La regolazione naturale della fertilità viene spesso impropriamente confusa con un tipo di contraccezione "ecologica" non dannosa per l'organismo, in quanto non altera i ritmi biologici di fertilità. Oggi è frequente rilevare un atteggiamento conflittuale nei confronti della fertilità: spesso è percepita come una malattia da cui difendersi o, all'opposto, come un diritto da esigere ad ogni costo. Eppure, la bellezza dell’intimità coniugale si compie nella gioia del legame sessuale di coppia e l’amore che ne scaturisce, per sua natura è orientato a fruttificare oltre se stesso, perciò si apre ad una fecondità ulteriore, di cui la procreazione è il frutto più evidente.

Il processo biologico del concepimento
L’inizio della gravidanza avviene attraverso un processo semplice, ma nello stesso tempo complesso e affascinante rappresentato dall’incontro tra l’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile. La fecondazione naturale prevede che al culmine dell’atto sessuale l’eiaculato maschile - con un contributo di circa 300 milioni di spermatozoi - si riversi nella parte superiore della vagina. Il viaggio è tuttavia particolarmente impervio e ricco di ostacoli, tanto che la maggior parte di loro non riuscirà nemmeno a sfuggire al muco cervicale.
Durante ogni rapporto sessuale un numero elevatissimo di spermatozoi (circa 200-500 milioni) entra nella vagina e inizia a spostarsi per raggiungere il canale cervicale dell’utero. Il muco cervicale varia la sua composizione a seconda della fase del ciclo ed è un fattore indispensabile per la fertilità della coppia. Il QNFB è caratterizzato anche dalla presenza a livello della cervice uterina di una secrezione sfavorevole agli spermatozoi: il muco di tipo G individuato da Odeblad. Parallelamente all'incremento degli estrogeni il sintomo del muco sviluppa caratteristiche di alta fertilità (una sensazione intensa di bagnato, di lubrificazione, accompagnata o meno dalla rilevazione visiva di un muco sempre più fluido ed acquoso).
Le tube, il luogo in qui avviene la fecondazione
Gli spermatozoi, dopo l’eiaculazione, rimangono nelle cripte del collo dell’utero potendo sopravvivere da 24 a 72 ore. A questo punto gli spermatozoi devono risalire attraverso la cavità uterina e questo è facilitato dalle contrazioni dell’utero, dovute al rilascio di ossitocina liberata dalla ghiandola ipofisaria in occasione del rapporto sessuale. Arrivati all’imbocco tubarico, la migrazione degli spermatozoi viene facilitata dai movimenti dell’epitelio ciliare della tuba. La capacitazione è un fenomeno che consente allo spermatozoo di acquisire quelle caratteristiche che lo renderanno idoneo alla fecondazione. L’incontro tra l’ovulo e lo spermatozoo avviene generalmente nelle tube di Falloppio.
Metodi di riconoscimento della fertilità
Altro elemento fondamentale è una perfetta conoscenza del proprio organismo e dei suoi ritmi. Un attento monitoraggio dell’ovulazione consente infatti di individuare i giorni fertili della donna. Per temperatura basale si intende quella temperatura misurata in condizioni ideali di completo riposo, al mattino, al risveglio, dopo alcune ore di sonno continuato e prima di intraprendere qualsiasi attività, rilevata per via rettale, vaginale oppure orale. Non sempre però la curva termica presenta un chiaro rialzo termico: questo può essere graduale, a scalini, a denti di sega, ecc.
Anche se alcuni studiosi segnalano l'importanza di tenere conto di tutti i suddetti segni e sintomi, la maggior parte dei metodi Sintotermici, per l'identificazione del periodo fertile si basa generalmente su tre parametri principali: calcoli di probabilità, muco cervicale e temperatura basale. In particolare, per definire l'inizio del periodo fertile si fanno dei calcoli sulla base dei cicli precedenti e si tiene conto dell'inizio della secrezione del muco cervicale. Per valutare la fine del periodo fertile si fa riferimento alle indicazioni fornite dalla temperatura e dal muco, che si confermino a vicenda.

Il Metodo Billings e i Metodi Sintotermici quando vengono correttamente appresi ed applicati hanno una buona efficacia per distanziare/evitare la gravidanza, tenendo conto della valutazione WHO 2000, che considera efficaci i metodi che hanno tassi di gravidanza di 2-9%. Quando si valutano le gravidanze verificatesi durante l'uso dei metodi naturali, si possono riscontrare non solo concepimenti dovuti al limite biologico o ad errore nell'uso del metodo diagnostico impiegato, ma anche concepimenti conseguenti alla scelta consapevole della coppia di non seguire le regole del metodo.
La procreazione naturalmente assistita
Quello che molte coppie non sanno è che esiste un’altra via per essere accompagnati nel percorso di ricerca della gravidanza: la procreazione naturalmente assistita. Molte coppie senza problemi di infertilità frequentano i centri di regolazione naturale della fertilità prima di cercare il concepimento, ai fine di imparare un metodo per la regolazione naturale della fertilità. Il metodo naturale consente di identificare numerosi problemi che aumentano il rischio di infertilità. E’ possibile accedere ad un percorso diagnostico e terapeutico che accompagna la coppia a valorizzare le capacità generative già presenti, rimuovere eventuali impedimenti al concepimento, modificare stili di vita ed abitudini poco salutari.
Le soluzioni indicate dal mondo sanitario spesso portano a percorsi medicalizzati, che presentano diversi livelli di invasività, non solo per il corpo, ma anche per la psiche. Molte coppie con difficoltà al concepimento ricorrono alla procreazione medicalmente assistita, un iter non facile, soprattutto per la donna, che è maggiormente esposta alle tecniche mediche utilizzate. L'obiettivo della procreazione naturalmente assistita è raggiungere il concepimento naturale senza l’utilizzo di tecniche invasive per evitare l’eccessiva medicalizzazione di un processo naturale.
I centri di regolazione naturale della fertilità dispongono di una rete di medici specialisti, che partendo dall’insegnamento della consapevolezza della fertilità, attraverso la conoscenza dei tempi fertili e sterili del ciclo femminile, amplia la diagnosi e la terapia delle possibili cause di mancato concepimento. Si offrono terapie rispettose dell’integrità psicofisica della coppia, salvaguardando la vita del concepito. Tale approccio pone al centro la cura per la persona e per la relazione di coppia, considerando tutti gli aspetti della fertilità maschile e femminile, sia della struttura anatomica degli apparati genitali, sia della loro funzionalità.
Il ruolo della coppia e del supporto specialistico
La scelta del metodo naturale per la pianificazione familiare mette in atto un particolare dinamismo all'interno della coppia. Entrambi i partners sono stimolati a condividere la responsabilità della procreazione, sviluppando una maggiore disponibilità al confronto, al dialogo, all'attenzione e al rispetto reciproco. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nella sua Guida alla organizzazione dei servizi per la regolazione naturale della fertilità, 1988, riconosce che i servizi di insegnamento dei metodi naturali sono principalmente educativi e che la chiave per il successo della loro realizzazione è quella di disporre di insegnanti competenti.
L'insegnante dei metodi naturali è un educatore della fertilità, avendo svolto un adeguato iter formativo presso un centro per la regolazione naturale della fertilità, secondo le linee guida della Confederazione Italiana dei Centri di Regolazione Naturale della fertilità. La formazione proposta alla coppia consiste in alcuni colloqui con l’insegnante, che è sottoposta al segreto professionale ed alle regole della privacy. L’insegnante può rispondere ad alcuni bisogni della coppia con presunti problemi di infertilità e offrire un importante supporto, valutando la correlazione tra i vari segni e sintomi di fertilità e sostenendo il dialogo di coppia.

Nell’affronto specifico della condizione maschile di fertilità è di fondamentale importanza il ruolo dell’andrologo, specialista complementare al ginecologo, la cui presenza è finalizzata alla promozione e tutela della fertilità maschile. Spesso il contributo maschile all’iter diagnostico per alterazione della fertilità si riduce all’esecuzione di uno spermiogramma, senza rispettarne i protocolli andrologici di esecuzione e neppure prendere in considerazione l’iter diagnostico adeguato. Si deve inoltre, richiedere una visita andrologica ed educare la coppia a corrette abitudini di vita inerenti i disturbi alimentari, l’abuso di farmaci, di fumo, di alcool, di droghe e di comportamenti sessuali inadeguati.
Aspetti etici e relazionali della genitorialità
Giungere ad essere padre o madre è Verità iscritta nel nostro corpo, nel nostro cuore, è espressione della persona. Non si aggiunge alla dimensione unitiva del gesto coniugale, ma ne rappresenta il volto compiuto. Si ritiene che debba esserci anche un consulto etico per approfondire il desiderio ed le scelte da compiere per essere genitore. E’ importante per comprendere fino in fondo la portata del cambiamento che la presenza del figlio, anche solo desiderato, può comportare per la vita del singolo e della coppia e per poter fare scelte rispettose della persona amata e della vita del futuro figlio.
Come per molte cose che facciamo, anche nel caso del concepimento di un figlio la componente di desiderio è fondamentale. Il desiderio di un figlio è cruciale, non solo per il suo concepimento, ma anche per il tipo e la qualità della relazione che si instaurerà con lui. L’approccio della fertilità con la regolazione naturale della fertilità e con la procreazione naturalmente assistita non pone alcuna interferenza nei ritmi biologici e non altera l’integrità psico-fisica né dell’uomo, né della donna. Non ha controindicazioni medico-sanitarie, né effetti collaterali. Insegnando l’osservazione del proprio corpo, può aiutare ad individuare patologie che non verrebbero riconosciute, con danni sullo stato fisico presente e futuro.
Il concetto del tempo fertile apre alla consapevolezza della diversità dell’esperienza del rapporto sessuale nei diversi tempi del ciclo femminile. Nel tempo fertile il desiderio sessuale è carico di attese per il concepimento. Nei tempi sterili del ciclo femminile è importante ritrovarsi nell’intimità per valorizzare l’unione sessuale quale tempo per “amarsi”, liberi dal carico del desiderio del figlio. Questo percorso aiuta a guardare in modo rispettoso il proprio figlio, ancora prima che il figlio ci sia e aiuta a preparare con cura un buon ambiente per la sua crescita, indispensabile per il suo sviluppo completo. Inoltre si propongono terapie che non ledono la sua esistenza dal concepimento.
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