L'oro liquido in giardino: gestire l'urina di cani e l'uso sostenibile come fertilizzante

La gestione del verde domestico si scontra spesso con le abitudini dei nostri amici a quattro zampe. Ci troviamo così talvolta di fronte a zone fortemente calpestate, a dei veri e propri sentieri tracciati nel nostro giardino. I cani, d’altronde, sono animali abitudinari e ripetono costantemente dei gesti e delle azioni. E così replicano tante volte lo stesso percorso, calpestando l’erba sempre negli stessi punti e compattando il terreno. Per risolvere questo tipo di problema sarebbe bene riuscire a distribuire il traffico del nostro animale su tutta la superficie a prato, magari “costringendolo” a volte ad utilizzare solo la parte del giardino non rovinata.

sentiero tracciato da un cane in un prato

La sfida del calpestio e la salute del prato

Repellenti, odori sgradevoli, ecc., sono solo delle forzature che disturbano il cane, ma non risolvono il problema. Le nuove introduzioni varietali all’interno di questi miscugli, li rendono più capaci di resistere alle continue sollecitazioni meccaniche. Per rendere tutti i prati più resistenti al calpestio è bene pensare all’inserimento, nel piano di manutenzione annuale, di prodotti tipo Si-Strong (distribuzione liquida) o Gro-Power PREMIUM GREEN SILICA PLUS (concime granulare).

L’altro atavico problema è costituito dai prodotti di rifiuto dei cani. La seccatura delle feci è relativa, più di ordine e pulizia che di vero danno per il tappeto erboso. Ben più grave ed evidente è la questione inerente l’urina dei cani, in particolar modo per gli individui di sesso femminile. Questo perché il maschio che vive libero in giardino marca qua e là il territorio con frequenti schizzi di pipì di piccolo volume. Sufficienti forse a danneggiare alcune foglie tra le più basse di un cespuglio, ma non a penetrare profondamente nel terreno bruciando le radici. La femmina invece, quando scarica, si accuccia e svuota completamente la vescica tutta in quel punto. Appariranno allora le famose macchie rotonde, prima brunastre e poi gialle, in cui il prato seccherà in breve tempo.

Strategie di mitigazione e cura delle macchie

Certamente non è possibile e forse non è nemmeno giusto educare un cane a fare la pipì dove non ci dà fastidio. L’urina dei cani è un concentrato di urea, sali minerali, acido lattico e altre sostanze che, presenti in eccessiva concentrazione, diventano tossiche per il prato. Il nostro lavoro consiste quindi nel selezionare delle essenze che abbiano pareti cellulari più spesse con cuticole cerose e resistenti che possano formare una barriera più robusta nei confronti dell’ingresso dei concentrati ustionanti dell’urina.

Una volta che comunque abbiamo preso coscienza del danno, meglio se subito dopo la minzione del cane, l’apporto di adeguati quantitativi d’acqua è l’intervento di più rapido successo. Occorre accendere il settore relativo a quell’area e dilavare l’eccesso di sali per circa 10 minuti nel caso d’irrigatori dinamici; una ventina di litri d’acqua se si opera in maniera localizzata con un semplice innaffiatore.

macchie gialle di urina su un tappeto erboso

L'urina come risorsa: la prospettiva dell'economia circolare

Niente malattie e capacità produttiva quasi pari a quella dei fertilizzanti convenzionali. Questo l'esito di una ricerca che ha analizzato l'efficacia e la sicurezza di feci ed urine utilizzati in via sperimentale nei campi. I rifiuti umani sono stati in verità sfruttati per migliaia di anni come fertilizzanti, possedendo i nutrienti chiave di cui necessitano le piante per crescere: potassio, fosforo e azoto. "I fertilizzanti dall'urina umana nitrificata hanno dato rese simili a quelle di un prodotto fertilizzante convenzionale e non hanno mostrato alcun rischio per quanto riguarda la trasmissione di agenti patogeni o prodotti farmaceutici", ha sottolineato Franziska Häfner, coautrice dello studio impegnata in un dottorato presso l'Università di Hohenheim in Germania.

La ricerca, pubblicata su Frontiers in Environmental Science, si è concentrata su un raccolto di cavoli bianchi coltivati ​​a una ventina di chilometri a sud di Berlino. Sulla coltivazione hanno testato tre prodotti a base di rifiuti: due fertilizzanti derivati ​​dall'urina umana e uno dalle feci umane chiamato "compost fecale". Le rese del fertilizzante a base di urina sono risultate paragonabili, o anche leggermente superiori, a quelle del fertilizzante commerciale. Un calo invece è stato riscontrato per la resa del compost fecale, inferiore in media del 20-30%. Questa tipologia dal canto suo ha incrementato il carbonio del suolo, realizzando probabilmente una fertilità più duratura.

Sicurezza e sostenibilità dei fertilizzanti organici

Oltre alla produttività, le ricercatrici hanno testato la sicurezza dei fertilizzanti, esaminando i rifiuti alla ricerca di 310 sostanze chimiche come repellenti per insetti, additivi per gomma e ritardanti di fiamma, che le persone a volte versano nelle toilette. Hanno esaminato inoltre prodotti farmaceutici come antidolorifici e ormoni, che finiscono principalmente nelle urine. Oltre il 93% di queste sostanze chimiche non è stato rilevato, mentre il resto era presente in concentrazioni molto basse.

Anche se tradizionalmente i fertilizzanti sintetici sono associati all'aumento della produzione alimentare, i costi ambientali sono incredibili, con inquinamento dell'aria e dell'acqua e declino della fauna selvatica. Elevate anche le emissioni di gas serra, dato che i fertilizzanti azotati sintetici sono reputati responsabili di circa il 2% del consumo energetico globale. Al tempo stesso i fertilizzanti sintetici, che l'Europa ha importato a lungo e in larga misura da Russia e Bielorussia, costituiscono oggi un problema economico rilevante per le aziende agricole, con costi alle stelle e dubbi sulla costanza della loro reperibilità.

Un super fertilizzante ecologico per l’agricoltura del futuro

Caratteristiche chimiche dell'urina e benefici per le piante

La nostra pipì è composta per il 95% di acqua e per il resto di sostanze organiche e sali minerali. Il composto in percentuale maggiore è l’urea, molecola organica composta da azoto, idrogeno, carbonio e ossigeno. Nell’urina sono presenti anche fosforo e potassio, benché in percentuali nettamente inferiori rispetto all’azoto. Il rapporto in media è di 11 parti di azoto, 1 di fosforo e 2,5 di potassio. Questi tre elementi chimici (N, P e K) sono fondamentali nella crescita dei vegetali: l’azoto (N) è alla base della sintesi delle proteine, il potassio (K) è coinvolto nella produzione e nel trasporto degli zuccheri, nell'attivazione enzimatica e nella sintesi proteica, il fosforo (P) è utilizzato come fosfato ed è importante nel processo della fotosintesi.

Ad oggi, la produzione di fertilizzanti sintetici contenenti questi elementi è estremamente costosa non solo in termini economici, ma anche come impatto sull'ambiente:

  • L’azoto viene prodotto tramite un costoso processo chimico, detto Haber-Bosch, che trasforma l’azoto atmosferico in ammoniaca.
  • Il potassio è ricavato dalle miniere di cloruro di potassio.
  • Il fosforo proviene da rocce fosfatiche ed è immagazzinato sotto forma di fosforite, le cui riserve si trovano in un numero limitato di paesi nel mondo.

Metodi di raccolta e utilizzo pratico

Per utilizzare efficacemente l'urina come fertilizzante, è importante raccoglierla e conservarla correttamente. Un bagno secco a separazione è ecologico, senza acqua e quindi conserva le risorse. Puoi chiudere il cerchio della sostenibilità utilizzando gli avanzi come fertilizzante e restituendoli così alla natura. L'urina è un fertilizzante naturale di alta qualità che risveglia la gioia della fioritura delle tue piante e le stimola a raggiungere il massimo delle prestazioni in termini di fruttificazione.

L'urina fresca è priva di odori. Conserva l'urina in un contenitore ben chiuso fino a quando sei pronto a usarla in giardino. Diluisci l'urina con acqua prima di usarla. In questo modo eviti la sovra concimazione delle tue piante. Oltre alla diluizione, il dosaggio gioca un ruolo importante. Di solito, le piante ornamentali dovrebbero essere fertilizzate meno frequentemente rispetto alle piante orticole o coltivate.

Differenziazione delle piante in base alla risposta ai nutrienti

Mentre alcune piante entrano in un vero e proprio periodo di fioritura e crescita esponenziale quando vengono fertilizzate con l'"oro liquido", altre lasciano appassire i loro fiori.

  • Verdure a foglia: Piante come lattuga, bietola e cavolo apprezzano il contenuto di azoto.
  • Verdure a radice: Barbabietole o carote apprezzano una moderata quantità di azoto. Tuttavia, risentiranno della sovra concimazione.
  • Patate: Non richiedono tanto azoto. Un eccesso di azoto le rende più suscettibili alle malattie.
  • Piante grasse e cactus: Queste piante richiedono molto poco azoto. Ciò danneggia le loro radici.
  • Piante che crescono in suoli acidi: L'urina è leggermente alcalina e può aumentare il pH del terreno.

Considerazioni sull'urina animale rispetto a quella umana

Il dubbio se l'urina dei cani sia tossica o meno è lecito. Come ogni cosa naturale che si usa come fertilizzante, anche la pipì dovrebbe fare il suo periodo di compostaggio per non fare danni. Il corpo umano non è tanto diverso dal corpo di un altro animale mammifero. Tuttavia, le sostanze che espelliamo derivano dall'alimentazione, e seppur virtualmente possano essere le stesse, quello che cambia è la concentrazione, e questo fa molto. Il gatto è un carnivoro, come i cani, e questo significa che filologicamente entrambi questi animali sono più vicini tra loro di quanto lo siano a noi umani.

struttura di un sistema di compostaggio con separazione liquidi

Innovazioni tecnologiche e futuro del riciclo

Sono stati brevettati appositi bagni che consentono la raccolta della pipì in modo separato e senza consumo di acqua. Dal 2015 anche l’Istituto Federale Svizzero di Scienza e Tecnologia Acquatiche (Eawag) ha brevettato un fertilizzante concentrato a base di urina; con una tecnica innovativa che inizia sempre con la raccolta separata in speciali wc a secco.

Un altro importante traguardo in questo ambito è stato ottenuto da un’equipe cinese dell'Università di Henan: i ricercatori hanno scoperto che, aggiungendo all’urina ossigeno e un catalizzatore di grafite (una sostanza in grado di velocizzare la reazione), si produce una sostanza chimica ricca di azoto chiamata percarbammide. Il processo richiede solo pochi passaggi e non produce scarti: basta posizionare sottili fogli di grafite su un elettrodo in una soluzione concentrata ricca di urea e, tramite elettrolisi, si formano i cristalli di percarbammide. La sostanza si è rivelata un ottimo concime in grado di aiutare le piante di grano, arachidi e lattuga a crescere più alte rispetto a quando venivano coltivate con l’uso di un normale fertilizzante all'urea.

Applicazione pratica nell'orto e nel giardino

L'urina versata sul compost accelererà il processo di decomposizione della materia organica e inumidirà il compost. Diluite l'urina fresca in un rapporto di 1:4 (una parte di urina, 4 parti di acqua) e innaffiate la zona delle radici del mais ogni due settimane. Per le piante da frutto come pomodori, peperoni e melanzane, si consiglia un rapporto di 1:10, preferibilmente una volta ogni due settimane.

Quando pacciamate densamente gli alberi da frutto o gli arbusti con foglie o corteccia che contengono molto carbonio, potete applicare l'urina direttamente sulla pacciamatura. Gli asparagi, essendo piante perenni con radici profonde e affamate di nutrienti, sono l’obiettivo perfetto per l’irrigazione con l’urina. Se coltivate gli asparagi sotto spessi strati di pacciamatura ricca di carbonio (come paglia, trucioli di legno o segatura), usate la tecnica di applicazione diretta dell'urina. Altrimenti, se coltivate gli asparagi in terreno sabbioso, diluite l'urina con acqua in un rapporto di 1:2 e per il terreno pesante usate il rapporto di 1:4.

Risoluzione delle problematiche di ingiallimento del prato

Al fine di nascondere le macchie causate dai cani e di equilibrare la crescita e il colore dell’erba, applicate il concime rinverdente come Herbafer Combi al dosaggio di 3 kg per 100 m2, seguito da 15 minuti di abbondante innaffiatura. Un’altra cosa che potete fare è riparare le bruciature fatte dal vostro cane, evitando che rifaccia la pipì nello stesso punto. Distribuite, prima della semina o della posa del prato in rotoli, un terriccio per tappeti erbosi imbevuto di essenze repellenti naturali a base di oli essenziali. I terricci sabbiosi come Zeodresser Pet Stop sono un valido disabituante che previene il ritorno degli animali per circa 10-15 giorni.

giardino curato con aree separate per il cane

Riparare con terricci dedicati è semplice e facile. Dopo aver rimosso le eventuali feci, con un piccolo rastrello eliminate il più possibile l’erba morta e la terra inquinata per una profondità di circa 10 cm. Lavate abbondantemente la macchia con acqua per almeno 5 minuti, usando un annaffiatoio, allo scopo di diluire il più possibile l’urina e il sale. Lasciate asciugare per qualche minuto e riempite la buca con Zeodresser Pet Stop o simili. Seminate o posate il prato a rotoli, pressate leggermente ed irrigate per circa 5 minuti. Ricordate sempre che, con un uso parsimonioso e graduale, l'apporto di sostanze naturali può trasformare un potenziale problema di gestione in un'opportunità per un giardino più rigoglioso.

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