Navigare la Maternità in Germania: Guida Completa per le Future Mamme

Decidere di creare una famiglia all’estero comporta dei pro e dei contro, e la maternità in Germania può inizialmente apparire come un'impresa scoraggiante per un espatriato. Tuttavia, la Germania ha sviluppato un sistema di sostegno completo che mira a facilitare questo percorso. Sebbene il paese non si colloca ancora tra i primi paesi europei nel welfare, molte delle riforme sulla maternità in Germania sono state introdotte solo recentemente, a partire dal 2008. Queste riforme stanno trasformando la società tedesca internamente e richiamano molte coppie straniere a fare di questo paese il “nido” per la loro famiglia. Il presente articolo fornisce informazioni base sulla maternità in Germania, con un occhio di riguardo particolare agli aspetti organizzativi, legali ed economici “salvagente”, per aiutare soprattutto i nuovi arrivati a vivere la gravidanza con serenità. Questo periodo, infatti, si riempie di dubbi, preoccupazioni e domande, soprattutto se ci si trova lontani da famiglia e amici e non si conosce la lingua.

L'Esperienza della Gravidanza e del Parto: Tra Ginecologi e Ostetriche

Affrontare la gravidanza in Germania è facilitato da un sistema sanitario che offre controlli regolari, ecografie gratuite e il Mutterpass, un libretto dove vengono registrati tutti i dati importanti. La cura prenatale si avvale di una figura duplice e complementare: il ginecologo e l'ostetrica. Il ginecologo si occupa degli esami medici e delle ecografie, mentre l’ostetrica segue la donna con visite a domicilio, corsi preparto e assistenza nel post-parto. Molte mamme scelgono, infatti, di essere seguite sia dal ginecologo che dall'ostetrica per un supporto più completo.

L'esperienza del parto in Germania offre una notevole libertà di scelta per le future mamme. È possibile scegliere se partorire in ospedale (Krankenhaus), in una casa parto (Geburtshaus) o a casa (Hausgeburt) con l’assistenza di un’ostetrica. Tutte queste opzioni sono riconosciute e coperte dall’assicurazione sanitaria pubblica (Krankenkasse), rendendo il parto gratuito. I costi coperti includono il parto stesso, la degenza, l’assistenza dell’ostetrica e il supporto post-parto. In una clinica privata, invece, potrebbero esserci costi aggiuntivi.

Ostetrica e futura mamma in Germania durante un controllo

Un'alternativa al parto ospedaliero che riscuote crescente successo è il Geburtshaus. A Berlino, nel 1987, è nato il primo Geburtshaus in Germania in assoluto. Si tratta di strutture organizzate da ostetriche, con lo scopo di offrire alla donna incinta un’atmosfera familiare e professionale allo stesso tempo durante la gravidanza e di permetterle un parto naturale e senza traumi per lei e il bambino. Questi centri dispongono di più stanze arredate in maniera calda e con diverse possibilità per partorire, oltre a una grande vasca per il parto in acqua. In genere, si trovano molto vicine o addirittura all’interno stesso di una struttura ospedaliera, cosicché se è necessario il ricovero (ad esempio per un parto cesareo) o l’intervento di un pediatra, questo può avvenire in tempi brevi.

L'approccio delle ostetriche nei Geburtshaus e in generale nel sistema tedesco è caratterizzato da una visione della gravidanza e del parto come processi naturali. Le visite regolari dell’ostetrica durano almeno mezz’ora, se non di più, un tempo durante il quale le future mamme possono parlare di tutti i piccoli e grandi problemi con cui si confrontano, soprattutto alla prima gravidanza. L’ostetrica, con la sua esperienza, spesso ha una soluzione per tutto, dall’omeopatia all'agopuntura, da ricette speciali a massaggi nei punti dolenti. Questo permette alla donna incinta di familiarizzare con il posto e di ricevere una cura che va ben oltre la pressione, il prelievo e il peso, vivendo la gravidanza come la cosa più naturale del mondo, senza divieti alimentari eccessivi o preoccupazioni sul peso. Viene data molta fiducia alla natura e al proprio corpo.

Durante il parto, l’ostetrica non abbandona la partoriente neanche per un minuto. La sua presenza costante è fondamentale: con le sue parole, i suoi consigli e la sua vicinanza, porta la donna passo dopo passo a far nascere suo figlio, dando coraggio, forza e dolcezza in ogni momento del travaglio. La sua grandissima esperienza non fa mai sentire la partoriente insicura o abbandonata a se stessa. Se il partner è presente, viene anche lui totalmente coinvolto. Nella fase finale del parto, le ostetriche sono addirittura due: una per il bambino, una per la mamma. Dopo il parto, il cordone non viene tagliato subito, ma si aspetta che smetta di pulsare e che il bambino si sia abituato a respirare da solo. Se il neonato non presenta alcun problema evidente, viene lasciato con la mamma e lo si lascia bere il suo primo latte, prima di essere visitato.

Se tutto è andato bene e la neo mamma si è ripresa, dopo qualche ora si può tornare a casa. La cassa malati tedesca offre a chi partorisce ambulatorialmente una cosiddetta Haushaltshilfe, cioè una persona che viene a casa nei giorni successivi al parto per curare le faccende domestiche e aiutare con il bambino. Questo aiuto, che non costa nulla ma viene pagato dalla cassa malati, può essere richiesto anche durante la gravidanza se si hanno problemi di salute e non si riescono a compiere le faccende domestiche, o soprattutto, se si hanno altri figli piccoli di cui ci si deve prendere cura.

Anche l’ostetrica stessa viene a casa nei giorni successivi al parto per spiegare ai neo-genitori come comportarsi con il nuovo venuto, esattamente per 10 giorni o più, se ci sono, ad esempio, problemi di allattamento. Anche questo è un servizio pagato dalla mutua. Il problema di “non avere latte” è un problema risolvibile con l’aiuto di un’ostetrica al fianco e, di nuovo, fiducia nella natura e nel proprio corpo. Un’alternativa al Geburtshaus per chi vuole farsi visitare da un’ostetrica prima del parto ma desidera partorire in ospedale, sono le cosiddette Beleghebammen: queste sono ostetriche che seguono la donna durante la gravidanza e anche durante il parto, accompagnandola in ospedale ed evitandole il trauma del cambio di personale che avviene naturalmente negli ospedali con il cambio dei turni.

Per chi non parla tedesco, in molte città ci sono ostetriche e gruppi di supporto in lingua italiana. In alternativa, si può chiedere un interprete in ospedale o portare con sé qualcuno di fiducia. Una volta nato il bambino, per registrare la nascita, saranno necessari il certificato di nascita dall’ospedale, i passaporti dei genitori e il certificato di matrimonio o il riconoscimento di paternità. Con questi documenti, lo Standesamt rilascia il certificato di nascita ufficiale (Geburtsurkunde).

Diritti e Tutele sul Lavoro per le Mamme in Attesa e Neo-Mamme (Mutterschutz)

Per le mamme (in attesa) che hanno il loro posto di lavoro in Germania, si applica la legge sulla tutela della maternità (Mutterschutzgesetz o MuSchG). Questa legge protegge le donne incinte dai pericoli sul posto di lavoro e fornisce una speciale tutela dal licenziamento illegittimo. Il Mutterschutz nasce come formula di protezione della donna durante la gravidanza e l’allattamento, con il fine di evitare danni alla sua salute e la perdita del suo posto di lavoro (anche a tempo parziale, determinato o in periodo di prova) o di studio. Secondo l‘essenza del Mutterschutz, viene consigliato alle lavoratrici di comunicare il prima possibile la propria gravidanza al datore di lavoro.

Schematizzazione dei periodi di tutela della maternità in Germania

La legge prevede periodi specifici in cui le donne incinte non possono essere obbligate a lavorare: nelle ultime 6 settimane prima della nascita solo con il loro consenso e non fino a 8 settimane dopo la nascita. In caso di parto prematuro e multiplo, le madri non possono lavorare fino a 12 settimane dopo il parto. In caso di parto medico prematuro e di altri parti prematuri, il congedo di maternità dopo il parto viene prolungato dei giorni che non potevano essere utilizzati prima del parto. La legge vieta inoltre alcuni tipi di lavoro, come il cottimo, la catena di montaggio, gli straordinari, il lavoro domenicale o notturno. Dal 2025, le donne che si trovano in gravidanza dalla 13ª, 17ª o 20ª settimana (a seconda di specifiche circostanze), non possono essere obbligate a tornare sul posto di lavoro, a meno che non decidano di farlo spontaneamente.

Il tema del Beschäftigungsverbot, o divieto all‘occupazione, è sempre più discusso, soprattutto dopo il Covid-19. Fondamentalmente, la lavoratrice o studentessa è libera, in determinate condizioni lavorative e di salute, di decidere se lavorare fino a poco prima del parto. In presenza di un certificato medico, il datore di lavoro non può obiettare in alcun momento le scelte della dipendente ed è nella sua sfera di responsabilità garantirle, a sue spese, una situazione lavorativa priva di rischi. Anche il ginecologo, così come altri medici specialistici, può erogare questo certificato in presenza di particolari situazioni.

Durante il periodo pre e post partum, ad esempio durante il Mutterschutz, la madre può, in presenza di alcuni requisiti, ricevere le Mutterschaftsleistungen: le prestazioni di maternità. Tra queste vi è il Mutterschaftsgeld, una prestazione di maternità erogata dalla propria cassa sanitaria statale o dalla cassa di sicurezza sociale (quest’ultima se si è, ad esempio, libere professioniste). Attenzione: in seguito al parto, per la regolazione del periodo di erogazione del Mutterschaftsgeld, viene richiesto il certificato di nascita. Un'altra prestazione è il Mutterschutzlohn, o reddito di congedo di maternità, erogato prima dell’inizio del Mutterschaftsgeld (se si è aventi diritto e con un Beschäftigungsverbot in corso). Il Mutterschutzlohn è considerato un salario normale; pertanto, durante la sua ricezione vengono pagati anche le tasse e i contributi di sicurezza sociale, oltre che le imposte sulle componenti salariali che potrebbero essere state esonerate di imposta, ad esempio i supplementi domenicali e le ferie. Un video multilingue dal titolo “Tutela della maternità: informazioni importanti per le lavoratrici” spiega cosa è necessario sapere in materia di congedo di maternità, configurazione del posto di lavoro, allattamento e indennità di maternità.

Il Sostegno Economico per le Famiglie: Elterngeld e Kindergeld

La Germania offre un robusto sistema di sostegno finanziario per le famiglie con figli, progettato per compensare il mancato reddito e garantire il benessere dei bambini.

Elterngeld (Indennità di Congedo Parentale)

L’Elterngeld, o indennità di congedo parentale, è un supporto finanziario cruciale per le famiglie dopo la nascita di un figlio. Questa indennità compensa una parte del reddito mancante se i genitori desiderano essere presenti per il loro figlio dopo il parto e per questo motivo interrompono o limitano la loro attività professionale. Per ottenere l’Elterngeld non è obbligatorio prendere il congedo parentale (Elternzeit), ma è sufficiente lavorare solo limitatamente, non più di 32 ore alla settimana nei mesi oggetto della richiesta.

Il diritto all’Elterngeld si ha se il figlio risiede in Germania o se un genitore è o è stato occupato in Germania. Ulteriori requisiti includono che il genitore si prenda cura ed educhi il bambino stesso, viva con il bambino nella stessa casa e abbia la residenza o la dimora abituale in Germania.

L’Elterngeld deve essere richiesto presso il proprio sportello locale competente per l'indennità di congedo parentale. Un suggerimento utile è che tramite ElterngeldDigital è possibile presentare la richiesta di indennità di congedo parentale anche online, sebbene la piattaforma sia disponibile solo in tedesco. La richiesta va presentata entro il compimento del terzo mese di vita del bambino, dato che i pagamenti possono avvenire retroattivamente fino a un massimo di tre mesi. Alla domanda vanno allegati il certificato di nascita e il Lohnsteuerbescheinigung o una copia degli ultimi dodici stipendi. Un piccolo consiglio: è utile servirsi dell’Elterngeldrechner mit Planer, Elterngeld Digital, per preparare i moduli digitalmente e precompilare tutti i documenti cartacei prima della data del parto.

In base alle necessità dei genitori, i regolamenti offrono varie modalità per l’Elterngeld:

  • Basis Elterngeld: Si eroga durante i primi 14 mesi di vita del bambino e varia dal 65% al 100% del reddito netto percepito prima della nascita, con la percentuale maggiore per i redditi più bassi. L’importo massimo è di 1.800 Euro al mese, mentre il minimo è di 300 Euro al mese per i genitori senza reddito. Padri e madri possono riceverla per un massimo di 14 mesi in totale e dividere il periodo liberamente tra loro. Un genitore può prendere un minimo di 2 e un massimo di 12 mesi. I 14 mesi interi si hanno quando entrambi i genitori sono coinvolti nella cura del bambino, e le famiglie monoparentali possono ricevere l’indennità di congedo parentale per tutti i 14 mesi. Se il bambino nasce 6 settimane prima o ancora più in anticipo rispetto alla data prevista del parto, i genitori ricevono l’indennità di congedo parentale per ulteriori massimo quattro mesi. Nel caso in cui i genitori si collochino, per notevoli differenze di reddito, in due diverse classi fiscali (ad esempio, 3 e 5), viene consigliato un cambio subitaneo di classe fiscale entro la fine del secondo mese di gravidanza per massimizzare il beneficio.

  • Elterngeld Plus: È sollecitabile fino a ventotto mesi dopo la data del parto e alternabile, nel primo anno, con il Basis Elterngeld. Questa formula è particolarmente conveniente quando si può o si deve ritornare presto al lavoro con un orario part-time, poiché il suo importo potrebbe eguagliare quello del Basis Elterngeld e integrare così lo stipendio part-time.

  • Partnerschaftsbonus: Questo è un plus all’Elterngeld Plus, dato da un periodo massimo di quattro mesi per un genitore o quattro mesi a testa per entrambi i genitori, al momento della fine dell’erogazione dell‘Elterngeld Plus. Questo bonus supporta i genitori che si suddividono l’attività professionale e il lavoro familiare.

Molte coppie, prima di decidere quanti mesi di Elterngeld richiedere rispettivamente, eseguono una simulazione attraverso l’Elterngeld Rechner.

Tabella riassuntiva dei principali sostegni economici per le famiglie in Germania

Elternzeit (Congedo Parentale)

Il congedo parentale (Elternzeit) permette ai genitori di interrompere il proprio lavoro o di ridurre l'orario di lavoro per occuparsi del proprio figlio. È un diritto del dipendente nei confronti del datore di lavoro per i dipendenti che svolgono abitualmente il loro lavoro in Germania e per i dipendenti che lavorano all'estero, se il rapporto di lavoro è soggetto al diritto tedesco. Durante l’Elternzeit, il genitore non percepisce lo stipendio, ma può ricevere l’Elterngeld alle condizioni succitate.

Un aspetto fondamentale dell’Elternzeit è la protezione dal licenziamento: durante questo periodo, non si può essere licenziati. Il rapporto di lavoro è semplicemente sospeso e si ha il diritto di ritornare al proprio posto di lavoro. I mesi di maternità in Germania eligibili sono massimo trentasei ed iniziano in concomitanza con il decadere del Mutterschutz post-partum. L’Elternzeit ha una durata massima di trentasei mesi e non può essere contraddetto in nessun momento dal datore di lavoro, che si impegna a non licenziare la propria dipendente per tutta la durata dell’Elternzeit, se non per cause di forza maggiore.

Hanno diritto all’Elternzeit tutti i lavoratori maggiorenni attivi con contratto tedesco che vivono con il bambino e lavorano non più di una media di trenta ore settimanali. Per questo, oltre ai genitori naturali, spesso subentrano in diritto anche quelli adottivi o parti familiari di supporto, come i nonni. L’Elternzeit può essere preso in un unico blocco fino al compimento del terzo anno di vita del bambino o suddiviso in più blocchi fino all’ottavo anno di vita. Attenzione: molte famiglie residenti in Baviera decidono di avere più figli in breve tempo per non interrompere l’Elternzeit, mantenere il posto di lavoro e accumulare benefici finanziari.

Dopo l’Elternzeit le opzioni sono diverse: si può tornare al vecchio lavoro (anche part-time), cercare un nuovo lavoro o aprire un’attività autonoma compatibile con la famiglia.

Kindergeld (Assegno Familiare per Figli a Carico)

L’assegno familiare per figli a carico (Kindergeld) è un sussidio economico per figli non attivi lavorativamente, erogato fino a un minimo di 18 e un massimo di 25 anni di età, a seconda delle condizioni. L'istituto responsabile per la verifica e il pagamento è la Bundesagentur für die Arbeit, l’Agenzia nazionale per il Lavoro. Dal 1° gennaio 2023, il Kindergeld corrisponde a 255 Euro per figlio e viene pagato, in seguito all’accettazione della domanda online, dal giorno della nascita.

Potete richiedere la detrazione fiscale per i figli se:

  • Siete cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea (UE), di Islanda, Liechtenstein, Norvegia o Svizzera.
  • Avete il domicilio oppure la residenza abituale in Germania e quindi siete soggetti all’imposta sul reddito senza restrizioni.
  • Voi e vostro figlio siete identificati mediante il numero di codice fiscale (il numero identificativo viene inviato automaticamente dall’Ufficio centrale federale per le imposte al vostro indirizzo di registrazione).
  • Vostro figlio ha la residenza o risiede abitualmente in Germania, in uno Stato membro dell’UE, in Islanda, Liechtenstein, Norvegia o Svizzera.

Se non abitate o non avete la residenza abituale in Germania, ma guadagnate almeno il 90% del vostro reddito in Germania, su richiesta presso l'Agenzia delle Entrate potete essere trattati come soggetti all’imposta sul reddito senza restrizioni. Può esserci anche il diritto all’assegno familiare per figli a carico secondo la legislazione sociale se non abitate o non avete la residenza abituale in Germania, ma siete soggetti a imposta sul reddito limitata in Germania, perché siete soggetti all’obbligo di versare i contributi previdenziali qui.

Attenzione: durante i primi tre mesi dopo il trasferimento della residenza o lo stabilimento della vostra residenza abituale in Germania, non avete diritto all'assegno familiare per figli a carico se durante questo periodo non avete un reddito interno. A ciò si aggiunge il reddito dal vostro lavoro (non autonomo o autonomo) o introiti da azienda commerciale.

Se avete diritto alla libera circolazione, non dovete soddisfare alcun altro requisito. Nel caso di persone non aventi diritto alla libera circolazione, il diritto all’assegno familiare per figli a carico dipende dal permesso di soggiorno (per esempio, dal permesso di residenza permanente). Avete diritto alla libera circolazione se svolgete un lavoro (non autonomo o autonomo). Se non lavorate, è necessario che disponiate di una copertura assicurativa sanitaria adeguata e di mezzi di sussistenza sufficienti.

Attenzione: se il vostro diritto alla libera circolazione si basa esclusivamente sulla ricerca di lavoro, non avete alcun diritto all’assegno familiare per figli a carico. Questo non vale solo se siete già stati in Germania prima di iniziare la vostra ricerca di lavoro sulla base di un altro diritto alla libera circolazione, per esempio perché avete già lavorato in precedenza. In questo caso, anche per chi cerca lavoro c’è il diritto dell’assegno familiare per figli a carico. Non appena soddisfatti i requisiti del diritto all’assegno familiare per figli a carico, potete riceverlo su richiesta. Questo è il caso anche se nelle prime settimane del vostro trasferimento in Germania non siete ancora occupati e non avete reddito. Una relativa disposizione nella legge sull’imposta sul reddito, che prevede l’esclusione dall’assegno familiare per figli a carico per genitori non occupati con diritto di libera circolazione, attualmente non viene più applicata dalle casse famiglia e sarà modificata in tempi prevedibili.

L’assegno familiare per figli a carico viene solitamente dato per figli fino al 18° compleanno. Tra questi: figli naturali e adottati, figliastri, figli adottivi, nipoti. Se il figlio ha più di 18 anni, è possibile ricevere l’assegno familiare per figli a carico solo a determinate condizioni al massimo fino al compimento del 25° anno di età. Può essere il caso se vostro figlio per la prima volta completa un corso di laurea o una formazione professionale.

Attenzione: se la vostra famiglia vive in un altro Paese dell'UE, dovete prima chiarire quale Paese è responsabile del pagamento dell’assegno familiare per figli a carico. Può essere che riceverete prestazioni parziali in vari Paesi dell’UE. Questo dipende dalla vostra situazione familiare. Chi non ne ha diritto? Chi si trova per ragioni di studio provvisoriamente in Germania e chi ha una domanda di asilo (cittadini extra UE) ancora in corso.

La richiesta di assegno familiare per figli a carico deve essere presentata alla cassa famiglia dal genitore presso il quale vive il figlio.

Kinderzuschlag (Assegno Supplementare per Figli a Carico) e Wohngeld

L’assegno supplementare per figli a carico (Kinderzuschlag) ai sensi di § 6a della Legge federale sugli assegni familiari (BKGG) supporta genitori il cui reddito mensile non è sufficiente per coprire completamente il fabbisogno della famiglia. A partire dal 1° gennaio 2025, l’assegno supplementare per figli a carico ammonterà a un massimo di 297 Euro al mese per ciascun figlio e, con l’assegno familiare per figli a carico e l’eventuale indennità di alloggio (Wohngeld), copre il fabbisogno medio dei figli.

Il Wohngeld e Wohngeld Plus sono sussidi al pagamento dell’affitto. Ne possono beneficiare solo alcuni nuclei familiari presentando domanda alle Wohngeldbehörde.

Bayerisches Kindergeld (Sussidio Bavarese per i Figli)

Attivo dal 1° settembre 2018, il Bayerisches Kindergeld è un sussidio bavarese per i figli. Viene erogato a tutte le famiglie residenti in Baviera, senza alcuna distinzione economica, tra il 13° e il 36° mese di vita del bambino. Il suo importo mensile è pari a 250 Euro per il primo e il secondo figlio, e 300 Euro a partire dal terzo figlio.

Kinder & Finanzen: Komplette Checkliste zu Elterngeld, Elternzeit, Mutterschutz & Co.! | Finanzfluss

L'Assistenza e l'Educazione dei Bambini in Germania

La Germania riconosce l'importanza dell'assistenza e dell'educazione precoce, garantendo specifici diritti e supporti ai bambini e alle loro famiglie.

Il Diritto all'Assistenza all'Infanzia

I bambini a partire dal 1° anno di età hanno diritto a un posto in un asilo nido (denominato anche scuola materna oppure “asilo”) oppure in una custodia diurna dei bambini (presso una “educatrice per l’infanzia” o un “educatore per l’infanzia”). Questo diritto all’assistenza del bambino è valido dal suo 1° compleanno fino all’inserimento a scuola. A determinate condizioni, un bambino di età inferiore a 1 anno può anche ricevere un posto di assistenza, per esempio se i genitori lavorano, sono in cerca di lavoro o stanno svolgendo una formazione. I genitori possono scegliere se il loro bambino deve essere accudito in un asilo nido o da un’educatrice/educatore per l’infanzia.

Molti Uffici assistenza minori (Jugendämter) in Germania mettono a disposizione su Internet moduli e informazioni, nonché una panoramica sulle spese di assistenza derivanti. Gli Uffici assistenza minori offrono anche un’assistenza personalizzata per i genitori e li supportano nella ricerca di un posto (di assistenza) adeguato. Suggerimento: se si desidera fare assistere il proprio figlio, è fondamentale registrarsi presto. A causa del grande numero di richieste di genitori interessati, i posti di assistenza sono spesso già assegnati e molte persone attendono parecchi mesi per un posto. È quindi consigliabile informarsi il prima possibile per posti liberi.

L'Importanza del Supporto Linguistico

L’assistenza in un asilo nido è particolarmente vantaggiosa, soprattutto per lo sviluppo delle competenze linguistiche del bambino. Per i bambini e i ragazzi che crescono con una lingua madre diversa dal tedesco, esistono speciali programmi di sostegno linguistico nelle scuole materne e a scuola. Suggerimento: per il successo scolastico di vostro figlio è importante che parli bene il tedesco. Per questo si consiglia di utilizzare le offerte di supporto linguistico! In alcuni Stati federali, la partecipazione ai programmi di supporto per la lingua tedesca è obbligatoria per quei bambini. Informazioni sulle offerte di supporto per la lingua tedesca sono disponibili direttamente nella scuola materna oppure nella scuola di vostro figlio, nonché presso la consulenza in materia di migrazione.

Bambini che giocano e imparano insieme in un asilo nido tedesco

Ulteriori informazioni possono essere ottenute presso:

  • Uffici assistenza minori (Jugendämter)
  • Consulenza per la famiglia
  • Sportelli di consulenza
  • Asili nido per bambini e scuole (molti asili e scuole, per esempio, propongono un “open day” durante il quale, in date prestabilite, è possibile visitare il nido o la scuola. Queste giornate porte aperte vengono annunciate per lo più sulle pagine Internet delle strutture).

Prestazioni per la Partecipazione Scolastica e Sociale

In particolare, bambini, adolescenti e giovani adulti che ricevono il reddito di cittadinanza (Bürgergeld) o l’assegno sociale (Sozialgeld), o i cui genitori ricevono l'assegno supplementare per figli a carico (Kinderzuschlag) o l'indennità di alloggio (Wohngeld), hanno diritto alle prestazioni scolastiche e di partecipazione (Schulleistungen und Teilhabe). Queste comprendono:

  • Gite di un giorno con la scuola e con l’asilo.
  • Gite scolastiche della durata di più giorni.
  • La fornitura di materiale scolastico personale per 150 Euro per anno scolastico.
  • Gli spostamenti per andare a scuola.
  • Un adeguato supporto di apprendimento.
  • Un sussidio per i pranzi collettivi.
  • Prestazioni per partecipare alla vita sociale e culturale nella comunità (sport, musica, tempo libero).

Le domande per le prestazioni di formazione e di partecipazione devono essere presentate alle autorità comunali competenti del rispettivo Stato federale.

Contesti Speciali e Risorse per gli Esploratori

Il sistema tedesco, pur essendo ben strutturato, presenta complessità per le famiglie che operano in contesti specifici, come quelli transfrontalieri o che affrontano questioni particolari.

Famiglie Transfrontaliere nell'UE

Le prestazioni familiari, come l’assegno familiare per figli a carico (Kindergeld) oppure l’indennità di congedo parentale (Elterngeld) in Germania, sono disponibili in tutti i Paesi dell’UE, ma in ogni Paese ci sono delle grandi differenze per quel che riguarda la loro struttura e il loro importo. Spesso si pone la questione di quale Paese sia responsabile del pagamento delle prestazioni familiari, e questo dipende dalla vostra situazione familiare.

Se la vostra famiglia vive nel Paese in cui lavorate, questo Paese è responsabile del pagamento delle prestazioni familiari. Riceverete le prestazioni familiari alle stesse condizioni e con lo stesso importo come i cittadini di quel Paese. Se la vostra famiglia non vive nel Paese in cui lavorate, potreste avere diritto a prestazioni in diversi Paesi. In questi casi, se avete diritto alle prestazioni familiari in vari Paesi, ci sono delle regole sull’ordine di priorità che stabiliscono quale Paese ha la precedenza. Se le prestazioni familiari sono più elevate nell'altro Paese, potete rivendicare la differenza in quel Paese.

Un esempio chiaro: un genitore lavora in Germania, l'altro genitore lavora in Polonia e vive lì con il figlio. Si ha quindi diritto all’assegno familiare per figli a carico sia in Polonia che anche in Germania. Poiché entrambi i genitori lavorano, la residenza del figlio determina il Paese prioritario responsabile del pagamento delle prestazioni familiari. In questo caso, la Polonia paga l’assegno familiare polacco per figli a carico poiché il figlio vive in Polonia. Poiché l’assegno familiare polacco è inferiore rispetto all’assegno familiare tedesco, la Germania paga la differenza.

Il Caso di Annegret Raunigk: Maternità in Età Avanzata e Dibattito Etico

Il dibattito sulla maternità in età avanzata è stato acceso dal caso di Annegret Raunigk, di Berlino, che all'età di 65 anni, già madre di 13 figli e sette volte nonna, è rimasta incinta di quattro gemelli tramite inseminazione artificiale multipla. Se è riuscita a portare avanti la gravidanza, potrebbe essere diventata la più vecchia madre di quattro gemelli al mondo. Nonostante una famiglia già insolitamente numerosa, la donna non ha esitato a ricorrere all'inseminazione artificiale per un anno e mezzo pur di esaudire il desiderio della figlia più piccola, di nove anni, che voleva un fratellino o una sorellina. Invece di uno, ne ha avuti quattro, poiché i quattro ovuli impiantati sono stati tutti fecondati.

Annegret Raunigk ha confessato al quotidiano Bild che "certo che è stato uno shock per me. Ne ho parlato con il mio ginecologo. Ci ho pensato e ho preso la mia decisione, che in fondo conoscevo già". Insegnante di inglese e di russo alle scuole elementari, prossima alla pensione, Annegret non si preoccupa dell'età. "Non ho paura. Parto dal principio che sono in buona salute e in forma", ha assicurato a Rtl. Alle possibili critiche, ha risposto: "Penso che sia qualcosa che ognuno deve decidere per se stesso, senza farsi influenzare troppo dagli altri". Le critiche non sono mancate, come dimostrano i commenti sui siti di Bild e Rtl, con molti che hanno espresso "rabbia" per la sua decisione, sottolineando questioni come l'età in cui i bambini andranno a scuola e la capacità di gestire una famiglia così numerosa. Questo caso mette in luce le complesse considerazioni etiche, sociali e personali che circondano le decisioni riproduttive moderne.

Risorse e Guide per gli Esploratori

Per chi si trova ad affrontare la gravidanza in Germania, soprattutto se è la prima volta, se non si conosce la lingua o si è distanti da famiglia e amici, esistono risorse specifiche. La guida "#gravidanzaingermania", ad esempio, è stata creata per future mamme che vivono in Germania. Il libro "GRAVIDANZA IN GERMANIA: LE MIE ESPERIENZE, CHECKLISTS, TRADUZIONI E ALTRE INFORMAZIONI UTILI" di Sara Gonzato, mamma e imprenditrice in Germania, è nato per dare risposta a tante domande e rendere il periodo della gravidanza in Germania meno stressante, offrendo informazioni pratiche, esperienze vere e risorse utili. Questo libro, pensato per non far sentire sola la mamma, include indicazioni precise su come affrontare questa avventura lontana dall'Italia, con checklist, appunti e traduzioni. Un calendario gratuito della gravidanza in Germania accompagna settimana per settimana con promemoria importanti, documenti da preparare e visite da non dimenticare, aiutando a rimanere organizzate e tranquille durante tutta la gravidanza.

Un Ricordo Storico: Le Donne e la Maternità durante il Nazismo

Per quanto il presente articolo si concentri sulla maternità in Germania contemporanea e sul suo sistema di supporto, è fondamentale riconoscere anche un periodo buio della storia in cui la maternità e la vita stessa delle donne furono soggette a brutalità inaudita. Le donne, sia ebree che non-ebree, furono spesso soggette ad una persecuzione eccezionalmente brutale da parte del Regime Nazista.

Interi campi, così come speciali aree all’interno di altri campi di concentramento, furono destinati specificatamente alle donne. Nel maggio del 1939, i Nazisti aprirono il più grande campo di concentramento esclusivamente femminile, quello di Ravensbrück, dove più di 100.000 donne furono incarcerate tra la sua apertura e il momento in cui le truppe sovietiche lo liberarono nel 1945. Le donne ebree in stato di gravidanza e le madri di bambini piccoli venivano deportate nei campi di sterminio, dove gli addetti alla selezione le inserivano quasi sempre nei gruppi destinati a morire subito nelle camere a gas.

Sia nei campi sia nei ghetti, le donne erano particolarmente vulnerabili e soggette spesso sia a pestaggi che a stupri. Le donne ebree incinte cercavano di nascondere il loro stato per non essere costrette ad abortire. Inoltre, i medici tedeschi spesso usarono donne ebree e Rom per esperimenti sulla sterilizzazione.

Nonostante la disumanizzazione e la violenza, le donne ebbero anche un ruolo importante in numerose operazioni della Resistenza, specialmente quelle appartenenti ai movimenti giovanili socialisti, comunisti e sionisti. Molte altre scapparono nei boschi della Polonia orientale e dell’Unione Sovietica per unirsi alle unità partigiane. Alcune donne, inoltre, furono leader o membri della Resistenza nei campi di concentramento. Cinque donne ebree, ad esempio, procurarono la polvere da sparo usata per far saltare in aria una camera a gas e uccidere diverse guardie delle SS nel corso di una rivolta che ebbe luogo nel centro di sterminio di Auschwitz-Birkenau nell’ottobre 1944. Milioni di donne furono perseguitate e uccise durante l’Olocausto, un monito eterno contro l'odio e la discriminazione.

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