Ripetere canzoni e filastrocche ai cuccioli di casa è una delle attività più amate dalle mamme e dalle baby sitter di tutto il mondo: ai bambini piace ascoltare parole in rima, magari in momenti precisi durante le attività quotidiane della giornata come quando si fa il bagnetto o si va a nanna. Queste narrazioni non sono soltanto un passatempo, ma costituiscono un ponte comunicativo potente, capace di unire le generazioni attraverso la voce e il ritmo.

L'importanza educativa delle filastrocche per la crescita
Non solo la matematica e le letture sono importanti per stimolare il bambino e accrescere le sue competenze. L’importanza delle filastrocche per crescere bimbi intelligenti e curiosi è un tema centrale nel panorama pedagogico attuale. Durante la lettura da parte dei grandi, spesso modifichiamo la voce per calarci nel personaggio, per esempio una voce buffa per dar voce agli animali di una storia o una voce più grave per impersonare i cattivi della favola.
Le canzoncine per bambini sono fondamentali anche per far comprendere al bimbo le correlazioni tra parole, infatti si abituano a immaginare, prima ancora di averla udita, la parola che segue naturalmente un’altra. I bambini adorano ascoltare filastrocche e canzoncine in rima; le filastrocche che cantiamo ai bambini sono importanti per il loro sviluppo cognitivo e motorio: i bimbi imparano a distinguere suoni, parole, ritmo e musicalità della lingua e possono imparare le parti del corpo e le sequenze di azioni. Rime, filastrocche e poesie per bambini servono a sviluppare il linguaggio e il ritmo, allenano la memoria, sono divertenti come un gioco e sono un valido aiuto scaccia-paure.
PRE-REQUISITI del LINGUAGGIO: Cosa sono e perchè sono importanti per lo SVILUPPO LINGUISTICO
Il mondo poetico di Gianni Rodari
Partiamo dalle filastrocche per bambini pensate da un grande scrittore. Gianni Rodari ha saputo infondere in ogni verso una magia che trascende l'età del lettore. Nelle sue opere, l'invenzione fantastica si intreccia con la realtà quotidiana. Leggere Rodari significa entrare in un mondo dove il bambino è protagonista di avventure inaspettate: "Amore, lottare, lavorare… la guardia alla pentola". È un invito a osservare il mondo con occhi nuovi. "Silenzio! Fa piano, Bambino, se puoi" è l'incipit per immergersi in atmosfere sospese dove ogni parola pesa come un dono. La ricchezza del linguaggio di Rodari stimola la fantasia e prepara la mente dei piccoli a comprendere che la letteratura è prima di tutto un gioco di libertà.
Filastrocche senza tempo: il legame con la tradizione
Come abbiamo detto, le filastrocche sono un bellissimo ricordo che resta nel cuore anche quando si cresce. Noi ne abbiamo scelte 5 che ci fanno tornare indietro nel tempo, quando la mamma o la nonna ci cullava da piccoli. Ricordandone alcune della mia infanzia, partecipo al Giveaway di Federicasole. La prima che ricordo con affetto si recita tenendo con una mano la manina del bimbo e con l'altra se ne accarezza il palmo ad ogni frase dicendo:
Manina bela, fatta a penela, dove sei stata? Dalla mamma, dal papà, cosa ti hanno dato? Pane, vino, latte… gate, gate, gateeee! (e qui si fa il solletico alla manina!).
Un'altra a cui associo dolci ricordi si canta così:Questo va a prendere la farina (e si stringe il pollice del bambino), questo va a prendere l'acqua (si stringe l'indice), questo fa la focaccia (si stringe il medio), questo se la mangia tutta (si stringe l'anulare con tono profondo della voce) e questo dice: Dammene un pezzettino che sono il più piccolino! (si stringe il mignolino facendo una vocina piagnucolante).
Queste forme di espressione popolare sono fondamentali: ogni filastrocca ha diverse varianti legate alle regioni in cui si è diffusa. Spesso compare nelle espressioni, nelle situazioni e negli argomenti quotidiani, rendendo il momento del gioco un atto di trasmissione culturale.
Filastrocche per scandire la giornata
Uno degli utilizzi più diffusi delle canzoncine per bimbi è quello che fa memorizzare ai cuccioli di casa i vari momenti della giornata, che si ripete con uno scandire ben preciso. Possono essere ripetute al momento della pappa o della nanna, come anche quando si fa il bagnetto o è ora di imparare ad andare sul vasino.
Un esempio chiaro di come la ripetizione aiuti la memoria è questa filastrocca educativa:Lunedì dentro al vasino; martedì nel pannolino; dentro il water il mercoledì; alla toilette il giovedì. Venerdì nel gabinetto. Ahimé!
Queste sequenze aiutano il bambino a inquadrare il tempo e le azioni. La ripetizione costante crea un senso di sicurezza: il bambino, sentendola ripetere più volte, arriva a farla propria, vivendola non solo come una lezione, ma come un momento di svago che lo aiuta a rilassarsi.

Il gioco del corpo: filastrocche da mimare
Queste filastrocche sono perfette per bambini piccoli e prevedono i movimenti delle mani e delle dita. Sono strumenti tattili che uniscono il contatto fisico all'apprendimento. "Ecco l'occhio bello" [toccare un occhio del bambino], "ecco suo fratello" [l'altro], "ecco la chiesetta" [la bocca], "e il suo campanello!".
Oppure il gioco della "Mano, mano piazza":Di qui passò una lepre pazza [disegnare dei cerchi sul palmo della mano del bambino], questo la vide [toccare il pollice del bambino], questo la chiamò [l'indice], questo a casa la invitò [il medio], questo la accompagnò [l'anulare] e il mignolino se la mangiò!
Questi giochi servono ad aiutare la memoria e a ricordare un sacco di cose utili. Il bambino, attraverso il tocco e la parola, apprende la posizione spaziale degli elementi e la propria identità corporea. È un approccio multisensoriale dove il ritmo vocale guida il movimento fisico, creando un'esperienza totalizzante che il bimbo associa a momenti di felicità condivisa.
L'approccio multilingue: primi passi in inglese
Ti proponiamo questa sezione di canzoncine in lingua inglese per abituare il tuo bimbo al ritmo e alla musicalità di questo idioma. Può essere un ottimo punto di partenza per scoprirlo: accompagnando la filastrocca con un libro illustrato puoi gettare le basi per l’apprendimento dell’inglese. Non è mai troppo presto per apprendere questa lingua, tant’è che in molti asili nido le maestre propongono canzoni ritmate e illustrazioni anche ai piccolissimi.
Esplorare nuovi suoni attraverso la metrica inglese permette al bambino di sviluppare una maggiore elasticità cognitiva. Anche se il significato non è immediato, la fonetica straniera viene assorbita naturalmente quando è inserita in un contesto ludico e affettivo. L'uso di libri illustrati in concomitanza con la filastrocca cantata è una strategia vincente, poiché associa l'immagine alla parola straniera, consolidando il vocabolario nella memoria a lungo termine.

Dalle radici locali alle variazioni creative
È interessante notare come ogni filastrocca si può recitare oppure cantare seguendo una semplice melodia. Esistono testi che si avvicinano a una ninna nanna oppure hanno un andamento ritmato, quasi come una piccola marcia. La ricchezza del patrimonio folkloristico italiano è immensa: si passa da filastrocche brevi e incisive a testi più articolati come la lunghissima "Seta moneta".
Molte di queste rime hanno subito evoluzioni nel tempo. Pensiamo a testi dove:Chicchirichì ritorneranno? Chicchirichì che abbiamo a cena? Onda, onda, onda a notte fonda. Atto atto atto io faccio il matto. Ia ia ia scappa via.
Questi frammenti linguistici, seppur apparentemente semplici, contengono una struttura metrica precisa che facilita la memorizzazione. La capacità di variare il tono della voce per impersonare i diversi personaggi (il nonno, il lupo, il bambino piccolo) trasforma la recitazione in una vera e propria performance teatrale, dove il bambino non è solo spettatore, ma parte attiva dell'interpretazione, imparando a gestire le proprie emozioni attraverso il filtro della storia raccontata dai genitori.
La struttura del linguaggio: verso la comprensione complessa
Andando oltre la singola rima, si scopre che la filastrocca è una palestra di logica. Quando diciamo: Deo deolin [stringendo il pollice], Dito ditino [stringendo l'indice], campo marin [stringendo il medio], persego seco [stringendo l'anulare], carne de bèco [stringendo il mignolino], bee! bee! Stiamo allenando il bambino a collegare un dito specifico a una parola specifica. È un esercizio di precisione che va ben oltre la semplice ripetizione.
Questa attività stimola le capacità logiche: il bambino impara a prevedere la sequenza. Se saltiamo una strofa, spesso è lui stesso a ricordarcela, dimostrando di aver interiorizzato l'ordine delle informazioni. Questa forma di apprendimento strutturato è la base per una mente capace di organizzare le idee, distinguere le parti da un tutto e riconoscere la bellezza nel ritmo costante delle cose. Che sia la ninna nanna della sera o la filastrocca del mattino per lavarsi i denti, il filo conduttore resta lo stesso: il piacere di crescere insieme attraverso le parole.
tags: #filastrocca #otto #bambini