Ciclo riproduttivo e biologia del Tetra testa rossa: Analisi dettagliata di Petitella rhodostoma e specie affini

Il genere Hemigrammus fu introdotto nel 1858 dall’ittiologo americano Theodore Nicholas Gill. Oggi il genere comprende circa 60 specie; tuttavia, non è monofiletico. Le specie del genere sono distribuite tra varie sottofamiglie, come Hyphessobryconinae, Megalamphodinae, Pristellinae, Stichonodontinae e Thayeriinae degli Acestrorhamphidae, con Hemigrammus unilineatus, specie tipo del genere Hemigrammus, appartenente alla sottofamiglia Pristellinae. Hemigrammus ora forma una sottofamiglia precedentemente non descritta con due specie del genere Jupiaba, anch’esso non monofiletico. Hemigrammus stictus appartiene alla sottofamiglia Megalamphodinae e, insieme ai generi Axelrodia, Brittanichthys, Petitella e a Paracheirodon, forma un clade adattato alla vita nei fiumi di acque nere. Il gruppo di specie Hemigrammus ocellifer è stato separato come genere separato (Holopristis) nel 2024.

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Evoluzione tassonomica e il passaggio al genere Petitella

L’Hemigrammus Rhodostomus fu scoperto nel 1924 in Venezuela da Gustav Ernst Ahl, ricercatore tedesco, ad appena 26 anni; lo scoprì tra gli affluenti dell’Orinoco e lo classificò con il nome di Hemigrammus rhodostomus. Hemigrammus significa “linea di mezzo”, e si riferisce al fatto che tutti questi pesci (all’epoca, già una trentina) sono caratterizzati da una linea laterale evidente, sul fianco, proprio a metà del corpo. In realtà, tale linea non ha la stessa visibilità in tutte le specie; anche nel rhodostomus tende a sfumare, fino a sparire completamente nella metà anteriore del corpo. Può essere più o meno visibile da un esemplare all’altro.

Dopo anni di disquisizioni sulle differenze tra Hemigrammus rhodostomus, Hemigrammus bleheri e Petitella georgiae, a giugno del 2020 Bittencourt et al. hanno spostato le due specie di Hemigrammus nel genere Petitella. Il cambiamento è così recente che ancora troverete da tantissime parti la vecchia nomenclatura. A giugno 2020 è stata pubblicata una revisione relativa ai “Rummy-nose” tetra, ossia le tre specie note di tetra testarossa. Cambia sia la classificazione che la denominazione e confluiscono tutte nel genere Petitella con le seguenti denominazioni: Petitella georgiae (rimasto immutato), Petitella bleheri (ex Hemigrammus bleheri) e Petitella rhodostoma (ex Hemigrammus rhodostomus).

Descrizione morfologica e segni distintivi

Le specie di Hemigrammus raggiungono una lunghezza compresa tra due e dieci cm. Il loro corpo è allungato, di altezza variabile e appiattito lateralmente. La pinna dorsale è corta, la pinna anale è lunga ed entrambe sono rivolte in avanti. È presente una pinna adiposa e la pinna caudale è bilobata. A differenza delle specie del genere Hyphessobrycon, con le quali esiste una stretta parentela, le specie del genere Hemigrammus presentano squame alla base della pinna caudale.

Petitella rhodostoma presenta un corpo snello e compresso con riflessi argentei. La zona rossa della testa si estende fino all'opercolo. Una marca nera occupa la parte posteriore del peduncolo caudale e si estende in avanti fino alla base anteriore della pinna anale, mentre l'estremità dell'anale rimane trasparente. La lunghezza massima totale nota raggiunge circa 5 cm. Ha un corpo esile affusolato e allungato, molto idrodinamico e di conseguenza ha un nuoto molto veloce; la macchia sulla testa è di un rosso intenso, acceso di conseguenza molto evidente. La pinna caudale è biforcata e presenta nette strisce bianche e nere inclinate, le altre pinne sono tutte traslucide, semitrasparenti di color grigio chiaro. La livrea è argentata e luminosa, quasi iridescente, di color grigio-argento a volte anche trasparente, ad eccezione del ventre che solitamente è di color bianco perlato con riflessi azzurri.

Dettaglio della macchia rossa e delle striature caudali in Petitella rhodostoma

Le tre specie di "Testarossa": differenze e somiglianze

Questa specie è formata da 3 gruppi di pesci: Hemigrammus bleheri (ora Petitella bleheri), Hemigrammus rhodostomus (ora Petitella rhodostoma) e Petitella georgiae. Misurano tutte circa 5 cm, sono uguali nel corpo e nelle pinne, praticamente identici con pochissime differenze. Tuttavia, osservandoli attentamente, si notano particolari unici:

  1. Petitella bleheri: La linea laterale è totalmente invisibile. La macchia rossa sul muso è la più estesa e si spinge ben oltre l’opercolo branchiale.
  2. Petitella rhodostoma: La striscia nera centrale supera di poco la coda, le strisce caudali sono leggermente inclinate e la macchia rossa prende tutta la testa arrivando all'opercolo.
  3. Petitella georgiae: Il rosso appare soltanto sul muso. Le striature sulla coda sono un elemento distintivo poiché il colore nero arriva solitamente a prevalere sul bianco.

L’inclinazione delle striature può variare: sappiamo bene che il pesce orienta la coda come vuole mentre nuota. Anche la linea laterale può essere più o meno visibile da un esemplare all’altro, e può essere più o meno evidenziata dalla posizione del pesce rispetto alle lampade. Infine, il colore sulla testa può ridursi fino a sparire del tutto in condizioni di pericolo o di stress.

Habitat naturale e distribuzione geografica

Petitella rhodostoma è un tetra originario del bacino dell'Orinoco e del bacino dell'Amazzonia in Brasile. Questa specie è registrata nel basso bacino dell'Amazzonia in Brasile, in particolare nello stato del Pará, con avvistamenti nel rio Capim, attorno all'isola di Marajó e nei affluenti dell'est del Pará. Vive in corsi d’acqua “nera” poco profondi, ricchi di vegetazione, in un clima tropicale.

Petitella bleheri abita i fiumi d'acqua nera e i loro affluenti. L'acqua in questi biotopi è tipicamente color marrone a causa dei tannini prodotti dal materiale organico in decomposizione, il che ha come risultato un'acqua molto acida. È presente sia negli affluenti di acque nere che in quelli di acque chiare, principalmente nelle aree di igapó (foresta allagabile). Goulding et al. hanno trovato detriti e materia vegetale nel contenuto intestinale di esemplari raccolti nel bacino del Rio Negro, mentre Beltrão et al. hanno segnalato alghe e microcrostacei come i principali elementi nutritivi della specie.

Le Petitella georgiae si trovano nei biotopi di acque chiare nella zona meridionale del bacino del Rio delle Amazzoni, in particolare nei fiumi Purus e Madeira. Tali ambienti presentano valori chimico-fisici un po’ diversi rispetto ai fiumi del Venezuela in cui vive il rhodostoma. Temperatura, acidità, fondali, vegetazione… cambia quasi tutto. Le durezze sono sempre molto basse, ma non ai livelli dell’Orinoco.

Parametri dell'acqua e mantenimento in acquario

Questi pesci formano branchi molto pacifici e vivaci e vanno bene anche per un semplice acquario di comunità. Gradiscono una folta vegetazione che lasci però lo spazio sufficiente per il nuoto. L’acqua deve essere molto limpida e ben ossigenata. I valori fisico-chimici adatti sono: pH 6-7, dGH 5 e temperatura tra 23-27°C. Pur essendo compatibili con la maggior parte dei pesci d’acquario, a causa della loro vitalità, potrebbero dare fastidio a pesci molto timidi.

In fase iniziale, meglio non usare nessun acidificante. Il KH molto basso potrebbe portare il pH a livelli inaccettabili per la flora batterica. Dopo qualche mese, ad acquario ben maturo, si procederà ad un’acidificazione molto graduale, ma sempre cercando di fermarsi intorno a pH 6. Per questa specie è essenziale un buon regime di manutenzione, in quanto tende a perdere la splendida colorazione se in condizioni sfavorevoli e/o in presenza di un forte carico organico o di inquinanti. Cambi parziali settimanali d'acqua sono quindi d'obbligo.

Il substrato di colore scuro di sabbia fine, sabbia di fiume o granulato, con un paio di manciate di foglie secche di quercia o faggio da sostituire ogni qualche settimana, evita che decomponendosi sporchino troppo l’acqua. Una buona piantumazione con piante galleggianti nella parte posteriore e laterale della vasca renderà l’illuminazione piuttosto bassa e rivelerà tutta la bellezza di questi pesci.

Comportamento sociale e compatibilità

Petitella rhodostoma è un characide pacifico e gregario, ideale per acquari comunitari. Vive in gruppi compatti e coordinati, occupando l'intera colonna d'acqua. La presenza di almeno 6-10 esemplari è fondamentale per mostrare comportamenti naturali e ridurre lo stress. Acquistare sempre un gruppo di almeno 10 esemplari, preferibilmente di più.

È una specie molto tranquilla che non regge la concorrenza alimentare con compagni di vasca molto vivaci o molto più grandi. L'ideale sarebbe tenerlo con altre specie del Sud America, come Hemigrammus, Hyphessobrycon, Nannostomus, Apistogramma, Corydoras e piccoli loricaridi. Anche molti appassionati di discus mantengono un branco di tetra testa rossa nei loro acquari. Sono compatibili con quasi tutti i pesci amazzonici dei comuni negozi di acquaristica: Pterophyllum scalare, Ancistrus dolichopterus, Mikrogeophagus ramirezi, ecc. Tuttavia, questa specie non dovrebbe convivere con crostacei o pesci di grandi dimensioni, poiché diventerebbe una preda molto desiderabile.

Un folto gruppo di Petitella rhodostoma che nuota tra le radici sommerse

Alimentazione e nutrizione

Specie onnivora, accetta tranquillamente ogni tipo di cibo secco, liofilizzato, in fiocchi, granulati, vegetale, oltre ad artemia salina e larve di insetti. Ha però una bocca piccola, per cui vanno meglio i cibi delle dimensioni corrispondenti. Alimentarli con una miscela di fiocchi e granuli secchi e con piccoli alimenti vivi e congelati. Come mangime gradiscono quasi tutti i tipi di granulare, ma per la riproduzione occorre integrare del cibo vivo di piccole dimensioni come artemie, dafnie, ecc. È importante alimentare gli animali con moderazione per mantenere una buona qualità dell’acqua.

Il ciclo riproduttivo: maturità e stagione

I maschi raggiungono la maturità a 26,0 mm di lunghezza lorda (SL) e le femmine a 28,0 mm di lunghezza lorda (SL). La specie si riproduce da febbraio a maggio, periodo di transizione tra la stagione secca e quella delle piogge. La riproduzione avviene mediante il rilascio delle uova e dello sperma; la fecondazione è esterna e le uova vengono deposte sopra o tra la vegetazione, senza cure parentali.

Le coppie si formeranno il tempo necessario per un breve corteggiamento e per la riproduzione; non saranno coppie stabili. Si rincorreranno saettando, poi il maschio affiancherà la femmina. In questo momento vi accorgerete che le femmine sono più rotonde e i maschi sono più colorati. La femmina rilascia le uova in acqua libera sopra la vegetazione.

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale è molto poco accentuato; le femmine hanno una corporatura più massiccia rispetto al maschio ed inoltre si nota una rotondità del ventre maggiore. I maschi invece hanno una corporatura snella e con le punte delle pinne con un colore più forte, caratteristica visibile solo durante la riproduzione. In condizioni normali, distinguere i sessi può risultare estremamente difficile per un occhio non esperto.

Confronto tra maschio e femmina di Petitella rhodostoma durante il corteggiamento

Allestimento della vasca di riproduzione

La coppia in riproduzione deve essere isolata in una vaschetta dove poseremo delle biglie sul fondo, per preservare le uova dalla voracità dei genitori. Un acquario di dimensioni 60x40x40 potrà fare al caso vostro. Utilizzate un fondo ghiaioso di color scuro o biglie di vetro, oppure sistemate una rete di plastica sul fondo per evitare che gli adulti predino le uova depositate.

L'aggiunta di piante come il muschio di tipo Vesicularia dubyana o piante basse dalle foglie strette fornirà rifugi dove le uova potranno depositarsi. Sistemate qualche pianta galleggiante per filtrare la luce, che deve essere molto bassa, e usate un po’ di torba affinché l’acqua risulti leggermente acida e ambrata. I valori ideali per la riproduzione sono: pH tra 5 e 6,5, temperature tra i 26°C e i 30°C. Dopo la deposizione, le uova si depositeranno sul fondo e gli adulti se ne disinteresseranno, iniziando purtroppo a predarle se non rimossi immediatamente.

Deposizione delle uova e sviluppo embrionale

Le uova, da 150 a 300 in media, si schiudono in 2 o 3 giorni. È fondamentale coprire la vasca con un telo o una rete di colore scuro durante e dopo la deposizione. Lasciate la vasca in penombra ancora una settimana dopo la deposizione perché le uova e le larve sono molto fotosensibili. La luce intensa può essere fatale per lo sviluppo degli embrioni in questa fase critica.

Schema dello sviluppo dell'uovo di Petitella dalla fecondazione alla schiusa

Cura degli avannotti e prima alimentazione

Per i primi 4-5 giorni gli avannotti di Petitella rhodostoma si nutriranno del sacco vitellino. Una volta riassorbito il sacco, è necessario iniziare la somministrazione di cibo vivo microscopico. Potete cominciare a somministrare rotiferi, bosmine o infusori liquidi. La crescita iniziale è lenta e richiede un'acqua estremamente pulita e stabile. La sensibilità degli avannotti agli agenti chimici e ai nitrati è ancora superiore a quella degli adulti, rendendo i cambi d'acqua (seppur piccoli e frequenti) un'operazione delicata.

Minacce e conservazione della specie

La specie Petitella bleheri è uno dei pesci più popolari nell'acquariofilia e una delle specie più sfruttate nel Rio Negro, essendo esportata anche dalla Colombia. La specie è sfruttata anche dal mercato nazionale acquariofilo brasiliano. Non è chiaro se lo sfruttamento da parte degli acquariofili costituisca una minaccia per la specie, poiché è ancora presente in grandi numeri su una vasta area. Tuttavia, sono necessari studi volti a comprendere l'impatto della pesca sulla popolazione della specie. Non sono segnalate azioni di conservazione specifiche per la specie. Fishipédia sostiene la pratica dell'acquariofilia responsabile e rispettosa dell'ambiente, ricordando che, se si acquista questo animale, non deve mai essere rilasciato nell'ambiente naturale per preservare la vita selvaggia locale.

Mappa della distribuzione delle tre specie di Petitella nel bacino amazzonico

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