Tecnologie e normative: come funzionano i dispositivi antiabbandono per seggiolini auto

Di tanto in tanto in Italia si torna a parlare dei cosiddetti dispositivi antiabbandono per bambini. Questo succede specialmente quando le cronache riportano tragedie dovute alla morte di neonati che, dimenticati nell'abitacolo dell'auto, purtroppo perdono la vita. Il cosiddetto dispositivo antiabbandono è un sistema di allarme nato sull’onda dell’impatto che hanno avuto sull’opinione pubblica, negli ultimi anni, gli episodi di morte di bambini piccoli dimenticati per ore all’interno dell’auto. La sicurezza dei bambini è una priorità assoluta per ogni genitore, specialmente quando si tratta di viaggiare in automobile. Una normativa antiabbandono si è resa necessaria in seguito al verificarsi sempre più frequente di casi di amnesia dissociativa, un meccanismo automatico messo in atto dai genitori in maniera inconsapevole. Lo spiega bene David Diamond, professore di fisiologia molecolare presso la University of South Florida di Tampa, il quale molto chiaramente dice: “Se sei capace di dimenticare il tuo telefono, sei potenzialmente capace di dimenticare tuo figlio”. È dura da digerire, ma è così.

illustrazione schematica di un dispositivo antiabbandono installato sotto il seggiolino auto

Definizione e tipologie di dispositivi sul mercato

Entrando più nel dettaglio della questione, vediamo cosa sono i dispositivi antiabbandono, analizzando le principali tipologie presenti sul mercato e come funzionano. I dispositivi antiabbandono solitamente consistono in sensori posti sotto il sedile, agganciati alla cintura di sicurezza o alle prese elettriche dell'auto e, grazie al loro meccanismo di funzionamento, informano tempestivamente il genitore distratto di aver dimenticato il bambino in macchina.

I dispositivi antiabbandono possono essere classificati in tre categorie principali:

  • Seggiolini antiabbandono integrati: Sostanzialmente si tratta di seggiolini che integrano un sistema di rilevamento installato direttamente dal costruttore. Il dispositivo antiabbandono è già posizionato sotto la seduta del seggiolino e in genere è configurabile con il proprio smartphone. Quando il bambino è sul seggiolino, il sistema rileva la sua presenza e, in caso di abbandono, invia un allarme al cellulare del genitore.
  • Dispositivi antiabbandono optional del veicolo: Si tratta in questo caso di sensori installati nel veicolo come parte del sistema opzionale. Attualmente, sono più comuni nei servizi di auto a noleggio. Il dispositivo rileva se il bambino è sul seggiolino e invia un allarme se il conducente si allontana senza prelevare il bambino dalla vettura.
  • Dispositivi indipendenti da seggiolini e veicoli: In questo caso si tratta di dispositivi che non vengono venduti insieme al seggiolino e che possono essere aggiunti separatamente. Si tratta di dispositivi definiti “puri”, che possono essere installati sotto la seduta del seggiolino auto, possono essere allacciati alle cinture o, ancora, possono essere collegati alle prese elettriche della vettura.

Dispositivo ANTI ABBANDONO COME FUNZIONA in auto SENZA SMARTPHONE

Meccanismi di funzionamento e tecnologie adottate

Ma come funzionano questi sistemi all'atto pratico? Solitamente si posizionano sotto il seggiolino o sono già integrati, e funzionano tramite sensori di peso oppure sfruttando il segnale GPS. I dispositivi antiabbandono con sensore di peso funzionano rilevando la pressione esercitata dal bambino quando è seduto in auto. Nel momento in cui il sensore rileva la presenza del bambino, infatti, invia un segnale al telefono del genitore per avvisarlo della possibile dimenticanza.

In base alle loro caratteristiche, inoltre, i dispositivi antiabbandono possono essere smart o meno. Quelli smart si connettono allo smartphone del conducente tramite Bluetooth, attivandosi automaticamente quando rilevano la presenza del bambino. Offrono vari livelli di sicurezza: notifiche sonore sullo smartphone, sensori di allontanamento e invio di SMS o chiamate di emergenza con indicazioni GPS se il conducente si allontana dall'auto. Questi dispositivi rilevano la presenza del bambino tramite sensori di pressione o capacitivi, e possono avvisare anche in caso di batteria scarica. È possibile connettere più smartphone al dispositivo per una gestione condivisa con altri utenti (per esempio mamma, papà e nonni).

I dispositivi antiabbandono non smart, invece, emettono segnali acustici o visivi quando il bambino è a bordo e il motore dell'auto viene spento, simili agli avvisi per le luci accese. Necessitano di attivazione manuale all'inizio del viaggio e disattivazione alla fine. Sono conformi alle normative sui seggiolini antiabbandono ma privi di funzioni di sicurezza avanzate legate allo smartphone.

Requisiti tecnici e conformità alla normativa

Nell'utilizzare un dispositivo antiabbandono, è bene accertarsi che questo sia a norma di legge. In base alla circolare della Polizia di Stato che regola questi aspetti, i dispositivi in questione devono avere caratteristiche ben specifiche. Il dispositivo deve segnalare l'abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni sul veicolo sul quale è trasportato mediante l'attivazione di segnali visivi e acustici o visivi e aptici, che devono essere percepibili dall'interno o dall'esterno del veicolo. Il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza che il conducente del veicolo debba effettuare ulteriori azioni e, inoltre, deve fornire un segnale di conferma nel momento dell'avvenuta attivazione.

Deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione automatico per l'invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate. Se alimentato da batteria, il dispositivo deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente. Il dispositivo deve essere basato su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori. Nell'interazione con il veicolo o con l'apposito sistema di ritenuta, il dispositivo antiabbandono non deve in alcun modo alterarne le caratteristiche di omologazione.

Non è prevista l’omologazione per questi prodotti. Sono a norma i dispositivi che sono venduti accompagnati dalla “dichiarazione di conformità” rilasciata dal fabbricante. L'azienda produttrice del dispositivo antiabbandono redige la dichiarazione di conformità assumendosi la responsabilità che il dispositivo rispetti le caratteristiche tecniche costruttive e funzionali essenziali elencate nell'articolo 4 del regolamento e si incarica di metterlo in commercio corredato dalle prescrizioni per l'installazione.

Obblighi legali e sanzioni nel codice della strada

La Legge n. 117 del 1° ottobre 2018, entrata in vigore il 7 novembre 2019 (detta legge salvabebè), ha reso obbligatorio in Italia l'uso di dispositivi antiabbandono per chi trasporta bambini di età inferiore ai 4 anni in auto. La legge prevede che il dispositivo antiabbandono sia conforme alle prescrizioni tecniche costruttive e funzionali contenute nella legge (decreto del ministero dei Trasporti n. 122 del 2 ottobre 2019). Il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del Codice della Strada è costituito da 7 articoli e 2 allegati, e ne illustra le caratteristiche tecnico-funzionali e gli obblighi dei produttori.

Il trasporto di bambini di età inferiore a quattro anni senza il sistema di allarme prevede una multa che va da 83 a 333 euro (58,10 euro per chi paga entro cinque giorni dall’accertamento della violazione o dalla notifica del verbale) e la perdita di cinque punti dalla patente del conducente se questi è l’unica persona, oltre al bambino, presente all’interno dell’auto. Alla seconda violazione in due anni è prevista anche la sospensione della patente per un periodo compreso tra 15 giorni e due mesi.

grafico che illustra le sanzioni previste in base alla normativa vigente

Approfondimento su soluzioni specifiche presenti sul mercato

Molti produttori hanno sviluppato soluzioni che vanno oltre i requisiti minimi, offrendo una protezione stratificata.

  • Filo Tata Pad: Questo dispositivo offre un sistema di allarme a tre livelli, gestito da un centralino virtuale. Se l'utente non disattiva il primo allarme (notifica sonora allo smartphone), il sistema invia una chiamata di emergenza automatica. Infine, se il problema persiste, invia un SMS a cinque contatti di emergenza. Il dispositivo funziona senza SIM e non comporta costi aggiuntivi per le chiamate di emergenza.
  • Salvalavita Baby Beghelli: È un cuscino antiabbandono che utilizza un'app dedicata. Offre la funzione "avvisa gli altri", che consente di associare fino a quattro cuscini a diversi dispositivi mobili, permettendo a più membri della famiglia di ricevere notifiche. Include anche un ricevitore tascabile che emette un allarme sonoro anche se si dimentica lo smartphone in auto.
  • Inglesina Ally Pad: Rileva la presenza del bambino e invia un SMS ai contatti di emergenza preimpostati, fornendo le coordinate geografiche del telefono al momento della disconnessione. È realizzato in materiale tessile di alta qualità e risulta compatibile con la maggior parte dei seggiolini presenti sul mercato.
  • PHONOCAR 06890: Un dispositivo senza fili che si alimenta tramite la presa accendisigari. Se il bambino rimane sul seggiolino dopo lo spegnimento del motore, un allarme sonoro viene attivato, accompagnato da un display lampeggiante di colore rosso. Dispone anche di una presa USB per ricaricare altri dispositivi.
  • Peg Perego Memo Pad: Utilizza la tecnologia Bluetooth Low Energy per la connessione con l'omonima app. È progettato specificamente per essere compatibile con i seggiolini e le navicelle auto Peg Perego, garantendo una connessione stabile e un basso consumo energetico.
  • BABY BELL PLUS (Steel Mate): Un'opzione interessante per chi cerca semplicità, poiché funziona senza smartphone, app o Bluetooth, sfruttando una bassa frequenza sicura. Si installa rapidamente sotto l'imbottitura del seggiolino e si collega alla presa accendisigari, gestendo fino a due seggiolini contemporaneamente.

La sicurezza nel contesto dei sistemi di ritenuta

Il dispositivo antiabbandono deve essere considerato come un elemento integrante del sistema di protezione del bambino, che include il seggiolino stesso. L'articolo 172 del Codice della Strada regola l'utilizzo del sistema di ritenuta, ovvero un dispositivo di sicurezza che limita i danni in caso di urti e collisioni. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I seggiolini auto con attacco ISOFIX consentono di avere una maggiore stabilità del bambino durante il viaggio, essendo fissati direttamente al telaio dell'auto. L'utilizzo del sistema ISOFIX è obbligatorio per i bambini dai 50 cm fino ai 105 cm di altezza. Per i bambini dai 105 a i 150 cm di altezza si può scegliere se usare le cinture di sicurezza o continuare a utilizzare il sistema ISOFIX. La nuova normativa I-Size, in vigore, prevede la classificazione dei seggiolini in base all'altezza del bambino e non più in base al peso o all'età. È inoltre fondamentale ricordare di disattivare l'airbag frontale quando il seggiolino è installato sul sedile anteriore in senso contrario alla marcia.

infografica che mostra le diverse fasi di crescita e il seggiolino corrispondente

In fase di scelta del prodotto da acquistare, è fondamentale accertarsi che il dispositivo possegga la dichiarazione di conformità, che rappresenta un’autodichiarazione in cui il costruttore attesta di aver rispettato tutte le caratteristiche tecniche e funzionali dettagliate nel regolamento attuativo della legge. Questo passaggio è cruciale per garantire la sicurezza e l'affidabilità del sistema, poiché solo i prodotti conformi possono realmente proteggere i bambini durante il trasporto.

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