Normative di sicurezza per l’infanzia e la gestione delle scale: un’analisi tecnica e preventiva

La sicurezza, intesa come insieme di requisiti costruttivi e comportamentali, rappresenta il pilastro fondamentale sia nella protezione della prima infanzia che nella gestione di impianti e attrezzature in ambito lavorativo. Se nel primo caso l’obiettivo è tutelare soggetti vulnerabili attraverso la rigorosa conformità degli arredi, nel secondo si punta a prevenire infortuni gravi legati a cadute dall’alto o all’uso improprio di infrastrutture di trasporto.

La sicurezza dell’arredo per l’infanzia: principi e norme UNI

L’arredo per l’infanzia comprende gli oggetti che più comunemente ci portiamo in casa quando arriva un bambino: parliamo di lettini, seggioloni, box, fasciatoi e letti a castello, ma anche cassettiere, armadi e librerie da parete; gli stessi che, poi, si ritroveranno negli edifici e negli impianti della scuola dell’infanzia, dove la loro installazione è condizione essenziale allo svolgimento dell’attività didattica ed educativa.

Queste attrezzature, quindi, non sono semplici accessori; si tratta, piuttosto, di veri e propri supporti alla vita del bambino, in casa e in classe, insomma di prodotti per i quali la sicurezza deve essere una caratteristica fondamentale. Materiali e finiture atossici, meccanismi sicuri e strutture solide dovrebbero essere i caratteri distintivi dell’arredo per la prima infanzia. Nel processo di elaborazione delle norme di riferimento per questi prodotti si è tenuto in considerazione anche il principio che i requisiti studiati possano, e anzi debbano spingersi fino al punto di ridurre al minimo la possibilità di gravi incidenti, senza però impedire lo sviluppo di nuove configurazioni da parte delle aziende. Le norme relative all’arredo per l’infanzia sono quasi interamente mirate alla definizione di regole in merito agli specifici requisiti di sicurezza che i prodotti in questione devono rispettare.

arredi per la scuola dell'infanzia conformi alle norme UNI

I requisiti riguardano:

  • Gli aspetti igienici dei materiali utilizzati.
  • Le caratteristiche costruttive e la resistenza meccanica.
  • La stabilità della struttura.

Requisiti igienici e materiali

Per garantire l’igiene, e quindi il benessere dei bambini, non si può che eseguire una pulizia regolare ed approfondita dei mobili, delle aree e degli ambienti nei quali questi ultimi sono stati installati. Tuttavia, questo può non essere sufficiente, se in fase di acquisto non ci si accerta che il prodotto che si desidera acquistare non contenga, in alcuna misura, tracce di un qualche materiale che risulti tossico o nocivo, se ingerito. Nello specifico: i materiali di origine vegetale non devono presentare tracce di decomposizione, mentre i metalli devono essere resistenti alla corrosione; e, più in generale, i materiali impiegati per la realizzazione di tutte le componenti e le superfici stesse devono soddisfare i requisiti minimi e gli standard qualitativi stabiliti a mezzo della EN 71-3, la norma relativa alla migrazione degli elementi (dai materiali polimerici, dalla carta, dai tessuti, dai rivestimenti, dal vetro, dalla ceramica, dai metalli, dal legno, ecc). L’attenzione posta alla migrazione degli elementi è motivata dalla specificità delle esigenze della fascia d’età a cui sono destinati i mobili: infatti, non è possibile prescindere dal fatto che i bambini più piccoli “succhiano” ogni cosa che vedono e quindi potrebbero ingerire sostanze potenzialmente tossiche o comunque nocive.

Caratteristiche costruttive e prevenzione dei rischi

In generale il mobile deve avere gli spigoli esposti, i bordi e le parti sporgenti smussati, e privi di bave e spigoli vivi. La progettazione e la costruzione delle parti pieghevoli devono essere eseguite in modo tale da evitare schiacciamento. A seconda della tipologia di arredo, ecco una breve guida, contenente alcuni esempi di particolari costruttivi che devono essere realizzati secondo specifici criteri, in modo da evitare rischi ai bambini:

  • Seggioloni: devono impedire al bambino di scivolare in avanti fuori dal sedile (cinghia o barra inguinale), ed inoltre devono essere dotati di braccioli o altri mezzi di protezione laterale. Le viti di montaggio per il fissaggio diretto, ad esempio le viti autofilettanti, non devono essere impiegate per il montaggio di qualsiasi componente che debba essere smontato quando il seggiolone viene trasportato o risposto. I fori e le aperture devono essere di una dimensione tale da impedire intrappolamenti.
  • Culle: devono avere uno specifico meccanismo per comandare le sponde abbassabili, che si attiva tramite una procedura con almeno due azioni separate simultanee o consecutive che funzionano sulla base di principi diversi: infatti, nel caso di azioni consecutive, la seconda deve dipendere dall’esecuzione della prima. Non devono esserci tubi ad estremità aperta.
  • Box: viene data particolare attenzione agli “intrappolamenti” che devono essere evitati: non ci devono essere tubi con estremità aperte, non devono esserci aperture o interstizi con dimensioni definite. Per salvaguardare il collo e il torso del bambino, in alcune zone particolari non sono ammesse aperture a forma di V.
  • Letti a castello: la parte superiore deve essere munita di quattro barriere realizzate in modo da non poter essere rimosse senza l’ausilio di un utensile e prevenire l’allentamento accidentale.
  • Letti per bambini: ci sono requisiti che riguardano i listelli sporgenti all’interno del letto, le parti in rilievo sulle superfici interne del letto, i fregi traforati, le decalcomanie, ecc. Particolare attenzione viene data all’altezza interna dei lati e al diametro dei fori delle estremità.
  • Fasciatoi: sono definite le dimensioni della superficie per il cambio del neonato. Le corde, i lacci, i nastri e i cappi devono avere una lunghezza definita. Le barriere devono essere previste come parte integrante del fasciatoio o mediante elemento aggiunto, per esempio imbottitura del fasciatoio, applicabile al fasciatoio.

Per salvaguardare la stabilità, i mobili non si devono ribaltare quando sono sottoposti alle forze stabilite nelle relative norme di riferimento. Prima di tutto, le norme forniscono gli strumenti necessari per la progettazione, la verifica e il controllo dei mobili per l’infanzia; inoltre è importante sottolineare anche altri aspetti fondamentali come la gestione dell’imballaggio. Nel caso siano presenti imballaggi in plastica destinati all’eliminazione, che non sono conformi ai requisiti definiti dalla EN 71-1, questi devono essere marcati con una specifica avvertenza che mette in guardia dai rischi di soffocamento e ricorda che è necessario distruggere l’imballaggio o tenerlo al di fuori della portata dei bambini.

Euro NCAP | Sicurezza dei bambini

Normative per il trasporto: i passeggini

Ti sei mai chiesto se il passeggino che hai acquistato o intendi acquistare è stato prodotto tenendo conto di determinati requisiti? Ecco la risposta: assolutamente sì. Ogni azienda, infatti, progetta i propri prodotti rispettando delle regole specifiche che tutelano la salute dei bambini. A regolare il trasporto di uno o più bambini su passeggini, navicelle e pedane per il secondo bimbo, ci pensa la normativa europea UNI-EN 1888:2022.

In effetti ogni passeggino che compri deve essere omologato sulla base di questo regolamento. La normativa copre una varietà di rischi e pericoli: chimici, termici, meccanici, di soffocamento, intrappolamento e ingestione. Include anche test per la durata del passeggino per verificarne la resistenza e la durata. Tutto questo viene fatto per rafforzare la fiducia delle famiglie nel prodotto dimostrandone sicurezza e affidabilità. La norma UNI-EN 1888:2022 si suddivide in due sezioni: la seconda parte disciplina i requisiti di sicurezza aggiuntivi e i metodi di prova dei passeggini progettati per il trasporto di uno o più bambini oltre i 15 kg fino a 22 kg ciascuno. Essa si applica unitamente e in aggiunta alla prima (la UNI EN 1888-1 per il trasporto di uno o più bambini, fino a 15 kg ciascuno e fino a 20 kg per ogni piattaforma integrata su cui un bambino può stare in piedi) e non può essere utilizzata separatamente.

I materiali impiegati per la realizzazione dei tessili del passeggino, ma anche del telaio, devono essere atossici, ignifughi e antisoffocamento. Per garantire la sicurezza di tuo figlio, il passeggino viene sottoposto ad una serie di prove per testarne l’integrità strutturale e la stabilità, per esempio, anche su superfici irregolari. Viene effettuato un metodo di prova dei dispositivi di parcheggio e di verifica del sistema di frenata, sulla presa delle impugnature e sulla marcia e la tenuta delle ruote su terreni accidentati, sia fronte strada che fronte genitore, e poi prove di carico statico e dinamico per garantire che il passeggino possa sopportare il normale utilizzo quotidiano senza rompersi o deformarsi. Devono essere inoltre visibili il nome e marchio del fabbricante, il numero e la data di pubblicazione della norma applicata, il numero di serie del prodotto ed indicate una serie di avvertenze, come "Non lasciare il bambino incustodito" o “Per evitare lesioni, assicurarsi che il bambino sia tenuto lontano quando si apre il prodotto”.

Sicurezza nelle infrastrutture: scale mobili e divieti

La sicurezza degli utenti è la nostra priorità. Partire dai comportamenti corretti è fondamentale per evitare incidenti e infortuni, pertanto l’uso appropriato delle scale e dei tappeti mobili garantisce sicurezza e comfort a tutti. Essere attenti e agire in modo responsabile aiuta a prevenire gli incidenti su scale e tappeti mobili. Non sedersi, giocare o viaggiare su scale e tappeti mobili nella direzione sbagliata.

Il Decreto 22 dicembre 2017 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha introdotto importanti modifiche al decreto 18 settembre 1975, recante «Norme tecniche di sicurezza per la costruzione e l’esercizio delle scale mobili in servizio pubblico». L’art. 6, relativo alle norme di esercizio, stabilisce il divieto di posare sui gradini ombrelli, carrozzine, carrelli, pacchi ecc. e di far transitare sui medesimi gradini animali. Fanno eccezione i cani guida per persone non vedenti dichiarati idonei al transito sulla scala mobile o tappeto mobile da strutture o scuole specifiche riconosciute dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti; il cane guida che accompagna la persona non vedente deve essere, inoltre, assicurato contro terzi per il transito sulle scale mobili o tappeti mobili.

segnaletica di sicurezza su scale mobili

Sicurezza nei luoghi di lavoro: l’uso delle scale portatili

Il rischio di caduta dall’alto nei lavori edili rappresenta la modalità di accadimento di infortunio che, con maggiore frequenza, genera infortuni gravi e mortali. Una grande parte di incidenti con danno grave sono correlati all’utilizzo delle scale portatili. È dunque importante che nel comparto delle costruzioni edili siano messe in atto precise strategie di prevenzione delle cadute dall’alto fornendo precise indicazioni sull’idoneo utilizzo delle scale portatili.

Misure generali di sicurezza

Le scale fisse a gradini, destinate al normale accesso agli ambienti di lavoro, devono essere costruite e mantenute in modo da resistere ai carichi massimi derivanti da affollamento per situazioni di emergenza. Le scale a pioli di altezza superiore a 5 metri, fissate su pareti o incastellature verticali o aventi una inclinazione superiore a 75 gradi, devono essere provviste di una solida gabbia metallica di protezione.

Le scale semplici portatili (a mano) devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi e devono avere dimensioni appropriate al loro uso. È vietato l'uso di scale che presentino listelli di legno chiodati sui montanti al posto dei pioli rotti. Il datore di lavoro assicura che le scale a pioli siano utilizzate in modo da consentire ai lavoratori di disporre in qualsiasi momento di un appoggio e di una presa sicuri.

Per quanto riguarda il posizionamento della scala:

  • Deve essere posizionata secondo modalità riconducibili al manuale d’uso e manutenzione.
  • Deve essere maneggiata con cautela per evitare il rischio di schiacciamento delle mani o degli arti.
  • Deve appoggiare su una superficie regolare, fissa, non scivolosa, stabile e non cedevole.
  • Deve essere valutato il rischio di collisione con veicoli, porte, pedoni, lontano da linee elettriche nude, da aperture nel vuoto, elementi metallici contundenti e fonti di calore.

Durante l’uso delle scale portatili, se si opera ad altezza superiore a 2 metri, è necessario utilizzare un adeguato dispositivo di tenuta del corpo. La scala non deve essere sovraccaricata oltre la portata massima prevista dal costruttore. Durante la salita e la discesa, si deve procedere sempre con il viso rivolto verso la scala, mantenendo il proprio baricentro all’interno dei montanti della scala. Occorre lavorare sempre in posizione frontale alla scala, evitando lavori ingeneranti spinte laterali. Le scale a mano non devono essere utilizzate come ponte, piano di lavoro o montante di piani di lavoro e devono essere utilizzate da una sola persona.

infografica sulle corrette inclinazioni di una scala portatile

Norme di riferimento per l’arredo

Per individuare i prodotti sicuri spesso ci si chiede come è possibile riconoscere i prodotti “a norma”. Questi prodotti devono essere marcati con nome, marchio registrato del fabbricante o del distributore, numero e data della norma e altre informazioni specifiche del prodotto trattato.

  • UNI EN 747-1: Letti a castello per uso domestico - Requisiti di sicurezza. La norma stabilisce i requisiti di sicurezza dei letti a castello ed è volta principalmente a ridurre il rischio di infortuni ai bambini. Le prove sono concepite per essere eseguite su letti a castello liberi, interamente assemblati, forniti di scale e pronti per l’uso.
  • UNI EN 716-1 e 716-2: Letti e letti pieghevoli ad uso domestico per bambini. Specificano i requisiti relativi alla sicurezza e i metodi di prova per letti aventi una lunghezza interna compresa tra 900 mm e 1400 mm.
  • UNI EN 1130-1 e 1130-2: Culle per uso domestico - Requisiti di sicurezza e metodi di prova. La norma specifica i requisiti di sicurezza e descrive i metodi di prova in grado di valutare la sicurezza delle culle per uso domestico.
  • UNI EN 12227-1 e 12227-2: Box per uso domestico - Requisiti di sicurezza e metodi di prova. Si applica a box per bambini adatti a bambini dal peso corporeo che non superi i 15 kg.
  • UNI EN 12221-1 e 12221-2: Fasciatoi per uso domestico - Requisiti di sicurezza e metodi di prova. Riguarda tutti i tipi di fasciatoi per neonati con peso corporeo fino a 15 kg.
  • UNI EN 14988-1 e 14988-2: Seggioloni per bambini - Requisiti di sicurezza e metodi di prova per bambini di età compresa tra 6 e 36 mesi.
  • UNI EN 71-1 e 71-3: Sicurezza dei giocattoli. La prima specifica i requisiti meccanici e fisici, la seconda la migrazione di alcuni elementi (antimonio, arsenico, bario, cadmio, cromo, piombo, mercurio e selenio).

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