Fiona May: Dall’Eccellenza del Salto in Lungo alla Nuova Vita da Mamma e Attrice

Fiona Winsome Marcia May nasce il 12 dicembre 1969 a Slough, una cittadina della contea cerimoniale del Berkshire in Inghilterra, da una famiglia di origine giamaicana. Questa straordinaria atleta, ex lunghista, triplista e successivamente attrice britannica naturalizzata italiana, rappresenta una delle figure più iconiche e amate dello sport internazionale. La sua parabola esistenziale e professionale si intreccia tra due nazioni, portandola a diventare un simbolo di eleganza, determinazione e talento. Nel corso della propria carriera sportiva si è laureata due volte campionessa mondiale di salto in lungo, specialità in cui inoltre è salita due volte sul secondo gradino del podio olimpico, consolidando una fama che va ben oltre i confini delle piste di atletica. È tuttora la detentrice del record italiano di salto in lungo outdoor, un primato che resiste nel tempo e testimonia la grandezza delle sue prestazioni atletiche.

Ritratto di Fiona May in divisa sportiva della nazionale italiana

Le origini britanniche e la scoperta di un talento naturale

Nata nel Regno Unito in una famiglia di origine giamaicana al cui interno anche il figlio di una sua cugina è dedito allo sport (si tratta del rugbista inglese Marcel Garvey), Fiona May iniziò l'attività sportiva giovanissima. Già nel 1982, appena tredicenne, saltava 5,34 m, una misura che lasciava presagire un futuro radioso nelle discipline dei salti. Durante il college, Fiona sorprende la sua insegnante di educazione fisica saltando ben sei yards nel salto in lungo. Davanti a un talento così naturale e sorprendente, l’insegnante chiama i suoi genitori per convincerli a farle praticare atletica agonistica. Nonostante l'impegno sportivo, Fiona May si dimostrò brava nello sport e a scuola, laureandosi in materie economiche all’Università di Leeds.

La sua carriera internazionale iniziò sotto la bandiera del Regno Unito. Rappresentò la Gran Bretagna in due edizioni dei Giochi olimpici e l'Inghilterra in una dei Giochi del Commonwealth. Nel 1988 partecipò ai Giochi di Seul, piazzandosi sesta, un risultato di tutto rispetto per una giovane promessa. Continuò a gareggiare con la nazionale britannica sino al 1993, ottenendo sempre buone prestazioni ma senza riuscire a superare la barriera dei 7 metri, un limite che avrebbe infranto solo successivamente con i colori azzurri.

ATLETICA MONDIALI ATENE 1997 LUNGO BRONZO PER FIONA MAY

L'unione con l'Italia e l'esplosione ai vertici mondiali

La svolta fondamentale nella vita e nella carriera di Fiona May avvenne nel 1994, quando acquisì la cittadinanza italiana dopo il matrimonio con Gianni Iapichino, astista e multiplista toscano, primatista italiano di salto con l'asta a 5,70 m. Il matrimonio fu celebrato nel 1994 e, nello stesso anno, fece il suo esordio nella nazionale azzurra agli Europei di Helsinki, conquistando immediatamente la medaglia di bronzo nel salto in lungo. Da quel momento, ha iniziato a scrivere pagine indimenticabili per l’atletica italiana.

Nel 1995 vinse il titolo mondiale a Göteborg, con la misura di 6,98 m. L'anno successivo, alle Olimpiadi di Atlanta 1996, arrivò l’argento alle Olimpiadi: fu battuta dalla nigeriana Chioma Ajunwa (7,10 m contro 7,02 m) ma riuscì a piazzarsi davanti alla leggendaria Jackie Joyner Kersee, impegnata nell'ultima gara della sua carriera. Il 1997 la vide portare a casa un miratissimo bronzo ad Atene, mentre tra il 1997 e il 1998 si confermò ai vertici anche al coperto, diventando campionessa mondiale ed europea indoor. Nel 1998, ai campionati europei di Budapest, stabilì il record italiano di salto in lungo con la misura di 7,11 metri, un risultato che le valse la medaglia d’argento.

Infografica con i record personali e le medaglie vinte da Fiona May tra il 1994 e il 2001

La tecnica e la mentalità della campionessa

Una curiosità interessante riguarda proprio il suo modo di concentrarsi prima dei salti: Fiona era solita chiudere gli occhi per qualche secondo, isolarsi completamente dal rumore dello stadio e visualizzare mentalmente il salto perfetto. Questa capacità di astrazione era fondamentale per gestire la pressione delle grandi finali. Nonostante la sua specialità principale fosse il salto in lungo, Fiona May dimostrò versatilità anche nel salto triplo, dove ottenne ottimi risultati stabilendo il record italiano indoor con 14,56 m e all'aperto con 14,65 m.

Il suo spirito competitivo è riassunto perfettamente da una delle sue frasi più celebri: “Non conta da dove vieni, ma dove vuoi arrivare”. Nel 1999 vinse nuovamente una medaglia d’argento ai mondiali di Siviglia, e nel 2000, ai Giochi di Sydney, fu ancora seconda, questa volta superata dalla tedesca Heike Drechsler. Il ritorno alla vittoria più alto avvenne ai Campionati del Mondo di Edmonton 2001, dove tornò a vincere l’oro mondiale, confermando una longevità atletica fuori dal comune.

La gioia della maternità e la nascita di Larissa

Il momento più significativo della vita privata di Fiona May coincide con l'arrivo della sua primogenita. Fiona May è diventata mamma per la prima volta nel 2002. La campionessa mondiale di salto in lungo ha dato alla luce la mattina alle 6.10, all'ospedale Borgo di San Lorenzo al Mugello (FI), la primogenita Larissa. La notizia della nascita portò grande gioia in tutto l'ambiente sportivo italiano. Il Presidente federale Gianni Gola ha voluto mandare un suo personale saluto alla May in quell'occasione speciale: "Fiona è nei nostri cuori, da sempre. L'abbiamo ammirata da atleta, sia nei tanti momenti felici sia nelle (fortunatamente rare) occasioni al negativo. La caparbietà, la decisione, la grande capacità comunicativa, il coraggio, sono elementi che ne contraddistinguono il comportamento sia in pedana che nella vita. Ora, da mamma, potrà mettere oltremodo a frutto tutte queste sue qualità, impegnandosi nel compito più difficile al mondo: crescere un figlio. Ti aspettiamo, Fiona, in tutte le vesti che vorrai indossare nel futuro. E ci auguriamo di vederti ancora in pedana, dove hai ancora tanto da dire. Non solo l'Italia, tutto il Mondo dell'atletica ti aspetta: potrai raccontare la tua esperienza di mamma-atleta, di donna moderna, capace di vivere la vita in tutte le sue sfumature".

L'ospedale di Borgo San Lorenzo dove è nata Larissa Iapichino

Il confronto con storie di maternità sorprendenti

Mentre la maternità di Fiona May è stata un evento pianificato e celebrato pubblicamente, il mondo della cronaca riporta a volte casi diametralmente opposti che sottolineano quanto la gravidanza possa essere vissuta in modi imprevedibili. Si è svegliata col pancione e 45 minuti dopo ha partorito nel parcheggio dell'ospedale di Glasgow, in Scozia. È l'incredibile storia che ha visto protagonista una ragazza di 19 anni, Emmalouise Leggate, che è diventata mamma senza sapere di essere incinta. Una sorpresa choc quella che ha colpito al risveglio questa teenager, completamente ignara di quanto stesse per succedere.

Il motivo di tale evento straordinario risiede nella posizione del feto che, prima dell'ultimo giorno di gravidanza, si era posizionato più in alto rispetto al normale, salvo poi scendere improvvisamente al momento del parto. In questo caso, la nonna è stata la prima ad accorgersi del pancione ed è stata lei a portarla di corsa in ospedale. Ma il travaglio è terminato così rapidamente che non sono riuscite a entrare nell'edificio e la giovane ha partorito nel parcheggio. «Non avevo fatto il test di gravidanza, non avevo sintomi, niente, niente di niente - dice Emmalouise Leggate - non l'ho mai sentita calciare e non ho mai avuto alcun malessere tipico di chi aspetta un figlio. I medici non sono riusciti a spiegare perché non avevo il pancione nei mesi precedenti. Avevo solo preso un po' di peso ma non ci avevo fatto caso. Mi hanno solamente detto che la bambina si era adagiata nella parte bassa della schiena». Queste storie estreme mettono in luce la complessità del corpo femminile, sebbene per Fiona May il percorso sia stato quello di una consapevole "mamma-atleta", capace di conciliare la crescita della figlia con il ritorno alle gare.

L'arrivo della secondogenita e l'evoluzione familiare

Dopo la nascita di Larissa nel 2002, la famiglia Iapichino-May si è allargata nuovamente qualche anno dopo. La coppia ha avuto la seconda figlia, Anastasia, nel 2009. Fiona May vive da alcuni anni con la famiglia vicino a Firenze, nella località di Calenzano. La sua vita familiare è sempre stata improntata alla discrezione, nonostante la popolarità derivante dai suoi successi sportivi. Tuttavia, nel 2011, Fiona May e Gianni Iapichino hanno annunciato la separazione ufficiale. In merito alla fine della relazione, la campionessa ha dichiarato in seguito: "Così è finita con mio marito", riflettendo su un cambiamento importante della sua vita privata.

Nonostante la separazione, l'ex lunghista segue da vicino le carriere sportive delle figlie. In particolare, la figlia Larissa ha seguito le orme della madre diventando a sua volta campionessa in salto in lungo. Larissa Iapichino è oggi una stella dell'atletica mondiale, detentrice del record mondiale under 20 indoor con 6,91 m, una misura che la pone già nell'élite della specialità e che dimostra come abbia ereditato il talento cristallino dei genitori. Fiona ha commentato la crescita sportiva della figlia dicendo: "Dopo Pechino Express io e il mio compagno più vicini. Larissa? È ora che rivinca".

ATLETICA MONDIALI ATENE 1997 LUNGO BRONZO PER FIONA MAY

La carriera nel mondo dello spettacolo e della televisione

Abbandonata la carriera sportiva ufficiale nel 2006, Fiona May è entrata nel mondo dello spettacolo con grande successo. Ha partecipato tra il 2006 e il 2007 alla terza edizione della trasmissione, in onda su Rai 1, Ballando con le stelle, condotta da Milly Carlucci. In coppia con Raimondo Todaro, ha mostrato una grazia e una coordinazione che le hanno permesso di uscire vincitrice con l'81% dei voti, conquistando il cuore del grande pubblico televisivo.

La sua carriera artistica non si è fermata alla danza. È diventata protagonista di due stagioni della fiction "Butta la luna", dove ha interpretato un ruolo significativo, dimostrando doti attoriali non comuni. È nota al grande pubblico anche come testimonial pubblicitario di una nota marca di merendine (Kinder), in spot televisivi che la vedevano spesso protagonista insieme alle figlie Larissa e Anastasia. Nel 2006 ha partecipato anche al film "Guinea Pig".

Altre partecipazioni televisive includono:

  • 2015: partecipazione al programma "Si può fare!", condotto da Carlo Conti.
  • 2018: protagonista dello spettacolo teatrale "Maratona di New York", dove ha portato la sua esperienza atletica sul palcoscenico.
  • Partecipazione al reality "Pechino Express", un'esperienza che ha dichiarato averla avvicinata molto al suo compagno.

Fiona May durante una scena della fiction Butta la luna

Impegno sociale e management sportivo attuale

Ad oggi, Fiona May è sempre impegnata nel settore del management sportivo. La sua formazione in materie economiche all’Università di Leeds le ha permesso di ricoprire ruoli di prestigio, come sedere nel Supervisory Board di Puma SE, colosso mondiale dell'abbigliamento sportivo. Partecipa inoltre regolarmente a forum su sport e business per discutere di leadership e carriere degli atleti, mettendo la sua esperienza a disposizione delle nuove generazioni.

Oltre al business, Fiona May dedica molto tempo alla solidarietà. È una storica testimonial per Missioni Don Bosco. In questa veste, visita regolarmente progetti di solidarietà per bambini in difficoltà, come quelli ad Addis Abeba. In merito a questo impegno ha dichiarato: "Fiona May testimonial di Missioni Don Bosco", sottolineando l'importanza di restituire alla comunità parte della fortuna ricevuta durante la carriera.

Per i suoi meriti sportivi e il lustro dato alla nazione, è stata insignita di onorificenze ufficiali, consultabili anche sul sito del Quirinale sotto la voce "May Dott.ssa Fiona". Di lei sappiamo anche che, per mantenersi in forma e trovare l'equilibrio interiore, ama il tennis e pratica regolarmente yoga e meditazione, tecniche che l'hanno aiutata fin dai tempi delle gare in pedana.

Fiona May durante una missione umanitaria in Africa con Missioni Don Bosco

Il legame indissolubile con l'atletica leggera

Nonostante il ritiro dalle competizioni, il legame tra Fiona May e l'atletica resta fortissimo. La sua figura continua a essere un punto di riferimento per la FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) e per il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). La sua storia è documentata in numerosi database internazionali, da World Athletics a Olympedia, e la sua biografia è presente su piattaforme come MYmovies e IMDb, a testimonianza della sua doppia identità di atleta e attrice.

La sua transizione da campionessa mondiale a madre di una campionessa è uno dei racconti più affascinanti dello sport italiano contemporaneo. Larissa Iapichino, crescendo tra Calenzano e i campi di gara di tutto il mondo, rappresenta la continuazione ideale di un percorso iniziato da Fiona in Inghilterra e fiorito in Italia. L'eredità di Fiona May non è fatta solo di medaglie d'argento e d'oro, ma di una mentalità che vede nello sport uno strumento di crescita personale e di inclusione sociale.

ATLETICA MONDIALI ATENE 1997 LUNGO BRONZO PER FIONA MAY

Cronologia delle prestazioni e dei successi principali

Per comprendere appieno la grandezza dell'atleta, è utile guardare alla costanza delle sue prestazioni nel corso degli anni. Dalle prime gare giovanili fino all'ultimo oro mondiale di Edmonton, Fiona May ha mantenuto standard di eccellenza assoluti.

  • 1982: Primi salti a 13 anni (5,34 m).
  • 1988: Sesto posto alle Olimpiadi di Seul (Rappresentando la Gran Bretagna).
  • 1994: Matrimonio con Gianni Iapichino e acquisizione cittadinanza italiana; Bronzo agli Europei di Helsinki.
  • 1995: Oro ai Mondiali di Göteborg (6,98 m).
  • 1996: Argento alle Olimpiadi di Atlanta (7,02 m).
  • 1997: Bronzo ai Mondiali di Atene; Oro ai Mondiali indoor di Parigi.
  • 1998: Argento agli Europei di Budapest con il record italiano di 7,11 m; Oro agli Europei indoor di Valencia.
  • 1999: Argento ai Mondiali di Siviglia.
  • 2000: Argento alle Olimpiadi di Sydney.
  • 2001: Oro ai Mondiali di Edmonton.
  • 2002: Nascita della primogenita Larissa a Borgo San Lorenzo.
  • 2006: Ritiro dall'atletica e vittoria a Ballando con le stelle.
  • 2009: Nascita della secondogenita Anastasia.

La storia di Fiona May insegna che il successo non è solo una questione di centimetri misurati sulla sabbia, ma di come si decide di affrontare le sfide della vita, che si tratti di un salto olimpico, della crescita di un figlio o di una nuova carriera davanti alle telecamere. La sua capacità di reinventarsi costantemente, mantenendo intatti i valori di disciplina e determinazione, la rende un esempio per diverse generazioni di atleti e non solo.

Fiona May e le sue figlie Larissa e Anastasia in una recente apparizione pubblica

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