Il babywearing è la pratica di portare il bambino in una fascia lunga o ad anelli, che consente al piccolo di essere tenuto vicino al corpo del genitore. Non si tratta solo di una soluzione pratica, ma anche di un modo per creare un legame profondo con il tuo bambino. In questa guida scoprirai tutto sulle fasce portabebè, dai diversi tipi alla scelta della migliore fascia, fino ai consigli pratici per legarla correttamente. L’esperienza di portare il proprio bambino con una fascia porta-bebé non è una tendenza lanciata da fashion blogger. È una pratica antichissima impiegata in tutto il mondo. L’antropologa Sarah Blaffer Hrdy colloca infatti la loro prima apparizione 50.000 anni fa, sostenendo che i portabebè siano stati determinanti nell’evoluzione umana: grazie alla loro invenzione le donne ebbero la possibilità di portare con sé nei campi i propri bambini senza dover stare a casa ad accudirli, potendo così coniugare lavoro e cura.

Il legame profondo: il concetto di bonding
Il babywearing ricrea per il neonato un ambiente simile a quello del grembo materno. Abbracciato alla mamma ritrova il suo habitat naturale, percependone il calore, l'odore e i rumori a lui familiari (respiro, battito cardiaco…) e sperimentando così contenimento, protezione e sicurezza. Mamma e figlio sono uniti insieme nello stesso corpo prima della nascita. Sono numerosi gli studi recenti che consigliano di incentivare il contatto pelle a pelle fra il neonato e i genitori il più a lungo possibile nei primi anni della sua vita, letteralmente “indossando” il bambino. Il rapporto madre-figlio, nella primissima fase, d’altra parte, vive soprattutto di carezze, ci si parla senza il bisogno di dirsi nulla, ma semplicemente toccandosi con le mani e avvicinandosi con i corpi. Il babywearing non è solo uno dei tanti metodi per portare con sé il proprio piccolo: è molto di più! Il babywearing infatti si basa su un aspetto semplice e naturale: il contatto tra mamma e bebè. Il contatto mamma-bimbo assicurato dalla fascia stimola la produzione dell’ossitocina. Bonding significa creare un legame per la vita tra i genitori e il loro bambino, costituito da fiducia e intimità.
Vantaggi fisiologici e psicologici del babywearing
Portare il bambino con la fascia portabebè lo protegge da eccessivi stimoli esterni, che vengono così "filtrati" dalla mamma o papà. Il contatto con la pelle del genitore favorisce l’adeguamento della temperatura corporea del neonato, aiutandolo a non sentire il freddo. Studi hanno evidenziato che, a contatto con la mamma, il battito cardiaco e il respiro del bimbo si sincronizzano. Inoltre, sembra contribuire al miglioramento del sonno e la termoregolazione del piccolo. Ma anche lo sviluppo motorio e fisico viene migliorato assecondando la fisiologia della colonna vertebrale e delle anche e favorendo l’equilibrio e il movimento.
Il contatto del bambino con il corpo dei genitori è una condizione che favorisce la sua crescita anatomica (maturazione delle anche, sviluppo della postura), neurologica (sviluppo cerebrale), motoria, linguistica, psichica (attaccamento, sviluppo della fiducia di base) e sociale. È provato che, nella mamma che porta in fasce il proprio piccolo, la produzione di ossitocina e prolattina aumenta fisiologicamente grazie allo stretto contatto con il bimbo. Il bambino è maggiormente stimolato dall’ambiente circostante e ha più possibilità di vedere, ascoltare e interagire con l’esterno. Un altro beneficio del guardare il mondo alla vostra stessa altezza è evitare un bell’aerosol di CO2, poiché tante volte si osservano tubi di scappamento di moto e macchine troppo vicini alle vie respiratorie dei bambini.
COME INDOSSARE LA FASCIA PORTA BEBE'. BABYWEARING, BABY WRAP TUTORIAL.
Tipologie di supporti: fasce e marsupi
Nel babywearing, la prima distinzione da fare è tra un supporto strutturato e non strutturato. La prima categoria comprende le fasce porta bebè (lunghe, corte, elastiche, ad anelli), la seconda comprende i marsupi ergonomici.
Supporti non strutturati
Si tratta di fasce lunghe, veri e propri lembi di tessuto, spesso di cotone, che non prevedono nodi, anelli o fibbie già preconfezionati. Permettono di portare i bambini in diverse posizioni fin dalla nascita, sono molto confortevoli sia per il bimbo sia per il genitore che lo porta, poiché distribuiscono il peso, sostengono ed avvolgono. Le fasce tessute sono fasce lunghe, solitamente tra 3,6 m (taglia 4) e 5,2 m (taglia 7), di forma parallelogramma, e sono le più comode e versatili. Il babywearing si basa sull'uso di una fascia lunga tessuta che viene legata correttamente intorno al corpo del genitore, permettendo di portare il bambino in modo sicuro e confortevole.
Fasce elastiche e rigide
- Fascia elastica: Può essere lunga fino a circa 5 metri ed è realizzata in maglina di cotone o bambù. Quando indossata diventa simile ad una maglietta, allargabile ai lati, per posizionare il piccolo fronte mamma sul davanti. Si può utilizzare al massimo fino al secondo anno di vita.
- Fascia rigida: Realizzata in cotone, canapa, lino o seta, è caratterizzata da una trama particolare, che conferisce stabilità e resistenza in tutte le direzioni. È spesso la fascia per neonati consigliata sin dalla nascita, che permette diverse legature in diverse posizioni (fronte mamma sul davanti, sul fianco o sulla schiena).
Fasce ad anelli
Le fasce ad anelli si caratterizzano per la loro semplicità e comfort. La fascia ad anelli è composta da due anelli attraverso i quali viene infilata la stoffa della fascia, creando anelli regolabili sulle spalle del genitore. Le fasce ad anelli sono particolarmente consigliate per i genitori che apprezzano la praticità e la velocità di indossare una fascia, così come per coloro che desiderano portare il loro bambino sull'anca. Risultano molto utili per chi non ha ancora acquisito una grande praticità. Adatte per bambini con età superiore ai 3 mesi, che riescono a reggere il capo autonomamente, permettono legature mono strato per portare fronte mamma davanti e sul fianco, scaricando il peso del piccolo su una sola spalla.
La corretta posizione: la posizione a M
La posizione del bambino nella fascia è cruciale per il comfort e la sicurezza del piccolo. Nei primi mesi dopo la nascita, soprattutto nei paesi occidentali, esiste il rischio per i neonati di incorrere nella “displasia dell’anca”. L’uso dei pannolini e l’attenzione a una posizione corretta, durante il trasporto del bambino, sono essenziali a ridurre questo rischio. È la posizione ideale in cui deve essere il bambino durante il babywearing, perché favorisce il corretto sviluppo delle anche. È la posizione in cui le ginocchia del bambino si trovano più in alto rispetto al bacino e le gambe sono divaricate a circa 90°. I due fattori chiave da tenere sempre ben presenti in fase di scelta sono lo schienale - meglio se imbottito - e la seduta larga che possa permette al piccolo di assumere la posizione più corretta, quella a M.

Scelta del materiale e della grammatura
La scelta del materiale della fascia dipende dalle preferenze individuali e dall'età e dal peso del bambino. Spessore del tessuto - le fasce più sottili sono ideali per i neonati, mentre per i toddler è consigliabile considerare una fascia più spessa che possa sostenere meglio il peso. Una fascia di medio spessore (230-260g) è ideale sia per il toddler che per il bambino più grande. Esistono materiali come il lino e cotone, soluzioni sempre fresche ideali per portare anche nelle giornate più calde, e cotone elasticizzato per le fasce elastiche. Per chi cerca morbidezza per la delicata epidermide del bebè, la fascia Bamboo Wrap è eccellente, specialmente alla nascita per il contatto "pelle a pelle".
Supporti strutturati: il Mei Tai e i marsupi ergonomici
Oltre alle fasce, esistono supporti strutturati che prevedono nodi, anelli, fibbie, spallacci, bretelle utili a mantenerne la forma preconfezionata.
- Mei Tai: È un supporto babywearing ibrido di origine orientale, realizzato per lo più in cotone, che richiama molto nella struttura il marsupio, presentando, però, al posto di spallacci e cinghie, strisce di stoffa da legare con molto scrupolo. È piccolo e portatile, ergonomico per il bebè ma anche per il portatore, consente di muoversi liberamente.
- Marsupio ergonomico: Viene utilizzato dai 6 mesi di età, preferibilmente posizionando il bambino sempre fronte mamma. In questo modo si adatta bene al fisico del bambino un po’ più sviluppato, andando a scaricare il peso sulla schiena, sulla vita e sulle gambe in modo uniforme.
Consigli pratici per l'uso quotidiano
Legare la fascia portabebè potrebbe richiedere un po' di pratica all'inizio, ma con il tempo diventerà facile e intuitivo. Esistono molti tipi di legature che possono essere adattate all'età del bambino, alla posizione di trasporto e alle preferenze individuali del genitore. Per i neonati, si consiglia di legare in modo che la testa e il collo siano adeguatamente supportati. Ogni fascia viene fornita con un manuale, che spiega passo dopo passo come portare in sicurezza un bambino piccolo in fascia. È anche possibile prenotare un appuntamento con un esperto - come un consulente certificato per il babywearing. Vengono a casa tua e durante l'incontro ti mostrano come legare correttamente la fascia e a cosa prestare attenzione quando porti il bambino.
Non esiste una data tassativa per abbandonare il babywearing. È bene comunque tener conto che il bambino dovrebbe cominciare al più presto a camminare sulle proprie gambe. Prima però, consigliano i pediatri, è bene considerare la tonicità muscolare del neonato e la sua capacità di allargare le gambine, variabili da valutare nella scelta del tipo di supporto da utilizzare. In generale, pediatri e psicoterapeuti sono abbastanza concordi nel dire che questa pratica favorisce lo sviluppo psicofisico del bambino. Infine, badate anche all’estetica. In commercio ci sono tante fasce e marsupi coloratissimi e dal design ricercato e raffinato. Il babywearing permette di condurre le nostre attività giornaliere senza grossi impedimenti: le mani sono entrambe libere, possiamo scrivere, cucinare o camminare. Quando i bimbi sono legati al nostro corpo sappiamo esattamente dove si trovano, possiamo sentirli e tenerli sempre sotto i nostri occhi.