Monitoraggio e Stima del Peso Fetale: Una Guida per Comprendere lo Sviluppo in Gravidanza

Il calcolo peso feto è un parametro utile a valutare il corretto sviluppo del bambino e, verso il termine della gravidanza, la possibilità di indurre il parto. La gravidanza è, per ogni donna, un periodo magico, ma anche ricco di preoccupazioni e paure, soprattutto se si tratta della prima. Si vorrebbe sapere, ogni minuto, se il proprio bimbo sta bene, se è cresciuto, quanto pesa. Conoscere il peso del feto nelle varie settimane di gravidanza, oltre a informare la mamma sulla crescita del proprio bimbo, serve ai ginecologi per monitorare la sua crescita e per capire se tutto è nella norma.

rappresentazione ecografica dello sviluppo fetale

Il processo di sviluppo e la crescita fetale

Il concepimento ha davvero qualcosa di magico. E' un processo complesso, in cui tutto deve avvenire in sequenze ben precise e con meccanismi perfetti. Entro le 24 ore che seguono il concepimento, lo zigote (la prima cellula che si forma dall’incontro dei due gameti provenienti da mamma e papà) va incontro a una rapida crescita formando l’embrione. Fino all’ottava settimana circa, l’embrione si sviluppa ulteriormente dando luogo a un organismo più complesso: il feto. Lo sviluppo del feto consiste proprio nell’insieme di fenomeni che permettono l’accrescimento e l’organizzazione delle strutture che formeranno il corpo del neonato.

Sommariamente possiamo dire che è possibile stabilire il peso del feto dalla 14 settimana, infatti partendo dalla fecondazione dell'ovulo, la prima settimana il feto peserà meno di un grammo. Solo all'ottava settimana arriverà a pesare 1 grammo, fino alla dodicesima settimana che raggiungerà 14 grammi. Fino ad arrivare al secondo trimestre di gravidanza in cui si saranno iniziati a formare la maggior parte degli organi e la mamma inizierà a sentire i movimenti del feto. Il peso del feto alla dodicesima settimana sarà all'incirca di 20 grammi.

Nelle gravidanze successive alla prima, questa sensazione può essere percepita anche in una fase più precoce della gravidanza. Sesto mese: le palpebre iniziano a schiudersi e gli occhi si aprono. Il sistema uditivo permette al feto di sentire i suoni, a cui risponde muovendosi e aumentando la frequenza cardiaca. La mamma può notare delle scosse più vigorose del solito, dovute al singhiozzo del piccolo.

Metodologie di stima: l'ecografia come strumento diagnostico

Sapere esattamente le dimensioni del bambino che sta crescendo nell’utero materno è impossibile. Si può, però, fare una stima di massima del peso del feto utilizzando le misure rilevate dall’ecografo. Va sottolineato che si tratta di una stima, cioè di un dato ipotetico in quanto l’apparecchio ecografico non è dotato di bilancia. Durante l’ecografia, il ginecologo prende alcune misure del feto (la circonferenza addominale, il diametro biparietale, ad esempio) e proprio grazie a queste riesce a stimarne il peso approssimativo.

Esistono varie formule per stimare il peso del bambino. Si basano su alcune misure rilevate dall’ecografia e possono essere applicate dai calcolatori attivi in rete. Bisogna ricordare che il peso fetale individuato dall'ecografia è sempre presunto, questo significa che non è mai corretto al 100%, ma che ha un margine d'errore del 10% in più o in meno. A volte è necessario effettuare un ecografia tra la trentaquattresima e la trentaseiesima settimana per valutare il peso approssimativo del bambino e la sua circonferenza addominale (CA) per evitare i rischi.

schema delle misurazioni ecografiche standard (BPD, CA, FL)

Interpretazione dei dati: curve di crescita e percentili

Per leggere correttamente le cifre riportate in tabella è importante tenere a mente che non conta il singolo valore misurato ma l’andamento complessivo della crescita, per questo motivo i ginecologi si confrontano con tabelle che riportano l’andamento di crescita in percentili. I percentili del bambino sono valori statistici, utilizzati dai pediatri per misurare la crescita dei bambini. Esistono anche tabelle dei percentili del feto per seguire il suo sviluppo durante la gravidanza.

Nelle curve di crescita pre e post natali i valori che rientrano tra il 3° e il 97° percentile sono considerati normali. Sono ritenuti nella norma tutti quei bambini che hanno un range di crescita tra il 25esimo e il 75esimo percentile. È chiaro che un bambino figlio di genitori alti tende ad essere sopra la media, quello che importa è se la crescita è costante e corretta.

Criticità e monitoraggio del ritardo di crescita

Una delle principali sfide globali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità consiste nella riduzione della mortalità e della morbilità perinatale. La prevenzione di questi fattori passa anche dalla diagnosi precoce delle problematiche che possono insorgere durante la gravidanza o i primi mesi di vita. Il peso del feto, come anticipato in precedenza, è fondamentale per monitorare la crescita del bambino nella pancia e per individuare, eventualmente, ritardi nello sviluppo.

Il ritardo di crescita fetale si verifica quando il peso del feto è inferiore al 10esimo percentile. Tuttavia non tutti i casi al di sotto del decimo percentile sono da considerarsi patologici. Alcuni feti, infatti, sono costituzionalmente più piccoli, e dunque non è necessario ricorrere a un intervento medico. Qualora si confermi un ritardo dello sviluppo fetale, si devono escludere le cause patologiche più frequenti. Altre cause di crescita fetale lenta possono essere le infezioni o la sindrome da anticorpi antifosfolipidi.

I percentili di crescita

Considerazioni finali sulla gestione pratica della gravidanza

Molte mamme già al settimo mese decidono di acquistare parte del corredino ma a rendere difficile il compito sono sicuramente le taglie. Quando il bambino ancora non è nato è difficile stabilire quale sarà la taglia adatta a lui. Il peso rappresenta senza ombra di dubbio uno dei parametri più importanti per stabilire lo stato di salute di un bambino. Le ultime settimane di gravidanza sono quelle in cui il peso del feto è determinante. Qualora dovesse esserci una diminuzione o un arresto della crescita del bambino, il ginecologo potrebbe anche optare per un parto anticipato.

In media, comunque, se nei mesi precedenti la gravidanza non ha evidenziato particolari anomalie, dalla 33esima alla 38esima settimana il bambino continuerà a crescere regolarmente, secondo le tabelle di riferimento. È importante sottolineare che le informazioni contenute in questo contesto non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. In ogni caso, se hai dubbi sulle dimensioni del tuo bambino, parlane sempre con il tuo ginecologo ecografista.

Le misure sono solo una piccola parte della crescita di un bambino. Oltre all’accrescimento fetale, è molto interessante conoscere da vicino l’evoluzione degli organi di senso. Per quanto riguarda la lunghezza, se vuoi calcolare la lunghezza del feto puoi farlo anche tu, moltiplicando per 7 la lunghezza del femore. La crescita del feto, infatti, non è uniforme e varia in base all’età gestazionale. Nei primi mesi (dal terzo al quinto) cresce per lo più in lunghezza, guadagnando circa 5 cm al mese. Anche le proporzioni, in particolare quella tra la testa e il corpo del nascituro, si modificano nelle varie fasi di gravidanza.

Il cervello matura in fretta e il feto ormai vede e sente. Durante l’ultimo mese, tra la 37^ e la 40^ settimana, il travaglio potrebbe iniziare in qualsiasi momento e i movimenti fetali potrebbero ridursi, dato il poco spazio rimasto. In questa fase la posizione fetale potrebbe cambiare per prepararsi al parto, posizionandosi idealmente con la testa in basso, verso l’utero. La costanza dei controlli, unita a un approccio sereno verso queste stime, garantisce la migliore gestione possibile del percorso che porta alla nascita del piccolo.

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