I parchi gioco rappresentano spazi fondamentali dedicati al divertimento e alla socializzazione di bambini e adolescenti, offrendo attrezzature come scivoli, altalene, giostre e dondoli, installate sia in aree interne che esterne. Lo svago ed il gioco sono attività fondamentali nella vita di tutti, non solo dei più piccoli. C’è sempre un momento della giornata in cui si desidera staccare la spina e distendere la mente in un’area verde o ricreativa. Proprio per soddisfare queste esigenze, sia in paese che in città, proliferano i parchi e le aree ricreative all’aperto. Questi spazi, essenziali per la crescita fisica e psichica dei bambini, devono essere innanzitutto sicuri e conformi a standard rigorosi.
Per parecchi anni, il vuoto normativo in materia di sicurezza delle attrezzature concepite per le aree da gioco destinate ai bambini non ha permesso lo sviluppo di spazi adeguati alle esigenze dei bambini, e, al tempo stesso, sicuri in termini di componenti e attrezzi installati. Numerosi genitori, sconsolati, avranno riscontrato pavimentazioni non adatte, fondazioni prive di materiali di copertura, altalene, giostre e strutture malsicure, per non parlare poi dell’attrezzatura stessa. Queste sono soltanto alcune delle fonti di rischio, spesso tali da comportare seri pericoli, che si presentavano accompagnando il proprio bambino al parco giochi del proprio Comune. La causa principale di tali problemi era l’assenza di appositi regolamenti, ovvero di una normativa nazionale ed europea che regolasse l’intero settore in maniera organica.
Il Contesto dei Parchi Gioco Pubblici: Dallo Svago alla Responsabilità
Un parco gioco può essere definito come un'area delimitata e attrezzata con strutture progettate per il gioco dei bambini. Questi spazi sono destinati principalmente ai piccoli cittadini, dai neonati agli adolescenti, offrendo loro un ambiente stimolante e sicuro per il gioco e l'apprendimento sociale. Giardini, parchi gioco per bambini, aree svago: sono tutti luoghi che richiedono criteri precisi per essere perfettamente a norma.
L'Evoluzione del Quadro Normativo: Dalla Lacuna alle Linee Guida
Oggi la situazione è completamente cambiata grazie all’introduzione di norme alle quali il mercato può far riferimento per la costruzione di questi ambienti. Pertanto, per i Comuni, i soggetti ai quali compete l’erogazione di questo servizio pubblico, diventa fondamentale il momento della scelta delle attrezzature e delle singole componenti del parco giochi che costituiranno il prodotto finito. In fase di acquisto, sarà necessario scegliere solo attrezzature sicure e conformi alle norme tecniche, provviste delle necessarie certificazioni, che devono includere il nome e l'indirizzo del fabbricante, il codice di riferimento dell’attrezzatura, il numero e la data della norma tecnica a cui si uniformano. L'obiettivo è prevenire o ridurre danni e incidenti.
UNI 11123: I Criteri per la Progettazione delle Aree Ricreative all'Aperto
Per venire incontro a queste nuove esigenze, l’UNI ha sviluppato diverse norme tecniche. Tra queste, la UNI 11123, aggiornata nel 2022, è di fondamentale importanza. In dettaglio, si tratta della UNI 11123:2022 “Criteri per la progettazione dei parchi e delle aree ricreative all’aperto”. Questa norma fornisce delle linee guida per la progettazione dei parchi e delle aree da gioco, indicando i criteri per la progettazione dei parchi e delle aree ricreative per i bambini, i giovani e gli adulti. Essa si applica anche alle zone riconosciute e destinate alla funzione del gioco, come ad esempio le aree verdi in zone abitative e le aree libere scolastiche, esclusi gli elementi naturali e le aree naturalistiche. Una definizione viene fornita dal MISE all’interno di un opuscolo dal titolo “La sicurezza dei parchi gioco”, che tratta "i criteri per la progettazione dei parchi e delle aree ricreative per bambini, giovani e adulti".
La guida considera numerosi aspetti tra cui la necessità di realizzare spazi dotati di caratteristiche che facilitino lo sviluppo fisico e psichico dei bambini e degli adolescenti. A tal proposito, consiglia l’installazione intelligente di appropriate attrezzature per dondolarsi, scivolare, arrampicarsi, per essere così in grado di muovere i primi passi verso la pratica dello sport. Le aree ricreative dovrebbero essere divise in base alle fasce d’età dei bambini e al tipo di attività da svolgere.

Ubicazione e Accessibilità
La norma consiglia di valutare con attenzione il tipo di area da gioco possibile per la città, scegliendone meticolosamente l’ubicazione, prima di passare alla sua progettazione operativa. Tutte le aree ricreative dovrebbero essere collocate in un sistema di percorsi pedonali, percorsi ciclabili e aree verdi, per evitare il rischio di incidenti da traffico veicolare per gli utilizzatori. Le strade per potervi accedere dovrebbero essere a traffico limitato o dotate di sistemi per ridurre la velocità dei veicoli, come ad esempio semafori e dossi.
Le aree ricreative idonee per bambini in età prescolare dovrebbero essere collocate in prossimità delle abitazioni, al fine di consentire, possibilmente, il contatto audio-visivo da parte dei genitori, e non distanti più di 300 metri tramite percorsi pedonali. Le aree ricreative destinate ai bambini in età prescolare dovrebbero essere delimitate da barriere e dispositivi idonei e collocate vicino alle abitazioni in modo tale che vi sia un costante contatto audio-visivo da parte dei genitori, raggiungibili nel raggio di 300 metri sui percorsi pedonali. In termini di accessibilità, i bambini devono potervi accedere in totale sicurezza anche senza l’aiuto di un adulto accompagnatore: per questo è importante che siano lontane da strade trafficate e prive di barriere architettoniche. A tal proposito bisognerebbe prevedere anche un percorso guidato per i non vedenti e per gli ipovedenti.
In queste fasi di progettazione operativa, oggetto di specifiche attenzioni dovrà essere l’area di accesso al parco: non solo questo luogo dovrà essere sgombrato da eventuali elementi che fungano da ostacolo, in modo da consentire il movimento dei più piccoli, ma dovrà anche essere di dimensioni tali da consentire l’avvicinamento dei mezzi di soccorso.
Fattori Ambientali e Vegetazione
Le aree ricreative devono essere usufruibili durante tutto l’anno, non solo durante la bella stagione. Ecco perché è di fondamentale importanza progettarle per garantire zone d’ombra e di luce, zone protette dal vento e dalla pioggia. Se non è presente vegetazione tale da fare da scudo naturale ai raggi UV, bisogna pensare ad un ombreggiamento artificiale. Le aree ricreative nelle quali è presente l’acqua o la sabbia dovrebbero avere alcune zone ombreggiate, altre soleggiate e altre ancora protette dal vento.
La vegetazione è molto importante in un’area ricreativa ed è necessario sceglierla con cura in quanto non è semplicemente un elemento decorativo, ma anche e soprattutto funzionale. Per una piantumazione ex novo si consiglia l’impiego di una grande varietà di essenze robuste a crescita rapida, ed è consigliato piantare piante autoctone. Tutte le piante o gli alberi nocivi in qualche modo alla salute dell’uomo, come quelli urticanti, velenosi o spinosi, non devono essere posizionate vicino ai giochi.
Sviluppo Sensoriale e Motorio e Servizi Essenziali
Nella progettazione delle aree verdi bisogna tenere in considerazione la possibilità di sviluppare i sensi e la motricità dei più piccoli: si dovrebbero prevedere, oltre alle classiche attrezzature, anche materiali naturali quali sabbia, acqua, sassi, corteccia per consentire giochi naturali e altamente educativi e attrezzatura idonea per stimolare la motricità (come aree per pattinaggio, pallacanestro, pallavolo, tennis, ecc.). Ogni area ricreativa deve avere una fontana di acqua potabile. Se l’area è lontana da esercizi pubblici dotati di servizi igienici, bisognerebbe prevederli internamente a norma, accessibili a chiunque senza limitazione di accesso. Bisogna prevedere anche la nursery per venire incontro alle esigenze dei genitori dei bambini più piccoli.
La sicurezza deve essere la linea guida principale nella progettazione, realizzazione e manutenzione dell’area: tutti gli elementi dell’area potrebbero essere utilizzati come elementi-gioco, eliminando eventuali pericoli. I componenti di arredo, quindi quelli non ludici, devono essere sempre conformi alle norme tecniche pertinenti. La posa dei giochi, le aree di sicurezza e la specifica pavimentazione anti-trauma devono far riferimento alle norme UNI EN 1176 e UNI EN 1177. Le aree ricreative dovrebbero essere ben visibili dalle aree di sosta e dai percorsi pedonali. L’acqua dovrebbe essere costantemente controllata per mezzo di una pompa manuale, di un limitatore di flusso oppure mediante rubinetti automatici.
Grazie al software progettazione edilizia è possibile modellare il terreno, progettare l’area verde e tutti gli spazi esterni necessari a partire da immagini raster o prese da Google Maps, ottenendo planimetrie dettagliate, complete e perfettamente in linea con la normativa vigente.
UNI EN 1176 e UNI EN 1177: Gli Standard Europei per la Sicurezza delle Attrezzature
La normativa di riferimento per i parchi gioco è varia. Oltre alla serie delle UNI 11123, la UNI EN 1176 è il principale riferimento normativo per i parchi gioco pubblici in Europa. Essa definisce i criteri di progettazione, installazione e manutenzione per garantire la sicurezza dei giochi per bambini. La norma UNI EN 1176 è lo standard europeo che definisce i requisiti di sicurezza per le attrezzature dei parchi giochi pubblici. Stabilisce criteri tecnici per progettazione, installazione, manutenzione e controlli periodici dei giochi, con l’obiettivo di ridurre i rischi per i bambini. Lo scopo della Norma è quello di dettare i requisiti generali di sicurezza delle attrezzature gioco, per uso sia individuale che collettivo da parte dei bambini.
La serie UNI EN 1176 comprende diverse parti, ognuna delle quali si concentra su aspetti specifici delle attrezzature e delle superfici per aree da gioco:
- Parte 1: requisiti generali di sicurezza e metodi di prova;
- Parte 2: requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per le altalene;
- Parte 3: requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per gli scivoli;
- Parte 4: requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per le funivie;
- Parte 5: requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per le giostre;
- Parte 6: requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per le attrezzature oscillanti;
- Parte 7: guida all’installazione, ispezione, manutenzione e funzionamento;
- Parte 10: requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per attrezzature da gioco completamente chiuse;
- Parte 11: requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per reti di arrampicata tridimensionale.
Accanto a questa, la norma UNI EN 1177 riguarda i rivestimenti di superfici di aree da gioco per attenuare l’impatto, fornendo metodi di prova per determinare l’attenuazione dell’impatto. In particolare, si pone molta attenzione alle lesioni alla testa applicando il cosiddetto Head Injury Criterion (HIC) che misura la probabilità di subire un trauma cranico in seguito a un impatto.
Due concetti chiave in queste normative sono l'Area di impatto e lo Spazio di caduta:
- Area di impatto: Area che può essere urtata da un utilizzatore dopo una sua caduta attraverso lo spazio di caduta. Le dimensioni dell’area di impatto devono essere calcolate in base all’altezza dell’attrezzatura e al movimento che essa permette all’utente.
- Spazio di caduta: Spazio situato all’interno, sopra o attorno all’attrezzatura che può essere occupato da un utilizzatore in caduta da una parte sopraelevata dell’attrezzatura. Se non diversamente specificato, lo spazio libero è definito come una serie di spazi cilindrici.
Per approfondire, si consiglia la lettura di un file UNI EN 1176 pdf, prodotto da UPI e creato da Claude Béguin.
Progettazione e Materiali: Fondamenti di Sicurezza e Igiene
Nel mondo dei parchi gioco pubblici, la sicurezza comincia già dalla fase di progettazione e produzione delle attrezzature. Le normative UNI EN 1176 e UNI EN 1177 stabiliscono i requisiti essenziali che ogni produttore deve rispettare, ponendo particolare attenzione all'impiego di materiali non pericolosi, alla realizzazione di pavimenti anti-trauma e alla scelta dei materiali ammessi nelle aree di caduta.
Sicurezza dei Materiali
La sicurezza dei materiali utilizzati nella costruzione delle attrezzature ludiche è fondamentale. Le regole parco giochi stabiliscono che ogni elemento dell’area ludica debba essere realizzato con materiali resistenti, privi di sostanze tossiche e progettati per ridurre il rischio di incidenti. I produttori devono assicurarsi che i materiali impiegati non contengano sostanze tossiche o pericolose per la salute dei bambini.
Pavimenti Anti-trauma e Materiali per le Aree di Caduta
Gli incidenti possono accadere, ma l'implementazione di pavimenti anti-trauma può significativamente ridurre il rischio di lesioni gravi. Questi pavimenti sono progettati per assorbire l'energia dell'impatto, proteggendo i bambini in caso di cadute. Ogni superficie deve essere selezionata in modo tale da garantire un buon livello di protezione dai rischi di caduta dall’alto.
Le aree di caduta richiedono materiali che non solo assicurino un'adeguata protezione dall'impatto, ma siano anche durevoli, non tossici e facili da mantenere. Questo include sabbia, corteccia tritata, gomma riciclata e altri materiali morbidi che possono essere distribuiti intorno alle attrezzature per minimizzare il rischio di lesioni. La corteccia sminuzzata, destinata in genere alla pacciamatura, ha un’ottima resa estetica e può essere adattata a molteplici condizioni.
Installazione, Manutenzione e Controlli Periodici: Presidio Continuo della Sicurezza
Per quanto concerne l’installazione delle attrezzature, la norma sottolinea che questa operazione deve avvenire nella salvaguardia di uno “spazio minimo” di distanza tra l’attrezzatura stessa e qualsiasi punto d’inciampo. Le aree di gioco hanno inoltre bisogno di una manutenzione e di un controllo regolare, secondo le modalità stabilite dalla norma UNI EN 1176-7:1999. Oltre alla progettazione e all’installazione a norma, la normativa parco giochi impone controlli regolari per verificare che le strutture siano sempre sicure ed efficienti.
LA MANUTENZIONE ORDINARIA DEI PLAYGROUND
Quando si tratta di mantenere i parchi gioco divertenti ma sicuri, le ispezioni e le manutenzioni regolari diventano fondamentali. La normativa, attraverso le indicazioni degli standard UNI EN 1176 e UNI EN 1177, sottolinea l'importanza di queste attività non solo come un obbligo, ma come una vera e propria missione per la prevenzione degli incidenti.
Durante le ispezioni, l'attenzione è rivolta a specifici elementi:
- Fondamenta: Le fondamenta di ogni attrezzatura ludica sono cruciali per la stabilità e la sicurezza complessiva. Durante le ispezioni, si verifica che non ci siano cedimenti o erosioni del terreno che possano compromettere l'ancoraggio delle strutture.
- Altalene: Le altalene richiedono controlli accurati sui punti di ancoraggio, sulle sedute, sulle catene o corde di sostegno e sulla presenza di spazi liberi adeguati a prevenire collisioni. Si verifica inoltre l'assenza di angoli acuti o spigoli vivi che possano rappresentare un rischio di infortunio per i bambini.
- Scivoli: Per gli scivoli, l'attenzione si concentra sulle superfici di scivolamento, che devono essere lisce e prive di ostacoli. Le scale di accesso e le barriere laterali vengono esaminate per garantire che siano sicure e conformi alle normative, prevenendo cadute accidentali.
Responsabilità e Obblighi: Una Catena di Tutela
Garantire la sicurezza nei parchi gioco è una responsabilità condivisa tra produttori, gestori e manutentori. Solo rispettando rigorosamente le normative e adottando buone pratiche di progettazione e manutenzione è possibile creare ambienti sicuri e accoglienti per il gioco e la crescita dei bambini.
La conformità del gioco alla normativa spetta al produttore. I produttori di attrezzature per aree ludiche hanno l’obbligo di immettere sul mercato solo prodotti sicuri, conformemente al D.Lgs. 21 maggio 2004, n. 172. Questi prodotti non devono rappresentare un rischio per la salute di chi li utilizza. Inoltre, il produttore deve fornire al consumatore tutte le informazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall’uso normale o ragionevolmente prevedibile del prodotto, soprattutto se non sono immediatamente percettibili senza adeguate avvertenze, e alla prevenzione contro detti rischi. I produttori sono tenuti a fornire un fascicolo tecnico dettagliato che documenti la conformità di ogni elemento alle normative vigenti. Questo dossier deve includere informazioni sulla progettazione, sui materiali utilizzati, sui test di sicurezza effettuati e su qualsiasi manutenzione necessaria per mantenere le attrezzature in condizioni sicure.
Tuttavia, è il gestore di un'area gioco, che sia pubblica o privata, che ha la responsabilità primaria di assicurare la sicurezza degli utenti. Questo implica un'attenta manutenzione delle attrezzature, la verifica periodica delle condizioni di sicurezza e la conformità alle normative vigenti. Rispettare la normativa sui parchi giochi pubblici è un obbligo per tutte le amministrazioni e istituzioni scolastiche che vogliono offrire spazi sicuri e accoglienti ai bambini. La sicurezza dei parchi gioco richiede controlli regolari e una manutenzione continua.

Un punto importante da chiarire riguarda la marcatura CE: i giochi dei parchi pubblici devono avere la marcatura CE? No. Le attrezzature permanenti dei parchi gioco pubblici non rientrano nella Direttiva Giocattoli e quindi non prevedono marcatura CE.
Affidarsi a partner qualificati come TÜV Italia per la certificazione e i servizi di prove e ispezioni per il controllo periodico dei parchi gioco è un passo fondamentale verso la realizzazione di spazi gioco che siano non solo divertenti ma soprattutto sicuri per i nostri bambini.
L'Inclusività nei Parchi Gioco: Spazi per Tutti
Un aspetto sempre più rilevante nella normativa giochi bambini riguarda l’inclusività. Le nuove direttive europee spingono affinché i parchi gioco pubblici siano accessibili a tutti, compresi bambini con disabilità motorie o cognitive. Questo significa progettare aree e attrezzature che possano essere utilizzate da un'ampia gamma di utenti, garantendo pari opportunità di gioco e socializzazione.
Misure di Gestione e Igiene per la Fruizione dei Parchi Pubblici
Oltre alla sicurezza strutturale e dei materiali, la gestione degli spazi pubblici richiede l'adozione di misure che garantiscano un ambiente salubre e ordinato per tutti gli utenti. Queste pratiche contribuiscono a minimizzare i rischi per la salute e a migliorare l'esperienza complessiva nei parchi.
È essenziale riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature, per garantire l’accesso in modo ordinato e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento, è opportuno consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino.
Per promuovere l'igiene delle mani, è fondamentale mettere a disposizione idonei dispenser di gel igienizzanti per la frequente igiene delle mani in tutti gli ambienti, in particolare nei punti di ingresso e di uscita del parco. Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate, per prevenire la diffusione di agenti patogeni.
Se il parco include ambienti interni, è importante favorire il ricambio d’aria. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate.

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