Il ruolo cruciale del fegato nella gestione della glicemia e il legame con il diabete gestazionale

Il fegato è l’organo più complesso del corpo umano e la più grossa ghiandola dell’organismo. Protagonista assoluto del controllo della glicemia, questo organo accumula glucosio dopo i pasti e lo rilascia lontano da essi. L’accumulo di glucosio nel fegato è stimolato dall’insulina, che ne inibisce anche il rilascio. In assenza di una terapia appropriata, il fegato rilascia glucosio in abbondanza anche quando non serve; per questo motivo la glicemia al risveglio è spesso alta anche avendo mangiato poco a cena. Un fegato in salute contribuisce a prevenire e a tenere sotto controllo anche il diabete. Tuttavia, nonostante la sua importanza, non sempre viene trattato bene. Quando il fegato lavora troppo, le sue cellule si riempiono di trigliceridi fino a farlo pesare il 5% in più: in queste condizioni si parla di steatosi epatica o, più comunemente, di fegato grasso.

rappresentazione anatomica del fegato umano e il suo ruolo nel metabolismo del glucosio

Il legame tra fegato grasso e dismetabolismo

La steatosi epatica non alcolica è la malattia cronica del fegato più diffusa negli Stati Uniti e interessa dal 20 al 30% degli adulti nel mondo occidentale. I ricercatori sostengono che il fattore di rischio comune per il diabete gestazionale e la steatosi epatica non alcolica è la difficoltà a produrre o a usare l’ormone insulina per gestire lo zucchero nel sangue, fenomeno conosciuto come insulinoresistenza. L'insulinoresistenza è centrale per sviluppare la steatosi epatica non alcolica. Durante il Congresso Internazionale sul Fegato del 2014, uno studio giapponese ha dimostrato che avere il fegato grasso aumenta il rischio di aterosclerosi e di diabete di tipo 2. Dopo un periodo medio di 11,3 anni, il 16,1% dei pazienti con steatosi non alcolica aveva sviluppato il diabete di tipo 2, rispetto al 3,1% dei pazienti che non presentavano questa condizione. La steatosi epatica non alcolica può provocare pesanti effetti sulla salute e può persino condurre alla cirrosi, una condizione che causa un danno al fegato e insufficienza epatica.

Diabete gestazionale: diagnosi e implicazioni a lungo termine

Il diabete gestazionale è un aumento dei livelli di zucchero nel sangue a digiuno o dopo i pasti che si osserva durante la gravidanza e che si risolve solitamente dopo il parto. Questa condizione, caratterizzata da un alterato controllo della glicemia, si manifesta spesso durante il terzo trimestre e può comportare rischi sia per la madre che per il bambino. Le donne che hanno avuto il diabete in gravidanza avevano più del doppio delle probabilità di sviluppare la steatosi epatica non alcolica anni dopo. All’inizio di una ricerca condotta su 1.115 donne, 124 avevano riportato di aver sviluppato diabete gestazionale. Queste donne erano anche più a rischio delle altre di essere sovrappeso e avevano livelli più elevati di insulinoresistenza, sia da giovani che nel follow-up 25 anni dopo. Speriamo che l’identificazione precoce possa promuovere cambiamenti salutari nello stile di vita che prevengono o rallentano la progressione della malattia.

Diabete gestazionale - Prof.ssa Irene Cetin - UPsalute Channel

Strategie alimentari per la gestione della glicemia

È comune convinzione che chi soffre di diabete debba eliminare del tutto i carboidrati, come pasta e pane. In realtà, si tratta di un falso mito: gli zuccheri presenti in questi alimenti costituiscono un’importante fonte di energia per l’organismo e permettono di svolgere adeguatamente le funzionalità del cervello, del cuore e dei muscoli. Il primo consiglio è quello di mangiare ad orari regolari e prevedere tre pasti e due spuntini al giorno. Non si tratta, quindi, di sole rinunce e privazioni; al contrario, un corretto regime alimentare può essere un modo per imparare a gestire gli abbinamenti e le giuste porzioni. Per la persona che soffre di diabete è importante controllare e mantenere costante il proprio peso. Il consiglio è privilegiare gli alimenti integrali, ricchi di fibre e poveri di zuccheri. Attenzione al fruttosio: se da un lato ha un indice glicemico basso, dall’altro viene metabolizzato come un grasso, causando un aumento dei trigliceridi.

Linee guida dietetiche in gravidanza

La dieta deve essere formulata da un professionista in base alle esigenze specifiche del paziente ed è importante non ricorrere a diete fai-da-te. La donna con diabete gravidico deve adottare una dieta a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di fibre. Carboidrati come cereali, frutta, pasta e riso devono essere consumati con moderazione. È buona pratica iniziare sempre il pasto con una porzione di verdura cotta o cruda, che aiuta a controllare meglio la glicemia. Tra gli alimenti consigliati troviamo:

  • Agrumi: mandarini, pompelmo, arance, kiwi.
  • Verdure a foglia: spinaci, bietole, crucifere, sedano, lattuga.
  • Cereali integrali: riso integrale, avena, pasta integrale.
  • Frutti rossi: ciliegie, fragole e lamponi.

È sicuramente importante ridurre, o meglio ancora eliminare, gli alimenti ricchi di zucchero come bibite zuccherate e/o gassate, succhi di frutta, merendine e dolci in generale. Si consiglia l'uso dell'olio extravergine di oliva, limitando grassi animali come burro, lardo e panna. Una volta la settimana è concessa la pizza: si consiglia però, dopo averla consumata, di fare una passeggiata di almeno 30 minuti a densità moderata per ridurre la glicemia.

infografica sulle porzioni consigliate di carboidrati complessi e verdure in una dieta per diabete gestazionale

Prevenzione delle infezioni e benessere materno

Attenzione alle malattie infettive, come listeriosi, toxoplasmosi, epatite A e gastroenteriti. Per ridurre il rischio, lavare bene le mani prima di toccare il cibo, mondare accuratamente frutta e verdura, lasciandola in ammollo per 30 minuti con bicarbonato o disinfettanti alimentari. Evitare cibi crudi come carne, salumi, pesce, mitili e crostacei. Evitare i formaggi molli come feta, Brie, Camembert, gorgonzola e similari. Si consiglia l'astensione da qualsiasi bevanda alcolica e dal fumo, poiché possono avere effetti pericolosi sul feto. Limitare l’assunzione di caffè a non più di 2 al giorno. È fondamentale ricordare che, nell'evenienza in cui la dieta non fosse sufficiente nel tenere la glicemia entro i valori limite, è necessario ricorrere al supplemento artificiale di insulina. Dopo il parto, normalmente, i sintomi del diabete gestazionale svaniscono a poco a poco, grazie al graduale ritorno dell’organismo alla normalità. La gestione del fegato attraverso una corretta alimentazione, privilegiando cibo biologico e integrale, legumi e verdure, rimane un pilastro fondamentale per la salute a lungo termine della madre.

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