Tra gli strumenti più efficaci per lo sviluppo del linguaggio in età prescolare, le filastrocche rappresentano uno strumento naturale e divertente. Questi componimenti, con la loro intrinseca musicalità e la capacità di stimolare molteplici aspetti della crescita infantile, si rivelano un alleato prezioso per genitori ed educatori. La loro importanza, tuttavia, va ben oltre la semplice stimolazione linguistica, estendendosi alla formazione del pensiero, allo sviluppo delle capacità motorie, all'intelligenza sociale e, in maniera preminente, all'allenamento della memoria. Le filastrocche, infatti, sono in grado di accompagnare il bambino fin dalla primissima infanzia, gettando le basi per le sue future capacità relazionali e di apprendimento.

Le Radici Antiche e il Valore Culturale delle Filastrocche
Le radici delle filastrocche sono molto antiche, affondando in un passato in cui l'intrattenimento e l'apprendimento assumevano forme diverse da quelle attuali. Prima che si sviluppassero i tanti altri strumenti di intrattenimento di cui usufruiamo oggi, come la televisione, gli smartphone e i computer, sedersi insieme e giocare con le parole, raccontandosi a vicenda storie e filastrocche, costituiva una delle pratiche familiari più diffuse e amate. Era una sorta di rituale quotidiano, presente da sempre in tutte le culture del mondo, capace di unire bambini e adulti in un momento di condivisione e leggerezza.
Questo retaggio storico evidenzia come le filastrocche non siano una moda passeggera, ma un elemento intrinsecamente legato alla trasmissione del sapere e alla costruzione di legami sociali. Alcune filastrocche avevano lo scopo di insegnare qualcosa ai bambini, tanto che venivano recitate anche a scuola, come quella celebre per memorizzare il numero di giorni dei mesi dell’anno. Altre, invece, erano dei semplici giochi di parole, il cui fine principale era divertire e intrattenere le famiglie, dimostrando la loro duplice funzione di strumento didattico e ricreativo. Il loro valore si estende anche alla trasmissione delle tradizioni popolari, fungendo da ponte tra le generazioni e conservando conoscenze e modi di dire attraverso il tempo. Sin dall’antichità, infatti, si ricorreva alle filastrocche non soltanto per far divertire i bambini attraverso l’uso delle parole, ma anche per trasmettere loro delle conoscenze, per insegnare a contare e ricordare, imparare le buone maniere, fare appello al proprio buon senso e persino favorire il sonno.
La Struttura Magica delle Filastrocche: Ritmo, Rima e Ripetizione
Le filastrocche, con la loro struttura ritmata, ripetitiva e in rima, sono sicuramente composizioni molto orecchiabili e accattivanti per i più piccoli. Ma oltre che semplici storielle giocose per bambini, rappresentano uno straordinario strumento nelle mani di genitori ed educatori nel percorso di sviluppo linguistico e cognitivo dei piccoli. La base della filastrocca è il ritmo, una precisa musicalità che accompagna la cadenza dei versi e delle rime. In altre parole, ciò che conta nella filastrocca non sono tanto le parole o i versi, quanto il ritmo e la ripetitività. Questi elementi, uniti alla semplicità del linguaggio e alla presenza di suoni onomatopeici, le rendono perfette per l’insegnamento e lo svago.
La natura ripetitiva e ritmica delle filastrocche contribuisce in modo significativo a un generale miglioramento dell’attenzione e del linguaggio, della creatività e dell’intelligenza sociale dei bambini. La musicalità gioca un ruolo importantissimo nello sviluppo dei bambini, prima ancora che ci siano capacità verbali. Numerosi studi hanno dimostrato che il bambino, già nel pancione della mamma, accoglie i suoni provenienti dall'esterno, ha i suoi gusti e apprezza la musica dolce e ritmata, così come la voce della mamma e del papà. Questo effetto positivo delle filastrocche non risiede soltanto nel ritmo, ma anche nella musicalità che, peraltro, gioca un ruolo più ampio nella crescita dei bambini, accompagnandoli per tutta la vita.
Educazione musicale. Prima parte. Il Tempo e il Ritmo spiegati ai bambini.
Filastrocche come Strumento per lo Sviluppo Linguistico
Uno dei benefici più immediati delle filastrocche è il loro impatto sullo sviluppo linguistico. Innanzitutto, la loro struttura cadenzata le rende un formidabile alleato per migliorare la pronuncia di suoni, vocali, consonanti e gruppi consonantici sempre più complessi da parte dei bambini. Il ripetersi costante di certi fonemi all'interno di un contesto ritmico aiuta il bambino a familiarizzare con essi e a riprodurli con maggiore precisione.
Inoltre, le filastrocche arricchiscono il vocabolario, sia quando si propongono di insegnare lessici specifici - ad esempio i nomi degli animali o dei colori - sia quando hanno come solo scopo l’intrattenimento. Anche in quest'ultimo caso, l'esposizione a nuove parole in un contesto piacevole e ripetitivo facilita la loro acquisizione. Le filastrocche, con il loro linguaggio semplice e le rime ricorrenti, sono destinate ai più piccoli proprio per stimolare l'ascolto e l'imitazione dei suoni, rafforzando il vocabolario con parole legate alla natura, agli animali e alla vita quotidiana.
Recitando le filastrocche, il bambino non solo apprende le strutture formali della lingua, ma sviluppa anche le proprie capacità di pensiero e di immaginazione. Sono molto utili a questo scopo, soprattutto perché incoraggiano progressivamente l’uso dei verbi, stimolando i bambini a formulare frasi sempre più articulate. Nelle filastrocche, infatti, si utilizzano abitualmente i verbi monovalenti, che presuppongono solo il soggetto (“la gallina canta”), ma anche quelli bivalenti, che necessitano di un complemento oggetto (“trenta giorni ha novembre”) e persino quelli trivalenti, a cui si associa anche un destinatario (“dai un bacio a chi vuoi tu”). Questo approccio graduale all'uso dei verbi contribuisce a costruire una base solida per la costruzione di frasi complesse.
Il Ruolo Cruciale nello Sviluppo Cognitivo e della Memoria
Le favole e le filastrocche svolgono un ruolo molto importante nella crescita del bambino e nello sviluppo di alcune capacità intellettive. Grazie alla loro struttura schematica, sono facili da memorizzare e quindi allenano le capacità mnemoniche dei più piccoli. Non è un caso che anche quando si cresce, certe filastrocche imparate da bambini rimangono nella nostra memoria e ogni tanto ci ritornano in mente. La facilità di memorizzazione, grazie al ritmo e alle rime, ha fatto sì che molte di esse siano state tramandate nel corso dei decenni per arrivare fino a noi. Quando un bambino impara una filastrocca, ha molte più possibilità di sviluppare la memoria, l'intelligenza, la recitazione e la musicalità. Il ritmo cadenzato e ritmato, in effetti, viene memorizzato più facilmente e allena la mente fin da piccoli.
L’ascolto di una storia aiuta i più piccoli a sviluppare la loro capacità di attenzione e di rielaborazione. Nel corso del racconto, nella pausa tra una rima e l’altra, il bambino pensa, memorizza, inizia ad avere la percezione di sé e a relazionarsi con l'adulto. Questo è il primo passo concreto di un processo di individualizzazione e di costruzione del pensiero. La dott.sa Zauli spiega che "è proprio dai tre anni di vita che cominciano a fissarsi nella memoria quei primi ricordi che resteranno vividi anche in età adulta, perché è a questa età che inizia a formarsi la memoria a lungo termine. Un bimbo di tre anni riesce a ricordare, ad esempio, anche se non proprio dettagliatamente, alla sera, ciò che ha fatto durante il giorno o cosa gli ha regalato Babbo Natale!" Le filastrocche contribuiscono in modo significativo a questo processo.
Il pensiero logico implica la capacità di ragionare in modo coerente, identificare relazioni causali e trarre conclusioni basate sui dati a disposizione. Durante lo sviluppo linguistico, i bambini utilizzano la logica per capire il significato delle parole e come esse si relazionano tra loro, e le filastrocche sono molto utili a questo scopo. Il pensiero analogico, invece, è quello legato alla capacità di riconoscere somiglianze tra oggetti e situazioni anche molto distanti tra loro ed è il tipo di ragionamento che sta alla base della creatività e che i bambini utilizzano maggiormente. È dunque una forma di pensiero intuitiva, il cui sviluppo procede parallelamente alla crescita del bambino ed è fondamentale perché consente al piccolo di fornire risposte originali e innovative a problemi che non si possono risolvere con la sola logica. Le filastrocche, stimolando la capacità di creare mondi fantastici associati ai suoni ascoltati, nutrono proprio questo tipo di pensiero.

Benefici oltre il Linguaggio: Coordinazione Motoria e Sviluppo Sociale
L'influenza delle filastrocche si estende anche oltre lo sviluppo strettamente linguistico e cognitivo. Molte filastrocche, infatti, abbinano le parole da pronunciare a gesti e mosse ben precisi, che consentono ai bambini che le recitano di migliorare la propria coordinazione motoria. Le filastrocche ritmate aiutano i bambini più piccoli nelle attività di coordinamento motorio, trasformando l'apprendimento in un'esperienza multisensoriale che coinvolge il corpo intero.
Inoltre, le filastrocche costituiscono uno strumento molto utile non solo per i genitori ma anche per gli insegnanti, dato che sono ideali per essere lette e recitate in compagnia, anche in gruppo come in classe. In questo modo i bambini non solo apprendono divertendosi, ma sviluppano anche legami affettivi e sociali, apprendendo l'intelligenza sociale. Questo è l’obiettivo delle storie e delle filastrocche raccontate in gruppo. Nel corso del racconto, i bambini possono essere coinvolti, ad esempio chiedendo loro di battere le mani a tempo: si tratta di una attività di gruppo adatta anche per i più piccoli. Questa attività va bene anche in gruppi di età mista: se infatti i più piccoli apprenderanno nuovi suoni o parole, i più grandi saranno in grado di imparare per intero la filastrocca, rafforzando il senso di comunità e di apprendimento reciproco. Rime, filastrocche e poesie per bambini servono a sviluppare il linguaggio e il ritmo, allenano la memoria, sono divertenti come un gioco e si rivelano un valido supporto anche per costruire tradizioni e ricordi piacevoli, e perfino come valido aiuto "scaccia-paure".
Le Filastrocche nella Routine Quotidiana: Sicurezza e Apprendimento
Le filastrocche sono fondamentali da quando i bambini sono ancora nella pancia e fino ai primi anni di vita. Sin dai primi mesi di vita, quindi, si possono stimolare con la musica e con la voce utilizzando, appunto, le filastrocche. Cantare filastrocche, nenie e ninne nanne, con voce sommessa, tenendo il bambino in un caldo abbraccio, favorisce il rilassamento, il sonno e migliora il suo benessere psicofisico, nonché rinsalda il legame con la mamma. Anche se il bambino non parla, possiamo iniziare a cantargli o leggergli poesie e filastrocche, in quanto sono uno strumento utile per stimolare il linguaggio.
È molto importante anche associare una filastrocca a un momento preciso della giornata, come ad esempio la pappa, il pisolino, il bagnetto, il gioco, ecc. In questo modo non solo svilupperà la capacità di associare più elementi tra loro, ma ricorderà che una determinata filastrocca è legata a un preciso momento del giorno. La routine è un po' l'orologio dei bambini ed ha la funzione di infondere loro sicurezza, ma è anche un utile strumento di apprendimento di parole nuove. Al bambino si propongono quotidianamente sempre le stesse azioni affinché, col tempo, lui capisca che dopo una certa azione ne seguirà un’altra a lui già nota. Il fatto di poter prevedere quello che succederà dopo lo rende più tranquillo. Le ninne nanne, nate con lo scopo di aiutare i bambini a prendere sonno, sono una variante specifica delle filastrocche. L’uso di parole dolci e di cadenze sonore semplici e costanti è finalizzato a tranquillizzare i più piccoli, favorendo il passaggio dalla veglia al sonno, un rito che unisce affetto e sviluppo.

L'Adulto come Guida: Strategie Efficaci per Insegnare le Filastrocche
Per massimizzare i benefici delle filastrocche, è cruciale insegnarle nel modo giusto. Insegnare le filastrocche è un’azione che va oltre la semplice recita di versi in rima, ma coinvolge strategie a tutto tondo. Nel racconto di una filastrocca o di una storia, l’adulto riveste un ruolo di particolare rilievo. La mamma, o chi recita la filastrocca, deve riuscire a dare la giusta intonazione per stabilire una relazione ottimale, fatta di scambi di parole e gesti. Non solo, può personalizzare o inventare la filastrocca su misura del suo bambino, inserendo per esempio tra le parole il suo nome o quello del papà, del suo pupazzo preferito piuttosto che oggetti di uso comune o di parti del corpo. Questo rende l'esperienza più coinvolgente e significativa per il piccolo.
La dottoressa Francesca Bianchi Bosisio, psicologa e psicoterapeuta infantile, sottolinea che "non è necessario che il bambino sappia parlare per recitargli una filastrocca, perché questa è uno strumento fondamentale per il suo sviluppo cognitivo ed è di grande aiuto fin dai suoi primi momenti di vita." Nei primi sei mesi di vita, infatti, si gettano le basi per le capacità relazionali del bambino che, è bene ricordarlo, nasce con una sensibilità per i ritmi naturali e i linguaggi gestuali e legati all'espressività del volto, uguali in tutte le lingue del mondo. Il ritmo, il suono familiare, l’intonazione, la gestualità e la mimica facciale sviluppano la capacità cognitiva del bambino, lo abituano all’uso del linguaggio guidandolo nella formulazione delle parole.
Un errore molto ricorrente, tuttavia, è l’uso del linguaggio infantile usando parole deformate o vezzeggiativi inventati: è meglio invece usare termini reali ma semplici, frasi brevi da ripetere più volte che garantiscano l’efficacia dell’apprendimento. La comprensione del testo è fondamentale: analizzare e spiegare la tematica trattata, gli interlocutori, affinché il bimbo capisca di cosa si parla. La comprensione del testo ne fissa alcuni aspetti principali nella memoria del bimbo. Imparare a memoria una lezione, quando il bimbo non ha la più pallida idea di cosa sia, non ha senso.
Le strategie per un insegnamento efficace includono:
- Leggere il testo ad alta voce: Questo è l’inizio del percorso di insegnamento, consentendo al bambino di familiarizzare con le parole e i suoni.
- Identificare le rime finali della filastrocca: È fondamentale nella lettura e nella ripetizione orale.
- Ripetere gradualmente le strofe: Dopo aver letto le prime strofe, è importante per il bambino iniziare a ripeterle per consolidare e memorizzare.
- Fare leva sull’intonazione musicale e sul ritmo: Elementi fondamentali delle filastrocche, tanto nella ripetizione quanto nel loro insegnamento.
- Sfruttare le immagini: Associare alle parole un’immagine e disegnarla in uno schema progressivo aiuta il bimbo a fissare i passaggi, utilizzando la memoria visiva.
- La gestualità: Per alcuni bambini, simulare il mare o un orologio, il sole o il cielo mentre si recita, può essere molto utile.
- La musica: Trasformare il testo in un ritmo, sfruttando una musica di sottofondo.
- La scrittura: Alcuni bambini fissano meglio i concetti se dopo aver imparato li sviluppano su carta.
- Registrare la voce: È divertente e aiuta a ripassare le strofe, migliorando la dialettica. Si può riascoltare a random, nei momenti morti.
Tecniche Avanzate per la Memorizzazione Efficace di Testi
Al di là delle filastrocche, le loro qualità intrinseche offrono spunti preziosi per tecniche di memorizzazione più ampie e complesse, applicabili anche in contesti scolastici avanzati. Molte delle strategie impiegate istintivamente nelle filastrocche, come la ripetizione, il ritmo, l'associazione visiva e la gestualità, sono pilastri di metodi di studio efficaci.
Per ottimizzare lo studio e la memorizzazione, è bene individuare il momento migliore per insegnare a memoria un testo. La mattina, dopo la colazione, quando la mente è reattiva, riposata e lucida, è spesso il momento più proficuo. Successivamente, è necessario dedicarsi in un luogo senza distrazioni, poiché le prime fasi sono le più importanti. Poi si possono trasformare poesie e filastrocche in un gioco, dividendo il testo in parti piccole, leggendo assieme e, se il bimbo sa leggere, facendogli leggere direttamente il testo dopo alcune esercitazioni. Sfruttare situazioni a random, nel corso della giornata, per ripassare il testo assieme (in auto, al semaforo, mentre ci si lava, mentre si apparecchia) rafforza la memorizzazione senza renderla un peso.
Esistono anche altre tecniche per memorizzare velocemente dei testi:
- Mappe concettuali: Man mano che lo studio progredisce in termini di difficoltà, è utile sviluppare su carta delle mappe concettuali, schemi da memorizzare che aiutano soprattutto su tematiche complesse.
- Tecnica della sigla (acronimo): Se si deve memorizzare una serie di parole o punti, può essere utile usare la tecnica della sigla. Di ogni parola si prende la prima lettera e si crea una sigla. Sarà sufficiente memorizzare l’acronimo e da qui sviluppare il discorso punto per punto. Ad esempio: caratteristiche del diritto di proprietà = PEEAIPI = P (pienezza) E (esclusività) E (elasticità) AI (autonomia e indipendenza) P (perpetuità) I (imprescrittibilità).
- Tecnica del palazzo della memoria: Sfrutta la memoria visiva e quella spaziale. Si disegna un grattacielo, si assegna un piano ad ogni strofa/paragrafo e all‘interno del piano si disegna un elemento/figura associata al testo. Nel caso della filastrocca o della poesia sarà sufficiente sfruttare la parola chiave (esempio: fiore, frutto), nel caso di uno studio più complesso si può associare a quella parola una simile che la propria memoria ricorda meglio, anche in modo divertente.
- Memoria visiva nell'ambiente: Trasformare la camera in una bacheca dove attaccare fogli, cartelloni, post-it con sigle o formule da memorizzare e che risultano difficili da ricordare.
Comprendere il tipo di persona che è il proprio bambino, sia esso visivo, auditivo o cinestesico, aiuta a capire meglio come sviluppare una tecnica di studio ottimale in termini di tempo e resa. Il visivo associa la comunicazione a una sequenza di immagini e parla velocemente; un visivo potrebbe essere facilitato nell’apprendimento attraverso uno studio che riporta i concetti per iscritto, attraverso sigle, disegni o parole chiave che vengono fotografate dalla memoria. L'auditivo, invece, ha sviluppato capacità di ascolto, parla in maniera armoniosa e ritmica, e memorizza attentamente ogni singola parola. Il cinestesico vive il mondo attraverso il tatto, l’olfatto e le emozioni, e impara facendo e toccando. Integrare le filastrocche nelle attività quotidiane, con un approccio consapevole alle tecniche di memorizzazione, può fare la differenza nel percorso di crescita linguistica e intellettuale di ogni bambino.
Educazione musicale. Prima parte. Il Tempo e il Ritmo spiegati ai bambini.
Filastrocche e Ninne Nanne: Strumenti per Ogni Età e Scopo
Le filastrocche sono fondamentali da quando sono ancora nella pancia e fino ai primi anni di vita. Fin dai primi mesi di vita, infatti, si gettano le basi per le capacità relazionali del bambino. Non è necessario che il bambino sappia parlare per recitargli una filastrocca, perché questa è uno strumento fondamentale per il suo sviluppo cognitivo ed è di grande aiuto fin dai suoi primi momenti di vita. L'ascolto di rime senza immagini, incoraggia il bambino a creare nella sua mente dei mondi fantastici ai quali associare i suoni ascoltati.
Una variante delle filastrocche sono le ninne-nanne, nate con lo scopo di aiutare i bambini a prendere sonno. L’uso di parole dolci e di cadenze sonore semplici e costanti è finalizzato a tranquillizzare i più piccoli, favorendo il passaggio dalla veglia al sonno. Di altra natura sono invece gli indovinelli, che costituiscono al tempo stesso un momento di gioco e di stimolo dello sviluppo linguistico: questi, infatti, nascondono in rima semplici enigmi da risolvere e da condividere con gli amici, incoraggiando il pensiero critico e l'interazione sociale.
L’importanza delle filastrocche per i bambini è ben nota, ma i benefici si estendono a grandi e piccoli, stimolando linguaggio e apprendimento. Che siate genitori, educatori o insegnanti, integrare le filastrocche nelle attività quotidiane può fare la differenza nel percorso di crescita linguistica del vostro bambino.
Esempi Noti e L'Eredità dei "Giocattoli Sonori"
Tra gli esempi più celebri di filastrocche che hanno attraversato generazioni e culture, molti sono quelli che hanno un intento didattico esplicito o implicito. La celebre filastrocca per memorizzare il numero di giorni dei mesi dell'anno ne è un esempio lampante:
Trenta dì conta novembrecon april, giugno e settembre.Di ventotto ce n’è uno,tutti gli altri ne han trentuno.
Questa sequenza di rime, seppur semplice, racchiude un'informazione pratica e la rende facilmente accessibile e memorizzabile dai bambini, proprio grazie alla sua cadenza e alla ripetitività.Un altro esempio classico, che spesso accompagna i bambini nel passaggio dalla veglia al sonno, è la "Filastrocca della buonanotte":
Stella stellina,la notte s’avvicina,la fiamma traballa,la mucca è nella stalla,la mucca e il vitello,la pecora e l’agnello,la chioccia coi pulcini,la gatta coi gattini,ognuno ha i suoi bambini,ognuno ha la sua mamma,e tutti fan la nanna.
Questa filastrocca, con i suoi suoni dolci e ripetitivi, è ideale per la routine della nanna, stimola l’ascolto e l’imitazione dei suoni (come "pio pio" se presente in altre filastrocche simili), e rafforza il vocabolario con parole legate alla natura e agli animali, infondendo un senso di calma e sicurezza.
Chi non ha recitato da piccolo (o insegnato ai propri bambini) la celebre filastrocca “Ambarabà cicì cocò, tre civette sul comò…”? Se la ricordiamo ancora oggi a distanza di anni, significa che si è rivelata molto utile per stimolare e allenare la memoria.
Gianni Rodari, celebre autore di poesie e rime per bambini, definì le filastrocche “giocattoli sonori”. Attraverso il gioco, esse hanno anche una funzione educativa, di informazione e addestramento alla vita. Per questo motivo, le filastrocche sono un utile strumento didattico: oltre a esercitare la memoria, sviluppano la conoscenza della sintassi e costituiscono un approccio divertente, immediato e fantasioso per imparare a conoscere il mondo. Tra le filastrocche moderne, si segnalano quelle di Federico Petricciuolo, un poeta per grandi e piccini, che ha creato simpatiche poesie/filastrocche su vari argomenti, tra cui il cibo, il gioco, l'amore e il rispetto del diverso. Queste nuove creazioni dimostrano come il formato della filastrocca continui ad essere un veicolo efficace e amato per l'educazione e l'intrattenimento dei bambini.
tags: #filastrocca #aiuta #i #bambini #a #memorizzare