Rivoluzione Verde: Il Riciclo Integrale dei Prodotti Assorbenti Usati e la Nascita di Nuove Materie Prime

Il problema dello smaltimento dei prodotti assorbenti per la persona, come pannolini e assorbenti igienici, rappresenta una sfida ambientale significativa a livello globale. In Italia, questi prodotti generano una mole considerevole di rifiuti indifferenziati, con un impatto notevole sulle discariche e sugli inceneritori. Tuttavia, una rivoluzione tecnologica interamente made in Italy, ideata e sviluppata da Fater Smart, una divisione del gruppo Fater, sta trasformando questo problema in un'opportunità concreta per l'economia circolare. Questo innovativo processo di riciclo, unico al mondo su scala industriale, promette di recuperare il 100% dei materiali contenuti nei prodotti assorbenti usati, trasformandoli in preziose materie prime seconde.

Immagine concettuale di pannolini usati che vengono trasformati in nuovi prodotti

L'Impatto Ambientale dei Rifiuti Assorbenti

I prodotti assorbenti per la persona costituiscono una componente non trascurabile dei rifiuti solidi urbani. In Italia, si stima che generino circa 900.000 tonnellate annue di rifiuto indifferenziato, una cifra che rappresenta all'incirca il 3% del totale dei rifiuti solidi urbani. La destinazione prevalente di questo flusso di rifiuti è la discarica, che ne accoglie circa il 70%, mentre il restante 30% viene avviato all'incenerimento. Questo scenario non solo contribuisce all'esaurimento delle capacità delle discariche, ma comporta anche emissioni inquinanti derivanti dalla combustione. In un contesto nazionale caratterizzato da scarse risorse naturali, l'eliminazione di tali rifiuti attraverso un processo di riciclo efficiente assume un'importanza strategica. La decomposizione di un singolo pannolino, ad esempio, può richiedere fino a 500 anni, evidenziando la persistenza del problema nel tempo.

Fater Smart: La Tecnologia Italiana che Ricicla il 100%

Il cuore di questa innovazione tecnologica batte in Italia, con il primo impianto al mondo su scala industriale in grado di riciclare il 100% dei prodotti assorbenti usati. Ideato da Fater Smart, acronimo di "sustainable materials and recycling technologies", questo impianto è stato installato presso il polo di trattamento dei rifiuti di Spresiano, in provincia di Treviso. La tecnologia FaterSmart, frutto di un'intensa attività di ricerca e sviluppo, è in grado di separare e rigenerare le diverse componenti dei pannolini e degli altri prodotti assorbenti usati, trasformandoli in materie prime seconde di alta qualità.

La fase di sperimentazione industriale ha dimostrato l'efficienza del processo, con la possibilità di operare fino a 1.500 tonnellate annue, come autorizzato dalla Regione Veneto. L'obiettivo è raggiungere un livello ottimale di efficienza che possa confermare, anche su ampia scala, i dati attesi e i test effettuati. L'impianto pilota avviato presso la società Contarina, a Lovadina di Spresiano (TV), ha rappresentato un passaggio cruciale per valutare la fattibilità tecnica ed economica del processo su scala industriale.

Video esplicativo sul funzionamento dell'impianto di riciclo Fater Smart

Dalla Discarica alle Materie Prime Seconde: Un Processo Virtuoso

Il processo ideato da Fater Smart trasforma un rifiuto in un'opportunità, generando un esito "carbon negative". Da una tonnellata di rifiuto assorbente recuperato, è possibile ottenere circa 500 chilogrammi di materie prime seconde. Queste sono costituite, separatamente, da circa 350 chilogrammi di cellulosa e 150 chilogrammi di plastica. A queste si aggiunge una frazione di polimero super assorbente, anch'esso di alta qualità.

Le plastiche ottenute dal processo sono poliolefine altamente performanti, adatte a essere impiegate nei principali processi di lavorazione della plastica. La cellulosa recuperata, inoltre, è di una qualità eccezionale. Questo è dovuto al fatto che la plastica e la cellulosa utilizzate nella produzione di pannolini vergini sono materie prime di primissima scelta, selezionate per il contatto diretto con la pelle delicata dei neonati, per garantire spessori sottilissimi e per soddisfare rigorosi standard di sicurezza e performance. Il loro recupero, quindi, non solo ha un forte senso ambientale, ma anche un significativo valore economico.

Le Applicazioni delle Materie Prime Seconde

Le materie prime seconde ottenute dal riciclo dei prodotti assorbenti usati trovano applicazione in una vasta gamma di prodotti. La cellulosa recuperata, ad esempio, può essere riutilizzata per la produzione di nuovi pannolini, ma anche per la realizzazione di imballaggi, materiali isolanti o per l'industria cartaria. Le plastiche, come le poliolefine, possono essere impiegate per la fabbricazione di oggetti di uso quotidiano, come mollette per il bucato, grucce per abiti, componenti per l'arredo urbano, o persino per applicazioni più tecniche come la realizzazione di cavi sottomarini. Il polimero super assorbente, anch'esso recuperato, può trovare impiego in settori come l'agricoltura o la gestione delle acque.

Il processo di separazione delle deiezioni dalle materie prime è un passaggio cruciale e tecnologicamente avanzato. La sterilizzazione dei materiali in ingresso è un passaggio fondamentale per garantire la sicurezza igienica del processo e dei prodotti derivati.

L'Economia Circolare a Chilometro Zero

La tecnologia FaterSmart promuove un modello di economia circolare che punta alla sostenibilità economica attraverso la creazione di un mercato per le materie prime seconde. L'obiettivo è sviluppare nuove applicazioni a valore aggiunto per questi materiali recuperati. La visione di Fater Smart non si limita alla tecnologia di riciclo, ma si estende anche all'applicazione e allo sviluppo del mercato.

Un aspetto fondamentale di questa strategia è la localizzazione degli impianti. L'idea è quella di creare nuovi impianti di dimensioni contenute, distribuiti in diverse aree geografiche, per evitare lunghi trasporti che sono costosi e impattanti dal punto di vista ambientale. Questa logica mira a ragionare a "chilometro zero", riducendo l'impronta ecologica associata alla logistica.

Diagramma che illustra il ciclo di vita di un pannolino riciclato

Collaborazioni e Sviluppi Futuri

Il progetto di riciclo dei prodotti assorbenti per la persona vede la collaborazione tra Fater Smart e importanti realtà del settore. Il CETMA di Brindisi ha svolto un ruolo cruciale nell'analisi delle potenzialità e delle caratteristiche delle materie plastiche ottenute dal recupero, sviluppando prototipi di gadget rotostampati e stampati ad iniezione. Aziende come Caldara Plast, specializzata nel recupero e rigenerazione di materie plastiche, e Sipol S.p.A., attiva nello sviluppo di elastomeri termoplastici e adesivi hot-melt, rappresentano partner strategici nell'integrazione di queste materie prime seconde nel mercato.

Il progetto "Nuova Vita", avviato a Verona in collaborazione con il Comune, Amia, Esselunga e più recentemente con Clementoni, leader nei giochi per bambini, è un esempio concreto di come il riciclo dei pannolini possa diventare un'iniziativa partecipata e divertente, con l'obiettivo di raggiungere target ambiziosi di raccolta e trasformazione. Questo progetto, attraverso un'app dedicata, incentiva i cittadini a conferire i pannolini usati nei cassonetti dedicati, contribuendo attivamente alla salvaguardia dell'ambiente.

La normativa italiana ha compiuto un passo importante con la pubblicazione del decreto "End of waste" in Gazzetta Ufficiale, che stabilisce i criteri per cui le materie prime seconde derivanti dal riciclo dei pannolini possano essere commercializzate, aprendo la strada alla piena industrializzazione del processo.

Un Impegno Globale per la Sostenibilità

L'innovazione tecnologica italiana sta già varcando i confini nazionali. Oltre all'impianto operativo in Italia, un secondo impianto che utilizza la tecnologia FaterSmart è in fase di realizzazione ad Amsterdam, in Olanda, e altri sono in programma in India. Numerosi Paesi nell'Unione Europea hanno espresso interesse per questa tecnologia.

FaterSmart, con una ventina di persone nella sede di Pescara, punta a crescere in vista della prossima fase di espansione industriale e di implementazione tecnologica. L'azienda coordina il consorzio Embraced, un'iniziativa finanziata dall'Unione Europea che coinvolge 12 aziende di sette Paesi diversi, con l'obiettivo di sviluppare un modello integrato di bioraffineria per la produzione di polimeri e biofertilizzanti a base biologica, ulteriormente migliorando la frazione cellulosica dei prodotti assorbenti.

La visione di Fater si inserisce in un contesto più ampio di impegno verso la sostenibilità, con l'obiettivo di offrire prodotti che migliorino la vita delle persone e, al contempo, riducano l'impronta ambientale delle attività. Il sogno è aiutare tutti i bambini ad immaginare e a crescere in un mondo migliore, attraverso un impatto positivo sull'ambiente e la creazione di un futuro più sostenibile. La tecnologia FaterSmart rappresenta un passo concreto e potente verso la realizzazione di questo obiettivo, unendo innovazione, economia circolare e responsabilità ambientale.

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