Oggi parliamo del mondo della fertirrigazione, una tecnica agricola innovativa e sempre più diffusa che può davvero rivoluzionare il tuo modo di prenderti cura dell’orto o del giardino. In pratica, è come dare alle tue piante un’alimentazione su misura, calibrata sulle loro reali esigenze, senza eccessi né carenze. Questo metodo, sempre più diffuso nell’agricoltura moderna, permette di aumentare la produttività delle colture e migliorare la qualità dei prodotti agricoli. È una soluzione efficace per un’agricoltura più sostenibile, grazie alla riduzione degli sprechi e all’ottimizzazione dell’impiego di fertilizzanti. La fertirrigazione è la tecnica agricola che combina irrigazione e fertilizzazione in un unico processo automatizzato.
Cos'è la Fertirrigazione e Come Differisce dai Metodi Tradizionali
Con il termine fertirrigazione s'intende una tecnica che consente la distribuzione dei fertilizzanti insieme all'acqua d'irrigazione. Questa tecnica si è apprezzata maggiormente con la diffusione della microirrigazione e/o irrigazione a goccia, infatti, si applica preferibilmente con l'irrigazione localizzata e/o con la subirrigazione. La fertirrigazione è la tecnica agricola che combina irrigazione e fertilizzazione in un unico processo automatizzato. Questo metodo elimina la lisciviazione dei nutrienti. Le radici ricevono una soluzione nutritiva già disciolta e pronta per l’assorbimento immediato. Rispetto ai metodi di applicazione del fertilizzante a banda o a spaglio, la fertirrigazione è considerata il metodo più preciso e controllato, utilizzando generalmente un volume inferiore di fertilizzante rispetto a tutte le altre tecniche. La tecnica tradizionale prevede l’apporto dei concimi granulari in due o tre momenti della stagione. Nel metodo manuale si utilizzano misuratori a penna digitali, immergendoli nella vasca e correggendo a mano con acidi o sali.
Il principio fondamentale della fertirrigazione è sciogliere i fertilizzanti idrosolubili in acqua utilizzata per l’irrigazione, combinandone l’applicazione. Questo metodo assicura che le radici, già bagnate, possano assorbire efficacemente i nutrienti, aumentando significativamente l’efficienza dell’applicazione. Questa pratica consente di semplificare l’applicazione dei fertilizzanti e dell’acqua irrigua combinandole in un unico sistema, riducendo gli sprechi e i costi di manodopera. La fertirrigazione è anche una pratica comune nei sistemi di coltivazione idroponici o fuori suolo, poiché consente di somministrare con precisione le dosi esatte di nutrienti necessarie alle piante in ogni specifico stadio fenologico.

I Componenti Chiave di un Sistema di Fertirrigazione
Per effettuare la fertirrigazione, è necessario sia un impianto di irrigazione sia un dosatore che immetta il fertilizzante nell’acqua per l’irrigazione. L’irrigazione a goccia è il metodo fisico per distribuire l’acqua attraverso tubi ed emettitori, mentre la fertirrigazione è il processo di dissoluzione dei nutrienti in quell’acqua. Dal punto di vista tecnico, il metodo si integra perfettamente con impianti già esistenti, specialmente quelli a goccia o a microirrigazione, che per loro natura garantiscono un’erogazione lenta e localizzata dell’acqua. A quel punto ti basta dotarti di un sistema di iniezione dei fertilizzanti, che può essere semplice come un dosatore Venturi o più sofisticato, come una pompa proporzionale o un miscelatore automatico.
Il concime destinato a quest’uso è un concime idrosolubile, che si può presentare in forma solida o in forma liquida, e deve essere prima disciolto in un serbatoio dedicato. Tipicamente, un fertilizzante liquido viene immagazzinato in un grande serbatoio. Un iniettore aggiunge volumi precisi di fertilizzante all’acqua di irrigazione, garantendo che i nutrienti siano forniti in modo controllato e preciso. Una volta che il fertilizzante è completamente sciolto nell’acqua, questo verrà distribuito alle piante in combinazione a essa per mezzo di un sistema di microirrigazione.
Per un buon impianto irriguo per colture specializzate in pieno campo, è fondamentale prevedere prima di tutto la presenza di un sistema di filtrazione, possibilmente automatico. Questo sistema deve essere in grado di pulirsi quando la differenza di pressione misurata a monte e a valle si riduce del valore impostato, indicando un accumulo di sporcizia nel filtro. Un buon filtro autopulente deve essere in grado di effettuare quest’operazione, detta controlavaggio, con minime riduzioni di portata e in un tempo piuttosto rapido - in pochi minuti - per permettere all’impianto di funzionare anche con acque estremamente sporche e svincolare l’operatore dalle operazioni di pulizia.

Meccanismi di Funzionamento dei Dosatori e Sistemi di Iniezione
Per dimensionare e scegliere correttamente un sistema di fertirrigazione, è necessario valutare quattro parametri strutturali della propria struttura, tra cui il volume del serbatoio per calcolare i litri totali di acqua da gestire. I costi variano da 50 € per un semplice iniettore Venturi amatoriale a oltre 15.000 € per controller industriali, riflettendo la diversità delle soluzioni disponibili.
Il sistema Venturi è il più semplice e adatto anche ai piccoli impianti domestici. Funziona utilizzando la pressione dell’acqua come forza motrice per creare un vuoto che aspira il fertilizzante. Sfrutta l’omonimo effetto per attivare l’aspirazione della soluzione nutritiva, consentendo di effettuare una fertirrigazione proporzionale, con la stessa concentrazione della soluzione nutritiva per tutto il periodo di fertirrigazione. La soluzione per la fertirrigazione MixRite viene installata su una tubazione principale. Quando il motore idraulico è azionato, attiva l’aspirazione del prodotto concentrato da un serbatoio non pressurizzato. Il fertilizzante viene miscelato nella camera superiore con l’acqua motrice. La soluzione così ottenuta viene inviata all’impianto di irrigazione. Se si utilizza il sistema Venturi, oltre alla misura della superficie che andrà trattata, bisogna conoscere anche quanta acqua consuma il serbatoio in un dato tempo. Questo perché, essendo un sistema che funziona per aspirazione, l’assenza dell’acqua fa sì che questo aspiri aria, il che porterebbe al malfunzionamento del sistema.

Le Pompe Dosatrici (Volumetriche/Peristaltiche) iniettano volumi fissi di fertilizzante, offrendo un controllo più preciso. Un’alternativa è il SISTEMA A CISTERNA, dove si utilizza un serbatoio chiuso a pressione nel quale andrà inserito il prodotto. Entrambi i sistemi sono molto validi, ma il primo è consigliato per impianti di grande dimensione, anche perché implica una maggiore spesa in quanto vi è necessità di acquistare serbatoi trattati contro la corrosione e con un’alta pressione. Il secondo, avendo un funzionamento semplice, ha un costo inferiore ed è anche consigliato e il più utilizzato dagli hobbisti.
L’evoluzione definitiva è rappresentata dai Sistemi Digitali Automatizzati (Ciclo Chiuso e In-Line). Questi sistemi, come il NIDO ONE V2, combinano pompe peristaltiche per 4 nutrienti indipendenti e un correttore di pH. Il dosaggio della soluzione nutritiva è regolato da sensori che rilevano la conducibilità elettrica (EC), che indica la quantità di sali disciolti, e il pH. Queste soluzioni per la fertirrigazione di colture come il mirtillo sono più complesse e flessibili; vengono montate nelle camere di manovra e richiedono alimentazione elettrica. Si tratta di banchi di iniezione dei fertilizzanti dotati di canali dosatori che aspirano piccole quantità di fertilizzante, iniettandole direttamente nella tubazione principale. La soluzione cambia a seconda delle fasi fenologiche in maniera misurata e precisa. L’iniezione può essere regolata sia in modo quantitativo che proporzionale. L’alta precisione dei canali dosatori assicura una fertirrigazione stabile, uniforme e precisa.
Vantaggi Misurabili della Fertirrigazione
La fertirrigazione fornisce un aumento diretto delle rese dei raccolti unito a una drastica riduzione dei costi operativi. È la spina dorsale di tutte le tecniche di coltivazione fuori suolo (idroponica, aeroponica) e delle coltivazioni in substrati inerti (fibra di cocco, lana di roccia). Una corretta e razionale gestione della fertirrigazione consente, generalmente, di migliorare le rese rispetto alla concimazione tradizionale.
I pro della fertirrigazione rispetto ai metodi tradizionali includono la somministrazione diretta dei nutrienti alle radici, la riduzione delle perdite di fertilizzanti per lisciviazione o evaporazione, una maggiore efficienza nell’utilizzo di acqua e fertilizzanti e la riduzione dell’impatto ambientale grazie a un dosaggio preciso. L'uniformità nella distribuzione dei nutrienti assicura che tutte le piante ricevano la stessa quantità di fertilizzanti. L’ottimizzazione del tempo e delle risorse è un altro vantaggio significativo, poiché la fertirrigazione consente di irrigare e fertilizzare contemporaneamente, riducendo il tempo necessario per queste operazioni.
La fertirrigazione è un metodo estremamente adattabile e funziona sia in colture in serra che in pieno campo e su piccole o grandi superfici agricole. Distribuita attraverso i sistemi a goccia, veicola i nutrienti, diluiti e in piccole frazioni, nel flusso irriguo in modo che raggiungano le radici delle piante e vengano assorbiti. La precisione del controllo della nutrizione delle colture irrigate per aspersione non è di facile applicabilità, come invece lo è per coloro che utilizzano l’irrigazione a goccia. Con la fertirrigazione, ovvero la distribuzione dei fertilizzanti con l’acqua di irrigazione, si possono esaltare i vantaggi dell’irrigazione a goccia, con il vantaggio di poter automatizzare queste operazioni.
🌱 Fertirrigazione! 🌱 Cos'è e a cosa serve? | Tutorial agricoltura
Questa tecnica migliora l’assorbimento dei nutrienti grazie alla miscelazione del fertilizzante con l’acqua, condizione indispensabile per un efficiente assorbimento da parte delle piante. Consente di distribuire il concime in modo graduale, seguendo le necessità della coltivazione. Non richiede molto impegno di manodopera per l’operazione di distribuzione del fertilizzante. Poiché non richiede l’utilizzo di mezzi meccanici che entrino in campo, il terreno viene calpestato in quantità assai minore. Si ha un utilizzo di concimi e acqua più efficace e con minor sprechi. La fertirrigazione è una tecnica che ha preso sempre più piede nei vivai per la sua praticità e per i vantaggi che comporta. In sintesi, la fertirrigazione è una tecnica avanzata che offre numerosi vantaggi per l’agricoltura, migliorando la resa delle colture e riducendo l’impatto ambientale.
I Fertilizzanti Idonei per la Fertirrigazione
I fertilizzanti per fertirrigazione sono prodotti specifici che prendono il nome di concimi idrosolubili e presentano un livello di solubilità tale da disciogliersi nell’acqua in un tempo molto breve. Nello specifico, i prodotti utili a questa pratica si dividono in 3 categorie: basi, microelementi e concimi NPK.
Le basi da fertirrigazione sono concimi semplici o binari idrosolubili che servono a comporre una soluzione nutritiva completa. Le varie basi possono essere combinate tra loro per realizzare una miscela equilibrata, studiata appositamente per la coltura che si vuole andare a nutrire. I microelementi possono essere miscelati insieme alle basi per apportare qualcosa in più alla nutrizione, andando a completare il formulato; si aggiungono in caso di problematiche specifiche o per garantire un miglior funzionamento della nutrizione. I concimi NPK idrosolubili sono concimi ternari completi già pronti all’uso, che si caratterizzano per la praticità e la facilità d’impiego. Sono disponibili in varie titolazioni da utilizzare in base al tipo di coltura e alla fase fenologica delle piante. Il loro utilizzo è indicato in quei casi in cui il titolo NPK è già idoneo al tipo di coltivazione e non si ha la necessità di creare una miscela personalizzata. In generale, i fertilizzanti più utilizzati sono quelli a base di Azoto, Fosforo e Potassio (NPK), insieme a microelementi come ferro, zinco e magnesio. I concimi solidi, invece, sono prodotti sintetici composti da Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) in percentuali diverse.
È fondamentale scegliere prodotti completamente solubili e senza residui, poiché non tutti i fertilizzanti sono adatti alla fertirrigazione. I fertilizzanti organici, ad esempio, possono essere utilizzati con estrema cautela, dato che tendono ad essere densi e ricchi di particolato biologico che può intasare gocciolatori e pompe.
Miscibilità e Compatibilità dei Fertilizzanti
Quando si vanno a preparare le soluzioni nutritive, dobbiamo tenere in considerazione la miscibilità e la compatibilità degli elementi contenuti nei fertilizzanti. Mescolando alcuni fertilizzanti incompatibili tra loro, infatti, possono avvenire reazioni chimiche che danno origine a precipitati insolubili e aumentano il rischio di occlusione dei gocciolatori. Inoltre, si può incorrere nella perdita di elementi nutritivi in una forma non assimilabile dalla coltura.

La Qualità dell'Acqua e i Formulati Specifici
Non tutte le acque sono uguali: alcune sono troppo dure, altre hanno già alti livelli di sali minerali. Spesso le acque utilizzate per l’irrigazione delle colture sono caratterizzate da un elevato contenuto di bicarbonati, una caratteristica che influisce in maniera negativa sulla disponibilità di nutrienti e sullo sviluppo delle colture. La linea NovAcid® nasce con lo scopo di apportare elementi nutritivi secondo specifici rapporti NPK e acidificare la soluzione nutritiva, abbattendo una quota dei bicarbonati presenti. L’acidificazione porta a un netto incremento della disponibilità dei nutrienti nel suolo e previene l’occlusione dei gocciolatori dovuta ad accumuli di calcare. La reazione molto acida dei diversi formulati consente l’aggiunta di calcio e magnesio, caratteristica peculiare di alcuni prodotti della linea NovAcid. Tutti i prodotti della gamma NovAcid® sono esenti da sodio e cloruri e contengono elevate percentuali di microelementi chelati, con dosaggi specifici per ogni formula. La forma azotata è prevalentemente nitrica e ammoniacale, per un effetto più rapido sulle colture. La solubilità in acqua è molto elevata e consente una rapida preparazione della soluzione nutritiva. I formulati della linea Novacid® sono inoltre caratterizzati da basso indice salino e possono essere impiegati su tutte le colture, sia in serra che in pieno campo.
I concimi liquidi sono fertilizzanti in soluzione acquosa che forniscono nutrienti essenziali come azoto, fosforo e potassio, direttamente alle piante. Questi nutrienti vengono facilmente assorbiti dalle radici, garantendo un apporto rapido ed efficace. Disponibili in forma concentrata o già diluita, i concimi liquidi possono essere applicati direttamente alle piante o al terreno. Sono particolarmente utili non solo per favorire la crescita, ma anche per aiutare le piante a recuperare da carenze nutritive o malattie. I concimi liquidi offrono una nutrizione più uniforme rispetto ai concimi granulari, che possono risultare difficili da distribuire equamente. Questi nutrienti favoriscono una crescita vigorosa, rendendo le piante più resistenti a malattie e parassiti. Oltre a nutrire le piante, i concimi liquidi migliorano anche la qualità del terreno. Arricchiscono la struttura del suolo, rendendolo più fertile e favorevole alla crescita, e aiutano a prevenire la compattazione, che potrebbe ostacolare lo sviluppo radicale. Questa duplice azione li rende una soluzione versatile ed efficace per il benessere delle colture.
La gamma NutriLiquid® FIT nasce come supporto di base alla nutrizione idrico-minerale con lo scopo di apportare carbonio organico in prossimità della radice, fornire nutrimento per i microrganismi, stimolare il capillizio radicale e di incrementare la capacità assorbente della pianta, anche in condizioni difficili quali terreni freddi, salinità o elevato contenuto in calcare attivo. I prodotti della gamma NutriLiquid® FIT sono caratterizzati da estratti vegetali a base di borlanda fluida e si caratterizzano per l’elevato contenuto in acido glutammico, un aminoacido fondamentale per lo sviluppo di capillizio radicale, la regolazione delle aperture stomatiche, la germinazione dei semi e il metabolismo dell’azoto. I formulati della gamma NutriLiquid® FX nascono per la fertirrigazione su colture in pieno campo e, grazie alla presenza di potassio derivante in parte da cloruro, consentono di contenere i costi di fertilizzazione. Sono ideali per colture cloro-tolleranti (quali ad esempio pomodoro, carciofo, melone, olivo, asparago, zucchino ecc.) e per le fasi di maturazione dei frutti di tutte le colture dove, grazie alla presenza di cloruri, viene favorito il contenimento della vigoria, la colorazione dei frutti, l’incremento di grado zuccherino, la sapidità e la sostanza secca. La concentrazione di cloruri in ogni formula è nota e rende possibile il calcolo dei dosaggi applicativi sulla base della tolleranza colturale.
Applicazioni e Contesti d'Uso della Fertirrigazione
Contrariamente a quanto si possa pensare, la fertirrigazione non è affatto una tecnica riservata agli agricoltori professionisti o alle grandi aziende agricole. Al contrario, può essere facilmente adottata anche in contesti domestici, sia in un piccolo orto che in un giardino urbano. La fertirrigazione si adatta a una moltitudine di contesti: dalla serra high-tech al balcone di casa, passando per orti urbani, vivai, vigneti e giardini pubblici. Tutto sta nel calibrare la tecnica sulle proprie esigenze e su quelle delle piante.
Coltivazioni in Serra e Fuori Suolo
Partiamo dalla serra, che sia in campo, una serra idroponica o una serra da balcone, è uno degli ambienti dove la fertirrigazione dà i risultati più evidenti. Qui, dove tutto è sotto controllo, dall’umidità all’irraggiamento solare, dalla temperatura alla ventilazione, puoi sfruttare al massimo la precisione di questa tecnica. Le piante crescono in condizioni ottimali, e la distribuzione regolare dei nutrienti consente una crescita uniforme, veloce e sana.
E non dimentichiamo le coltivazioni fuori suolo, come l’idroponica o quelle su substrati inerti (fibra di cocco, lana di roccia, perlite). In questi sistemi la fertirrigazione non è solo utile, è assolutamente fondamentale. Qui le piante non hanno alcun supporto nutrizionale dal terreno, quindi tutto, ma proprio tutto, quello di cui hanno bisogno deve arrivare attraverso la soluzione nutritiva.
Coltivazioni in Campo Aperto e Specifiche
In campo aperto, invece, la fertirrigazione diventa uno strumento prezioso per affrontare le sfide ambientali. I terreni non sono tutti uguali: alcuni sono più sabbiosi e drenanti, altri più argillosi e compatti. Un esempio pratico? Durante i mesi più caldi, un orto con colture esigenti come pomodori, peperoni, cetrioli o zucchine può entrare facilmente in sofferenza se non riceve un apporto costante di macro e micronutrienti.
Nel caso della coltivazione del mais, la fertirrigazione è mirata a specifiche fasi fenologiche, di solito quelle più avanzate a cavallo della fioritura, e ha importanti effetti sulla produttività e sulla salubrità del mais. Nel caso del pomodoro da industria, l’applicazione è consistente fin dalle prime fasi di sviluppo e si protrae per tutto il ciclo produttivo, interrompendosi, insieme all’irrigazione, per favorire la conclusione del ciclo e accumulare nella bacca zuccheri e antiossidanti di pregio.
Per piante arboree tipo pomacee, drupacee, oliveti, ad inizio fioritura va utilizzato un concime azotato tipo “Urea”. Per ortaggi a foglia è meglio utilizzare un biostimolante in miscela di funghi micorrizi. Per ortaggi a frutto tipo pomodoro-peperone-melanzane, nel caso in cui la vostra sia una coltivazione biologica, si consiglia di utilizzare biostimolanti e funghi micorrizi e, nel periodo della fioritura, utilizzare il Boro. La fertirrigazione è adatta a una vasta gamma di colture, incluse verdure, frutteti e piante ornamentali, sia in serra che in pieno campo.
Infine, vale la pena citare un altro ambito dove la fertirrigazione può essere davvero strategica: la manutenzione del tappeto erboso, sia ornamentale che sportivo. La fertirrigazione è una tecnica che ha preso sempre più piede nei vivai per la sua praticità e per i vantaggi che comporta.

Gestione e Automazione dei Sistemi di Fertirrigazione
La fertirrigazione è una tecnica che richiede precisione e poca approssimazione. Il mercato mette a disposizione diversi prodotti e tecnologie, sia nazionali che estere, per la distribuzione e la gestione della fertirrigazione. Il cuore di queste macchine è il software della centralina computerizzata. Queste attrezzature non gestiscono solo la reazione pH e l’EC (conducibilità elettrica), ma sono dotate di impianti idraulici e software che permettono di controllare irrigazione e fertirrigazione contemporaneamente, regolando frequenza e durata dell’irrigazione in funzione della stima dei fabbisogni idrici della coltura. Possono inoltre utilizzare, insieme, diversi tipi di acqua (acqua di falda, acque reflue, acque piovane, ecc.), oltre ad avere la possibilità di controllare la gestione del clima in serra.
Un programma di irrigazione può essere attivato a orologio, ciclicamente con pausa fissa, per somma luce, in funzione del drenaggio o per attivazione da dispositivo esterno, come, ad esempio, una centralina Agricontrol X-Wet-Fdr che misura il grado di bagnatura del substrato di coltivazione e attiva il programma ogni volta che tale misura scende al di sotto di un valore programmabile.
Diversi produttori offrono soluzioni avanzate:
- Serie Fertigal: una macchina semplice e modulare particolarmente indicata per uso in serra, sia su suolo che fuori suolo.
- Serie Fertijet: macchina per la fertirrigazione semplice e modulare, indicata sia in serra che in campo aperto. Il suo funzionamento si basa sull’iniezione dei fertilizzanti grazie a un set di pompe d’iniezione che utilizzano il sistema Venturi. Viene già fornito pronto per essere collegato a qualsiasi linea di irrigazione preesistente.
- Banco Fertimix con premiscelatore: attrezzatura “stand alone” che consente di miscelare in modo semplice e affidabile il concime all’acqua d’irrigazione. È indicata soprattutto per l’utilizzo in serra. Il suo funzionamento si basa sull’iniezione di fertilizzante grazie a un set di pompe ad iniezione che utilizzano il sistema Tubo Venturi.
Esistono piccoli produttori con strategie di fertirrigazione complesse e grandi coltivatori con esigenze standard di base, e viceversa. Indipendentemente dal livello di conoscenze, capacità o requisiti specifici, aziende come HortiMaX offrono una soluzione adattiva per tutte le esigenze.
I banchi di fertirrigazione Idro-X sono macchine semplici ma potenti, modulari ed espandibili. Idro-X si adatta a gestire al meglio la fertirrigazione di diverse tecniche di coltivazione in fuori suolo, dal flusso-riflusso all’idroponica e all’aeroponica. Il cliente ha la possibilità di scegliere il proprio assetto ottimale ed eventualmente espanderlo in futuro. Idro-X è in grado di gestire vari programmi assegnando le diverse ricette nutritive ai settori interessati; consente inoltre di controllare la conducibilità (EC) e il pH dell’acqua in transito tramite l’accoppiamento di un sofisticato controllo elettronico e una semplice ma affidabile sezione elettroidraulica. Il modulo principale di controllo Idro-X ha un pannello intuitivo con pochi tasti che consente un immediato utilizzo della macchina in modo da permettere all’utente di essere operativo in pochi passi.
Il banco di fertirrigazione Irritec Shaker Set permette di iniettare fino a 4 fertilizzanti a set più un acido a correzione. Il funzionamento è semplice: si impostano i valori di pH ed EC desiderati e le percentuali relative di ognuna delle soluzioni fertilizzanti (es. pH 6.0, EC 2 mS/cm, 5% fert. A, 10% fert. B, 10% fert. C, 5% fert.). Lo Shaker Pro è la nuova macchina per il dosaggio proporzionale dei fertilizzanti, che sfrutta quattro canali di iniezione più uno a correzione per l’acido. Lo Shaker Pro permette di iniettare a volume e a proporzione fino a quattro fertilizzanti diversi più un acido a correzione. Si possono gestire fino a 8 ricette diverse impostando per ogni fertilizzante: proporzione/volume, valore di pH e EC di controllo (es. 1%/20 litri fert A, 0.5%/10 litri fert B, 2%/55 litri fert C, 1%/30 litri Fert D, pH 6.0, EC min 2 mS/cm, EC max 2,5 mS/cm). Il programma selezionato sarà abbinato a tutti i settori dotati di comando elettrico e connessi al programmatore Commander (sino a 120 via cavo +96 via radio) nei modi e nei tempi scelti dall’operatore.
Tutti i banchi di fertirrigazione Gavish della serie FertiLine, equipaggiati con programmatore SpiritPro, consentono la giusta gestione e somministrazione dei nutrienti garantendo affidabilità, versatilità ed efficienza. Con i banchi di fertirrigazione FertiLine di Gavish è possibile somministrare e gestire la giusta quantità di fertilizzante e acido alle diverse colture in modo totalmente flessibile e personalizzabile. Con Fertiline è possibile gestire completamente e autonomamente colture in pieno campo, sia l’irrigazione, la fertirrigazione e il controllo del clima in serra. Per Netafim, infatti, la nutrizione e l’irrigazione sono elementi strettamente correlati e che devono sempre essere presenti nella gestione delle colture. Da questa filosofia nascono i banchi di fertirrigazione Netaflex 3G e Netajet 4G. I modelli Netaflex 3G sono caratterizzati dalla vasca di miscelazione aperta con pompa dimensionata sulle esigenze dei singoli sistemi, mentre i Netajet 4G sono caratterizzati da un sistema di miscelazione a camera chiusa che, mantenendo un’ottima miscelazione, permette una maggiore flessibilità di installazione in relazione alle portate del sistema e un’indipendenza dalle condizioni di pressione della linea esistente.
Il sistema Gadifert è un banco progettato per gestire irrigazione e fertirrigazione sia in serra che in pieno campo, a ciclo aperto. Il sistema può regolare l’iniezione dei fertilizzanti mediante programmazione volumetrica o in retroazione in base alla misura della Ec. Il sistema di fertirrigazione Gadifert L è stato ideato per soddisfare le varie esigenze dell’utente dando la possibilità di scegliere tra diverse tipologie di gestione: miscelazione in by-pass, miscelazione totale con diverse portate di mc/h e iniezione diretta. L’installazione e l’avviamento della macchina è semplice e intuitivo grazie a delle pagine di programmazione dedicate all’installatore, che consentono il test di tutti i sistemi di regolazione. Lo storico degli eventi significativi (irrigazioni, allarmi, spegnimenti per mancanza rete) può avvenire a bordo macchina oppure utilizzando il software di supervisione su un PC collegato direttamente alla macchina. Gadifert è in grado di gestire l’avviamento programmato di agitatori per le vasche contenenti le soluzioni, gestisce i cicli di pulitura dei filtri ed è in grado di interagire con un termostato per far partire interventi di emergenza in caso di temperature esterne troppo basse.
Ferticontrol A è in grado di comandare sino a 200 elettrovalvole di settore connesse sia all’unità centrale che a box di connessione remoti. Per impianti particolari sono anche disponibili connessioni delle idrovalvole mediante sistemi monocavo con decoder di campo per solenoidi bistabili 12 V DCL e sistemi radio sempre con decoder di campo per solenoidi bistabili 12 V DCL.
Un’elettrovalvola comandata da una centralina gestirà l’irrigazione e la filtrazione e avvierà l’impianto nel giorno e l’ora stabiliti, azionando contemporaneamente anche il gruppo pompa, che solleva l’acqua dalla fonte idrica e la manda nell’impianto con una pressione variabile, secondo le dimensioni e il tipo dell’impianto. La centralina avrà il compito di comandare l’apertura e la chiusura delle varie elettrovalvole, per indirizzare l’acqua al settore di irrigazione voluto e controllare con un contalitri sia l’erogazione di acqua che l’iniezione dei fertilizzanti. In caso di anomalie di portata (che potrebbero significare rottura di tubazioni) è così possibile intervenire con l’interruzione dell’irrigazione e l’attivazione di un allarme, prima che possano esserci danni per la coltura. La centralina può controllare anche l’iniezione dei fertilizzanti (precedentemente sciolti in una o più apposite vasche) ed è in grado di gestire dapprima l’apporto di acqua non concimata, per umidificare la zona dell’apparato radicale e ottimizzare l’assorbimento di elementi nutritivi. Terminato l’apporto voluto di fertilizzante, la centralina può terminare l’irrigazione con la restante parte di sola acqua acidificata, per consentire una conseguente prevenzione dal rischio di incrostazioni da calcare dei gocciolatori, prima di iniziare a irrigare il settore successivo. In qualunque momento l’agricoltore può controllare l’irrigazione effettuata, grazie a semplicissime operazioni sulla tastiera di lavoro della centralina. È ovviamente possibile fare anche eseguire al sistema operazioni comandate manualmente, sia attraverso il computer, sia in remoto sul proprio smartphone o PC.

Pianificazione e Ottimizzazione della Fertirrigazione
Per dimensionare e scegliere correttamente un sistema di fertirrigazione, è fondamentale valutare quattro parametri strutturali della struttura, tra cui il volume del serbatoio per calcolare i litri totali di acqua da gestire. La pianificazione inizia con un’analisi del terreno, fondamentale per identificare eventuali squilibri e conoscere il pH e le caratteristiche del terreno prima di avviare la fertirrigazione, evitando così aggiunte superflue di fertilizzanti.
La calibrazione dell’impianto è cruciale: un sistema di irrigazione a goccia è spesso il più adatto, poiché consente una distribuzione uniforme e precisa dell’acqua e dei nutrienti. Il dosaggio dei fertilizzanti deve essere determinato in base alla fase di crescita delle piante; un dosaggio eccessivo può portare a salinizzazione, mentre uno insufficiente può compromettere lo sviluppo. È essenziale un monitoraggio costante del pH e della conducibilità elettrica (EC) dell’acqua per garantire un apporto ottimale dei nutrienti. Un valore di EC troppo alto indica un eccesso di fertilizzanti, mentre uno troppo basso segnala carenze.
La metodologia della fertirrigazione, una corretta e razionale applicazione, richiede la conoscenza e la definizione di diversi parametri, quali la quantità e i rapporti fra gli elementi nutritivi, la composizione chimica della soluzione e la frequenza degli interventi di fertirrigazione. Si distinguono, fondamentalmente, due metodologie: la distribuzione degli elementi nutritivi in modo continuo e proporzionale all'intervento irriguo. Questo metodo ha il vantaggio di essere estremamente semplice e consente di aumentare la distribuzione dei fertilizzanti all'aumento della domanda di acqua di irrigazione. È una metodologia che si avvicina alla tecnica della fertirrigazione delle colture fuori suolo. Estrema importanza ha la composizione chimica della soluzione, la sua conducibilità elettrica (EC) e il pH. In questa versione estrema, il terreno costituisce solamente un supporto della coltura. La fertirrigazione viene definita e suddivisa per ciascuna fase fenologica. Il fabbisogno della coltura viene stimato attraverso un bilancio che considera le asportazioni, le immobilizzazioni, le perdite, gli apporti e le disponibilità naturali del terreno. Quindi viene suddiviso, considerando i rapporti ottimali fra gli elementi, per ciascuna fase fenologica ottenendo la quantità da distribuire periodicamente.
Il numero dei settori irrigui è legato alla portata dell’impianto irriguo, alle esigenze delle piante e alla superficie totale da irrigare. Ovviamente, anche il filtraggio dell’acqua e il sistema di iniezione dei fertilizzanti devono essere adeguati alle portate di questi impianti. Questa scelta deriva da calcoli tecnici, economici e funzionali: infatti, con impianti di questo tipo si gestiscono comodamente superfici di diverse decine e centinaia di ettari, anche in condizioni di forte emergenza idrica per forte evapotraspirazione e in terreni molto sabbiosi. Il migliore risultato produttivo si ottiene con un contenuto di fertilizzanti nella soluzione nutritiva non superiore ai 1-2 grammi/litro, considerando anche i nutrienti (cationi ed anioni) già normalmente presenti nell’acqua stessa.

Sostenibilità e Impatto Ambientale della Fertirrigazione
Per prevenire fenomeni d'inquinamento per dilavamento, è opportuno che la tecnica irrigua adottata assicuri un'elevata efficienza ed uniformità distributiva dell'acqua. Nel caso dell'irrigazione a goccia, è opportuno adottare turni irrigui molto stretti. Nelle colture in contenitore, come anche per i terreni sabbiosi, a volte le colture richiedono più turni irrigui giornalieri, in considerazione delle perdite d'acqua per evapotraspirazione e per la bassa capacità di trattenere l'acqua. Tuttavia, è importante prestare attenzione, perché in alcuni casi con la fertirrigazione si sono avuti problemi legati a un'elevata perdita di nutrienti nel terreno, e con relativo inquinamento delle falde. Ciò dipende da un'errata gestione dell'irrigazione e della fertirrigazione associata a condizioni idrodinamiche sfavorevoli del terreno.
L'inquinamento ambientale e la fertirrigazione sono aspetti strettamente correlati. Nel codice di buona pratica agricola (CBPA), relativo alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (Direttiva CEE 91/676), sono incoraggiate quelle tecniche con le quali la concimazione azotata viene effettuata con poco anticipo rispetto ai momenti di fabbisogno (concimazione in copertura, fertirrigazione). Nel caso di colture a ciclo breve, come la maggior parte degli ortaggi da foglia, da frutto o da radice, come insalate, cavoli, zucchine, ravanelli, ecc., la scelta del momento di esecuzione della concimazione passa in secondo piano, come misura di contenimento delle perdite per dilavamento dei nitrati, rispetto al rischio, ben maggiore, di un elevato valore di nitrati nei prodotti destinati al consumo, spesso dovuti ad un irrazionale eccesso di concimazione azotata.
Il vento non ostacola l’irrigazione a goccia e le operazioni colturali sono eseguibili durante l’irrigazione stessa, contribuendo a una maggiore efficienza. La fertirrigazione promuove la sostenibilità attraverso la riduzione o la totale eliminazione dei costi di smaltimento dei sacchetti di plastica, un beneficio ambientale significativo. La risorsa acqua è un bene sempre meno disponibile; il suo consumo deve essere quanto più possibile gestito e controllato, sia attraverso l’irrigazione a goccia sia con la sensoristica e l’automazione, al fine della sua riduzione in quantità (quindi un risparmio idrico) e ottimizzazione in efficienza di utilizzo. L’abbattimento dei bicarbonati, favorito dall'uso di soluzioni acidificanti, favorisce inoltre la disponibilità e l’assorbimento di nutrienti presenti sia nell’acqua che nel terreno, migliorando l'efficacia della concimazione e riducendo gli sprechi.
Sebbene i fertilizzanti siano ampiamente utilizzati in agricoltura, i metodi tradizionali di applicazione possono portare a sprechi a causa del dilavamento del terreno provocato dalle piogge, con conseguenze negative per l’ecosistema. La fertirrigazione, una delle tante pratiche dell’agricoltura di precisione, è altamente adattabile e modulabile. È ampiamente utilizzata poiché combina l’applicazione di fertilizzanti e irrigazione in un unico sistema, riducendo al minimo gli sprechi e l'impatto ambientale.

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