L’estate è una stagione di magia e scoperte, un periodo che si annuncia "calda, sgargiante, rovente e carica di promesse". Per i più piccoli, è senza dubbio "la stagione più amata dai bambini perché segna l’inizio di un tempo infinito pieno di giochi e divertimenti". Si preannunciano "ore di vita piena, cariche di avventure ed emozioni", ma anche "altre più oziose e sonnolente da trascorrere nella lentezza che solo i lunghi pomeriggi estivi arroventati dalla calura sanno raccontare". È in questo contesto di libertà e di profonda connessione con la natura che le filastrocche diventano un veicolo privilegiato per esplorare e narrare le meraviglie estive, accompagnando i bambini della scuola dell'infanzia in un viaggio fatto di rime, suoni e immagini evocative. Queste "filastrocche dell’estate" sono "perfette da leggere e recitare in riva al mare" o in qualsiasi altro luogo che l’immaginazione possa popolare di creature e sensazioni tipiche della bella stagione.
L'Arrivo dell'Estate: Colori e Sensazioni del Risveglio
L'arrivo dell'estate può sembrare "quasi inaspettata!", eppure, già a maggio, "fa già calduccio". È un momento di transizione, dove il cielo si mostra "puro, limpido, celeste, come un immenso mare senza vele, una canzone senza note meste", spogliato del grigiore invernale, libero "senza ragnatele". Questa trasparenza è tale che "ogni cosa, nella luce, ha la trasparenza dell’aria", rivelando la bellezza di ogni dettaglio. Il "caldo briccone!" comincia a farsi sentire, avvolgendo ogni cosa in una luce intensa. La natura stessa si risveglia con una nuova vitalità: "tra i frutteti ridono le ciliegie", i cui frutti pendono dai rami, e "sul sagrato gorgheggia l’usignol cento segreti". È un preludio alla pienezza dei mesi successivi, un annuncio della gioia che l'estate porterà. Il paesaggio si anima di nuove tonalità e profumi, mentre l'aria stessa comincia a vibrare, quasi a celebrare "l'avvenuto momento". Si percepisce questa festa in ogni dove, una sensazione di abbondanza e di vivacità che permea l'ambiente, quasi fosse un paese incantato "dove non sia questa festa?". Il cielo si tinge di sfumature meravigliose, e "tre barchettine" quasi impercettibili si stagliano all'orizzonte, mentre il vento delicatamente "gonfia, gonfia le vele".

La Natura in Festa: Cori e Voli Estivi di Piccoli e Grandi
L'estate è un inno alla vita della natura, un concerto continuo di "gridi, e canti, e voli". "I merli, i capineri, gli usignoli empion l’aria" con le loro melodie, ed è "che piacere a sentirli ed a vederli, i capineri, gli usignoli, i merli!". Non solo uccelli, ma anche una moltitudine di "insetti piccolini" partecipano a questa danza aerea. "Maggiolini, libellule, api d’oro ondeggiano, più lievi, in mezzo a loro", aggiungendo un tocco di colore e un ronzio armonioso all'atmosfera. "Libellule, api d’oro, maggiolini" danzano nell'aria, quasi fossero minuscoli gioielli volanti. Perfino "una bambina canta in mezzo ai pini", e la sua voce ha il potere di incantare la fauna, tanto che "l’ascoltano l’api e i maggiolini", e "si ferman tra le foglie sciami e stuoli", e "taccion anche i merli e gli usignoli".La campagna si trasforma in un quadro vivente, dove "nel solco tiepido, tra balza e ciglio, le spighe ondeggiano di fiordalisi", creando un tappeto dorato punteggiato di azzurro. I "rosolacci dal cuore vermiglio sembrano fiamme di tutti i sorrisi", aggiungendo note di rosso intenso al paesaggio. L'aria si riempie di "odor di fieni" e del "frinir di cicale", mentre i "sereni vesperi" si tingono dei colori dei "cieli d’opale". Di sera, compaiono le "stelle di lucciole sotto gli abeti", piccoli puntini luminosi che danzano nel buio, e i "grilli che cantano" continuano la loro melodia, mentre le "falci nel sole" sono un ricordo del lavoro nei campi che accompagna la maturazione dei frutti e dei cereali. Anche "le vespe irrequiete ingannano la sete con il sangue degli ultimi papaveri", mostrando la costante attività della natura.
I Mesi dell'Estate: Un Ritratto Poetico dei Figli del Sole
L'estate si articola in tre mesi fondamentali: "Giugno, luglio, agosto". Questi mesi sono descritti come "nudi come l’aria", nella loro essenzialità e purezza, ma "ciascuno porta un suo fregio". Giugno si presenta con "un ramo di ciliegie che di frutti ondeggia e svaria", simbolo della sua dolcezza iniziale e della ricchezza della primavera che sfuma nell'estate. Luglio, il mese centrale, è ornato da una "ghirlandetta di papaveri fiammanti", un richiamo al calore più intenso e ai colori vivaci che dominano i campi. Agosto, infine, è caratterizzato da "spighe barbaglianti, in manipolo costrette", che rappresentano la pienezza della maturazione e il raccolto, il culmine del ciclo agricolo. Sono come "bravi e validi figlioli, rosolati al solleone", figure vigorose, piene di energia, che "saltan come in un trescone di gagliardi compagnoni", evocando immagini di festa e allegria sotto il sole cocente. Ogni mese porta con sé le proprie specificità, tessendo insieme il ricco arazzo dell'estate.
I SUONI DELLA CITTÀ per bambini - Episodio 2
Giochi, Fantasia e Dolcezza: L'Estate Infinita dei Bambini
Per i bambini, l'estate è sinonimo di libertà e di gioia illimitata. È "tempo di giochi a perdifiato nel cortile", dove l'energia sembra inesauribile. "Tuffi e spruzzi e gavettoni" rinfrescano le giornate più calde, trasformando ogni momento in un divertimento. E non c'è estate senza le sue golosità: "è tempo di ghiaccioli e gelati da leccare a più non posso". Il suono della "campanella allegra" del "camioncino dei gelati" è un richiamo irresistibile che "passa tra gli alberati viali residenziali". I bambini, che "giocano nel prato a perdifiato", "smettono e gli vanno incontro", con "i nichelini in mano", pronti a scegliere il loro gusto preferito. Anche gli animali partecipano a questa festa: "i cani, risvegliati, abbaiano per chiasso e gli uccelli cinguettano tra i rami", creando una sinfonia di suoni che accompagna la felicità dei piccoli.I giochi si spostano anche in luoghi incantati, come "alle falde del colle", un posto dove si vuole "giocare, giocare, giocare". È un luogo magico "ove sbocciano le margherite come neve, neve, neve", creando un paesaggio fiabesco. Lì, i bambini promettono: "intrecceremo una ghirlanda di margherite, una domani e domani ancora". La voglia di esplorare li porta anche "giù nella baia ove i bimbi nuotano come pesci, pesci, pesci", in un mare "macchiata di bianche vele", dove l'acqua invita al gioco e alla scoperta. Sia "sul colle ove sbocciano le margherite" che "nella baia", l'unico desiderio è "è laggiù che vogliamo andare". L'estate è un tempo in cui la fantasia regna sovrana, dove "un bimbo, un usignolo, due farfalle ed un ruscello che gorgoglia lieve" possono coesistere in una stessa scena, mentre "sul ponte un uomo con la falce a spalle" e "sotto, a basso, una rondine che beve" completano un quadro di serena quotidianità e natura in armonia. In questa "lentezza di quell’ora afosa, nel silenzio dell’aria intorpidita", la vita scorre seguendo il ritmo del ruscello che "con mossa uguale… scende", mentre "domina dal cielo, gloriosa, l’ampia vita del sole che risplende".

Notti Magiche e Riposo: Il Silenzio Contemplativo dell'Estate
Se il giorno è un'esplosione di attività, la notte estiva porta con sé un'atmosfera di quiete e mistero. È una "notte prodigiosa tutta polline di stelle", dove il cielo si trasforma in un velo scintillante. In questa cornice, "grilli, assioli e raganelle van tessendo senza posa una dolce serenata alla luna innamorata". I loro canti notturni creano una colonna sonora affascinante, un'armonia che invita alla contemplazione. E "la luna guarda e ride da un guancial di puro argento", illuminando il paesaggio con la sua luce delicata. Mentre il "vento sui maggesi passa e stride", sembra pettinare i campi, "deponendo ad ogni fiore una lucciola sul cuore", piccoli bagliori che rendono la notte ancora più magica.È anche "l’ora in cui gli uccelli accovacciati la testolina metton sotto l’ala", trovando riposo dopo una giornata di voli e canti. Le "lucciolette ricamano i prati" con le loro intermittenti luci, e la "fulva cicala" non smette di cantare il suo "vespro", quasi a voler prolungare la melodia del giorno. Un "vento accidioso" può "traversare il cielo", talvolta "della sua meta incerto e senza lena", ma il "bosco pensieroso saluta sì, ma rispettoso appena", mantenendo la sua maestosa calma. In certi momenti, un profondo "silenzio!" avvolge tutto, quando "hanno chiuso le verdi persiane e gli usci le case". Sembra che non vogliano essere invase "dalla tua gloria, o sole!", un'eccessiva irruenza luminosa. "Non vogliono! Troppo le fiamme che versi nella contrada, dove qua e là dalla strada ferrata d’acciaio sfavilla rovente." Questa intensità del giorno lascia il posto a una pace quasi palpabile. "Pispigliano appena gli uccelli, poi tacciono, vinti dal sonno". A volte, "sembrano estinti gli uomini, tanta è, ora, pace, silenzio", un momento in cui la natura e l'uomo si uniscono in un quieto abbandono.

Riflessioni e Ricordi: La Crescita e l'Inevitabile Trasformazione
L'estate non è solo gioco e spensieratezza, ma anche un tempo di introspezione e di crescita. La "felicità è l’allodola che nell’incendio del mattino estivo dagli abissi del cielo verso il rivo fresco e giulivo del suo canto", un momento di pura gioia che precede la fatica del giorno. Mentre "la terra par che dorma, e intanto tutto matura", l'uomo osserva e riflette. C'è chi "riposo accanto alla schiera che miete grave le spighe d’oro vivo", assistendo al lavoro che porta al frutto della terra.Questi momenti di osservazione possono portare a riflessioni più profonde, anche sul passare del tempo e sulle trasformazioni. A volte, un semplice "tondo d’erba al sole fra un leccio un pino un ulivo" può diventare un punto di riferimento, con "rossi cardi timi sfioriti acerbe spighe d’avena che dondolano sul mare". E in un'immagine così semplice, "altro non vedo che questo tondo d’erba alto sul mare", mentre si è immersi nel calore, "mi cuocio al sole fra voli di farfalle sparsi canti di uccelli ansia di mare".Anche gli incontri, per quanto brevi, possono lasciare un segno profondo. La storia di "una sera entrò un colombo" che "era estate ero stanco la finestra era aperta il colombo grigio bianco" è un esempio. L'uccello "entrò mi guardò fece segno: aveva un’ala rotta. Gli detti casa e casato. Lo chiamai Davide e molto invidiai la sua allegria. Per lunghi giorni mi tenne compagnia." Ma poi, "una sera se ne andò: era infermo era allegro lo trovai morto nel giardino". Questi addii, seppur "costa dolore", sono parte della vita. "Dobbiamo dirci addio". Il tempo condiviso, le "ore calde e serene", il bene che ci si è voluti ("ci siam voluti bene"), tutto rimane impresso. L'estate è anche il periodo in cui i bambini crescono e si trasformano: "tu intanto sei cresciuto, tu sei fatto un ometto; tu bimba, una donnina". La saggezza del vecchio che cammina si trasmette ai più giovani, condividendo "quel che sapevo ho detto", un passaggio di testimone che avviene proprio in questi mesi di libertà e scoperta.
La Scuola in Vacanza: Un Tempo Sospeso di Libertà
L'estate segna anche un cambiamento radicale nel quotidiano dei bambini, con la chiusura delle istituzioni educative. "La scuola è vuota, i bimbi andati via". I "finestroni chiusi, i banchi all’aria" testimoniano l'assenza, il silenzio che è calato tra le mura che un tempo risuonavano di voci e risate. In questo ambiente deserto, "in un canto una scopa solitaria riposa dopo fatta pulizia", metafora della pausa e del riordino. "Solo un sommesso pigolio d’uccello rompe il silenzio dei deserti androni", un piccolo suono che sottolinea la vastità del vuoto lasciato dai piccoli studenti. Nel cortile, che un tempo era animato da corse e giochi, ora "liberi e padroni, fanno vacanza i gatti del bidello", approfittando della quiete inaspettata. Questo silenzio, questa assenza, non è malinconia, ma il simbolo di una libertà ritrovata, l'inizio di un periodo in cui l'apprendimento si sposta dalle aule ai vasti campi della natura e dell'esperienza personale. L'estate è un'altra scuola, dove si impara attraverso l'osservazione, il gioco e l'interazione diretta con il mondo.
I SUONI DELLA CITTÀ per bambini - Episodio 2
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