La fertilità femminile è strettamente legata all’età biologica e al cosiddetto patrimonio follicolare, cioè il numero di ovuli presenti nelle ovaie sin dalla nascita (circa 500.000). Il picco di fertilità naturale si colloca intorno ai 25 anni, per poi ridursi gradualmente. Dopo i 40 anni la probabilità di concepire si abbassa drasticamente, fino quasi ad azzerarsi tra i 43 e i 45 anni. La deplezione del patrimonio follicolare è tempo-dipendente: la produzione avviene esclusivamente durante la vita fetale, si esauriscono completamente alla nascita e realizza un vero e proprio tracollo del patrimonio follicolare (da 8.000.000 circa a poco più di 400.000 unità follicolari).

Il contesto sociale e la sfida della maternità tardiva
I cambiamenti sociali degli ultimi decenni hanno facilitato l'accesso delle donne al mondo del lavoro. Questo ha posto a molte donne il dilemma di conciliare la carriera professionale con il desiderio di diventare madri e formare una famiglia. Così, le donne hanno rimandato la maternità in nome di una maggiore stabilità professionale. La decisione di diventare madre non arriva sempre in un momento ideale e, in molti casi, il cammino verso la maternità non è facile. Le donne che hanno il primo figlio a quest’età affrontano la maternità con più maturità e consapevolezza, godendo spesso di una maggiore stabilità emotiva e professionale. Tuttavia, la biologia pone vincoli che la scienza medica, pur nei suoi continui progressi, non può ignorare.
Limiti legali e clinici: la situazione in Spagna e in Europa
In Spagna non esiste un limite legale per l'accesso ai trattamenti di riproduzione assistita, pertanto è possibile riscontrare differenze nel limite massimo di età tra il sistema pubblico e quello privato. Il Sistema di Assistenza Sanitaria Nazionale stabilisce un limite di 40 anni di età oltre il quale non viene offerto alcun trattamento di riproduzione assistita. La Società Spagnola di Fertilità raccomanda vivamente un limite di 50 anni di età per accedere ai trattamenti di riproduzione assistita. Nel corso della mia carriera di ginecologa specializzata in fertilità, ho accompagnato molte donne che hanno deciso di compiere questo passo in età tradizionalmente considerate avanzate per la maternità. Sebbene la legge spagnola non stabilisca un’età massima, presso cliniche come Vida Fertility effettuiamo trattamenti di riproduzione assistita solo fino ai 50 anni, per motivi medici ed etici.
Procreazione Assistita: E se non riesci ad avere figli? (FIVET e IUI) | #TELOSPIEGO
Approfondimento sui trattamenti e fasce d'età
Il trattamento di inseminazione artificiale (IA) non è raccomandato per i pazienti di età superiore ai 38 anni. L’inseminazione artificiale è una tecnica di riproduzione assistita più semplice, in cui lo sperma viene introdotto direttamente nell’utero durante il periodo fertile. Dopo i 40 anni, le percentuali di successo diminuiscono drasticamente. Se anche questa non funziona, si può passare alla fecondazione in vitro (FIVET), che permette l’incontro tra ovulo e spermatozoo in laboratorio.
Nel caso di un ciclo di fecondazione in vitro con gli ovuli della paziente stessa, il limite a partire dal quale le probabilità di successo diminuiscono enormemente è di 43 anni. Nelle donne oltre i 40 anni, e soprattutto a 45 anni, la probabilità di successo dell’utilizzo dei propri ovuli è bassa a causa della qualità degli stessi. A partire dai 43-45 anni, il tasso di successo diminuisce notevolmente. Pertanto, nei casi di riserva ovarica molto bassa o di scarsa qualità degli ovociti, la FIVET con donazione di ovociti è consigliata come valida alternativa. L’ovodonazione è una delle opzioni più consigliate per le donne di età superiore ai 43 anni o per quelle con bassa riserva ovarica. In questo trattamento, gli ovuli provengono da una donatrice giovane e sana, il che garantisce una maggiore qualità e probabilità di successo della gravidanza. Il successo di questo trattamento non è condizionato dalla qualità degli ovuli della ricevente, ma dalla sua capacità di portare avanti una gravidanza in modo sicuro.
La gestione dei rischi e l'importanza della prevenzione
Le gravidanze in età avanzata presentano un rischio più elevato di patologie come diabete gestazionale, ipertensione, colestasi e complicanze ostetriche. Una gravidanza dopo i 40 anni comporta un aumento del rischio di pre-eclampsia, diabete gestazionale, aborto spontaneo, parto prematuro e complicazioni nel parto. La prevenzione è fondamentale: prima di intraprendere una gravidanza, è importante effettuare uno screening accurato dello stato di salute, correggere eventuali fattori di rischio (come sovrappeso, fumo, pressione alta) e ottimizzare eventuali patologie preesistenti. È fondamentale comprendere che la medicina può tentare di migliorare dei fenomeni biologici ma non può modificare la storia naturale degli eventi o addirittura invertirne il corso.

Tecniche di conservazione e innovazione terapeutica
La vitrificazione degli ovuli è una tecnica di conservazione della fertilità che consente alle donne di congelare i propri ovuli in un momento della loro vita in cui hanno una buona qualità ovocitaria, per poterli utilizzare in un secondo momento. È consigliato prima dei 35 anni per massimizzare le possibilità di successo. L’adozione di embrioni consiste nel trasferimento di embrioni rimasti da trattamenti di FIV di altre coppie, che hanno deciso di donarli in modo altruistico. Questo trattamento è un’opzione valida per le donne fino a 50 anni, poiché gli embrioni possono essere mantenuti in perfette condizioni in vasche di azoto liquido attraverso il processo di vitrificazione.
Per quanto riguarda il ringiovanimento ovarico, questo trattamento viene valutato caso per caso e, sebbene non vi sia un limite di età, di solito viene applicato alle donne di età inferiore ai 45 anni con bassa riserva ovarica che desiderano tentare un trattamento di FIV con i propri ovuli. Tuttavia, è utile sottolineare che un valore di FSH normale in una donna di età superiore ai 40 anni, se è, di per sé, un fattore prognostico positivo per la risposta ovarica all’eventuale stimolazione ormonale, non giustifica alcun atteggiamento ottimistico sull’esito del ciclo e sulla possibilità di una gravidanza clinica.
Analisi dei tassi di successo e considerazioni cliniche
Le tecniche di fecondazione assistita, considerate nel loro insieme, consentono il recupero di meno del 30% delle possibilità di gravidanza perse quando una donna ha più di 40 anni. In pazienti di età compresa tra i 40 e i 43 anni, quando sono disponibili per il trasferimento almeno 4 embrioni, il tasso di gravidanza è del 17,8% contro il 2,4 % dei cicli in cui vengono trasferiti meno di 4 embrioni. La fecondazione in vitro rappresenta, quindi, la procedura di scelta nel trattamento delle coppie infertili in cui la partner femminile ha un’età superiore ai 40 anni.
È dimostrato che se una donna ha compiuto il 40° anno d’età la probabilità di concepire è del 25% ridotta rispetto ad una donna di 35 anni. L’età rappresenta, quindi, un fattore predittivo negativo indipendente sulla possibilità di ottenere una gravidanza in misura addirittura maggiore rispetto all’FSH dosato al 3° giorno del ciclo. La ricerca dei prossimi anni verterà probabilmente sull’identificazione, selezione ed impiego dei gameti non aneuploidi, in modo tale da ridurre l’effetto della alterata qualità ovocitaria sull’esito dei cicli IVF. Il rischio di aborti spontanei clinicamente diagnosticati aumenta dal 10% circa fino ai 30 anni al 18% verso i 35 anni e al 54% subito dopo i 40 anni; più del 50% degli aborti spontanei oltre i 35 anni d’età è dovuto ad anomalie cromosomiche.

Domande frequenti e orientamento per la paziente
Molte donne prendono in considerazione la gravidanza durante la menopausa. Sebbene sia possibile attraverso la riproduzione assistita, è essenziale valutare i rischi e i benefici con uno specialista della fertilità. La menopausa non è un ostacolo assoluto alla gravidanza, ma richiede un’analisi dettagliata della salute generale. La donazione di ovuli rimane l’opzione più valida per le donne in menopausa fino a 50 anni. Se avete 45 anni e state cercando una gravidanza, dovete sapere che la riproduzione assistita offre opzioni e trattamenti adatti a ogni fase della vita, e cliniche specializzate permettono di offrire alternative concrete. Ogni percorso deve essere affrontato individualmente, tenendo conto della salute generale, delle aspettative e delle reali possibilità di successo, con la consapevolezza che il percorso verso la maternità in età avanzata è una sfida che richiede supporto medico esperto e una corretta valutazione dei limiti biologici.