Le filastrocche rappresentano un patrimonio inestimabile, piccoli mondi di fantasia dove le parole giocano, danzano e insegnano. Da generazioni accompagnano l’infanzia con suoni allegri e ritmi musicali che fanno sorridere, imparare e sognare. Questi brevi testi in rima, costituiti da semplici parole alternate e combinate in modo giocoso, caratterizzate da suoni ripetuti assieme a un ritmo cadenzato e cantilenante, e spesso accompagnate da gesti che ne esaltano il significato, sono ormai parte integrante della nostra cultura e della nostra letteratura.

Il Potere del Rituale e la Connessione Emotiva
I bambini adorano le favole e le filastrocche. Non a caso, viene consigliato alla madre in attesa di recitare una filastrocca al proprio bambino dentro la pancia durante la gravidanza. Anche se il piccolo non conosce le parole, il suono e le vibrazioni delle stesse lo cullano e poi, una volta venuto al mondo, sentendole, si tranquillizza e si rilassa. L’effetto rilassante delle filastrocche è importante anche nei momenti in cui il piccolo ha paura; la filastrocca per lui assume il ruolo di calma familiare e amorevole sicurezza di cui ha bisogno nei momenti più stressanti e difficili.
Il bambino adorerà questo rituale, non tanto per la storia che finirà per apprendere a memoria, ma per la presenza dei propri genitori, per il calore familiare di questo affettuoso contatto, per l’effetto tranquillizzante di questa buona abitudine. La lettura o il racconto della favola rappresenta un elemento essenziale per il famoso “rituale della sera”: i bambini amano la routine, ripetere sempre gli stessi gesti ed azioni e sapere cosa sta per accadere li rassicura. Il rituale può prevedere bagnetto, cena, coccola con la favola della buonanotte.
Filastrocche come Strumento di Sviluppo Cognitivo e Linguistico
Le radici delle filastrocche sono molto antiche. Prima che si sviluppassero i tanti altri strumenti di intrattenimento di cui usufruiamo oggi, sedersi insieme e giocare con le parole, raccontandosi a vicenda storie e filastrocche, costituiva una delle pratiche familiari più diffuse. La filastrocca è un gioco, sviluppa la memoria del bimbo se la ripete e vuole essere ascoltato e lodato quando pensa di ricordarla tutta.
Le filastrocche, con la loro struttura ritmata, ripetitiva e in rima, sono sicuramente composizioni molto orecchiabili e accattivanti per i più piccoli. Oltre che semplici storielle giocose, rappresentano uno straordinario strumento nelle mani di genitori ed educatori nel percorso di sviluppo linguistico. Innanzitutto, la loro struttura cadenzata le rende un formidabile alleato per migliorare la pronuncia di suoni, vocali, consonanti e gruppi consonantici sempre più complessi. Inoltre, arricchiscono il vocabolario e, grazie alla loro struttura schematica, allenano le capacità mnemoniche.

I bambini che ascoltano molte rime si abituano a fare delle “predizioni” sulle parole, cioè a immaginare come una parola terminerà. Insegnano ai bambini che le parole sono fatte di suoni o gruppi di suoni spesso comuni a più parole. Le filastrocche che coinvolgono le mani sono perfette per stimolare la coordinazione, l’attenzione e la memoria dei più piccoli. Ad esempio, nel recitare le parti del corpo:
- Ecco l’occhio bello, ecco suo fratello, ecco la chiesina, e il suo campanello!
La Distinzione tra Favola e Fiaba: L'Insegnamento Educativo
Spesso usiamo impropriamente il termine favola. In realtà, la favola, al contrario della fiaba, ha come protagonista un animale che trasmette una morale finale e illustra con il suo essere i vizi e le virtù delle persone. Le favole di Esopo hanno queste caratteristiche e sono perfette per i bambini: sono brevi, hanno come protagonisti gli animali e hanno alla fine sempre una morale che possiamo spiegare ai nostri figli.
Lezioni di Vita nelle Favole di Esopo
Tra le favole più celebri, troviamo:
- La gallina dalle uova d'oro: Un tale aveva una gallina che faceva le uova d'oro, e credendo che dentro di essa ci fosse una massa d'oro, avendola uccisa, la trovò simile alle altre galline. La morale? È bene imparare ad accontentarsi delle cose belle che abbiamo invece di cercare sempre di più.
- La volpe e l'uva: Spinta dalla fame una volpe tentava di raggiungere un grappolo d'uva posto in alto sulla vite, saltando con tutte le sue forze. Non potendo raggiungerla, esclamò: "Non è ancora matura; non voglio coglierla acerba!". Questa favola illustra come spesso disprezziamo ciò che non possiamo ottenere.
- La cicala e la formica: Durante l'estate, una cicala canta mentre la formica lavora. Con l'arrivo dell'inverno, la cicala si ritrova senza cibo. Questo racconto insegna l'importanza della previdenza e del sacrificio.
Il grande GRRR - Lettura animata di libro per bambini, Gallucci Editore
Verso il Pensiero Logico e Creativo
Il pensiero logico implica la capacità di ragionare in modo coerente, identificare relazioni causali e trarre conclusioni basate sui dati a disposizione. Durante lo sviluppo linguistico i bambini utilizzano la logica per capire il significato delle parole e come esse si relazionano tra loro. Nelle filastrocche si utilizzano abitualmente i verbi, stimolando i bambini a formulare frasi sempre più articolate. Il pensiero analogico, invece, è quello legato alla capacità di riconoscere somiglianze tra oggetti e situazioni anche molto distanti tra loro ed è il tipo di ragionamento che sta alla base della creatività.
Pronti a diventare piccoli poeti? Con un pizzico di fantasia e un cucchiaino di allegria, ogni bambino può inventare la sua filastrocca! Puoi anche disegnare la tua filastrocca, mimarla o cantarla come una canzoncina. Le filastrocche tradizionali, anche le più semplici e sintetiche, possono ancora riuscire a tramandare concetti e valori importanti, purché contestualizzati e spiegati in maniera chiara. Tra le filastrocche più amate ci sono quelle scritte da autori celebri, come Gianni Rodari, che coniugano fantasia e ritmo poetico, definendo le filastrocche “giocattoli sonori” perché attraverso il gioco esse hanno anche una funzione educativa, di informazione e addestramento alla vita.
Strategie per Genitori ed Educatori
Non è necessario che il bambino sappia parlare per recitargli una filastrocca, perché questa è uno strumento fondamentale per il suo sviluppo cognitivo ed è di grande aiuto fin dai suoi primi momenti di vita. La mamma, o chi recita la filastrocca, deve riuscire a dare la giusta intonazione per stabilire una relazione ottimale, fatta di scambi di parole e gesti. Un errore molto ricorrente è l’uso del linguaggio infantile con parole deformate: è meglio invece usare termini reali ma semplici, frasi brevi da ripetere più volte che garantiscano l’efficacia dell’apprendimento.

Integrare queste attività nella routine quotidiana non solo facilita l'apprendimento, ma crea un momento di intimità, positivo e rassicurante, rinsaldando il legame affettivo. Che si tratti della nanna, della pappa o del bagnetto, ogni occasione è buona per lasciarsi trasportare da una rima. Possiamo acquistare in libreria versioni diverse delle favole classiche in base all'età del bambino, permettendo ai più grandi di impegnarsi autonomamente nella lettura, mentre per i piccolini restano ideali le versioni ridotte e adattate. Ricordate: le filastrocche per bambini attraversano i tempi, si aggiornano o restano le stesse, ma la loro magia risiede sempre nella capacità di creare un legame unico tra chi racconta e chi ascolta.
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