La sezione lattanti rappresenta un contesto educativo fondamentale per i bambini nei primi mesi e anni di vita, un periodo intriso di scoperte, novità, emozioni e sensazioni completamente nuove e sempre ricche di significato. In questa fase delicata e cruciale, il ruolo dell'educatrice di riferimento assume una centralità indiscussa, fungendo da guida e supporto costante per lo sviluppo armonico e l'acquisizione dell'autonomia. L'ambiente del nido, e in particolare della sezione dedicata ai più piccoli, viene vissuto dal bambino come una seconda casa, uno spazio che deve risultare familiare e che deve adattarsi alle esigenze specifiche di ogni bambino, creando un ponte essenziale tra il nucleo familiare e il contesto esterno.
La Sezione Lattanti: Un Ambiente Specializzato per le Prime Età
Per "sezione" si intende un gruppo di bambini di età omogenea, con una propria educatrice di riferimento, con un percorso educativo specifico studiato sulla fascia d'età. La sezione dei lattanti è intrinsecamente unica e richiede un approccio altamente specializzato. I lattanti e i semidivezzi, che non si sanno ancora spostare da soli e hanno pochissima autonomia, necessitano di un ambiente particolarmente studiato e di rapporti personali specifici. Questo periodo è molto delicato in quanto ricco di nuove acquisizioni da parte del bambino, che inizia il suo cammino verso l'autonomia poiché prende coscienza di sé e del mondo circostante.
Dal punto di vista economico, la sezione lattanti è sicuramente la più costosa per la gestione. Ciò è dovuto principalmente a due fattori: un rapporto educatrice/bambini molto alto, in media 1 educatrice ogni 4-6 bambini a seconda della regione, che garantisce un'attenzione e una cura costante e personalizzata; e una bassa frequenza di iscrizione, poiché le mamme, se non costrette al rientro immediato al posto di lavoro entro tre mesi dal parto, preferiscono statisticamente usufruire dei congedi parentali fino al 9°-12° mese di vita del bambino. Nonostante i costi e le sfide gestionali, l'investimento in questa sezione è cruciale per offrire ai bambini un inizio di vita di alta qualità, supportando il loro sviluppo in una fase di rapida crescita e apprendimento. La peculiarità di questa pratica è l'ascolto del bambino e il rispetto della sua individualità e originalità di stare nel mondo, principi che guidano ogni aspetto dell'organizzazione e dell'azione educativa.
Il Ruolo Dell'Educatrice di Riferimento: Oltre la Cura, Verso lo Sviluppo Integrale
L'educatrice di riferimento nella sezione lattanti è molto più di una semplice custode; è una figura professionale chiave che si occupa del benessere dei bambini, con attenzioni sul piano igienico e alimentare, della loro socializzazione e formazione in un clima di sicurezza affettiva. In un rapporto collaborativo con le famiglie, si occupa della costruzione dell'identità del bambino, per una sua crescita armonica in ambienti stimolanti per lo sviluppo sensoriale, motorio, affettivo e cognitivo.
I bambini in questa fascia d'età utilizzano, quale primo ed importantissimo codice di comunicazione, quello sensoriale. Si rapportano così agli altri attraverso la vista, il tatto, l'udito, il gusto e l'olfatto, specialmente durante le attività di routine come il cambio, la nanna e la pappa. Questo sottolinea l'importanza di ogni interazione e la necessità di un'educatrice sensibile e attenta a cogliere i segnali non verbali dei piccoli. L'educatrice funge da mediatore tra il bambino e l'ambiente circostante, traducendo stimoli e risposte e offrendo un punto di riferimento affettivo stabile che permette al bambino di esplorare con fiducia il mondo. La sua presenza costante e rassicurante è fondamentale per la costruzione di quel legame di attaccamento sicuro che costituisce la base per lo sviluppo emotivo e sociale del bambino. Ogni gesto, ogni parola, ogni contatto è un mattone nella costruzione della personalità del piccolo, orientandolo verso la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze.
L'Ambiente Come Strumento Educativo: Spazi Pensati per l'Esplorazione Sicura
L'allestimento della sezione deve tenere ben presente quella che è la caratteristica principale dei bambini: andare alla scoperta del mondo. Lo spazio deve essere propedeutico alla loro inesauribile ricerca di nuovi stimoli e conquiste sempre nuove. Ribadiamo che gli spazi necessari per tali funzioni dovranno essere separati rispetto agli spazi per il gruppo dei divezzi, garantendo un ambiente su misura per le esigenze dei lattanti.
Fondamentali sono lo spazio, che deve permettere di muoversi gattonando, e gli arredi, che devono offrire sostegni cui aggrapparsi per iniziare a camminare. Il mobile primi passi è adattissimo per questo tipo di esplorazione motoria, offrendo ai bambini che non sanno ancora camminare la possibilità di muoversi senza incontrare pericoli ed ostacoli. La sezione si propone come un nido nel quale muoversi per esplorare, ma anche nel quale rannicchiarsi per ascoltare una musica o essere cullati. L'ambiente propone arredi funzionali ai bisogni dei bambini che incominciano a muoversi per conoscere ed esplorare l’ambiente che li circonda, incoraggiando l'autonomia e la curiosità. La divisione degli spazi della sezione risulta come una componente imprescindibile dall'attività didattica, non essendo meramente funzionale ma intrinsecamente pedagogica.

Gli Angoli Tematici della Sezione: Un Percorso di Crescita Quotidiana
È importante che la sezione sia suddivisa in angoli, destinati alle diverse attività e quindi ai diversi momenti della giornata. Per questa ragione gli angoli vengono studiati e pedagogicamente organizzati per accogliere i piccoli nella maniera più naturale possibile. Pertanto la sezione sarà suddivisa in “angoli” strutturati, ma flessibili allo stesso tempo, affinché possano modularsi agli interessi ed alle necessità del bambino, promuovendo un apprendimento continuo e personalizzato.
L'Angolo Morbido: Accoglienza e Sensazioni di Sicurezza
L'angolo morbido ha la funzione di accogliere i bambini e offrire loro uno spazio che evochi la morbidezza del corpo materno, il calore della casa e il relax del loro lettino. È un rifugio sicuro, dove il bambino può sentirsi protetto e a suo agio, ideale per i momenti di riposo, di coccole o semplicemente per osservare l'ambiente circostante da una posizione confortevole. Materassi, cuscini, tappeti soffici e tessuti delicati creano un'atmosfera ovattata che stimola il tatto e la percezione sensoriale, contribuendo a un senso generale di benessere e tranquillità. In questo spazio, l'educatrice può dedicarsi a momenti di lettura, canzoncine o semplici interazioni a tu per tu, rafforzando il legame affettivo.
L'Angolo della Motricità: Spazio al Movimento e alla Scoperta del Corpo
L'angolo della motricità ha come funzione quella di creare uno spazio ludico in cui i bambini possano trovare il materiale didattico utile allo sviluppo delle proprie capacità psico-motorie. Qui, i piccoli esplorano il movimento in tutte le sue forme: rotolare, gattonare, strisciare, tentare i primi passi, arrampicarsi su piccole strutture sicure. Materiali come cuscini grandi, rampe basse, tubi morbidi, tunnel e palle di diverse dimensioni sono disposti per incoraggiare l'esplorazione corporea e il coordinamento. Questo angolo è progettato per supportare lo sviluppo della coordinazione occhio-mano, dell'equilibrio e della consapevolezza spaziale, fondamentali per l'acquisizione di nuove competenze motorie e cognitive. L'educatrice, osservando le interazioni dei bambini con gli oggetti e tra loro, può proporre attività mirate a stimolare specifiche abilità.
L'Angolo dello Specchio: Identità e Interazione
Questo angolo suggerisce moltissime esperienze di gioco alla scoperta della propria immagine e di quella dei compagni. Cercare di catturare l'immagine che lo specchio rimanda, vedersi e riconoscersi, è un gioco che meraviglia e appassiona anche i più piccoli. Lo specchio deve essere ben appeso alla parete e costruito in modo da poter resistere ai continui colpi dei bambini, garantendo la massima sicurezza. Oltre alla scoperta di sé, lo specchio offre opportunità per esplorare le espressioni facciali, imitare i movimenti e iniziare a comprendere il concetto di "io" e "altro". È uno strumento prezioso per lo sviluppo dell'identità e della consapevolezza corporea, ma anche per la stimolazione sociale, quando i bambini si osservano insieme, creando un dialogo visivo che precede quello verbale.
L'Angolo del Cambio: Un Momento di Cura e Relazione Intensa
Nella sezione dei più piccoli è uno dei luoghi dove si trascorre più tempo. L'angolo del cambio, seppur molto spesso considerato un angolo scontato e di poco valore, ha invece un'importanza decisiva nello svolgimento delle attività del nido. Innanzitutto è da considerare il cambio come un momento di forte legame tra mamma e figlio, in quanto il bambino viene gratificato dalle cure che la mamma gli dedica in questo particolare momento. Allo stesso tempo, il cambio al nido risulta non solo come attività igienica necessaria, ma ha per il bambino la funzione di richiamo di quelle attenzioni e premure proprie della mamma.
In questo spazio, mentre procedono le operazioni di pulizia, il contatto corporeo e quello visivo sono molto intensi e permettono il costruirsi di relazioni molto significative tra il bambino e l’adulto che se ne prende cura. È un momento privilegiato per uno scambio affettivo, per un dialogo non verbale fatto di sguardi, sorrisi e carezze, che rafforza il legame tra l'educatrice e il bambino. In questo spazio trovano posto, in una grande cesta dai bordi bassi, giocattoli da proporre ai bambini molto piccoli per suscitare la loro attenzione, la loro meraviglia e curiosità, rendendo il momento del cambio più sereno e stimolante. La cura e la delicatezza con cui l'educatrice svolge questa routine trasmettono al bambino un senso di sicurezza e accettazione.
7 Essential New Parent Hacks for Baby Bliss
L'Angolo della Pappa: Alimentazione, Gusto e Socialità
Anche l'angolo della pappa, così come quello del cambio, ha la funzione primaria di riportare il bambino al rapporto dualistico con la mamma. In tal senso, la pappa risulta come un momento molto delicato per il rapporto tra il bimbo e l'educatrice che tende ad assumere tratti materni e teneri per rendere questo momento il più sereno possibile. La zona soggiorno e pranzo è un luogo di convivialità e scoperta di sapori.
L'angolo della pappa è costituito da un tavolo-seggiolone circolare a cinque posti in cui la figura dell'educatrice è posta in maniera centrale, facilitando l'interazione con tutti i bambini e la supervisione. Per la sicurezza del bambino, il seggiolone deve avere struttura robusta e stabile, e deve permettere la seduta in completa sicurezza del bambino. Il sedile deve essere imbottito con schienale fisso o reclinabile, con cinture robuste che trattengano il bambino senza impedirne i movimenti. La seggiolina per i più piccoli, o infant-seat, è fatta di plastica foderata con un materassino imbottito, spesso con lo schienale reclinabile in più posizioni (una variante è la sdraietta): deve garantire il sostegno e il contenimento della schiena posteriormente e ai lati. Questi accorgimenti garantiscono non solo la sicurezza ma anche il comfort dei bambini durante i pasti, rendendo l'esperienza positiva e favorendo l'educazione alla varietà del gusto.
L'Angolo della Nanna: Riposo, Relax e Continuità Affettiva
L'angolo della nanna è quello che chiude il circolo degli angoli delle routine. La nanna è un momento imprescindibile della vita del neonato, non solo come esigenza fisiologica, ma anche come momento significativo della giornata, essenziale per la crescita e lo sviluppo cognitivo. Nonostante venga chiamato 'angolo', in realtà si tratta di una vera e propria stanza dedicata all'attività di riposo dei bambini, progettata per offrire tranquillità e sicurezza.
La stanza è dotata di cinque lettini, carillon, corredini tutti coordinati per dare maggiore senso di relax e poche distrazioni visive, ed infine di inter-phone che l'educatrice porta sempre con sé in modo da sentire il richiamo del bambino al suo risveglio. I lettini per la sezione lattanti devono essere solidi, ampi (130 x 60 cm) e costruiti con materiali atossici. Per la sicurezza del bambino, il lettino deve avere sbarre verticali a margini arrotondati, e distanziate di circa 7,5 cm per non consentire al piccolo di infilare la testa fra le doghe. Per la regolazione delle sponde laterali ci devono essere fermi di sicurezza, che ne impediscano l’azionamento al bambino. Il materasso deve essere rigido, privo di avvallamenti e di irregolarità, di dimensione esatta per il lettino (senza spazi laterali fra il bordo e la sponda), alto 10-15 cm, costituito da fibre naturali come cotone o lana. È meglio scegliere una rete a doghe in legno, rigida e indeformabile. Tutti questi dettagli contribuiscono a creare un ambiente di riposo ottimale, rassicurante e sicuro, fondamentale per il benessere dei bambini e per la loro capacità di affrontare con energia le attività della giornata.

La Gestione Alimentare: Cura, Varietà e Individualizzazione
La gestione dell'alimentazione nella sezione lattanti è un aspetto cruciale che richiede grande attenzione e una stretta collaborazione tra educatrici e famiglie. L’educazione alla varietà del gusto è favorita dalla presenza di un menù variegato, cibo ben preparato ed un clima di condivisione e allegria durante i pasti. Questo non solo nutre il corpo, ma anche l'esperienza sensoriale e sociale del bambino.
Il personale concorda con i genitori, in occasione del colloquio che precede l’ambientamento, la dieta del bambino al nido nel primo anno di vita. Questo colloquio iniziale è fondamentale per stabilire le basi di un rapporto di fiducia e per raccogliere tutte le informazioni necessarie sulle abitudini alimentari del bambino. Per i bambini non svezzati o in fase di svezzamento si seguono le prescrizioni del pediatra curante; in particolare deve essere fornito dalla famiglia il latte con cui i bambini sono abitualmente alimentati a casa. Questo assicura continuità tra ambiente domestico e nido e rispetta le specifiche esigenze e tolleranze del singolo bambino.
In fase di svezzamento, le indicazioni dietetiche generali tengono conto delle singole individualità dei bambini; nel corso dell’anno la famiglia dovrà comunicare per iscritto l’introduzione di nuovi alimenti, in modo da poter adeguare la dieta dell’asilo. Questa comunicazione costante è vitale per prevenire allergie, intolleranze e per assicurare un'introduzione graduale e sicura di nuovi cibi. Nel periodo successivo allo svezzamento e fino all’acquisizione di una dieta libera, è rispettata la progressiva introduzione di alimenti concordata con i genitori ed il pediatra del bambino. Questo approccio graduale è essenziale per il sistema digestivo del lattante e per la costruzione di una sana relazione con il cibo.
È possibile somministrare latte materno al nido, previa richiesta da parte della madre (da richiedere in segreteria). Il latte deve essere trasportato all’interno di una borsa termica con piastra rigenerante e consegnato dalla madre alle educatrici del nido. Il biberon deve essere chiuso con il tappo e a cavallo tra il tappo e la bottiglia del biberon deve essere applicata una targhetta (come sigillo) sulla quale riportare: NOME E COGNOME DEL BIMBO/A, DATA E ORE DELLA RACCOLTA, DATA DI SCADENZA. Al termine della poppata il latte eventualmente avanzato verrà eliminato, seguendo rigorose norme igienico-sanitarie per garantire la massima sicurezza alimentare. Tutte queste procedure sono volte a garantire un'alimentazione personalizzata, sicura e in linea con le scelte e le esigenze di ogni famiglia e bambino.
Programmazione Educativo-Didattica e Laboratori: Il Gioco come Motore di Apprendimento
Il progetto educativo è finalizzato allo sviluppo delle potenzialità di ciascun bambino, rispettandone attitudini e personalità, quindi si può affermare che esso è indirizzato alla conquista dell’autonomia e allo sviluppo delle competenze. La programmazione didattica ha quale scopo quello di non far sì che il gioco risulti come un'attività improduttiva e spesso anche noiosa, ma di rendere l'attività ludica sempre nuova attraverso le proposte laboratoriali delle educatrici. Il gioco, in questa fase della vita, è il principale veicolo di apprendimento e di relazione con il mondo.
A tal fine l'attività didattica giornaliera viene pensata e organizzata in base alle esigenze dei bambini che vengono colte dalle maestre durante il mese dell'accoglienza. Questo periodo iniziale è cruciale per l'osservazione e la comprensione delle individualità di ogni piccolo. L'attività dunque viene suddivisa in laboratori didattici che mantengono quale finalità principale l'attività ludica, ma con obiettivi specifici di sviluppo. Questi obiettivi verranno perseguiti attraverso l'ascolto di canzoncine per bambini, canzoni nazional-popolari e ninnananne, attraverso il battito delle mani, dei piedini o attraverso i suoni corporali in genere. La musica e il ritmo sono strumenti potenti per stimolare lo sviluppo cognitivo, motorio e affettivo.

Laboratorio di Psicomotricità: Corpo, Emozioni e Relazioni
Il laboratorio di psicomotricità, che si tiene regolarmente, ad esempio ogni martedì, ha come scopo il consolidamento della scoperta e della conoscenza dell’io corporeo attraverso le varie tappe, le interazioni tra bambini, le interazioni tra bambini ed adulto e la socializzazione. Il suo obiettivo principale è quello di aiutare l’integrazione armonica degli aspetti motori, affettivo-relazionali, cognitivi e sociali. I bambini sperimentano con il proprio corpo il piacere di rotolare, gattonare, strisciare, arrampicarsi, prendere, lasciare o lanciare oggetti, sviluppando la consapevolezza del proprio corpo nello spazio e la coordinazione.
Le peculiarità di questa pratica sono l’ascolto del bambino e il rispetto della sua individualità e originalità di stare nel mondo, permettendo a ciascuno di esplorare al proprio ritmo. Per il laboratorio di psicomotricità che si terrà ogni martedì è obbligatorio indossare tuta, scarpette da ginnastica e una magliettina a mezza manica, per garantire comfort e libertà di movimento. L'educatrice psicomotricista guida i bambini attraverso esperienze che favoriscono l'espressione di sé, la gestione delle emozioni e lo sviluppo della fiducia nelle proprie capacità fisiche.
Laboratorio di Manipolazione: Esplorazione Sensoriale e Coordinazione
L'intento del laboratorio di manipolazione è quello di fornire un percorso guidato ai bambini con una sperimentazione personale, un'esperienza conoscitiva che parta da alcune suggestioni proposte dall'insegnante di riferimento. Volge dunque all'acquisizione della coordinazione manuale, allo sviluppo della percezione sensoriale e a soddisfare l'esigenza esplorativa e di conoscenza. Le mani sono i primi strumenti di conoscenza del mondo per i lattanti.
Le attività che vedranno impegnati i bambini saranno in primis giochi liberi e spontanei, in cui l'educatrice può rendersi conto a quale stadio dello sviluppo manipolativo si trova già il bambino. Vengono utilizzati materiali naturali e sicuri come pasta modellabile fatta in casa, sabbia cinetica, acqua, farina, semi, elementi della natura (foglie, pigne), tutti scelti per stimolare diversi sensi e texture. L'educatrice offre proposte, ma lascia anche ampio spazio all'iniziativa del bambino, incoraggiando la creatività e la risoluzione dei problemi attraverso l'esperienza diretta. Questo laboratorio è cruciale per lo sviluppo della motricità fine, della capacità di problem-solving e della comprensione delle proprietà fisiche degli oggetti.
Laboratorio Socio-Relazionale: Costruire Legami e Armonia di Gruppo
Il laboratorio socio-relazionale è forse quello considerato più scontato in quanto si dà per certo che, bambini che si trovino a condividere gli stessi spazi debbano necessariamente conoscersi o instaurare sani rapporti. In realtà non è così semplice come sembra. I bambini, soprattutto i più piccoli, devono imparare a relazionarsi, a condividere, a comprendere le emozioni degli altri e a negoziare i propri bisogni.
In questo lavoro ha fondamentale importanza il lavoro dell'educatrice che deve mediare tra le esigenze di tutti i bambini e deve saper offrire opportunità e proporre attività che vadano bene a tutti. Attraverso giochi cooperativi, attività di gruppo che richiedono l'interazione e la condivisione di materiali, l'educatrice facilita la nascita di legami e il superamento di piccole difficoltà relazionali. In tal modo si prescinde dal senso di frustrazione dettato dalla mancanza di interesse nei confronti dell'attività e si riescono ad instaurare rapporti di collaborazione positiva ed interdipendenza. Questo laboratorio promuove l'empatia, la capacità di attendere il proprio turno, il rispetto delle regole implicite ed esplicite e la costruzione di un senso di appartenenza al gruppo.
Formazione Continua e Sviluppo Professionale delle Educatrici
La formazione del personale è un elemento cardine per garantire lo sviluppo delle competenze professionali, la crescita della cultura educativa e pedagogica e il fattore chiave per sostenere il diritto dei bambini a vivere esperienze educative di qualità. In un campo in continua evoluzione come quello dell'educazione della prima infanzia, l'aggiornamento costante è indispensabile per affrontare le nuove sfide e adottare le migliori pratiche pedagogiche.
L’Ufficio infanzia del Servizio infanzia e istruzione del primo grado elabora annualmente un piano di formazione in raccordo con i Comuni titolari e gli altri Soggetti gestori dei servizi e in risposta ai bisogni formativi emersi. Questo approccio collaborativo assicura che i programmi di formazione siano pertinenti e mirati alle reali esigenze del territorio e delle diverse realtà operative. L'anno educativo 2025/2026 è, ad esempio, il secondo di un percorso formativo quadriennale sul tema del Cambiamento che ha preso il via nel settembre 2023 allo scopo di esplorare e mettere a fuoco, attraverso la voce degli educatori, ciò che sta mutando nella quotidianità dei nidi d'infanzia, quali contesti attraversati da nuove complessità.
Nei prossimi anni il tema formativo si focalizzerà sull'Agire il Cambiamento, con l'obiettivo di mettere a valore l'operatività e la partecipazione attiva delle persone che operano nei servizi, per ricercare e sperimentare soluzioni progettuali e buone pratiche, in linea con gli attuali contesti educativi. Questo impegno nella formazione continua non solo eleva la qualità del servizio offerto ai bambini e alle famiglie, ma valorizza anche la figura professionale dell'educatrice, riconoscendo il suo ruolo fondamentale e la necessità di supportarla nel suo percorso di crescita e specializzazione. La partecipazione a questi percorsi formativi contribuisce a creare una comunità di pratica vibrante, in cui le educatrici possono confrontarsi, imparare le une dalle altre e co-costruire nuove prospettive educative.
Collaborazione con la Famiglia e Aspetti Organizzativi
La collaborazione tra il nido e la famiglia è un pilastro fondamentale per il benessere e lo sviluppo del bambino. I genitori dei bambini sono tenuti a rispettare le indicazioni igieniche sanitarie indicate in questo documento e specificate nel contratto di prestazione scolastica. Questo garantisce un ambiente sicuro e salubre per tutti i bambini e il personale. La trasparenza e la condivisione delle regole sono essenziali per un'efficace gestione quotidiana del servizio.
Per una ottimale organizzazione, le assenze dei bambini devono essere comunicate al più tardi entro le ore 9.30. Questa tempistica permette al personale di organizzare al meglio la giornata, ottimizzare le risorse e pianificare le attività in base al numero effettivo di bambini presenti. La comunicazione tempestiva è un segno di rispetto e collaborazione reciproca. Se a causa di visite mediche, la famiglia dovesse richiedere l’entrata posticipata del bambino, si potrà concordare direttamente con l’educatrice di riferimento. Questa flessibilità, quando possibile, dimostra l'attenzione del nido verso le esigenze individuali delle famiglie, pur mantenendo un quadro organizzativo chiaro. La figura dell'educatrice di riferimento è, anche in questi contesti, il punto di contatto privilegiato per le famiglie, garantendo una comunicazione fluida e personalizzata che rafforza il senso di fiducia e corresponsabilità nel percorso educativo del bambino.
Reclutamento e Gestione del Personale
La selezione delle educatrici che operano nelle sezioni lattanti è un processo rigoroso e attento, data l'alta specializzazione richiesta per questa fascia d'età. Il personale è selezionato attentamente attraverso concorsi per assunzioni di ruolo o selezioni per assunzioni a tempo determinato, spesso gestiti dagli Uffici del Personale dei Comuni che gestiscono il nido con personale comunale. È il caso, ad esempio, di alcuni nidi di Trento, Rovereto, Arco, Riva del Garda, Mori, Levico Terme, Pergine Valsugana, dove l'attenzione alla qualità e alla professionalità è particolarmente elevata. L'obiettivo è sempre quello di garantire un educatore ogni 4-6 bambini, rispettando un rapporto numerico elevato, essenziale per l'età e le necessità dei lattanti.
7 Essential New Parent Hacks for Baby Bliss
tags: #educatrice #di #riferimento #sezione #lattanti