona formazione dei gusci d’uovo.
La Riproduzione e lo Svezzamento dei Canarini Rossi: Dalla Preparazione alla Crescita dei Novelli
La stagione riproduttiva rappresenta un momento delicato nella vita dei canarini. Il periodo della riproduzione dei canarini, e in particolare quello che lo precede, sono momenti importanti per un allevatore. Le cure più adeguate sono infatti essenziali per far in modo che il momento della riproduzione (prima, durante e dopo l’accoppiamento) avvenga senza problemi e che la prole cresca sana e forte.
Nel periodo che precede e segue la riproduzione dei canarini è importante svolgere un’adeguata e accurata pulizia delle voliere o delle gabbie nelle quali questi andranno a riprodursi e dove poi rimarranno. Una volta creato un ambiente salubre per i canarini, è importante predisporli fisicamente, per farli affrontare al meglio questo momento. In particolare nella femmina, carenze vitaminiche date da una dieta scorretta, soprattutto durante la formazione dell’uovo, sono causa di mortalità nella fase dell’incubazione o d’incapacità degli embrioni di uscire dall’uovo, per mancanza di vitalità.
Come precedentemente menzionato, bisognerà abituare gradualmente i nostri canarini ad alimentarsi con il pastone da allevamento, più ricco in proteine e con meno grassi, essenziale per supportare gli sforzi riproduttivi degli adulti e la crescita dei piccoli svezzati. Il pastoncino deve essere somministrato ogni giorno durante la riproduzione e lo svezzamento dei piccoli. Questo assicura che sia i genitori che i novelli abbiano un apporto nutritivo adeguato per una crescita sana.
Lo Svezzamento dei Novelli e la Muta del Piumaggio
Durante il processo di svezzamento, i giovani canarini rossi iniziano a esplorare il cibo solido, ma è fondamentale che continuino a ricevere il pastoncino. Questo alimento ricco e bilanciato è cruciale per il loro sviluppo. Dopo lo svezzamento, i piccoli canarini rossi affronteranno la loro prima muta del piumaggio, un periodo in cui il pigmento rosso deve essere accuratamente gestito tramite i pastoni pigmentanti.
In aprile e in settembre i Canarini effettuano la muta, cioè sostituiscono il vecchio piumaggio con uno nuovo. In aprile il canarino effettua la prima muta dell’anno: perde cioè una parte delle penne, tranne quelle delle ali e della coda, per sostituirle con penne nuove, più efficienti. Durante le mute è essenziale controllare la temperatura, che non deve mai scendere sotto i 18 °C e addizionare al mangime un integratore minerale e multivitaminico (soprattutto con vitamine D ed E). Questo periodo è cruciale non solo per la salute generale dell'uccello, ma anche per la corretta pigmentazione del nuovo piumaggio nei canarini rossi. Al termine di questo periodo solitamente, si spuntano anche becco e unghie con un tagliaunghie apposito.

Prevenzione e Gestione: Salute e Piumaggio Impeccabile nei Canarini da Mostra
Un canarino, in media, vive circa 10 anni e raramente si ammala, ma quando accade, i disturbi più comuni sono le malattie degli occhi e la cheratosi della pelle. Il canarino può anche ammalarsi di ectoparassiti e funghi. Anche la diarrea è pericolosa. La maggior parte delle malattie del canarino si manifesta con un cambiamento nel comportamento, rendendo fondamentale l'osservazione attenta da parte dell'allevatore. Se il nostro canarino non vuole cantare, ad esempio, è essenziale assicurarsi di prenderci cura adeguatamente del suo benessere - fisico e mentale.
La predisposizione genetica è una cosa, ma gli uccelli imparano a cantare imitando: ecco perché i canarini molto spesso prendono un esempio dal padre e, se mancano di un tale esempio, vale la pena far sentire al canarino la musica oppure la registrazione del canto di un canarino. Sarà il maschio a esprimersi con i suoni più melodiosi: fa parte dell’istintiva tecnica di corteggiamento nei confronti della femmina, che si limiterà a rispondere ogni tanto.
La Dieta Completa dei Canarini - Parte 2: Come Migliorare il Benessere del Tuo Allevamento
Le Sfide del Piumaggio Perfetto: Ali e Coda Bianche
Per gli allevatori di canarini lipocromici rossi intensi e brinati ala bianca, un obiettivo primario è quello di ottenere esemplari con ali e coda perfettamente bianche. Tuttavia, capita abbastanza spesso che i canarini perdano penne timoniere e meno spesso remiganti, in seguito ad incidenti vari. Talvolta capita che, nonostante tanta dedizione, all'arrivo delle mostre si abbiano dei canarini che presentano ali e coda con qualche imperfezione, diciamo che invece di avere tutte le remiganti bianche le hanno rosse e bianche. Questo può compromettere seriamente la valutazione in mostra.
Il rimedio a molti di questi problemi risiede nell'attenzione e nella prevenzione. A volte è colpa dell’allevatore che li ha maneggiati male, il rimedio è l’attenzione e l’accertarsi che le ali siano bloccate, altrimenti il canarino cerca di involarsi istintivamente con ovvi rischi. È importante anche lasciarli andare invece di serrarli se stanno sfuggendo, cosa che può essere istintiva; in questo caso si possono fare danni anche maggiori della perdita di penne. La finestra deve sempre essere chiusa o con l’utilissima zanzariera, per evitare fughe. Utile o indispensabile in ambienti ampi, è il retino, che consente catture meno rischiose.
Vi è poi l’aspetto più difficile che è il danno arrecato da beccate di altri soggetti, spesso accentuato dall'affollamento. Come già sottolineato, l’aggressività aumenta molto e con essa i danni connessi, compresa la perdita di penne. Molto utile mettere il bagno regolarmente, preferibilmente al mattino, poiché è bene che i soggetti affrontino la notte asciutti, riducendo lo stress e favorendo un piumaggio sano. Questo può distrarre i canarini e ridurre l'aggressività.
Per quanto riguarda le imperfezioni del piumaggio dovute al colore, la somministrazione di certi cibi piuttosto che altri, come dicono alcuni, non è sempre ritenuta utile per prevenire il problema specifico delle remiganti colorate. Tuttavia, la corretta gestione del pigmentante durante la muta rimane il metodo più efficace per influenzare il colore del nuovo piumaggio. Riguardo alle conseguenze delle penne colorate, le timoniere mutate non costituiscono difetto poiché a volte sono cambiate anche spontaneamente. È considerato difetto il cambio delle remiganti, ma non poi così grave, di solito non è molto penalizzato, non si può dire che si comprometta un’annata se le qualità ci sono. Questo fornisce una prospettiva importante per gli allevatori che temono di gettare alle ortiche un’intera stagione riproduttiva a causa di qualche penna non perfettamente bianca.
L'Impegno dell'Allevatore e il Valore di un Canarino
Il prezzo di un canarino nei negozi di animali oscilla tra 15 e 35 euro circa. L'acquisto di un canarino da un allevatore può costare il doppio. Questa differenza di prezzo riflette spesso la cura, la selezione genetica e il lavoro di allevamento specialistico, fattori particolarmente rilevanti per le razze di colore come i canarini rossi con specifiche caratteristiche estetiche. L'allevamento, in effetti, richiede non solo passione ma anche una conoscenza approfondita delle esigenze dell'uccello, dall'alimentazione alla prevenzione delle malattie, fino alla gestione delle sfide più specifiche legate alla riproduzione e all'estetica del piumaggio.