L’eccellenza nella medicina riproduttiva e chirurgica: il percorso del Prof. Gian Benedetto Melis

La medicina moderna si configura come un ecosistema complesso in cui la specializzazione estrema deve necessariamente dialogare con una visione olistica del paziente. In questo contesto, il nome del Professor Gian Benedetto Melis si staglia come un punto di riferimento fondamentale per la ginecologia, l'ostetricia e l'endocrinologia, portando con sé un bagaglio di esperienze che spaziano dalla ricerca accademica di alto livello alla pratica clinica d'eccellenza. La figura del medico specialista, oggi, non può essere scissa dalla capacità di integrare diverse discipline - Ginecologia, Urologia, Neurologia, Medicina Interna, Chirurgia, Psicologia e Nutrizione - per garantire una presa in carico globale della persona.

rappresentazione concettuale di una clinica multidisciplinare moderna con diverse specializzazioni mediche interconnesse

Il profilo accademico e professionale: un percorso tra Cagliari, Pisa e l'Europa

Nato nel 1948 a Guamaggiore, in provincia di Cagliari, il percorso formativo e professionale del Professor Gian Benedetto Melis rappresenta una traiettoria di costante dedizione alla scienza medica. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia a Cagliari nel 1974, il suo iter si è consolidato attraverso le specializzazioni in Ostetricia e Ginecologia e in Endocrinologia. La sua carriera lo ha visto protagonista come ricercatore e successivamente professore all’Università di Pisa, diventando professore ordinario nel 1990.

Il suo impegno si è esteso ben oltre i confini nazionali, rendendolo un membro e dirigente di numerose associazioni scientifiche internazionali. Un momento di particolare rilievo si è verificato durante il quindicesimo congresso annuale di endoscopia ginecologica tenutosi a Strasburgo, dove il Professor Gian Benedetto Melis è stato eletto presidente della Società europea di endoscopia ginecologica. Tale nomina, avvenuta dopo l'esperienza come vicepresidente (ruolo ricoperto a seguito del congresso internazionale di endoscopia), ha rappresentato un riconoscimento fondamentale che conferma complessivamente la qualità della didattica e dell’assistenza nella clinica universitaria, valorizzando il lavoro svolto con i colleghi del dipartimento.

La ricerca scientifica e le frontiere della neurologia

L'attività del Professor Melis non si limita all'ambito ginecologico, ma abbraccia settori apparentemente distanti come la neurologia, dimostrando come la ricerca multidisciplinare sia la chiave per comprendere patologie complesse. Ad ottobre 2003, il Professor Melis ha conquistato la copertina della rivista internazionale Neurology grazie a una ricerca pionieristica sul morbo di Alzheimer.

Condotto insieme alla professoressa Anna Maria Paoletti, direttore della scuola di specializzazione di ostetricia e ginecologia, e al professor Congia, direttore del Dipartimento di neurologia, unitamente a un gruppo di giovani ricercatori, lo studio ha analizzato il basso indice di androgenizzazione nei pazienti affetti da tale patologia. Il protocollo ha posto sotto osservazione circa 100 anziani malati e un ugual numero di individui sani, permettendo di raggiungere una conclusione di grande importanza scientifica: un basso livello di testosterone si accompagna alla malattia di Alzheimer negli uomini e nelle donne. Questo risultato sottolinea l'importanza di considerare gli equilibri endocrini nella valutazione del declino cognitivo.

Sistema Endocrino | Il Corpo Umano

L'innovazione tecnologica nella diagnostica prenatale presso il Centro SOMA

Nella pratica clinica quotidiana, il Professor Melis promuove l'integrazione tra la competenza clinica e l'alta tecnologia diagnostica. Presso il Centro SOMA, l'attività specialistica ginecologica è supportata da un laboratorio diagnostico di alta professionalità, in grado di eseguire Ecografie, test prenatale e esami pre-concepimento.

Uno dei pilastri della moderna ginecologia diagnostica è rappresentato dai test di diagnosi prenatale non invasivi (NIPT), che permettono la ricerca del DNA del bambino in grembo attraverso l'esame del sangue della madre. Si tratta di un esame sicuro, poiché non comporta alcun rischio abortivo o infettivo. Grazie a questa tecnologia, è possibile conoscere il sesso del nascituro, oltre a verificare la normalità dei principali cromosomi, offrendo alle coppie una maggiore serenità durante il percorso della gravidanza.

schema grafico del funzionamento del test NIPT (analisi del DNA fetale circolante nel sangue materno)

Evoluzione della contraccezione e salute della donna

Un ambito in cui il Professor Melis ha fornito contributi significativi è quello della contraccezione e della pianificazione familiare. "Negli ultimi 50 anni - ha affermato Melis -, a partire quindi dalla scoperta della pillola anticoncezionale, nel campo della contraccezione e della pianificazione familiare sono stati compiuti enormi progressi relativamente alla sicurezza e all’efficacia dei preparati ormonali che la coppia può utilizzare, o all’utilizzo dei metodi di barriera, essenziali peraltro nella protezione dalle malattie sessualmente trasmesse."

In tale scenario, la contraccezione d'emergenza assume un ruolo strategico. "In questi casi - ha proseguito - l’uso della contraccezione d’emergenza diventa quindi un efficace back up della contraccezione regolare, un metodo di riserva da utilizzare ove e quando necessario, non di più." La ricerca si è concentrata sull'ottimizzazione dell'efficacia, come nel caso della nuova pillola a base di Ulipristal acetato. Una revisione metanalitica degli studi clinici di confronto tra Ulipristal acetato e Levonorgestrel, pubblicata sulla rivista The Lancet, evidenzia che assumendo l'Ulipristal acetato nelle prime ore dal rapporto non protetto (0-24 ore), il rischio di una gravidanza indesiderata si riduce di ben 2/3 rispetto all'utilizzo di Levonorgestrel, e della metà nel caso di assunzione nei primissimi giorni (0-72 ore).

Il meccanismo d'azione principale dell'Ulipristal consiste nell'inibire o ritardare l'ovulazione, riducendo la possibilità di incontro dell'ovulo e degli spermatozoi, con il vantaggio di mantenere una capacità d'azione in fasi del ciclo in cui il Levonorgestrel non sarebbe più in grado di agire. "Ecco perché definirei questa nuova pillola un potente velocista che ha però anche la forza del maratoneta. Infatti la nuova contraccezione d’emergenza riesce ad agire sull’ovulazione anche quando la fase d’innalzamento dell'ormone LH è già cominciata (24-36 ore prima) a differenza della classica pillola che certamente blocca l’ovulazione, ma solo nel caso non sia già iniziata la salita dell’ormone LH (quindi circa a 48-52 ore prima)", ha spiegato Melis.

diagramma comparativo del meccanismo d'azione dei diversi metodi di contraccezione d'emergenza

Sicurezza e protocolli clinici nella prescrizione farmacologica

Nonostante l'efficacia dei nuovi preparati, l'approccio del Professor Melis rimane improntato alla massima cautela clinica. "I numerosi studi clinici eseguiti durante i 10 anni di sviluppo di Ulipristal acetato, quindi prima della sua immissione in commercio, descrivono un profilo di tollerabilità sovrapponibile ai preparati già in commercio", osserva l'esperto.

Tuttavia, egli ricorda che "sebbene l’Ulipristal acetato 30 mg si sia dimostrato efficace nel ridurre il rischio di gravidanza indesiderata in un’alta percentuale di casi, bisogna ricordare che questo rischio non viene completamente azzerato". Per tale ragione, in Italia viene richiesto, prima della prescrizione del prodotto, l'esito negativo di un test di gravidanza basato sul dosaggio delle Beta Hcg, al fine di escludere il caso di una gravidanza preesistente. Questo protocollo, diverso da quello adottato in altri Paesi che lasciano al medico la scelta dell'iter, riflette un approccio orientato alla prudenza e alla tutela assoluta della salute della paziente, pilastri fondamentali dell'attività clinica coordinata dal Professor Gian Benedetto Melis.

tags: #eterologa #dott #melis #gianbenedetto