Il disegno infantile rappresenta una delle espressioni più autentiche e complesse del mondo interiore in via di sviluppo. Non si tratta di una semplice attività ludica, ma di una rappresentazione simbolica della realtà che porta il bambino a sviluppare la propria conoscenza sul mondo. Si presenta dapprima sotto forma di scarabocchio, quindi in maniera spontanea attraverso l’uso di linee e colori. Il disegno ricopre molteplici funzioni: motoria, sensitiva, cognitiva ed emozionale. I bambini sviluppano i propri sensi attraverso la scrittura, ed i colori e prendono coscienza di poter lasciare una “traccia”.

Il Linguaggio dei Segni: Analisi del Tratto e della Pressione
Le linee al di là del contenuto che rappresentano hanno in sé un’elevata carica espressiva. Possono essere spesse, fini, aggraziate, angolose, verticali, a spirale ecc. Una pressione forte indica un alto livello d'energia. In età evolutiva è più frequente nei maschi che nelle femmine. Una pressione molto leggera è indice di personalità insicure, indecise, timide, forse inibite. In età evolutiva questo fenomeno è molto frequente visto le forti tensioni a cui il bambino è sottoposto e a cui non sa ancora dare risposte adeguate. Il bambino non sa gestire e canalizzare l'aggressività.
Altro indice di lettura è la pressione della penna o del colore sul foglio, pressione che va insieme all’impugnatura e ai movimenti che il bambino compie sul foglio; questi tre indici di lettura, pressione, impugnatura e movimenti, devono essere considerati insieme: ad una impugnatura costretta si associa prevalentemente una pressione forte sul foglio, dei movimenti tendenzialmente ampi, vigorosi e tendenzialmente disordinati, che realizzeranno dei tratti prevalentemente spezzati, a punta; al contrario, un’impugnatura ergonomica si associa ad una pressione normale sul foglio.
Se il tratto è un tratto sicuro rappresenterà la libertà di muoversi, se è tremolante esprime indecisione, paura di esplorare, di non essere apprezzato. La pressione, invece, se è leggera mette in evidenza una creatura sensibile mentre se è marcata sottolinea l'energia, la vitalità e la necessità di spazi per muoversi.
Lo Spazio come Espressione di Sé
La tendenza ad uscire fuori dai bordi del foglio è caratteristico dei bambini molto piccoli e di quelli ritardati, perché non hanno un buon controllo motorio. L'uso di una ristretta parte del foglio è indice di insicurezza ed è tipica dei bambini insicuri. L'autore stesso raccomanda prudenza nell'interpretazione dello spazio secondo questo schema, perché ha realmente significato solo se convalidata da altri elementi. I disegni di bambini con disturbi potrebbero essere quelli collocati a ridosso dei margini del foglio, che occupano una piccola parte del foglio o un unico spazio.
I bambini più piccoli tendono ad occupare quasi tutto lo spazio del foglio mentre bambini dai 6 anni in su tenderanno ad occupare tre quarti del foglio. Un bambino che vive bene nell'ambiente è un bambino che si muove liberamente in esso ed è voglioso di fare esperienza, così accade anche nello spazio grafico muovendosi in modo sicuro.

La Rappresentazione delle Figure Umane e degli Oggetti
I bambini molto piccoli tendono a disegnare le persone o gli oggetti che sono per loro più importanti a livello emotivo di dimensioni maggiori, non tenendo in considerazione la realtà, così può accadere che un uomo rappresentante il padre sarà più grande di una casa o la mamma sarà più grande di un albero. Il bambino valuta le persone secondo il significato che hanno per lui piuttosto che secondo la loro dimensione reale. Il genitore imponente può essere disegnato con mani grandi, quello assente può essere rappresentato di dimensioni piccole o addirittura non comparire nel disegno.
L'acquisizione delle misure avviene progressivamente con l'età. Nelle femmine questo avviene intorno ai dodici anni, mentre nei maschi un po' più tardi. I disegni di dimensioni piccole, le omissioni di parti importanti delle figure, esagerazioni o distorsioni, l'ingrandimento di certe parti possono far pensare a problemi nel bambino. Queste distorsioni, se persistono nei disegni fino a diventare delle stereotipie, possono essere indicatori di deficit; le cause possono essere rilevate in ritardi cognitivi o in carenze affettive.
Nei disegni di bambini insicuri si osserva di frequente l'instabilità della figura che oscilla sul sostegno insufficiente di piedi piccoli. Il bambino esprime inconsciamente e simbolicamente l'instabilità di una personalità strutturata su fondamenta deboli.
Evoluzione dell'Omino Testone
Dai 3 ai 4 anni i bambini cominciano ad usare il cerchio per rappresentare un’ampia varietà di percezioni: teste, occhi, bocche, corpi, mani, piedi. Si nota la tipica configurazione conosciuta come ‘Omino testone’ dove la testa e il corpo, rappresentati da un cerchio, sono un tutt’uno da cui diramano le braccia e le gambe. Con la crescita, la testa si differenzia dal corpo e le braccia e le gambe sono saldate al tronco.
Il Ruolo del Colore nella Vita Emotiva
La scelta del colore può fornirci utili indicazioni sulla vita emotiva del bambino. Esiste, evolutivamente parlando, un parallelismo tra enfasi del colore ed emotività, per cui i bambini di tre - sei anni, sono quelli più impulsivi, hanno un forte interesse per il colore, più che per la forma del disegno. L'interesse per il colore diminuisce a mano a mano che quello per la forma aumenta. Le tonalità sono tanto più forti quanto più il bambino è piccolo, con l'aumentare dell'età subentrano le sfumature ed i toni si fanno meno violenti.
- Rosso: Provoca eccitazione e spinge verso l'attività; denota un senso di forza e di sicurezza.
- Blu: Induce alla calma e si connota come placida e profonda soddisfazione.
- Verde: Corrispondono sensazioni di solidità, stabilità, forza e costanza. Rappresenta i valori saldi che non mutano.
- Giallo: Rimanda alla radiosità che risveglia e dà calore, corrispondendo a una condizione di libertà e autosviluppo.
- Viola: Colore della metamorfosi, della transizione, del mistero e della magia.

L'assenza di colore in un disegno infantile può essere rivelatore di un vuoto affettivo e a volte di una tendenza antisociale. Sia il nero che il grigio utilizzato in eccesso indicano malinconia, difficoltà con l'ambiente e depressione.
Gli Strumenti Diagnostici: I Test Proiettivi e Neuropsicologici
Il disegno, oltre che ricordo piacevole che i bambini portano ai genitori, può essere considerato anche una porta privilegiata per il mondo interno del bambino. Molti test psico-attitudinali, per adulti e bambini, richiedono di disegnare un albero. Questo rappresenta il modo in cui viviamo la relazione con il nostro io più profondo.
Il Test della Figura Umana (TFU)
Nel test della figura umana viene richiesto al bambino di disegnare una figura umana, senza specificare il genere. Quello che si può valutare nel disegno è il grado di evoluzione intellettiva in riferimento alla completezza del disegno, mettendo in relazione lo sviluppo psicomotorio con quello di funzioni specifiche del sistema nervoso. La testa sproporzionata, più grande rispetto al corpo, il bambino ci dice che presenta un problema di comunicazione, deve mostrare una testa così grande per essere ascoltato, visto e considerato.
Il Disegno della Famiglia
È uno dei test proiettivi più utilizzati nella pratica clinica, utile a mettere in luce problemi all’interno della famiglia, come la gelosia e la paura. È importante capire la qualità dei rapporti affettivi con i familiari, il modo in cui il bambino si relaziona ad essi, e come si inserisce nelle dinamiche parentali. Spesso viene disegnato per primo il membro della famiglia per cui si prova più ammirazione, che può coincidere con se stessi o con altri.
2. Lo sviluppo del disegno durante l'infanzia
Considerazioni Scientifiche
Naturalmente queste indicazioni non puntano a spiegare la complessa natura del bambino, né a individuare con chiarezza eventuali problemi nella sua vita. Lo status scientifico dei test grafici, inteso come attendibilità e replicabilità, è ancora oggi ampiamente dibattuto. La simbologia, presente nei disegni dei bambini, non deve essere presa alla lettera, ma deve essere inserita in un'osservazione più ampia. L'interpretazione ha valore solo se fatta da specialisti; insegnanti e genitori, però, possono osservare e valutare se ci sono campanelli di allarme.
Fasi dello Sviluppo Grafico
Il processo che avviene per la realizzazione di un disegno che più similmente rappresenti oggetti reali, è lungo e ancora oggi studiato. Inizialmente sulla carta, compariranno i tipici "scarabocchi" che non hanno veri e propri significati, ma sono frutto di un puro e semplice piacere del bambino nel farli.
- Realismo mancato: Il bambino vuole disegnare in modo realistico e preciso la natura ma va incontro alla maldestrezza grafica che porta il bambino a disegnare cose diverse rispetto a ciò che aveva pensato.
- Realismo intellettuale: Nell’età dell’oro del disegno, il bambino non cattura la realtà come la vede, ma come sa che essa è, cercando di unire ciò che sa con ciò che vuole disegnare. In questa fase vi sono due caratteristiche essenziali: “trasparenza” e “mancata prospettiva”.
- Realismo visivo: Principalmente basato sui ricordi, egli acquisisce una spazialità proiettivo-euclidea e svanisce la trasparenza.
Il disegno nell'età infantile, oltre a costituire un'attività ludica, è uno strumento fondamentale per conoscere il mondo nascosto del bambino. Può essere utilizzato come test per misurare l’intelligenza globale (o abilità generali) oppure per valutare nel dettaglio alcune funzioni cognitive.