Il settore della medicina veterinaria dedicato all'ostetricia, alla ginecologia e alla fisiopatologia della riproduzione rappresenta una delle colonne portanti della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo. Attraverso un approccio didattico rigoroso e una ricerca scientifica d’avanguardia, il dipartimento si pone come punto di riferimento nazionale per la formazione specialistica e l'assistenza clinica, integrando le competenze teoriche con un’intensa attività pratica svolta presso l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico (OVUD).

Il profilo accademico e la ricerca scientifica: Profili di rilievo
La qualità della didattica e della ricerca presso l'Università di Teramo è garantita da figure di spicco nel panorama scientifico italiano ed internazionale. Tra queste, il Prof. Augusto Carluccio, ordinario di Clinica ostetrica e ginecologica veterinaria, coordina l'attività del dipartimento con un’esperienza trentennale che spazia dall'attività di campo alla ricerca accademica avanzata. Il suo lavoro si concentra su patologie riproduttive critiche, tra cui il prolasso uterino, la ritenzione di placenta, le distocie nelle diverse specie (bovina, equina) e l'endometrite. Di particolare rilievo è l'impegno profuso nella salvaguardia della biodiversità, con studi approfonditi sull'Asino di Martina Franca, una razza in pericolo di estinzione per la quale il dipartimento ha creato database fondamentali sulla fisiologia riproduttiva.
Parallelamente, l’attività di ricerca si arricchisce grazie al contributo del Prof. Domenico Robbe, ricercatore confermato e professore associato nel settore scientifico disciplinare VET 10. Il Prof. Robbe ha consolidato una solida preparazione accademica, laureandosi in Medicina Veterinaria presso l'Università di Bari e conseguendo diplomi di specializzazione in Fisiopatologia della Riproduzione degli animali domestici. Le sue indagini si focalizzano sull'interazione tra il sistema oppioidergico e l'apparato riproduttivo, oltre che sulla terapia delle patologie associate alla riproduzione degli animali da reddito e da compagnia.

Unità Didattica 1: Fondamenti di endocrinologia e biotecnologie riproduttive
L’offerta formativa del dipartimento è strutturata per tappe progressive, garantendo allo studente una padronanza completa della materia. L'Unità Didattica 1 si concentra sul ciclo estrale e sugli equilibri ormonali, fornendo le basi teoriche per il monitoraggio dell'ovulazione. Gli obiettivi formativi sono ambiziosi: lo studente deve essere in grado di riconoscere la fase estrale del ciclo e identificare il momento ottimale per la monta naturale o per l’inseminazione artificiale (I.A.).
Il percorso prevede lo studio approfondito dei metodi di raccolta, valutazione, stoccaggio e manipolazione del materiale seminale. L'acquisizione di queste competenze è verificata attraverso prove scritte, che includono sia quiz che domande aperte, mirate a valutare non solo le conoscenze teoriche, ma anche la capacità pratica di riconoscere le attrezzature utilizzate. La metodologia didattica, che alterna lezioni frontali ed esercitazioni in piccoli gruppi, permette un apprendimento mirato e la correzione tempestiva di eventuali incertezze individuali, preparando il futuro medico veterinario alla pratica professionale.
Inseminazione artificiale - cos'è?
Unità Didattica 2: Fisiologia della gestazione e patologie del parto
La seconda fase del percorso formativo approfondisce l’evoluzione della gravidanza normale, trattando i segnali embrionali precoci, la blastogenesi, l'annidamento, la placentazione e la fisiologia del feto. Lo studente apprende le tecniche diagnostiche di base fondamentali per monitorare lo sviluppo della gestazione e per distinguere un parto fisiologico da una condizione patologica che richieda intervento immediato.
L'autonomia di giudizio è un pilastro fondamentale di questo modulo: le esercitazioni pratiche, guidate dal docente titolare, consentono allo studente di approcciarsi direttamente al paziente ostetrico e ginecologico. La capacità di comunicazione tecnica è costantemente sollecitata, richiedendo agli studenti di saper descrivere con precisione le manualità ostetriche e le procedure di assistenza al parto, utilizzando un linguaggio appropriato sia in contesti scientifici che di fronte a un pubblico non specializzato. La padronanza dello strumentario ostetrico diventa, in questo contesto, un indicatore chiave della preparazione tecnica raggiunta.
Metodo "Problem-oriented": l’approccio alla clinica
Il modulo di Clinica Ostetrica, Andrologia e Ginecologia Veterinaria, integrato con quello di Neonatologia, adotta il metodo del "Problem-oriented approach". Questo sistema di insegnamento è progettato per formare veterinari capaci di risolvere casi clinici in maniera logica, metodologica e adattata alle diverse specie animali. L'iter formativo segue uno schema preciso:
- Riconoscimento del problema clinico e definizione delle priorità.
- Identificazione delle diagnosi differenziali basate sulla probabilità clinica.
- Pianificazione di un iter diagnostico specifico.
- Riconoscimento del paziente critico e avvio del piano terapeutico d’urgenza.

Strumenti di valutazione e integrazione dei saperi
La valutazione finale rappresenta una sintesi delle competenze acquisite. Gli studenti non sono valutati solo attraverso lezioni frontali e verifiche orali interattive, ma anche attraverso lo svolgimento di compiti a casa (tesine), che mettono alla prova la capacità di consultazione autonoma di testi, riviste scientifiche e risorse web. L'esame finale, che prevede una prova pratica sull’animale e un colloquio orale, richiede allo studente di dimostrare la capacità di raccogliere un’anamnesi accurata, eseguire una visita clinica corretta e gestire le emergenze, come nel caso di distocia, collasso ipocalcemico o eclampsia.
L'integrazione di saperi pregressi - provenienti da discipline come Anatomia, Fisiologia, Semeiotica Medica, Patologia Medica e Malattie Infettive - è essenziale per il superamento del corso, consolidando un bagaglio culturale multidisciplinare. La sinergia tra la ricerca scientifica del corpo docente (come attestato dalle pubblicazioni su riviste internazionali quali Andrology o Animal Reproduction Science) e la didattica applicata garantisce che l’Università di Teramo mantenga gli standard di eccellenza necessari per la formazione di figure professionali competenti, pronte ad affrontare le sfide della moderna medicina veterinaria sia nel settore degli animali da reddito che in quello degli animali da compagnia.
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