Donaflor: Guida completa all'uso, indicazioni e caratteristiche del farmaco

Donaflor si configura come una soluzione terapeutica specifica, classificata nel gruppo farmacologico che associa ormoni sessuali a microrganismi acidofili. La sua formulazione è studiata per agire localmente sull'ecosistema vaginale, combinando l'azione protettiva di un ceppo batterico benefico con il supporto ormonale necessario in determinate fasi della vita femminile.

rappresentazione del microbioma vaginale sano

Composizione e principi attivi

Il preparato è formulato come compresse vaginali, dove ogni singola unità posologica contiene due principi attivi fondamentali:

  • Lattobacillo acidofilo (ATCC 4356): Presente sotto forma di 50,0 mg di liofilizzato, garantisce l'apporto di almeno 100 milioni di batteri vivi. Questi microrganismi sono fondamentali per mantenere l'acidità e l'equilibrio del pH vaginale.
  • Estriolo: Presente in una dose di 30 microgrammi. Si tratta di un ormone sessuale che appartiene alla classe degli estrogeni, specifico della specie umana.

Gli eccipienti che completano la compressa includono lattosio, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, sodio amido glicolato e sodio fosfato bibasico. È importante sottolineare che la compressa contiene componenti che non si dissolvono completamente; pertanto, residui della stessa possono raramente essere ritrovati nella biancheria intima, un evento che non influenza in alcun modo l'efficacia del medicinale.

Indicazioni terapeutiche: perché si usa Donaflor

Donaflor trova impiego in diverse condizioni cliniche in cui l'equilibrio dell'ambiente vaginale risulta alterato o deficitario. Nello specifico, il medicinale è indicato per:

  1. Trattamento di secrezioni e infezioni: Si utilizza per perdite vaginali di origine sconosciuta o nei casi di vaginosi batterica di entità lieve o moderata, qualora l'impiego di una terapia antibiotica non sia considerato del tutto necessario.
  2. Ripristino della flora batterica: È indicato per favorire il ripristino della flora batterica (lattobacillo) dopo un trattamento locale e/o sistemico con farmaci antibiotici o chemioterapici.
  3. Vaginite atrofica: Risulta utile per contrastare l'infiammazione della mucosa vaginale dovuta alla carenza dell'ormone sessuale estrogeno in menopausa e post-menopausa, o come trattamento contemporaneo alla terapia sostitutiva ormonale sistemica.
  4. Profilassi: Può essere utilizzato anche come trattamento preventivo della ricomparsa delle infezioni da candida, un fungo che può colonizzare l'ambiente vaginale.

Modalità di somministrazione e posologia

Per garantire l'efficacia del prodotto, è necessario seguire con precisione le istruzioni fornite dal medico o dal farmacista. La somministrazione avviene esclusivamente per via vaginale.

Indicazioni per le infezioni e ripristino della flora

Per il trattamento delle perdite vaginali, delle infezioni o per la terapia di ripristino, la dose raccomandata è di 1-2 compresse vaginali al giorno per un periodo compreso tra 6 e 12 giorni.

Indicazioni per la vaginite atrofica

In caso di vaginite atrofica o secrezione vaginale in post-menopausa, si raccomanda una dose di 1 compressa vaginale al giorno per la prima settimana. Successivamente, si passa a una dose di mantenimento di 1 compressa vaginale una o due volte a settimana.

infografica sulle fasi della menopausa e cambiamenti vaginali

Consigli per l'applicazione

Le compresse vaginali devono essere inserite profondamente in vagina, preferibilmente alla sera prima di coricarsi. La posizione ideale per l'inserimento è quella distesa con le gambe leggermente piegate. Se la vagina è molto asciutta, prima di procedere all'inserimento, le compresse possono essere inumidite con poca acqua per favorirne la disintegrazione. È essenziale interrompere il trattamento durante le mestruazioni e riprenderlo immediatamente al termine delle stesse.

Avvertenze, precauzioni e controindicazioni

L'utilizzo di Donaflor richiede un'attenta valutazione del profilo della paziente. Non deve essere usato in caso di:

  • Ipersensibilità all'estriolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Presenza accertata, pregressa o presunta di tumori maligni estrogeno-dipendenti (come il tumore al seno, all'utero o alla vagina).
  • Endometriosi (accertata o presunta).
  • Emorragia vaginale di origine sconosciuta.
  • Iperplasia dell'endometrio non trattata.
  • Tromboembolia venosa (pregressa o presente), disturbi trombofilici accertati o malattie tromboemboliche arteriose attive/recenti (come infarto o angina).
  • Epatopatia acuta o pregressa in cui i test di funzionalità epatica non siano normalizzati.
  • Porfiria o vaginite caratterizzata da infiammazione grave e infiltrati purulenti.

Il prodotto non deve essere impiegato in giovani donne che non hanno raggiunto la maturità sessuale. Inoltre, l'uso prolungato di medicinali per uso locale può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso, è necessario sospendere il trattamento e consultare il medico per una terapia idonea.

Interazioni e trattamento con altri farmaci

Il trattamento concomitante con antibiotici è fortemente sconsigliato, in quanto può portare a una riduzione dell'attività del medicinale. È opportuno attendere almeno 24 ore dal termine della terapia antibiotica prima di iniziare o riprendere l'uso di Donaflor. In generale, è sempre necessario informare il medico o il farmacista di qualsiasi altro farmaco assunto recentemente o che si intende assumere.

ciclo ovarico e mestruale

Considerazioni su gravidanza e allattamento

Sebbene l'estriolo sia presente in dose molto bassa e sia solo leggermente assorbito, la sicurezza di Donaflor durante la gravidanza non è stata studiata in modo esaustivo nell'essere umano, nonostante il prodotto sia utilizzato da molti anni senza apparenti conseguenze negative.

Studi sugli animali hanno mostrato effetti negativi dell'estriolo sui feti maschi, tuttavia i dati tossicologici derivati dagli animali sono di impiego limitato, poiché l'estriolo è un ormone specifico della specie umana. Come per tutti i farmaci, Donaflor deve essere usato durante la gravidanza solo se i benefici terapeutici superano i rischi, adottando particolare cautela durante il primo trimestre. In caso di gravidanza accertata durante il trattamento, lo stesso deve essere interrotto. Il farmaco può essere utilizzato durante l'allattamento.

Conservazione e gestione dei residui

Data la natura del liofilizzato batterico, la conservazione è un fattore critico per mantenere l'attività dei microrganismi. Il prodotto deve essere conservato in frigorifero a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C nella confezione originale, per proteggerlo dalla luce e dall'umidità.

La conservazione a temperatura ambiente per il breve periodo necessario al ciclo di trattamento (solitamente 1-2 settimane) non influenza negativamente l'efficacia del prodotto. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, che si riferisce all'ultimo giorno del mese indicato. È fondamentale non disperdere il farmaco nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici, ma rivolgersi al farmacista per le corrette modalità di smaltimento.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, anche Donaflor può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Subito dopo la somministrazione, è possibile avvertire una sensazione di lieve dolore pungente o bruciore. Più raramente, sono state riportate reazioni di intolleranza come arrossamento e prurito. In un caso isolato è stata riscontrata un'allergia al liofilizzato di lattobacillo. Sebbene il prodotto sia destinato all'uso locale, in caso di ingestione accidentale per via orale, non sono attese reazioni avverse. Qualora si manifestasse un qualsiasi effetto indesiderato, è opportuno rivolgersi al proprio medico o farmacista per la segnalazione attraverso il sistema nazionale di farmacovigilanza.

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