Il Ruolo Profondo e Multifacetico di Filastrocche, Ninne Nanne e Conte nella Scuola Primaria

Nell'ambito dell'educazione primaria, l'importanza delle filastrocche, delle ninne nanne e delle conte spesso si trova ad affrontare continue incertezze. Non di rado, la loro essenza si caratterizza solo in negativo, venendo percepita come un mero testo nonsense, privo di un significato didattico profondo o di un valore educativo intrinseco. Questa prospettiva riduttiva, tuttavia, ignora la ricchezza e la complessità che questi elementi del folklore infantile portano con sé, sia a livello cognitivo che emotivo e sociale. È fondamentale, quindi, superare tali luoghi comuni e riconoscere pienamente il loro ruolo vitale, esplorando l'ampiezza dell’ambito d’uso e destinazione di queste forme espressive tradizionali all'interno del percorso formativo dei bambini.

Questi strumenti, apparentemente semplici, sono in realtà veicoli potenti di apprendimento e sviluppo, capaci di influenzare positivamente la crescita dei bambini in modi sorprendentemente vari e profondi. Essi non solo facilitano l'acquisizione di competenze linguistiche e pre-alfabetiche, ma stimolano anche la socializzazione, l'immaginazione e persino il pensiero critico, ponendo le basi per una comprensione più sfumata del mondo e delle relazioni umane.

Le Filastrocche: Pilastri della Pre-Alfabetizzazione e del Pensiero Critico

Le filastrocche rappresentano uno dei primi contatti dei bambini con la struttura e la musicalità del linguaggio. Spesso vengono offerte al bambino qualche informazione sui diversi tipi di queste espressioni poetiche, ma è nella loro pratica che si rivela la vera magia. Caratterizzate da un ritmo incalzante e rime marcate, esse preparano il terreno per l'apprendimento della lettura e della scrittura in maniera giocosa ed efficace. Non è un caso che il gioco della sostituzione vocalica, come quando si cantava “Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba” e nella strofa successiva si sostituivano tutte le vocali con una sola vocale, ad esempio la A, ottenendo “Garabalda fa farata, fa farata ad ana gamba”, si facesse una vera e propria preparazione all’apprendimento della letto-scrittura. Questo tipo di attività ludica sviluppa la consapevolezza fonologica, una competenza cruciale per l'alfabetizzazione.

Bambini che recitano una filastrocca in cerchio in un'aula colorata

Le filastrocche sono un eccellente strumento per esplorare i suoni delle parole. Ad esempio, con attività semplici come: “Cerchiamo insieme le parole che iniziano come Mamma!”, si stimola la capacità di riconoscere le lettere e i suoni iniziali, fondamentale per la decodifica. Allo stesso modo, "Impariamo l’alfabeto farfallino: Vieni a giocare?" incoraggia la manipolazione fonemica in modo divertente e interattivo. Queste "lallazioni musicali" o giochi linguistici elementari sono molto più che semplici passatempi; sono le fondamenta su cui si costruirà la padronanza linguistica. Il modo in cui il linguaggio compare nelle espressioni, nelle situazioni e negli argomenti delle filastrocche è spesso intriso di ripetizioni e sonorità che catturano l'attenzione dei più piccoli.

Inoltre, le filastrocche non si limitano a veicolare la lingua madre. Possiamo attingere anche da altre culture e utilizzare filastrocche popolari per avvicinare i bimbi alle lingue diverse dall’italiano in modo divertente. Sto pensando alla spagnola: “Veo veo. Que ves? Una cosita. Y que cosita es? Empieza con la A.” Questo approccio multiculturale non solo introduce i bambini a nuove sonorità e lessici, ma apre anche le porte alla comprensione e all'apprezzamento di diverse tradizioni linguistiche, arricchendo il loro orizzonte culturale fin dalla tenera età.

Le filastrocche, con la loro natura spesso giocosamente illogica o "nonsense", hanno anche la capacità di suscitare il giudizio critico nel bambino. Esse lo invitano a interrogarsi, a cercare un senso laddove apparentemente non c'è, stimolando la sua curiosità intellettuale e la sua capacità di discernimento. È interessante notare come ogni filastrocca, essendo un testo popolare, abbia diverse varianti legate alle regioni in cui si è diffusa, dimostrando la vitalità e l'adattabilità di queste forme orali. Ogni filastrocca si può recitare oppure cantare seguendo una semplice melodia, rendendola accessibile e malleabile per l'interpretazione individuale e collettiva.

Esempi lampanti della varietà e della vivacità di queste composizioni si trovano in testi come la lunghissima "Seta moneta", che si evolve in un racconto fantastico e accumulativo. Oppure in strofe che giocano sull'assurdità, come in "non dette niente ai suoi fratelli. vedi Caino che fa le frittelle. mangia, mangia mio bambino." che, con un tocco di umorismo nero e paradossale, stimola l'immaginazione. Altre, come "Chicchirichì ritorneranno? Chicchirichì che abbiamo a cena?" evocano scenari domestici e aspettative infantili. Composizioni come "con la ghirlanda in testa." o "la seta e la bambagia…. la vuole anda' a vedè. tutti si alzaro in piè." dipingono immagini vivide e coinvolgenti, spesso legate a usanze o a semplici gesti quotidiani. Anche la comprensione di frasi come “Oh! *** Bambini, questa è una licenza poetica, in italiano si dice: “le orecchie”!” aiuta i bambini a cogliere le sottigliezze del linguaggio e le figure retoriche, un passo fondamentale verso una lettura e una scrittura più consapevoli e creative.

✍️ FILASTROCCA DELL'IMPUGNATURA - Adattamento della Maestra Emy

Le Ninne Nanne: Armonie di Consolazione e Sviluppo Emotivo

La ninna nanna è un genere universale, una melodia antica quanto l'umanità stessa, il cui scopo principale è quello di tranquillizzare e far addormentare il bambino. L'espressione "nanna" è insita nel senso che il bambino, sentendola ripetere più volte, arriva a farla propria, non semplicemente per rilassarsi, ma come un rito di transizione verso il sonno, un porto sicuro di familiarità e affetto. Talvolta, ciò che la avvicina a una ninna nanna è un andamento ritmato, quasi come una piccola marcia, che pur avendo una cadenza più vivace, mantiene una funzione rassicurante attraverso la ripetizione e la prevedibilità.

Dal punto di vista musicale, una ninna nanna è un breve componimento melodico, il cui movimento è moderato (Andante - Andantino), il ritmo pari, la musica generalmente in 2/4, talvolta anche 6/8. Questi parametri musicali non sono casuali; contribuiscono a creare un'atmosfera di calma e sicurezza. Esempi assai noti si possono trovare nelle composizioni di grandi maestri come W. A. Mozart, F. Chopin e J., che hanno saputo catturare l'essenza di questo genere.

Mani di un adulto che cullano un bambino mentre canta una ninna nanna

Per quanto di uso universale, la ninna nanna differisce da popolo a popolo e da grado a grado di cultura. Questa variazione non solo testimonia la ricchezza del patrimonio culturale umano, ma sottolinea anche come ogni società adatti questo strumento primario alle proprie espressioni emotive e linguistiche. Nella scuola primaria, sebbene il loro uso primario non sia l'induzione al sonno, l'introduzione di ninne nanne da diverse culture può servire a sviluppare l'empatia, la sensibilità musicale e la consapevolezza della diversità culturale. Ascoltare e imparare ninne nanne da diverse tradizioni aiuta i bambini a connettersi con le emozioni universali di cura e protezione, ampliando la loro visione del mondo.

Le Conte: Ritmo, Gioco e Interazione Sociale

Le conte sono un elemento fondamentale nei giochi infantili, soprattutto quelli di gruppo. Sono frammenti ritmici, spesso cadenzati, usati per scegliere chi inizia un gioco, chi sta "sotto", o semplicemente per dare un ritmo collettivo all'attività ludica. Espressioni come "onda, onda, onda a notte fonda", con la loro musicalità ripetitiva, o "atto atto atto io faccio il matto", "ia ia ia scappa via", "esto esto esto dentro a un cesto", non solo regolano il gioco, ma contribuiscono anche a creare un senso di appartenenza e coesione nel gruppo.

Queste formule, apparentemente semplici, hanno un ruolo cruciale nello sviluppo sociale e cognitivo. Esse insegnano ai bambini a seguire regole, a rispettare il turno, a gestire l'attesa e, in un certo senso, a confrontarsi con l'arbitrarietà della scelta, introducendoli ai concetti di equità e casualità. Altre conte, come "alla morte anderai…… GNAM ! GNAM !" o "galoppa! galoppa! avrai il verde. Il lilla. Però… però… “Su! con un dieco Professore. via di corsa! - Darò metà del regno al guaritore !", con il loro tono narrativo o drammatico, stimolano l'immaginazione e la capacità di visualizzazione, immergendo i bambini in micro-storie che spesso richiedono anche l'azione e la mimica. La frase "Questa è una filastrocca da mimare. Chi le ferma ? di passeri. Che vuole? Niente; aspetta. Non ci credete? (si ripete con le altre 4 dita.. con la mano..", ad esempio, evidenzia il legame intrinseco tra parola, movimento e gioco, incoraggiando l'espressione corporea e la coordinazione.

Bambini che giocano a un gioco di conte in un parco

Il valore delle conte va oltre il mero aspetto ludico. Esse rappresentano un primo approccio alla negoziazione sociale e alla comprensione delle dinamiche di gruppo. Attraverso queste formule, i bambini imparano a interagire con i coetanei, a condividere uno spazio e un'attività, sviluppando competenze relazionali essenziali per la loro vita futura nell’ambito della famiglia e dei gruppi dei coetanei.

Il Sottofondo Antico: Simbolismo e Folklore Infantile

Al di là della loro funzione immediata, le filastrocche, le ninne nanne e le conte affondano le radici in un passato profondo, spesso intriso di significati simbolici che non conosciamo appieno le implicazioni. Non è raro che il loro contenuto sia legato a figure e concetti antichi, come nell'esempio dell'egiziana del sole, Horus, e i suoi quattro figli, che hanno un significato simbolico in certe particolari condizioni. Queste connessioni ci ricordano che il folklore infantile è un depositario di saperi e credenze tramandati attraverso le generazioni della comunità stessa.

L'origine dell’indovinello, per esempio, è oscura; la si può far risalire al periodo mitico dell’umanità, quando alcune espressioni relative a fatti e fenomeni naturali avrebbero acquisito significato simbolico col passare di bocca in bocca e di generazione in generazione. Questa prospettiva ci aiuta a comprendere come anche filastrocche e conte possano celare strati di significato che vanno ben oltre il loro significato ovvio e immediato. Non sempre è possibile spiegarlo. Né si può sperare di definirlo o spiegarlo in termini puramente razionali, poiché questi significati spesso stanno al di là delle capacità razionali, analogamente alla difficoltà di definire un essere “divino”. Così, ci è impossibile definire o comprendere completamente la totalità del loro impatto, che può toccare corde emotive e cognitive profonde, preparandoci inconsciamente per qualcosa di sconosciuto, o per le sfide che la vita ci riserva.

Secondo studi come quelli condotti con Ian Robertson (Sociobiology; Worth Publ. loro società), la trasmissione di queste forme culturali, e delle filastrocche in particolare, può essere vista come un meccanismo di coesione sociale e di trasmissione di valori impliciti che si avvera continuamente lungo tutta la vita dell'uomo nell’ambito della famiglia e dei gruppi dei coetanei. Questo sottolinea la dimensione collettiva e il ruolo del "poetico collettivo" nella creazione e perpetuazione di queste espressioni. Il Lanternari, che in Giochi e divertimenti, ha esplorato questi temi, ha contribuito a svelare la profondità culturale celata dietro apparenti semplici svaghi.

Illustrazione di antichi simboli o geroglifici, con elementi stilizzati che ricordano il folklore infantile

Questi contenuti, a volte oscuri o enigmatici, come la menzione di una "doppia ascia" di cui non conosciamo le implicazioni simboliche, o concetti che si risolvono in una sintesi nel capovolgimento di logica, come l'idea di un "vivente” di cui ci si chiede "E di chi parla?", stimolano la riflessione sul potere evocativo del linguaggio e sulla sua capacità di trascendere la logica quotidiana. Essi preparano i bambini a confrontarsi con l'ambiguità e la complessità, arricchendo la loro capacità di interpretazione e la loro immaginazione.

Aspetti Linguistici e Cognitivi: Costruire le Basi del Sapere

Le filastrocche e le ninne nanne, con la loro insistenza su rime e assonanze, giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo fonologico dei bambini. La ripetizione di sequenze sonore simili, come le stesse consonanti e le stesse vocali, crea quelle che possono essere definite "lallazioni musicali". Questi schemi sonori elementari non sono solo piacevoli all'orecchio, ma addestrano l'orecchio del bambino a riconoscere i modelli sonori del linguaggio, un prerequisito essenziale per la distinzione dei fonemi e, di conseguenza, per l'acquisizione della letto-scrittura.

Il costante contatto con queste forme linguistiche ritmiche e ripetitive aiuta i bambini a internalizzare le strutture sintattiche e grammaticali in modo naturale e intuitivo. Imparano a prevedere le rime, a riconoscere le sequenze di parole e a comprendere come il linguaggio possa essere manipolato per creare effetti specifici. Questo processo non è solo meccanico; esso, come già menzionato, contribuisce a suscitare il giudizio critico, incoraggiando i bambini a esplorare e a "giocare" con le parole.

✍️ FILASTROCCA DELL'IMPUGNATURA - Adattamento della Maestra Emy

Inoltre, la capacità di memorizzare e recitare filastrocche sviluppa la memoria uditiva e la sequenzialità, abilità cognitive cruciali che si trasferiscono poi ad altri ambiti dell'apprendimento, dalla matematica alla risoluzione dei problemi. La diversità delle parole e delle situazioni presentate nelle filastrocche arricchisce il vocabolario del bambino e la sua comprensione del mondo. Il linguaggio, in queste forme, compare nelle espressioni più autentiche, nelle situazioni più disparate e negli argomenti più fantasiosi, offrendo un panorama linguistico vasto e stimolante.

La Trasmissione Culturale e la Dimensione Comunitaria

Un aspetto spesso sottovalutato di filastrocche, ninne nanne e conte è il loro ruolo di veicoli di trasmissione culturale. Esse sono parte integrante del "poetico collettivo", esprimendo l'anima e la storia di un popolo. Trasmesse oralmente di generazione in generazione della comunità stessa, queste forme non sono solo un intrattenimento, ma veri e propri ponti che collegano il passato al presente, permettendo ai bambini di appropriarsi di un patrimonio comune.

Questo processo di trasmissione culturale si manifesta nell’ambito della famiglia e dei gruppi dei coetanei. I nonni, i genitori, i fratelli maggiori e gli amici diventano i primi custodi e diffusori di queste tradizioni, creando un legame intergenerazionale che rafforza il senso di identità e appartenenza. Attraverso queste espressioni, i bambini assorbono valori, credenze, modi di dire e riferimenti culturali che sono specifici della loro comunità.

Disegno stilizzato di bambini e adulti che condividono storie e canti sotto un albero, simbolo di radici e crescita

La partecipazione a giochi di conte o la condivisione di filastrocche in gruppo sviluppa un senso di solidarietà e di comunità. Queste attività favoriscono l'interazione sociale, la cooperazione e la capacità di condividere esperienze comuni, contribuendo alla formazione di individui socialmente consapevoli e integrati. Anche la semplice frase "Ma poi? Se me li piglian per davvero?" suggerisce una dimensione di gioco che si confronta con la realtà, con le domande ingenue ma profonde del bambino che riflette sulle implicazioni delle parole e delle azioni. Queste forme tradizionali sono, in ultima analisi, una celebrazione della "cultura vivente", un insieme dinamico di espressioni che continua a evolversi e a nutrire le nuove generazioni.

tags: #filastrocche #ninna #nanna #conte #scuola #priamria