“Potrò fare quel viaggio che avevo programmato dato che ora sono incinta?”. Questa è una delle domande più comuni e legittime che assalgono una futura mamma. La gravidanza, in generale, non rappresenta di per sé un ostacolo per poter viaggiare in aereo, sia per una vacanza che per lavoro. Tuttavia, è fondamentale affrontare questa eventualità con la giusta preparazione e consapevolezza, consultando sempre il proprio medico e informandosi sulle specifiche politiche delle compagnie aeree. Nonostante le ansie che possono insorgere, spesso alimentate da consigli errati o da paure ingiustificate, volare durante la gestazione può essere un'esperienza serena se si seguono le giuste indicazioni.

La Sicurezza Prima di Tutto: Il Parere del Medico e i Limiti Generali
La prima e più importante raccomandazione è quella di tenere sempre informato il proprio ginecologo sui propri programmi e sulle proprie intenzioni di viaggio. È la persona più indicata per valutare i rischi in base alla storia clinica e allo stato attuale della paziente. Se la gravidanza procede normalmente, volare non è rischioso né per la futura mamma né per il bambino. Cambi nel livello di pressione e umidità nella cabina dell’aereo non sono dannosi e non aumentano il rischio di parto prematuro, aborto o rottura delle acque. Anche la preoccupazione legata ai metal detector è infondata, poiché non sono pericolosi per il bambino.
Tuttavia, è necessario ottenere un'autorizzazione medica prima di volare se si è in attesa di due gemelli o se si ha una gravidanza ad alto rischio. In questi casi, molte compagnie aeree, come Finnair, richiedono un modulo di autorizzazione medica almeno 72 ore prima della partenza. È importante comprendere che richiedere un certificato medico al proprio ginecologo può essere abbastanza complicato. Come spiegato da alcuni medici, raramente, se non per casi estremi, vengono fatti questi certificati, poiché il ginecologo non solo assicura che la mamma e il bambino sono in ottima salute, ma si prende anche la responsabilità legale per qualsiasi cosa succeda in volo.
In generale, volare in gravidanza è sicuro prima delle 36 settimane di gravidanza per i voli brevi. Tuttavia, è opportuno evitare viaggi avventurosi e scegliere come destinazione paesi con standard sanitari adeguati per una donna in gravidanza, per garantire la massima sicurezza e tranquillità.
Il Momento Migliore per Viaggiare in Gravidanza
La scelta del momento più opportuno per viaggiare in aereo durante la gravidanza è cruciale per il comfort e la sicurezza della futura mamma. Il primo trimestre di gravidanza e l'aereo potrebbero non andare d'accordo, in quanto potrebbero esserci dei rischi, o più semplicemente, volare all'inizio della gravidanza può causare nausea e vomito, sintomi spesso accentuati dalle condizioni di volo.
Molte donne ritengono che il momento migliore per viaggiare in aereo durante la gravidanza sia tra i 4 e i 6 mesi, ovvero durante il secondo trimestre. Questo periodo è spesso caratterizzato da una diminuzione della nausea e da un aumento dei livelli di energia, rendendo il viaggio meno faticoso.
Viaggiare negli ultimi mesi di gravidanza, nel terzo trimestre, può essere fisicamente impegnativo e faticoso. Il corpo cambia, aumentando la temperatura e il gonfiore, e la mobilità si riduce. Per questo motivo, le compagnie aeree pongono limiti più restrittivi man mano che ci si avvicina alla data prevista del parto. È sempre meglio consultare il proprio medico prima di prendere qualsiasi decisione.
Volare in gravidanza
Le Regole delle Compagnie Aeree: Un Mosaico di Limitazioni e Requisiti Specifici
Le regolamentazioni relative al volo in gravidanza sono tra gli aspetti più variabili e, al tempo stesso, più importanti da considerare. Oltre le 28 settimane, ogni compagnia aerea ha regole proprie: alcune pongono delle limitazioni più restrittive, altre richiedono specifici certificati medici di idoneità. È vitale consultare la pagina FAQ o le sezioni dedicate del sito web della compagnia aerea quando si sta pensando di prendere un volo in gravidanza, in quanto ogni compagnia ha delle regolamentazioni interne precise. Personalmente, a meno che non si tratti di un’urgenza, non si dovrebbe mai prendere un volo aereo fuori dai limiti imposti dalle compagnie. Se una compagnia dice 27, alla 28 non si dovrebbe volare.
Molte compagnie aeree, ad esempio, non fanno volare la passeggera oltre la 27esima settimana senza certificato medico. Alcune richiedono un certificato medico firmato da un medico che confermi che si è in buona salute e idonea a volare, in particolare dopo le 28 settimane. Tuttavia, alcune compagnie come Easyjet non richiedono un certificato medico.
Ecco un panorama dettagliato delle politiche di alcune delle principali compagnie aeree, per offrire un quadro il più completo possibile:
- Aer Lingus: Le donne incinte possono volare fino alla settimana 35 (fino alla 33 sui voli intercontinentali). Dalla settimana 28, devono inviare alla compagnia aerea un documento, scaricabile dal sito, in cui il medico attesta che non ci sono controindicazioni a viaggiare per la paziente.
- Alitalia (ora ITA Airways): Durante il nono mese di gravidanza (oppure nel caso di gravidanze a rischio o gemellari), le donne incinte possono volare solo se presentano il MEDIF, un nulla osta sanitario scaricabile dal sito della compagnia che il medico deve compilare e firmare, e un certificato del medico con la data prevista per il parto. Con ITA Airways, in particolare, avrai bisogno del nulla osta sanitario MEDIF con data non anteriore a 7 giorni dalla partenza solo se sei nelle ultime 4 settimane di gestazione, hai una gestazione con complicazioni mediche o è previsto un parto gemellare.
- Blue Air: Se la gravidanza non ha complicazioni, le donne incinte possono volare fino alla settimana 36 di gravidanza. Dalla settimana 28 alla 36 devono presentare un certificato medico (compilato dal proprio medico massimo 10 giorni prima della partenza) che indichi anche la presunta data del parto.
- Blue Panorama: Le donne in gravidanza possono volare senza certificato medico fino a 28 settimane, portando con sé un documento che attesti che non è stata superata questa soglia. Dalle 29 alle 36 settimane si deve presentare il modello MEDIF, compilato dal medico non prima di 7 giorni dalla partenza del volo. Non è possibile volare oltre le 37 settimane di gravidanza (32 in caso si aspettino gemelli).
- Delta: Delta non impone nessuna restrizione per volare alle donne incinte, quindi non c’è bisogno di un certificato medico per il viaggio. In ogni caso, se avete superato l’ottavo mese di gestazione, è una buona idea avvisare il proprio medico per avere il suo ok.
- Easyjet: In caso di gravidanza senza complicazioni, si può volare fino alla fine della settimana 35 (fino alla 32 in caso di gestazione gemellare). Anche se il certificato medico non è richiesto dalla compagnia, è sempre meglio consultare il proprio medico prima del viaggio.
- Iberia: Le donne incinte possono volare fino alla fine della gravidanza, ma a partire dalla settimana 36 (32 per gravidanze multiple) dovranno presentare un certificato medico e ricevere l’autorizzazione da parte della compagnia; superate le 28 settimane, è sempre meglio portare con sé l’autorizzazione del proprio medico. Le donne in gravidanza hanno diritto all’imbarco preferenziale sull’aereo.
- KLM: KLM consente alle donne incinte di volare in qualsiasi momento della gravidanza, ma lo sconsiglia a quelle che hanno superato la settimana 36. Nel caso di gravidanza multipla, si raccomanda di chiedere il parere del medico prima di viaggiare, mentre se ci sono state delle complicazioni serve sempre la sua autorizzazione.
- Air Italy: Con Air Italy è possibile volare fino alla fine della gravidanza; il certificato medico (emesso nei 7 giorni precedenti la data di partenza) è obbligatorio se la data del parto è prevista entro le successive 4 settimane, oppure in caso di gestazioni a rischio o multiple.
- Royal Air Maroc: Le donne incinte sono ammesse sui voli Royal Air Maroc fino alla fine dell’ottavo mese, a condizione che abbiano con sé un certificato medico in cui si specifica la settimana di gravidanza e abbiano firmato una dichiarazione di responsabilità.
- Ryanair: Si può volare in gravidanza con Ryanair fino alla 36esima settimana (32esima in caso la gestazione sia multipla). Dalla settimana 28, per essere ammesse a bordo, è necessario presentare una lettera di idoneità scaricabile dal sito della compagnia, compilata dal proprio medico al massimo 2 settimane prima della data di partenza.
- TAP Portugal: TAP consente alle donne incinte di volare fino alla 36esima settimana (32esima in caso la gestazione sia multipla); dalla settimana 28 la compagnia richiede un certificato medico. In caso di gravidanza a rischio, passate le 36 settimane o se la data del parto è incerta, dovrete compilare e inviare alla compagnia il modello MEDIF (scaricabile dal sito di TAP) e attendere la loro autorizzazione.
- Transavia: Durante la gravidanza si può volare con Transavia fino alla settimana 36, che diventa la 34 se ci sono complicazioni o si aspetta più di un bambino. In questi casi particolari, a prescindere dalla settimana di gestazione, serve portare con sé un certificato medico scritto in inglese (rilasciato al massimo 7 giorni prima della partenza).
- Tunisair: Le donne in gravidanza possono salire a bordo dei voli Tunisair fino alla fine dell’ottavo mese, ma dalla fine del sesto mese devono obbligatoriamente presentare un certificato medico (emesso durante i 7 giorni precedenti la partenza). Per viaggiare durante il nono mese, la donna incinta dev’essere accompagnata da un medico.
- Volotea: Volotea ammette a bordo donne incinte fino alla 36esima settimana. Fino alla settimana 27 non serve nessuna documentazione specifica per viaggiare, oltre questa data è invece obbligatorio il certificato medico (con indicato il periodo di validità) firmato dal medico.
- Vueling: Dalla 36esima settimana di gestazione, le donne che aspettano un bambino non sono ammesse sui voli Vueling. Dalla settimana 28 alla 35 comprese, per volare è richiesto un certificato medico che indichi il periodo di validità e sia firmato dal medico.
- Wizz Air: Non è possibile volare con Wizzair dopo la 34esima settimana di gravidanza. La compagnia non richiede nessun documento particolare per l’ammissione a bordo di donne incinte prima di questa data.
La maggior parte delle compagnie aeree consentono di volare fino alla settimana 34/36 (la fine dell’ottavo mese), che diventa la 32 in caso di gravidanza multipla. In alcuni casi è consentito volare anche oltre questa data, dietro autorizzazione del personale medico della compagnia con cui si viaggia. È quindi sempre consigliabile informarsi in anticipo sulle regole e limitazioni delle compagnie aeree e seguire i consigli del proprio medico.
Prepararsi al Volo: Documenti e Scelte Intelligenti
Per rendere il viaggio aereo in gravidanza il più sereno e confortevole possibile, una preparazione accurata è fondamentale.
Documentazione Essenziale
Nella maggior parte dei casi, è necessario un certificato di idoneità al volo, soprattutto per le donne incinte oltre le 28 settimane. Come detto in precedenza, è necessario consultare il sito web della compagnia aerea specifica per conoscere le loro richieste. Oltre ai certificati di idoneità al volo, è opportuno portare con sé una copia della cartella clinica, che include le informazioni sulla gravidanza e permette di ottenere assistenza medica di emergenza in caso di necessità. Non bisogna dimenticare l'assicurazione di viaggio, che dovrebbe coprire l'assistenza medica di emergenza e il rimpatrio.
Scelta del Volo e Sedile
Scegliere voli diretti per ridurre al minimo lo stress e la stanchezza è una strategia vincente. Meno scali durante il viaggio significano meno decolli e atterraggi, e di conseguenza, una minore possibilità che il volo venga ritardato o cancellato rispetto a quando ci sono più scali. Ciò significa anche meno problemi, poiché non si dovrà attraversare più aeroporti dopo ogni volo.
È consigliabile prendere un volo a breve distanza di meno di 4 ore quando si è incinta per evitare il rischio di TVP (trombosi venosa profonda). Se il volo dura più di 4 ore, è importante indossare abiti larghi e camminare regolarmente una volta sull'aereo. Le donne in gravidanza hanno una predisposizione alle complicazioni circolatorie, come vene varicose e trombosi, e i viaggi lunghi aumentano questo rischio.
Per quanto riguarda il posto a sedere, quello al corridoio è il migliore. Scegliere il posto giusto è fondamentale perché permette di alzarsi e muoversi più facilmente durante il volo, cosa importante per mantenersi attiva e comoda. D'altra parte, si devono evitare i posti vicino alle uscite di emergenza, poiché sono riservati a chi può aiutare l’equipaggio in caso di emergenza, dovendo essere in grado di rimuovere rapidamente eventuali ostacoli e aprire la porta di uscita. Per la sicurezza della futura mamma e di tutti a bordo, è meglio optare per altri posti.

Comfort e Benessere a Bordo: Consigli Pratici per un Viaggio Sereno
Durante il volo, ci sono diverse accortezze che possono fare la differenza per il benessere della futura mamma.
Abbigliamento e Accessori
Indossare abiti larghi e comodi per il viaggio è essenziale. I tessuti traspiranti lasciano passare l’aria più facilmente, aiutando a restare fresca durante il volo in gravidanza. Sono la scelta ideale soprattutto in questo periodo, quando il corpo cambia, aumentando la temperatura e il gonfiore. Tra gli accessori utili, le calze a compressione, più strette delle normali calze, migliorano la circolazione sanguigna delle gambe applicando una pressione controllata. Sono particolarmente utili per le viaggiatrici in gravidanza, le cui gambe si gonfiano facilmente, riducendo i rischi di trombosi. Inoltre, i cuscini lombari, che sostengono la colonna vertebrale, aiutano a ridurre i dolori alla schiena. Per dormire bene in aereo, si possono utilizzare accessori da viaggio, come un cuscino per il collo, una maschera per dormire e tappi per le orecchie. La cintura di sicurezza deve essere allacciata al di sotto dell’addome, per evitare fastidi e garantire sicurezza.
Idratazione e Alimentazione
L'aria in cabina ha un basso livello di umidità, quindi bere acqua prima e costantemente durante il volo è importante per prevenire la disidratazione, compensando la quantità di liquidi persi nel corpo. È una buona idea evitare pasti pesanti prima del volo per non disturbare il ritmo circadiano. Volare in gravidanza può portare un po’ di nausea; in questi casi, gli snack secchi - come i pretzel senza odori forti - sono ottimi per calmare lo stomaco. Per evitare il gonfiore, meglio mangiare porzioni più piccole ma più spesso, evitando anche cibi che possono causare gas, come cavolfiori e broccoli. È consigliato ridurre l'apporto di caffeina e gli alcolici (che comunque è meglio evitare in gravidanza).
Movimento e Circolazione
Muoversi per mantenere il sangue fluido è un consiglio cruciale. Semplici esercizi in volo possono aiutare a prevenire i coaguli di sangue: innanzitutto, muovere le caviglie in cerchio per 10 volte in ogni direzione. Dopodiché, sollevare il ginocchio all'altezza del petto e allo stesso tempo estendere l'altra gamba il più possibile. Infine, è fondamentale fare una passeggiata lungo il corridoio almeno ogni 30 minuti. Per i viaggi lunghi (di durata superiore alle 4-5 ore), anche in assenza di patologie, è sempre meglio fare un controllo ginecologico preventivo, poiché in certi casi e in particolari condizioni il ginecologo potrebbe sconsigliare di affrontare un viaggio in aereo che superi le 4-5 ore.
Comunicazione con l'Equipaggio
Si consiglia di informare il personale di bordo della propria gravidanza prima della partenza del volo, fornendo l'autorizzazione medica e la data prevista del parto. In questo modo, il personale di bordo può essere avvisato in anticipo del fatto che si sta volando in gravidanza e assisterti al meglio. Gli assistenti di volo possono fornirti assistenza fisica, ad esempio aiutandoti a riporre i pesanti bagagli a mano nella cappelliera. Inoltre, se necessario, possono fornirti un estensore della cintura di sicurezza. Avvisando il personale di terra della compagnia aerea della propria condizione, si può anche usufruire dell'imbarco con i primi passeggeri, anche se non si ha diritto a un trattamento preferenziale garantito. Se si tratta di un viaggio lungo, si può anche richiedere un pasto speciale a bordo.
Gestione di Imprevisti: Ritardi e Cancellazioni
Volare in gravidanza può comportare una serie di difficoltà, ma con un po' di preparazione è possibile rendere il viaggio molto più piacevole. E se il volo viene ritardato o cancellato, aggiungendo ulteriore stress al tuo viaggio, non preoccuparti! Secondo le normative britanniche e dell'UE, potresti avere diritto a un risarcimento del volo fino a €600, un dettaglio utile da tenere a mente per tutelare i propri diritti.
Altri Mezzi di Trasporto in Gravidanza
Sebbene l'aereo sia un mezzo di trasporto generalmente sicuro in gravidanza, è importante considerare anche altri metodi di spostamento.
Viaggiare in Auto
Sì, si può viaggiare in auto con alcune attenzioni. Per gli spostamenti in macchina, non dimenticare di tenere sempre allacciata la cintura di sicurezza. È raccomandata anche in gravidanza, con l’accortezza di fare passare le fasce ben al di sopra e al di sotto del pancione, in modo da non comprimere l'addome. È anche consigliabile fare pause frequenti per sgranchirsi le gambe e idratarsi.
Evitare la Moto
È meglio evitare la moto, non solo perché le vibrazioni stimolano la contrattilità uterina, ma soprattutto perché è più pericoloso, esponendo a rischi maggiori in caso di cadute o incidenti.
Viaggiare in Nave
Se si tratta di brevi spostamenti per raggiungere qualche isola, non ci sono problemi con la nave. Per crociere o viaggi più lunghi, è sempre bene consultare il medico e la compagnia di navigazione, poiché anch'esse possono avere politiche specifiche per le donne in gravidanza, soprattutto in caso di condizioni mediche particolari o avvicinarsi al termine della gestazione.