La raccolta dei funghi in Liguria rappresenta un’attività di grande fascino che unisce la passione per la gastronomia alla scoperta dell’ecologia del bosco. Negli ultimi anni è aumentato sempre più l'interesse per questi "prodotti" del bosco, non solo per motivi gastronomici, ma anche per conoscerne l'habitat e l'ecologia, cogliendo l'occasione per piacevoli passeggiate nella natura. Non bisogna però dimenticare che i funghi hanno un ruolo ben preciso ed importante nell'ecologia del bosco, per questo vanno conosciuti, apprezzati e rispettati.

Il Quadro Normativo Regionale: Legge 17/2014
In Liguria la raccolta è disciplinata dalla LR n. 17/2014 che fissa il quantitativo massimo giornaliero di raccolta in 3 kg a testa per i porcini, 1 kg per gli ovoli e 3 kg per tutte le altre specie commestibili, esclusi i chiodini, la cui raccolta non è soggetta a limiti. Gli esemplari devono essere raccolti interi e completi di tutte le parti necessarie alla determinazione della specie. La presente legge disciplina la raccolta dei funghi epigei spontanei allo scopo di garantire la conservazione del patrimonio naturale e l'incremento dei fattori produttivi nei territori montani.
I Sindaci dei comuni liguri possono stabilire, con provvedimento da pubblicare nell’Albo del Comune, la data di inizio e di chiusura della raccolta. È importante sottolineare che la ricerca e la raccolta sono riservate (nei boschi e nei terreni delimitati, appartenenti ai soggetti consorziati, enti o comuni) ai soci partecipanti o a persone da questi autorizzate mediante il rilascio di appositi tesserini a pagamento.
La Gestione delle Foreste Demaniali e i Consorzi
Secondo le indicazioni della legge regionale in materia di foreste e di assetto idrogeologico (legge regionale n.4/1999, articolo 18) le foreste di proprietà regionale possono essere gestite da diversi soggetti, sia pubblici che privati, a seguito di specifiche procedure per l’individuazione del soggetto gestore. In particolare, le foreste ricadenti nei territori degli Enti Parco regionali sono perlopiù attribuite in gestione agli stessi Enti, mentre per le altre foreste sono stati individuati dei gestori privati (generalmente costituiti da Associazioni Temporanee di Imprese - ATI) che conducono le foreste in concessione.
Esempi di Organizzazione dei Consorzi locali
La struttura dei consorzi varia da zona a zona, creando una rete complessa di tesserini:
- Comune di Borzonasca: Esistono due realtà, il Consorzio Alta Valle Sturla e il Consorzio del Monte Aiona, con regolamenti specifici e giorni di divieto differenziati per i non soci.
- Comune di Rezzoaglio: È presente il Consorzio del Monte Oramara e il Consorzio per la disciplina e regolamentazione della raccolta, che coprono zone distinte con tariffe che variano in base alla residenza e alla stagionalità.
- Santo Stefano d'Aveto: Il Consorzio Val Penna gestisce gran parte del territorio, mentre in altre aree comunali la raccolta è libera.

Misure di Biosicurezza per la Peste Suina Africana
Con l'emanazione dell'Ordinanza n. 5/2023 del Commissario Straordinario per la Peste Suina Africana, è venuto meno l'obbligo della residenza per la ricerca funghi in area di restrizione II. Pertanto, adottando specifiche misure di biosicurezza, sarà possibile effettuare ricerca funghi a prescindere dalla provenienza del ricercatore. L'osservanza delle misure attiene alla responsabilità personale e comprende:
- Utilizzo di disinfettanti attivi per mezzi e attrezzature.
- Uso di calzature dedicate o soprascarpe usa e getta.
- Divieto di lasciare sul campo residui di materiali potenzialmente infettanti o alimenti.
- Sanificazione delle zampe del cane al termine dell'attività.
Guida Pratica: Dove e Come Cercare
Andar per funghi non è diverso da fare un’escursione: equipaggiarsi adeguatamente con abbigliamento comodo e soprattutto scarponcini adatti. È bene ricordare che non si devono utilizzare borse di plastica o zaini chiusi e che è vietato andare nei boschi con rastrelli e uncini. Si consiglia di non raccogliere gli esemplari con misura del cappello inferiore a 4 centimetri e di pulirli con un coltello sul luogo prima di riporli nel cestino per spargere le spore.
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Le Principali Aree di Raccolta in Liguria
- Ponente Ligure: Nelle Alpi Liguri, tra Pigna e Castelvittorio, le foreste offrono opportunità straordinarie. Anche le zone attorno a Triora, con la foresta di Gerbonte, rappresentano un ambiente ideale.
- Valle Arroscia: Caratterizzata da boschi antichi e faggete storiche, è una meta ambita per la varietà di specie presenti.
- Appennino Genovese e Savonese: Luoghi come Piampaludo, Urbe, Sassello e l'entroterra di Genova sono famosi per i boschi di querce e castagni.
- Val di Vara e Cinque Terre: Nonostante la vocazione marina, le zone collinari come Campiglia e Volastra offrono sorprendenti scoperte micologiche.

Gestione dei Permessi e Tesserini
Il panorama dei costi è variegato. Alcuni Comuni hanno deciso di semplificare la burocrazia adottando un "Tesserino Unico" valido per più consorzi. Ad esempio, nel Savonese, diversi comuni (Altare, Carcare, Cengio, ecc.) hanno aderito a un unico consorzio che semplifica la regolarizzazione del cercatore. Al contrario, in altre zone come il Parco dell’Adelasia e il Comune di Cairo Montenotte, si riscontra una frammentazione che richiede estrema attenzione per non incorrere in sanzioni, dato che il titolo di accesso per un'area spesso non è valido per quella adiacente.
Per quanto riguarda il pagamento, bar, esercizi commerciali di paese e siti web dedicati (come quelli dei vari enti parco o del sistema Geoticket.it) costituiscono i canali principali per l'acquisto dei permessi. È fondamentale consultare sempre il portale della Regione Liguria o dei singoli Comuni per verificare se sia necessario il versamento su conto corrente o l'acquisto di un tesserino fisico.
Etica e Comportamento nel Bosco
Oltre al rispetto delle leggi, il comportamento del fungaiolo deve essere improntato alla prudenza. In caso di dubbi sulla commestibilità della specie, rivolgersi sempre al servizio di consulenza micologica della ASL. Unisciti a noi per una passeggiata guidata alla scoperta del mondo dei funghi! Accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica e Micologo, impareremo a riconoscere le specie più comuni, distinguendo tra funghi commestibili, non commestibili e tossici. La conoscenza del territorio e il rispetto delle regole locali garantiscono che la passione per la raccolta possa continuare a essere una risorsa preziosa per il nostro entroterra ligure.