L’apparato digerente umano è un ecosistema complesso, spesso definito in medicina come un “secondo cervello”, dove miliardi di microrganismi interagiscono con il sistema immunitario e influenzano il benessere generale. Quando questo delicato equilibrio viene alterato, si manifestano condizioni come il meteorismo, il gonfiore addominale e, nei casi più sensibili, le coliche. L'integrazione di probiotici, comunemente noti come fermenti lattici, rappresenta una strategia terapeutica e preventiva sempre più studiata per supportare la funzionalità intestinale e alleviare i disagi legati alla disbiosi.

Il Microbiota Intestinale e le Dinamiche del Dismicrobismo
Nel nostro organismo sono normalmente presenti centinaia di specie batteriche che costituiscono il microbiota, ovvero quella componente che difende il nostro organismo dalle infezioni e che regola la funzionalità del nostro intestino. In condizioni normali, questi ceppi batterici convivono con una piccola percentuale di batteri "cattivi" durante i fisiologici processi di assorbimento dei nutrienti. Tuttavia, quando questo equilibrio viene alterato, si parla di dismicrobismo intestinale, in cui la percentuale di batteri patogeni ostacola il normale transito intestinale causando disturbi gastrointestinali come pancia gonfia, flatulenza e meteorismo.
Spesso, la flora intestinale può risultare compromessa in seguito a terapia antibiotica oppure episodi di diarrea. È importante notare che l’intestino è considerato in medicina come un secondo cervello, in quanto in esso sono presenti molte cellule che interagiscono con il nostro sistema immunitario. Questi microorganismi “buoni”, noti anche come probiotici, hanno la capacità di resistere all’azione digestiva, arrivando vivi e attivi nell’intestino dove possono riprodursi e rinforzare la flora batterica intestinale, supportando le funzionalità del colon.
Integrazione Probiotica: ENTEROLACTIS Plus e le Soluzioni Specifiche
Per ripristinare i normali equilibri e garantire il corretto transito intestinale, l'uso di integratori è una pratica consolidata. Ad esempio, ENTEROLACTIS Plus è un integratore alimentare con 24 miliardi di fermenti lattici vivi, molto utile per ripristinare la flora batterica intestinale che spesso può risultare alterata soprattutto in seguito a terapia antibiotica, diarrea o gonfiore addominale. 1 capsula contiene non meno di 24 miliardi di cellule vive del tipo L. casei (Lactobacillus paracasei CNCM I-1572).
Modalità di assunzione e accortezze
L'efficacia dei probiotici è spesso legata alla costanza e al corretto dosaggio. Per gli adulti, la posologia consigliata è di 1 capsula, 1 o 2 volte al giorno, preferibilmente a stomaco vuoto, da deglutire con un sorso di acqua. Nei bambini sopra i 6 anni, si suggerisce l'assunzione di 1 capsula al giorno, sempre preferibilmente a stomaco vuoto. In caso di contemporanea assunzione di antibiotici, è consigliabile assumere i fermenti lattici a distanza di almeno 3 ore. L'assunzione di integratori probiotici può essere effettuata anche per lunghi periodi di trattamento.
La Sindrome del Colon Irritabile (IBS) e l'Approccio Probiotico
Gonfiore, dolore addominale, crampi, stipsi o diarrea sono i sintomi più comuni della sindrome dell'intestino irritabile. I fermenti lattici sono certamente un valido alleato per gestire questo disturbo, ma non tutti sono uguali e non tutti risultano efficaci allo stesso modo per chi soffre di colon irritabile. In caso di colon irritabile, il microbiota intestinale tende a essere alterato, e ciò influisce negativamente sul funzionamento digestivo e sulle reazioni del sistema immunitario.
Alcuni studi hanno dimostrato che formulazioni probiotiche che combinano diversi ceppi di Bifidobacterium e Lactobacillus hanno mostrato un miglioramento generale dei sintomi dell'IBS. È fondamentale comprendere che i probiotici non sono tutti uguali. Oltre al genere e alla specie, è fondamentale distinguere il ceppo di ogni microrganismo, dato che gli effetti di un probiotico sull’ospite sono “ceppo-specifici”. Ad esempio, Kijimea Colon Irritabile è un integratore specifico per chi soffre di tale sindrome.

Efficacia Clinica: Focus sul Lactobacillus reuteri e le Coliche Infantili
Le coliche del neonato sono una problematica piuttosto frequente che colpisce circa il 20% dei lattanti sotto i tre mesi di età. La ricerca scientifica ha evidenziato come il L. reuteri DSM 17938 possieda tutte le caratteristiche richieste per essere considerato un corretto probiotico. Questo ceppo esercita un'interessante attività nei confronti della risposta immunitaria, riducendo l'espressione di mediatori pro-infiammatori e aumentando le citochine anti-infiammatorie.
Numerosi trial clinici, tra cui le meta-analisi condotte da Valerie Sung e altri ricercatori, hanno dimostrato come il L. reuteri DSM 17938 alla concentrazione di 10^8 CFU sia in grado di ridurre il tempo di pianto e/o lamentele nei neonati con coliche, raddoppiando inoltre i casi di successo terapeutico. La diversità dell’effetto è probabilmente da ricondurre a una modulazione specifica del microbiota da parte del latte materno rispetto a quello in formula.
Roana Janira - Microbioma intestinale e antibiotici nei neonati
Considerazioni su Altri Ceppi e Supporto Nutrizionale
Oltre al Lactobacillus reuteri, altri ceppi hanno dimostrato utilità clinica:
- Lactobacillus rhamnosus GG (LGG): Uno dei ceppi più studiati per il trattamento della diarrea, in particolare quella associata all'uso di antibiotici e quella rotavirale nei bambini.
- Saccharomyces boulardii: Un lievito probiotico efficace nel ridurre la durata della diarrea infettiva nei bambini e negli adulti.
- Bacillus clausii: Presente in prodotti come Enterogermina, è un batterio probiotico sporigeno resistente all'ambiente acido dello stomaco e agli antibiotici, che favorisce il ripristino della flora naturale.
- Bacillus coagulans: Particolarmente efficace nel ridurre i sintomi associati al colon irritabile, come il disagio addominale, il gonfiore e l'urgenza di evacuazione.
Strategie Comportamentali e Alimentari
Per funzionare bene, il tuo intestino ha bisogno di trovare un modo per rimanere in equilibrio. La giusta alimentazione è il primo passo per mantenere in equilibrio il proprio intestino, così come lo svolgimento di un’attività fisica regolare è fondamentale per seguire uno stile di vita sano. Gli integratori per coliche e disturbi intestinali sono formulati per aiutare a gestire e prevenire i sintomi di gonfiore, gas e altri disturbi, ma non vanno intesi come sostitutivi di una dieta variata ed equilibrata.
È consigliabile bere una quantità adeguata di acqua ogni giorno, almeno 1,5 litri, e assumere tisane a base di erbe benefiche come malva, ginepro, altea, liquirizia, anice e semi di finocchio. Allo stesso tempo, è importante evitare le sostanze irritanti presenti in alcol, caffè e cibi piccanti. Quando il disturbo porta a coliche addominali, il medico potrebbe indicare farmaci che esplicano la loro funzione benefica direttamente sulla muscolatura liscia del colon, mentre per ridurre i gas intestinali verranno indicati prodotti che favoriscono un'eliminazione regolare delle feci senza irritare la mucosa.
Precauzioni e Consulenza Medica
Prima di iniziare qualsiasi trattamento probiotico, è sempre consigliabile consultare un medico, soprattutto in caso di colon irritabile o se si stanno assumendo altri farmaci. Non tutti i fermenti lattici sono anche probiotici; l’efficacia dei probiotici è dimostrabile solo quando, una volta ingeriti, i microrganismi che li compongono sopravvivono e si riproducono nel microbiota. La disbiosi è considerata una delle possibili cause del colon irritabile, tuttavia, se non è la disbiosi la causa del disturbo, difficilmente i probiotici avranno un qualche effetto significativo.
Infine, è opportuno chiedere il parere del medico per l'uso in gravidanza o durante l'allattamento e tenere sempre i prodotti fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni, conservandoli in luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di calore che potrebbero comprometterne l’integrità. L'integrazione, sebbene utile, rimane un tassello di un approccio più ampio che deve includere una valutazione specialistica e una gestione personalizzata dei sintomi.
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