La donazione del sangue cordonale rappresenta un gesto di grande civiltà e solidarietà, offrendo una preziosa risorsa per la cura di gravi malattie. Nel sangue che rimane all’interno del cordone ombelicale, noto come sangue cordonale (SCO), sono presenti cellule staminali emopoietiche. Queste cellule hanno la straordinaria potenzialità di dare origine a svariati tipi di cellule, tra cui globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, e possiedono una grande capacità di replicarsi. Il loro impiego è fondamentale per il trapianto di cellule staminali emopoietiche, offrendo a molti pazienti una reale possibilità di guarigione, in particolare per patologie come la talassemia, l'anemia mediterranea o Morbo di Cooley, e varie forme di leucemia. Questa guida approfondisce ogni aspetto della donazione, dalla raccolta ai rigorosi criteri di idoneità, con particolare attenzione alle implicazioni legate alla prevenzione e gestione delle malattie infettive.
Il Valore Terapeutico delle Cellule Staminali Cordonali e la Loro Potenziale Ricerca
Le cellule staminali emopoietiche contenute nel sangue del cordone ombelicale sono in grado di generare globuli bianchi, rossi e piastrine, così come il midollo osseo. Questa loro capacità le rende uniche nel panorama delle terapie rigenerative. La donazione ad uso solidaristico rappresenta una scelta di grande civiltà, utile a curare e salvare vite umane. La donazione solidaristica consente di mettere a disposizione queste cellule per chiunque ne abbia bisogno, contribuendo a fornire una speranza a pazienti affetti da gravi malattie ematologiche e genetiche.
È importante sottolineare che la scienza continua a esplorare nuove applicazioni. Tuttavia, non ci sono, ad oggi, evidenze scientifiche di provata efficacia per la cura di malattie neurodegenerative come il diabete, il morbo di Alzheimer e la sclerosi laterale amiotrofica. La ricerca è comunque un campo in continua evoluzione, e il sangue cordonale conservato è considerato un'importante risorsa anche per scopi di ricerca. In ogni caso, è garantito che la donazione non avrà mai scopo di lucro e i soggetti terzi coinvolti, che operino in conformità alla normativa vigente, non avranno mai scopi di lucro, né si otterranno vantaggi economici dalle ricerche stesse. La donazione può essere utilizzata per scopi di ricerca se Lei acconsente.

Tipologie di Donazione e il Processo di Raccolta
Esistono diverse modalità di donazione e conservazione del sangue cordonale, ciascuna con le proprie specificità.
La Donazione Solidaristica
La donazione del sangue cordonale è totalmente volontaria, anonima e gratuita, previa compilazione di un questionario anamnestico con esito positivo e consensi per la privacy. Questa modalità è privilegiata dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) ed è finalizzata all'utilizzo da parte di qualsiasi paziente compatibile in tutto il mondo. I dati relativi all’unità SCO idonee sono inseriti in un Registro Internazionale di Donatori di cellule staminali, nel quale sono identificabili solo attraverso un codice, garantendo l'anonimato del donatore.
La Donazione Dedicata per Consanguinei
Oltre alla donazione solidaristica, il Sistema Sanitario Nazionale si fa carico della cosiddetta conservazione per uso dedicato per consanguineo. Questa è prevista per pazienti con patologie in atto al momento della raccolta per le quali risulti fondata la necessità dell’utilizzo di cellule staminali cordonali. Tali patologie potrebbero riguardare futuri figli della famiglia del donatore.
La Conservazione Autologa (Uso Personale)
Pur privilegiando la donazione solidale, il Sistema Sanitario Nazionale prevede anche la raccolta e la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale per uso autologo, ovvero personale. Questo significa che le cellule vengono conservate per un eventuale futuro utilizzo dello stesso bambino donatore. È importante notare che non è noto se la conservazione delle cellule prelevate, per oltre 10 anni, faccia mantenere alle stesse inalterate le caratteristiche biologiche e la conseguente possibilità di essere utilizzate. Nel caso in cui l'unità cordonale conservata venga richiesta, sarà messa a disposizione del donatore.
Il Processo di Raccolta
La raccolta del sangue cordonale è una manovra semplice e non comporta rischi, né per la mamma né per il neonato. La procedura non modifica le conseguenze per la qualità dell'assistenza offerta e non presenta rischi per la mamma e per il bambino, garantendo la sicurezza fisiologica sia dopo parto naturale che dopo parto cesareo. La raccolta viene effettuata attraverso il prelievo da un vaso del cordone già clampato (di solito dopo un minuto dalla nascita) da parte di personale ostetrico addestrato e qualificato. L'assistenza che è dovuta alla mamma e al neonato è, in ogni caso, prioritaria. Il cordone ombelicale verrà clampato e tagliato secondo le usuali procedure ostetriche, quindi il personale raccoglierà il SCO in un'apposita sacca. Per l'ASL di Taranto, l'unico Ospedale autorizzato dalla Regione Puglia alla raccolta delle cellule staminali è l'Ospedale S.S. Annunziata di Taranto. In Puglia, per l'uso allogenico solidaristico e dedicato, è possibile raccogliere e conservare - per 15 anni - le cellule del cordone ombelicale all'Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza", a San Giovanni Rotondo (FG), presso il Servizio di Medicina Trasfusionale.
Smartbank.it - Sacca di prelievo sangue cordonale
Il Percorso del Consenso Informato e la Tutela della Privacy
La donazione di sangue cordonale è un atto che richiede la piena consapevolezza e il consenso informato dei genitori. Per questo motivo, la compilazione del questionario anamnestico e la sottoscrizione dei consensi sono passaggi fondamentali.
Il Consenso Informato
Il consenso informato è un documento essenziale che assicura che i donatori siano pienamente a conoscenza di ogni aspetto della donazione. Attraverso questo documento, vengono fornite informazioni dettagliate sull'impiego del sangue da cordone ombelicale, specificando che l'uso terapeutico non è per esclusivo beneficio del neonato in qualsiasi momento della sua vita, ma anche a fini solidaristici. Vengono inoltre chiarite le conseguenze per la qualità dell'assistenza, ribadendo che la raccolta del sangue ombelicale non comporta rischi per la madre e per il bimbo. I genitori hanno il diritto di ottenere chiarimenti e di ricevere tutte le spiegazioni del caso riguardo al destino della donazione. Possono inoltre ritirare la loro adesione in qualsiasi momento, nel caso in cui l'unità sia ancora in stato disponibile. Il diritto ad una copia del Consenso Informato sottoscritto è garantito.
La Tutela della Privacy e dei Dati Personali
La tutela dei dati personali e sensibili è un aspetto cruciale. I dati forniti per la donazione sono trattati in conformità alla legge e per l'adempimento degli obblighi di legge. Viene garantito che i dati personali non saranno diffusi. Il trattamento dei dati è finalizzato anche a informare sugli esiti degli esami, qualora richiesti dal Centro Trapianti, e necessari al fine dell'uso terapeutico del SCO. Vengono rispettati gli articoli 7, 13 e 23 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), che consentono ai soggetti interessati di esercitare i propri diritti in ogni momento, rivolgendosi al personale indicato dal proprio servizio trasfusionale.
Un'attenzione particolare è riservata alla tutela delle minoranze linguistiche, come previsto per legge, per assicurare che tutti i potenziali donatori possano comprendere appieno le informazioni fornite. La normativa prevede anche la gestione della comunicazione di dati genetici e di notizie inattese, assicurando riservatezza e supporto psicologico. È specificato che il cordone ombelicale non sarà ceduto a soggetti terzi per scopi di lucro. L'adesione del donatore deve essere libera e consapevole, informato sui potenziali benefici e sui diritti, anche quelli del figlio. La legge regola la gestione dei dati genetici e della comunicazione di notizie inattese, stabilendo le procedure per la comunicazione degli stessi, per motivi legittimi.

Di seguito, un estratto delle informazioni richieste per il consenso e per la raccolta dati:
Io sottoscritta ……………………. nata a: ……………………. il: ……………………. residente in Via ……………………. , n. …………… Citta' ………………….. telefono n.: ……………. n. cellulare ………………..
Io sottoscritto ……………………. nato a: ……………………. il: ……………………. residente in Via ……………………. , n. …………… Citta' ………………….. telefono n.: ……………. n. cellulare ………………..
Io sottoscritta …………………………………………… in qualita' di madre, nata a: ……………………………….. il:…………………….. residente in Via …………………………………, n…….. Citta'…………………. CAP:………….., telefono n.:……. n. cellulare……………..
Io sottoscritto …………………………………………… in qualita' di padre, nato a: ……………………………….. il:…………………….. residente in Via …………………………………, n…….. Citta'…………………. CAP:………….., telefono n.:……. n. cellulare……………..
Data ………… Firma della Madre……………………….. Firma del Padre………………………….
Cognome e nome …………………………………. Qualifica:……………………………………… Data…………. Firma ……………………….
Data ………… Firma della Madre …………………………. Firma del Padre ……………………………
Cognome e nome ……………………………………………. Qualifica:………………………………………………… Data…………. Firma …………………………………….
Criteri di Idoneità e Questionario Anamnestico: La Garanzia della Sicurezza
Per garantire la massima sicurezza sia per il ricevente che per il donatore, sono previsti rigorosi criteri di idoneità. Questi vengono accertati attraverso un dettagliato questionario anamnestico e una valutazione medica. L'obiettivo principale è la tutela della salute del ricevente e del donatore stesso. La compilazione del questionario anamnestico è un passaggio fondamentale.
Anamnesi Generale e Stato di Salute Precedente
Il questionario indaga sulla storia clinica del donatore, raccogliendo informazioni essenziali:
- E' mai stato ricoverato in ospedale? Se si', perche'?
- Ha mai avuto gravidanze o interruzioni di gravidanza?
- Ha mai avuto shock allergico?
- È mai stato sottoposto a somministrazione di medicinali derivati dal sangue? Se si', quando?
- Ha mai subito trapianti di organi (ad es. dura madre) o di cellule?
- Le è mai stata diagnosticata la Malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD, "malattia della mucca pazza")?
- Le è mai stato indicato di non poter donare sangue?
- È vaccinato per l'epatite B?
Stato di Salute Attuale e Comportamenti a Rischio
Viene valutato lo stato di salute al momento della donazione e i comportamenti recenti che potrebbero influire sull'idoneità:
- È attualmente in buona salute?
- Dall'ultima donazione ha sempre goduto di buona salute? Se no, quali malattie ha avuto e quando?
- Ha attualmente manifestazioni allergiche (eruzioni cutanee, linfonodi ingrossati)?
- Ha notato perdita di peso negli ultimi tempi?
- È stato sottoposto di recente ad interventi di piccola chirurgia ambulatoriale?
- Ha avuto in passato malattie infettive (mononucleosi, toxoplasmosi, infezione virale, epatite A o altre)?
- Svolge attività o hobby rischiosi per l'altrui salute o pratica hobby rischiosi? Si impegna a non svolgere attività o hobby rischiosi nelle donazioni successive.
Gravidanza e Periodo Post-Partum
Specifiche domande sono poste riguardo alla gravidanza e al periodo immediatamente successivo al parto, dato il contesto della donazione:
- È attualmente in gravidanza?
- Ha partorito negli ultimi 6 mesi?
- Ha avuto interruzione di gravidanza negli ultimi 6 mesi?
Assunzione di Farmaci, Alcol e Stupefacenti
L'assunzione di determinate sostanze può comportare l'esclusione temporanea o permanente:
- È stato sottoposto a trattamenti con estratti ipofisari?
- È stato recentemente sottoposto a vaccinazioni?
- Ha abusato o abusa di bevande alcoliche?
- Ha mai assunto o assume sostanze stupefacenti?

Malattie Infettive Trasmissibili: Il Ruolo Cruciale dei Test e delle Implicazioni di un "Tampone Positivo"
La prevenzione della trasmissione di malattie infettive è la priorità assoluta nella donazione di sangue cordonale. La normativa sulle malattie infettive trasmissibili è strettamente applicata per proteggere la salute del ricevente e garantire l'efficacia dell'unità donata.
Indagine su Malattie Sessualmente Trasmesse e Infezioni Virali
Il questionario include domande dettagliate per identificare potenziali rischi legati a malattie trasmissibili:
- Ha o ha avuto malattie sessualmente trasmesse?
- Ha l'AIDS o è portatore del virus HIV o crede di esserlo?
- Il suo partner è portatore del virus HIV o crede di esserlo?
- È portatore del virus dell'epatite B o C o crede di esserlo?
- Ha avuto rapporti sessuali con partner occasionali o ha cambiato partner negli ultimi tempi?
Esposizione a Contagio e Comportamenti a Rischio
Vengono indagati possibili contatti o situazioni che aumentano il rischio di infezione:
- Ha avuto rapporti sessuali o contatti intimi con persona che è HIV sieropositiva?
- Ha avuto rapporti sessuali o contatti intimi con persona che è portatrice del virus dell'epatite B o C?
- Ha avuto rapporti sessuali o contatti intimi con persona che ha avuto rapporti a rischio?
- Ha avuto rapporti sessuali o contatti intimi con persona tossicodipendente?
- Ha fatto uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa?
- Ha avuto contatti o rapporti sessuali con persone che hanno ricevuto trasfusioni o che provengono da Paesi in cui il rischio di trasmissione di HIV e epatite è elevato?
- Ha avuto contatti sessuali o intimi con persona che ha l'AIDS o che è sieropositiva?
- È stato sottoposto di recente a tatuaggi, piercing, agopuntura, o altre procedure che prevedono l'utilizzo di aghi o strumenti contaminati dal sangue?
- Ha avuto contatto di mucose (bocca, occhi, zone genitali) con il sangue di una persona infetta o a rischio?
Viaggi in Aree a Rischio
I viaggi internazionali possono esporre a malattie endemiche:
- È nato, ha vissuto, vive o ha viaggiato all'estero? Quale/i Paese/i?
- Ha viaggiato in Paesi del Centro e Sud America o in Messico?
- Ha soggiornato (anche cumulativamente) nel Regno Unito nel periodo 1980-1996?
- È stato trasfuso nel Regno Unito dopo il 1980?
- Ha soggiornato in aree a rischio per la malaria o entro 6 mesi dal rientro?
- È stato morso da zanzare portatrici del Virus del Nilo Occidentale (West Nile Virus)? Se si', dove?
Implicazioni di una Positività Sierologica
Qualora venga evidenziata una positività sierologica, o qualora i test per la ricerca del virus dell'epatite B, del virus dell'epatite C, del virus dell'HIV e della sifilide, oltre ad altri possibili agenti infettivi, rivelino esiti non conformi, ciò comporterà l'esclusione dalla donazione di sangue cordonale. Sarà informato sugli esiti degli stessi test. Queste misure sono volte a garantire l'idoneità del campione a scopo trapiantologico e ad assicurare che l'unità sia priva di agenti patogeni trasmissibili. L'esclusione dalla donazione di sangue ed emocomponenti, o dal sangue cordonale, è una misura cautelativa indispensabile per la sicurezza del ricevente. Il servizio trasfusionale si impegna a comunicare il riscontro di compatibilità, senza costo alcuno per Voi, nel caso in cui l'unità sia utilizzabile.

Esami di Laboratorio e Valutazione Medica Finale
Dopo la raccolta del sangue cordonale, e in base al questionario anamnestico, vengono eseguiti una serie di esami e valutazioni.
Parametri Vitali e Condizioni di Salute
Il personale sanitario effettua una valutazione iniziale e monitora i parametri vitali:
- Età ……….. Peso(Kg) …………. Pressione arteriosa (mmHg) max …………… min ……………. Frequenza (batt/min) ………………………… Emoglobina(g/dL) …………………………….
- Valutazione delle condizioni di salute del donatore ………………………………………………………….
Test di Laboratorio e Diagnostici
Vengono eseguiti esami specifici sul sangue cordonale per verificarne l'idoneità:
- Vengono effettuati test per HIV, epatite B, epatite C e sifilide, oltre ad altri possibili agenti infettivi.
- Ulteriori esami possono essere richiesti dal Centro Trapianti, necessari al fine dell'uso terapeutico del SCO.
Esito della Valutazione
In base a tutti i dati raccolti, il medico responsabile della selezione prenderà una decisione sull'idoneità dell'unità:
- Tipo …………………………………. Volume…………………………………
- () Escluso Temporaneamente Motivo ……………………………. Durata …………………………….
- () Escluso Permanentemente Motivo …………………………….
- Data: …………………………………………………….. Firma del medico responsabile della selezione ………………….
Viene comunicato qualora il campione sia utilizzabile per trapianto. Il personale del servizio trasfusionale informerà il donatore sugli esiti degli esami, compresi quelli relativi alla salute della coppia e del bambino, qualora acconsenta. Le condizioni di idoneità verranno rivalutate nell'imminenza del parto.

Conservazione, Bancaggio e Utilizzo del Sangue Cordonale
Una volta raccolto e verificato, il sangue cordonale inizia il suo percorso verso il bancaggio e l'eventuale utilizzo terapeutico.
Trattamento e Bancaggio
Il sangue del cordone ombelicale, ricco di cellule staminali, viene immediatamente raccolto dal campo operativo e affidato alle cure che gli sono dovute. Le cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) sono contenute nel SCO. L'unità SCO viene processata e conservata in un'apposita sacca in condizioni strettamente monitorate. L'obiettivo è garantire la conservazione e l'uso terapeutico dell'unità, assicurando unità sicure ed efficaci. La fase di bancaggio e conservazione è gestita dalla Banca Nazionale delle Banche del Sangue del Cordone Ombelicale e dalle strutture ospedaliere del SSN eventualmente coinvolte. I dati relativi all'unità SCO idonee sono inseriti in un Registro Internazionale di Donatori di cellule staminali, nel quale sono identificabili solo attraverso un codice, tutelando l'anonimato del donatore.
Utilizzo e Disponibilità Futura
Le cellule staminali cordonali conservate possono essere utilizzate per un paziente compatibile che necessita di un trapianto di cellule staminali emopoietiche.
- Per il donatore o la sua famiglia: Se l'unità di sangue cordonale conservato non è ancora utilizzata per altri pazienti, essa verrà messa a Vostra disposizione qualora ne abbiate bisogno, ad esempio, per malattie che potrebbero riguardare futuri figli o in caso di necessità per il bambino stesso. Tale disponibilità rappresenta un'alternativa valida al midollo osseo o al sangue periferico, sebbene le cellule prelevate dal cordone non siano utilizzabili per la terapia della stessa madre o del figlio in caso di patologia genetica o tumorale già presente al momento della raccolta. Le cellule tipizzate sono quelle con caratteristiche genetiche note che consentono il matching con il ricevente.
- Per la ricerca: Come menzionato, l'unità può essere utilizzata per scopi di ricerca, contribuendo al progresso scientifico.
Le banche del sangue cordonale gestiscono un sistema di registrazione e di allarme per coordinare l'utilizzo e la disponibilità delle unità. Il destino della donazione è comunicato e tutte le spiegazioni del caso sono fornite ai genitori.

Aspetti Economici e Organizzativi della Donazione
La donazione di sangue cordonale implica diverse considerazioni economiche e organizzative, che variano a seconda della tipologia di donazione.
Costi Associati alla Conservazione
La donazione solidaristica è, come già detto, totalmente gratuita per i donatori. Tuttavia, per la conservazione autologa (personale) o presso banche private all'estero, i costi sono a carico dei richiedenti. Ad esempio, il costo dell'operazione di prelievo pari a 260,00 euro è a carico dei richiedenti. Questo costo è suddiviso come segue:
- L'80% delle spese è destinata all'esecuzione degli esami virologici, alle operazioni di prelievo e dei costi amministrativi.
- Il 15% è destinato a copertura dei costi di counselling e gestione tecnico amministrativa dei prelievi.
- Il restante 5% è a copertura della gestione del software.
La scelta della banca privata nella quale conservare le cellule staminali cordonali spetta alla coppia, che si fa carico anche dei costi associati.

Informazioni e Assistenza
Per informazioni di carattere generale, è possibile rivolgersi agli operatori del call center dell'ASL componendo il numero 800529657 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30. La banca informa i donatori di idoneità prima di decidere se partecipare alla donazione. Vengono fornite tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione consapevole e informata. La gestione dei rifiuti sanitari derivanti dalla raccolta è conforme alle normative vigenti. Anche l'esportazione delle unità, qualora necessaria per l'utilizzo all'estero, è prevista dalle normative vigenti.
Rischi e Benefici: Una Scelta Informata
La decisione di donare il sangue cordonale è una scelta importante, basata su una comprensione chiara dei benefici e l'assenza di rischi per il donatore.
Assenza di Rischi per Mamma e Bambino
È fondamentale ribadire che la raccolta delle cellule staminali contenute nel sangue placentare non comporta alcun rischio né per la mamma né per il bebé. L'assistenza alla madre e al neonato è in ogni caso prioritaria e non viene compromessa in alcun modo dalla procedura di raccolta, che avviene dopo il parto e dopo il clampaggio del cordone ombelicale. La donazione del sangue cordonale non comporta rischi per la madre e per il bimbo.
I Benefici della Donazione
I benefici della donazione sono molteplici e significativi:
- Potenziale di guarigione: Le cellule staminali offrono una reale possibilità di guarigione a pazienti affetti da gravi malattie ematologiche e genetiche.
- Risorsa per la famiglia: La conservazione, sia solidaristica che dedicata, può rappresentare una risorsa per la famiglia, in particolare per futuri figli che potrebbero sviluppare patologie trattabili con cellule staminali.
- Supporto alla ricerca scientifica: La donazione contribuisce a un'importante risorsa per scopi di ricerca, senza che ciò comporti vantaggi economici per i donatori o per i ricercatori.
- Atto di solidarietà: La donazione ad uso solidaristico è un gesto di grande altruismo che può salvare vite umane.
La donazione è un atto di grande generosità che, pur non garantendo un esclusivo beneficio al bambino donatore, offre un'opportunità terapeutica per molti pazienti. Si ha il diritto di chiedere chiarimenti e di ricevere tutte le informazioni necessarie per comprendere appieno l'impiego del sangue da cordone ombelicale e le implicazioni della donazione.

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