La diarrea nei bambini e nei neonati è una condizione caratterizzata dall’emissione di feci più liquide del normale e più frequenti rispetto alle abitudini del bambino. Questo disturbo è molto comune e, nei primi anni di vita, può verificarsi diverse volte, soprattutto perché il sistema digestivo e il sistema immunitario non sono ancora completamente maturi. È importante sapere che la diarrea non è una malattia in sé, ma piuttosto un sintomo che indica un’alterazione del normale funzionamento dell’intestino. Può comparire improvvisamente e durare pochi giorni, in una forma acuta, oppure persistere più a lungo in casi meno comuni.
Questo disturbo è particolarmente importante in età pediatrica perché può causare una perdita significativa di liquidi e sali minerali, aumentando il rischio di disidratazione. I bambini, soprattutto i più piccoli, sono più vulnerabili rispetto agli adulti perché il loro organismo contiene una maggiore percentuale di acqua e ha minori riserve. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la diarrea rappresenta una delle principali cause di malessere nei bambini a livello globale, ma nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente con cure adeguate e una corretta idratazione. È fondamentale conoscere i sintomi, osservare bene le feci dei neonati, monitorare segni di disidratazione e sapere cosa mangiare con la diarrea a colazione, pranzo o svezzamento. In caso di dubbio, la regola d’oro è consultare il pediatra tempestivamente.

Comprendere la Diarrea Infantile: Segnali Normali e di Allarme
Si ha diarrea quando l’evacuazione è acquosa e maleodorante e avviene più volte al giorno, più spesso del solito. Le feci del bambino si possono presentare con diversi colori e consistenze, ma la diarrea è caratterizzata da una scarica di feci liquide o acquose, che avviene spesso più volte al giorno.
Distinguere le feci normali dalla diarrea nei neonatiNel neonato, riconoscere la diarrea può essere più difficile rispetto ai bambini più grandi, perché le feci sono naturalmente più morbide o liquide, soprattutto nei bambini allattati al seno. Nei primi mesi di vita, infatti, l’apparato digerente è ancora immaturo e il numero e la consistenza delle evacuazioni possono variare molto. Per questo motivo, è importante distinguere tra una condizione normale e una vera diarrea, osservando attentamente i cambiamenti rispetto alle abitudini abituali del neonato.
Le feci di un lattante allattato al seno hanno una consistenza cremosa o tendente al liquido. Le feci di un bambino allattato solo con il biberon possono essere più consistenti o corrispondere più a quelle cremose di un bambino allattato al seno in base alla composizione del latte formulato utilizzato. Il nostro latte HiPP Combiotic® contiene ad es. beve molto di più. È importante ricordare comunque che i neonati hanno un sistema digestivo sensibile e possono avere evacuazioni intestinali liquide o più frequenti senza che, tale condizione, sia necessariamente una diarrea.
La diarrea nel neonato non si definisce solo per la consistenza liquida delle feci, ma soprattutto per un aumento improvviso della frequenza delle evacuazioni e per un cambiamento evidente rispetto al normale schema del bambino. Possono essere presenti anche altri segnali, come irritabilità, riduzione dell’appetito o segni di disidratazione. Nei neonati, la perdita di liquidi può avvenire rapidamente, quindi è fondamentale riconoscere precocemente i sintomi e intervenire in modo adeguato.
I pediatri della SIP, la Società italiana di pediatria, specificano che si può parlare di diarrea nel momento in cui si nota una riduzione della consistenza delle feci che può essere più o meno accompagnata da un aumentato numero di evacuazioni, in genere più di tre nelle 24 ore. Nel primo mese di vita, comunque, è la modificazione della consistenza delle feci l’indicatore più significativo della diarrea rispetto al numero di scariche.
Segnali importanti da osservare:È importante prestare attenzione ai seguenti segni e sintomi per riconoscere la diarrea nei neonati:
- Cambiamenti nella consistenza delle feci: Le feci di un neonato in buone condizioni di salute sono di solito di consistenza morbida, simile a una pastella. Se le feci diventassero liquide o acquose, ciò potrebbe indicare la presenza di diarrea.
- Frequenza delle evacuazioni intestinali: Un neonato sano può avere da 1 a 10 evacuazioni intestinali al giorno. Tuttavia, se il neonato ha più di 10 evacuazioni al giorno o se le evacuazioni fossero molto più frequenti del solito, ciò potrebbe indicare la presenza di diarrea.
- Cambiamenti nel colore delle feci: Le feci di un neonato sano possono variare dal giallo al verde. Tuttavia, se le feci diventano molto più scure o molto più chiare del solito, potrebbe essere un segno di diarrea.
- Presenza di muco o sangue nelle feci: Se si nota la presenza di muco o sangue nelle feci del neonato, è importante, ovviamente, consultare immediatamente un medico, in quanto potremmo essere di fronte a diarrea severa.
È importante osservare anche il comportamento del neonato. Se appare più irritabile, piange più del solito, si alimenta meno o mostra segni di stanchezza, questi possono essere segnali associati alla diarrea.

Le Cause Comuni della Diarrea nei Bambini
Le cause della diarrea nei bambini possono essere diverse e comprendono sia fattori infettivi sia non infettivi. Nella maggior parte dei casi si tratta di condizioni temporanee che si risolvono spontaneamente, ma è importante conoscerle per comprendere l’origine del disturbo e gestirlo correttamente. In una visione generale, la diarrea si verifica quando il sistema digestivo subisce un’irritazione, come un'infezione virale o batterica. Quando ciò accade, i prodotti di scarto passano attraverso l'intestino così velocemente che l'intestino non ha il tempo di assorbire l'acqua che contengono.
1. Infezioni Virali (Gastroenteriti Virali)Sono la causa più frequente di diarrea nei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. I virus colpiscono l’intestino e ne alterano la capacità di assorbire acqua e nutrienti, causando feci liquide. La trasmissione avviene facilmente attraverso il contatto diretto con persone infette, mani contaminate, giocattoli o superfici non pulite. I sintomi possono includere anche vomito, febbre lieve e malessere generale. Questo tipo di diarrea è generalmente acuto e si risolve entro pochi giorni. La maggior parte delle gastroenteriti è pur sempre dovuta a un virus.Tra i virus più comuni si trovano:
- Rotavirus: Nei lattanti e nei bambini più piccoli, sotto i cinque anni, il maggior responsabile della diarrea è in genere il Rotavirus. Tende a colpire anche i neonati sotto i sei mesi nonostante la protezione dell’allattamento al seno e provoca un’infezione che si manifesta con un numero di scariche in genere piuttosto elevato, dolori addominali intensi e spesso febbre.
- Norovirus
- Adenovirus
- Enterovirus
- Virus influenzali
2. Infezioni BattericheAlcuni batteri possono causare diarrea quando vengono ingeriti attraverso acqua o alimenti contaminati o non conservati correttamente. Queste infezioni possono provocare sintomi più intensi rispetto a quelle virali, come febbre più alta, crampi addominali e, in alcuni casi, presenza di muco o sangue nelle feci. Sebbene meno frequenti delle infezioni virali, richiedono maggiore attenzione, soprattutto nei bambini piccoli. Qualsiasi germe patogeno enterico può causare diarrea acuta.Esempi di batteri includono:
- Salmonella
- Shigella: Nel caso della Shigella possono presentarsi anche convulsioni.
- Campylobacter
3. Infezioni ParassitarieLa diarrea infettiva nei bambini può dipendere anche da una parassitosi o da una verminosi. Ad esempio:
- Ossiuri: Piccoli vermi bianchi che si trasmettono per ingestione delle uova.
- Entamoeba histolytica e Cryptosporidium: Protozoi che possono infettare il bambino tramite ingestione di cibo o di acqua contaminata da feci, come quella delle piscine, dei parchi acquatici o delle vasche idromassaggio. Nei lattanti, occorre prestare massima attenzione, soprattutto quando si viaggia in paesi dove le condizioni igieniche non sono ottimali o comunque in zone tropicali, a usare solo acqua minerale e a sterilizzare tettarelle e biberon.
- Giardia lamblia: Un parassita intestinale che vive nella terra anche alle nostre latitudini, dove deposita le uova. I bambini possono entrare in contatto con questo parassita giocando in terreni infetti e portandosi alla bocca le mani sporche.
4. Uso di AntibioticiGli antibiotici, utilizzati per trattare infezioni batteriche, possono alterare l’equilibrio della flora batterica intestinale. Questo squilibrio riduce la capacità dell’intestino di funzionare correttamente e può provocare diarrea. In genere, questo effetto è temporaneo e si risolve dopo la sospensione del trattamento e il ripristino della normale flora intestinale. Specie se prolungato, l'uso degli antibiotici può ridurre la quota di batteri della cosiddetta "flora batterica intestinale".
5. Intolleranze e Allergie AlimentariNon sempre, infatti, la diarrea è provocata da virus o batteri. A volte la diarrea nei bambini è collegata a disturbi dell’alimentazione, come intolleranze e allergie. In questi casi si parla di diarrea cronica o ricorrente, perché viene scatenata da ciò che il bambino mangia.
- Intolleranza al lattosio: Nei bambini dopo i due anni è frequente la diarrea da intolleranza al lattosio, uno zucchero presente nel latte vaccino e nei suoi derivati, dovuta a una carenza dell’enzima lattasi. Quando il lattosio non viene digerito correttamente, rimane nell’intestino e richiama acqua, causando diarrea, gonfiore e gas. Questo problema può essere temporaneo o permanente e talvolta compare dopo un’infezione intestinale.
- Celiachia: Un esempio è la celiachia, intolleranza al glutine presente nel grano e in altri cereali, che può insorgere a ogni età dopo lo svezzamento.
- Altre allergie o intolleranze: Dopo i tre anni la diarrea cronica può dipendere da altre allergie o intolleranze alimentari comuni tra cui quelle alle uova, alla frutta secca, ai frutti di mare, le proteine del latte vaccino, gli arachidi, la soia, il frumento e i molluschi.
- Eccesso di zuccheri: Attenzione anche ai due zuccheri più comuni nei cibi e nelle bevande per l’infanzia: saccarosio e fruttosio, che se assunti in grandi quantità possono causare episodi di diarrea.
La diarrea dovuta a intolleranze o allergie in genere cessa con il digiuno a differenza di quella virale che invece non regredisce cambiando l’alimentazione o sospendendola.
6. Cambiamenti nella Dieta o Introduzione di Nuovi Alimenti (Svezzamento)Durante lo svezzamento o quando vengono introdotti nuovi alimenti, l’intestino del bambino può impiegare del tempo per adattarsi. Questo processo può causare temporaneamente feci più liquide o più frequenti. Si tratta di una situazione comune e generalmente non preoccupante.
7. Diarrea FunzionaleDa segnalare, infine, una diarrea particolare, definita come funzionale, che si osserva a volte in bimbi sani tra 1 e 3 anni e che può proseguire fino all’età prescolare. Si caratterizza per l’evacuazione di feci sciolte o poltigliose più volte al giorno senza altri sintomi. La diarrea funzionale si risolve da sola e dipende da un’alterazione della motilità intestinale con accelerazione del tempi di transito delle feci.
8. Malattie Infiammatorie IntestinaliNon solo allergie e intolleranze, la diarrea cronica in età infantile può essere dovuta a malattie dell’apparato gastrointestinale. Malattie infiammatorie dell’intestino come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, sono invece molto più insidiose, perché possono provocare, oltre a diarrea, anche sindrome da malassorbimento con gravi carenze nutrizionali e blocco della crescita.
9. Altre cause meno comuni:In alcuni casi, la diarrea può essere legata a stress o infezioni parassitarie. Queste situazioni sono meno frequenti, ma possono causare diarrea persistente e richiedono una valutazione medica.

Sintomi della Diarrea Infantile e Segnali di Pericolo
I sintomi della diarrea infantile dipendono dalle sue cause. La diarrea nei bambini può essere accompagnata o meno da vomito e da febbre, da dolori addominali e da uno stato di malessere generale.
Sintomi comuni della diarrea:Il principale sintomo della diarrea sono le frequenti scariche di feci liquide o acquose. A seconda della causa, potrebbe essere accompagnata da altri sintomi, come ad esempio:
- Febbre anche alta o febbricola
- Nausea (i bambini più grandi potrebbero essere in grado di dirti che si sentono male)
- Vomito
- Mancanza di appetito o voglia di mangiare (anoressia)
- Mal di testa (il bambino potrebbe lamentarsi del mal di testa)
- Mal di pancia o dolori addominali intensi
- Bisogno urgente di scaricarsi (qualcosa che il bambino potrebbe dirti)
- Brividi
- Pallore o petecchie
La gastroenterite virale, ad esempio, causa diarrea liquida che può durare fino ad una settimana, in associazione a vomito e febbre o febbricola. Sintomo della gastroenterite batterica, oltre a una diarrea che può presentare tracce di muco o sangue, è una febbre che sale improvvisamente fino a raggiungere temperature anche molto elevate.
Il pericolo della disidratazione:La principale complicanza della diarrea è la disidratazione, che può rappresentare un pericolo soprattutto nei neonati e nei bambini piccoli. Se un bambino soffre di vomito e/o diarrea, perde in poco tempo grandi quantità di liquidi e sostanze minerali (elettroliti). La diarrea può portare rapidamente alla perdita di liquidi ed elettroliti determinando così un quadro di squilibrio idro-elettrolitico.
I pediatri della SIP segnalano che la complicanza più pericolosa in età pediatrica è la disidratazione. È facile per i neonati e i bambini piccoli con diarrea disidratarsi. I neonati possono disidratarsi più facilmente rispetto ai bambini più grandi, soprattutto sotto i 6 mesi di età.
Segni di disidratazione:È importante preoccuparsi per la diarrea nei bambini quando si verificano i seguenti casi e il bambino mostra segni di disidratazione:
- Bocca secca
- Pianto senza lacrime
- Minzione ridotta (meno pipì, meno pannolini bagnati o nessuno)
- Sonnolenza eccessiva
- Irritabilità estrema
- Tachicardia
- Occhi infossati
- Fontanella infossata (la parte morbida sulla testa del neonato)
- Pipì scura o maleodorante
Come riconoscere i sintomi in un bambino?
Quando consultare il pediatra:Quando preoccuparsi per la diarrea nei bambini? Una prima consultazione telefonica con il pediatra è sufficiente per valutare se sia opportuno o meno visitare il bambino o rivolgersi direttamente al Pronto Soccorso. È una buona idea consultare il pediatra se il bambino ha meno di 5 anni e ha la diarrea, anche se lieve.
Chiamare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso se:
- Il bambino ha diarrea e ha meno di 1 anno.
- Il neonato ha meno di due mesi.
- La diarrea dura più di 24-48 ore o, in generale, persiste per più di 7 giorni. Si definisce acuta quando dura meno di sette giorni; diventa protratta quando persiste fino a 14 giorni mentre si parla di diarrea cronica sopra i 14 giorni.
- Presenza di sangue nelle feci o muco. Il sangue nelle feci potrebbe indicare una condizione più grave che richiede un trattamento adeguato.
- Il bambino ha sei o più scariche in 24 ore.
- Il bambino si rifiuta di essere allattato o di prendere il biberon.
- La diarrea è accompagnata da vomito persistente (vomito biliare o verde/giallo-verde), o da vomito incoercibile.
- Il bambino presenta anche febbre alta.
- Dolore addominale intenso, improvviso, grave o costante.
- Segni di malessere generale, pallore o petecchie.
- Età del bambino: ricordiamo che un neonato può disidratarsi più rapidamente a causa delle sue dimensioni corporee, quindi richiede la massima sorveglianza.
- Il bambino è difficile da svegliare o non risponde, mostra segni neurologici come apatia o al contrario irritabilità, oppure convulsioni.
- Ha difficoltà a respirare o mostra il collo rigido o dolore quando guarda le luci intense.
- Potrebbe aver ingerito qualcosa di velenoso.
Nel lattante o nel bambino molto piccolo la presenza contemporanea di vomito incoercibile e di diarrea può portare infatti ad una rapida perdita di liquidi: soprattutto se il bambino appare “abbattuto” deve essere portato in ospedale così da controllare il suo stato di idratazione.
Gestione e Rimedi per la Diarrea nei Bambini
La diarrea nei bambini, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni. In genere, la diarrea dura da 2 a 5 giorni. La diarrea estiva può prolungarsi, soprattutto se causata da virus aggressivi o infezioni da salmonella o adenovirus. La diarrea acuta di natura infettiva nei bambini ha in genere una durata breve, da pochi giorni ad una settimana. Tuttavia, è importante intervenire correttamente per prevenire la disidratazione e favorire una guarigione più rapida. L’obiettivo principale non è “bloccare” immediatamente la diarrea, ma aiutare l’organismo a recuperare l’equilibrio e prevenire complicazioni.
I rimedi per la diarrea nei neonati e bambini dipendono dalla causa sottostante della diarrea e dall'età del bambino. È importante consultare comunque e sempre un medico prima di somministrare qualsiasi rimedio o farmaco al bambino.
1. Idratazione: il rimedio più importanteLa perdita di liquidi e sali minerali è il rischio principale della diarrea, soprattutto nei bambini piccoli. Per questo motivo, è fondamentale garantire una corretta idratazione. La cosa più importante è compensare la perdita di liquidi e sostanze minerali. È fondamentale prevenire la disidratazione nei neonati e bambini con diarrea.
- Offrire frequentemente piccole quantità di liquidi: Si consiglia di somministrare frequentemente piccole quantità di liquidi come acqua, soluzioni di reidratazione orale (disponibili in farmacia) o latte materno.
- Soluzioni di Reidratazione Orale (SRO): È possibile utilizzare soluzioni di reidratazione orale (SRO) specifiche per bambini, che contengono una giusta combinazione di acqua, zuccheri e sali minerali. Queste sono preferibili rispetto a succhi di frutta, bevande zuccherate o gassate, che possono peggiorare la diarrea. Le SRO rappresentano il trattamento di prima scelta in caso di diarrea. Non sono farmaci che bloccano il sintomo, ma preparati specifici contenenti acqua, sali minerali e zuccheri in proporzioni bilanciate per favorire l’assorbimento intestinale. Vanno somministrate a piccoli sorsi e con frequenza regolare, soprattutto dopo ogni scarica diarroica. Sono particolarmente importanti nei neonati e nei lattanti, che possono disidratarsi rapidamente. Esempi di prodotti: Humana Idravita, Prereid, Dicodral Liquido.
- Acqua bollita e raffreddata: Si può anche optare per della semplice acqua bollita e raffreddata.
- Diarrea grave: Nei casi di diarrea importante, la raccomandazione è di consultare sempre un medico prima di somministrare qualsiasi integratore o farmaco, in quanto possono essere necessarie indicazioni specifiche a seconda dell'età, del peso e della causa della diarrea. Le forme più gravi di diarrea, soprattutto se accompagnate da vomito persistente, possono richiedere una reidratazione in ambito ospedaliero mediante flebo.
2. Alimentazione adeguataContrariamente a quanto si pensava in passato, non è necessario sospendere l’alimentazione. La normale alimentazione in ogni caso non va interrotta; comunque non deve essere forzata e può riprendere non appena l’appetito del piccolo migliora. Il digiuno, le diete restrittive o “in bianco” si sono dimostrate inutili in caso di diarrea. L’obiettivo è scegliere alimenti leggeri, facilmente digeribili e ben tollerati, evitando quelli che possono irritare ulteriormente l’intestino.
Allattamento al seno: Se il bambino è allattato al seno, è importante continuare a farlo durante la diarrea. Il latte materno contiene sostanze nutritive e anticorpi che possono aiutare a combattere l'infezione e favorire la guarigione. Continuare l’allattamento al seno è fortemente raccomandato anche durante la diarrea. I pediatri della SIP ricordano infatti che in caso di gastroenterite non è necessario evitare l’allattamento pensando che il latte possa peggiorare il quadro. È importante attaccarlo più spesso al seno.
Latte artificiale: Per i bambini che assumono latte artificiale, generalmente non è necessario sospenderlo, a meno che il pediatra non lo consigli. È anche inutile diluire le formule e, di solito, non sono necessari latti privi di lattosio. In alcuni casi, dopo episodi di diarrea, può verificarsi una temporanea difficoltà a digerire il lattosio. Se questo accade, il pediatra può suggerire temporaneamente un latte specifico a ridotto contenuto di lattosio. Non aggiungere ulteriore acqua alla formula e prepara il latte come indicato dal produttore.
Alimenti solidi (alimentazione leggera): Se il bambino è già introdotto agli alimenti solidi, si possono offrire cibi leggeri. È consigliabile offrire alimenti semplici e facilmente assimilabili, come:
- Banane mature, facilmente digeribile e ricca di potassio.
- Mele cotte o mela grattugiata, che può aiutare a migliorare la consistenza delle feci.
- Riso bianco, uno degli alimenti più indicati perché aiuta a rendere le feci più consistenti.
- Pane tostato, pane semplice.
- Pollo bollito, carne bianca magra, come pollo o tacchino, ben cotta e senza grassi.
- Patate lesse, ricche di carboidrati e ben tollerate.
- Carote cotte, utili per la loro azione protettiva sull’intestino.
- Semolino semplice.È importante offrire piccoli pasti frequenti, aumentando progressivamente l’apporto di cibo man mano che l’alvo si normalizza, senza forzare il bambino, ma incoraggiandolo a mangiare in base all’appetito. Se il bambino è più grande e non ha voglia di mangiare, non forzarlo: la cosa più importante è che assuma abbastanza liquidi.
Cosa evitare nell'alimentazione: Alcuni alimenti possono peggiorare la diarrea o rallentare la guarigione e dovrebbero essere limitati temporaneamente:
- Cibi fritti o grassi.
- Dolci, caramelle e cioccolato.
- Succhi di frutta industriali e bevande zuccherate (la carica osmotica può peggiorare la diarrea).
- Bibite gassate.
- Alimenti molto ricchi di fibre, come alcune verdure crude.
- Cibi molto conditi o difficili da digerire.

3. Fermenti Lattici (Probiotici)Non dimentichiamo l’importanza di somministrare fermenti lattici ai nostri piccoli. In particolare, è opportuno somministrare un prodotto specifico per contrastare le alterazioni intestinali dei bimbi. I fermenti lattici (probiotici) possono aiutare a ristabilire l’equilibrio della flora intestinale alterata dalla diarrea, soprattutto se causata da infezioni o antibiotici. Possono contribuire a ridurre la durata dei sintomi, ma devono essere utilizzati su indicazione del pediatra.Alcuni studi suggeriscono che determinati ceppi probiotici possano ridurre la durata della diarrea di circa uno o due giorni. Tuttavia, non sostituiscono la reidratazione e non bloccano immediatamente le scariche. Sono generalmente ben tollerati, ma è comunque opportuno chiedere al medico. Nei neonati con diarrea, i fermenti lattici vivi contenuti, per esempio, in alcuni yogurt sono di notevole aiuto al superamento del sopraccitato disturbo della defecazione, specie quando questo è legato all'uso di antibiotici.Scegliamo un prodotto che associ ai fermenti lattici l’azione di altri ingredienti funzionali utili in caso di disbiosi. Per esempio il finocchio, dalle proprietà carminative (in grado cioè di promuovere l’espulsione di gas intestinali) contro il gonfiore addominale, e arricchito con vitamine, per una buona funzionalità e sviluppo dell’organismo. I probiotici possono essere d’aiuto nella reidratazione in caso di gastroenteriti virali, ma solo per quei ceppi di cui è stata provata l’efficacia come il Lactobacillus GG e il Saccharomyces boulardi.
4. Farmaci per la Diarrea nei Bambini: Quando UsarliNella maggior parte dei casi, la diarrea nei bambini è di origine virale e si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni. Per questo motivo, i farmaci non sono sempre necessari. È sempre consigliabile consultare il pediatra prima di somministrare qualsiasi medicinale, soprattutto nei neonati e nei bambini sotto i 3 anni. Non esiste una terapia vera e propria della diarrea se non la somministrazione di soluzioni reidratanti orali, prescritte dal pediatra, per compensare la perdita di liquidi.In generale, i farmaci maggiormente usati (sempre sotto controllo medico) sono:
- Diosmectite (adsorbente intestinale): È una sostanza che protegge la mucosa intestinale e aiuta a rendere le feci più consistenti. Agisce formando una barriera protettiva sulla parete intestinale, assorbendo tossine, virus e batteri, e può ridurre la durata della diarrea. Può essere usata per diarrea acuta lieve o moderata, su indicazione del pediatra. È disponibile in bustine da sciogliere in acqua.
- Racecadotril (farmaco antisecretivo): È uno dei pochi farmaci specificamente approvati per la diarrea nei bambini. Agisce riducendo la perdita di acqua nell’intestino, diminuendo la quantità di feci liquide, senza bloccare completamente la motilità intestinale. Viene prescritto per diarrea acuta significativa, in associazione alle soluzioni reidratanti. È disponibile in bustine o granulato pediatrico.
Farmaci da NON usare nei bambini senza indicazione medica:Alcuni farmaci usati negli adulti non sono raccomandati nei bambini. Non dovresti dare nulla al tuo bambino senza consultare un medico. Evita di dare farmaci antidiarroici a un bambino sotto i 12 anni.
- Loperamide: Generalmente controindicata nei bambini piccoli.
- Antidiarroici: Farmaci che bloccano completamente l’intestino.
Quando gli antibiotici:Come regola generale, la somministrazione di antibiotici non è necessaria se non in casi specifici. Il suo uso deve essere deciso sulla base della valutazione del pediatra che deve tener conto dell’agente responsabile della diarrea, della gravità della sintomatologia, delle condizioni generali di salute del piccolo. Gli antibiotici possono non solo aggravare la diarrea, ma esserne causa, perché alterano la composizione del microbiota intestinale del minore. Stesso discorso per gli antibiotici, i quali possono essere necessari in casi selezionati di gastroenterite batterica, ma non in caso di patologie virali o di altra natura.
5. Riposo e osservazioneIl riposo aiuta il corpo a combattere l’infezione e recuperare più rapidamente. È importante osservare il bambino e monitorare: frequenza delle evacuazioni, presenza di urine regolari, stato generale (vivacità, appetito, reattività). Se il bambino appare vigile e continua a bere, il recupero è generalmente rapido.
6. Esami diagnosticiIn alcuni casi, il medico potrebbe voler eseguire degli esami, ad esempio inviando un campione di feci a un laboratorio per sapere quale tipo di virus o batterio sta causando la malattia. Gli esami del sangue possono essere utili, così come i test allergici se si sospetta un'allergia alimentare. Se c'è la possibilità che la diarrea sia causata da un'allergia o intolleranza alimentare, potresti essere indirizzato a uno specialista di allergie per un esame del sangue o della pelle e/o una dieta adeguata. Questo significa non dare più al tuo bambino gli alimenti che potrebbero aver causato la diarrea per un certo periodo di tempo, per vedere se ciò risolve il problema. È importante consultare il medico o un nutrizionista qualificato prima di eliminare determinati alimenti dalla dieta del tuo bambino, per assicurarti che continui a ricevere tutti i nutrienti necessari per crescere e svilupparsi. Senza allarmarsi, è quindi necessario rivolgersi al pediatra e predisporre accertamenti per tutti i casi di diarrea acuta che non si risolva nel giro di pochi giorni, o peggiori, e in presenza di diarrea cronica o ricorrente. In quest’ultimo caso gli accertamenti avranno carattere di urgenza se il disturbo intestinale comporta sintomi da malassorbimento con blocco della crescita. È sempre il pediatra, infine, che può valutare con una visita attenta se la diarrea possa essere il sintomo di un’infezione in altri punti del corpo: in questo caso può accompagnarsi a dolore all’orecchio oppure a disturbi legati alla minzione.
Prevenzione della Diarrea Infantile
Non è possibile prevenire completamente la diarrea, ma ci sono modi per ridurre le probabilità che i neonati o i bambini più grandi contraggano la diarrea causata da virus, batteri o intossicazione alimentare. Non sempre è possibile prevenire la diarrea infantile, ma ci sono regole di igiene e di alimentazione che possono aiutare a ridurre le probabilità di gastroenteriti infettive o di allergie/intolleranze.
1. Igiene RigorosaUna corretta igiene è fondamentale per prevenire la trasmissione di virus intestinali e altri agenti patogeni.
- Igiene delle mani: La prevenzione passa anche da una corretta igiene delle mani e degli oggetti che entrano in contatto con il neonato, per evitare la trasmissione di virus intestinali. Lavarsi frequentemente le mani quando si prepara il cibo per i bambini e prima o dopo averli cambiati. Lavare frequentemente le mani o utilizzare salviettine per le mani quando il lavaggio non è possibile, specialmente prima dei pasti. I virus possono essere trasferiti facilmente dalle mani alla bocca, il che è particolarmente vero per i bambini e i neonati che mettono costantemente le mani in bocca.
- Pulizia degli oggetti: Pulire con cura gli oggetti che il bambino porta alla bocca.
- Igiene nell'ambiente domestico: Attenzione in modo particolare quando ci sono fratelli più grandi che possono trasmettere l’infezione al neonato semplicemente toccandolo e giocando con lui: lavare con cura le mani è più che mai opportuno per evitare che il piccolo si ammali. Pulire il bagno (incluso il sedile e lo scarico) o il vasino con disinfettante dopo ogni episodio di diarrea.
2. Vaccinazione
- Vaccino contro il Rotavirus: Verifica che il tuo bambino sia in regola con il vaccino contro il rotavirus, che può proteggerlo da questo virus specifico. Il vaccino è solitamente consigliato non oltre le 12 settimane, con un richiamo dopo almeno 4 settimane. Parla con il pediatra se hai domande sul vaccino contro il rotavirus. Per quanto riguarda l’infezione da Rotavirus esiste la vaccinazione fortemente consigliata nel primo anno di vita, la fascia di età più colpita. Si somministra in due dosi tra i due e i quattro mesi di vita: sicura e priva di effetti collaterali, la vaccinazione protegge al 90-100% dalle malattie gravi da Rotavirus e al 74/85% dalle diarree di Rotavirus di qualsiasi intensità esse siano. Per informazioni sul vaccino è possibile rivolgersi al pediatra di famiglia o alla Asl (Azienda Sanitaria locale) di zona.
3. Sicurezza AlimentareL'intossicazione alimentare è una possibile causa di diarrea nei neonati e nei bambini più grandi. Seguendo buone abitudini per la sicurezza alimentare, puoi ridurre il rischio di diarrea causata da batteri o parassiti presenti negli alimenti.
- Igiene nella preparazione: Lavarsi le mani prima e dopo aver preparato il cibo, e soprattutto dopo aver toccato carne cruda, pollo, pesce e frutti di mare, uova e verdure crude. Assicurati che le superfici dove il cibo viene preparato o consumato siano sempre pulite e tieni lontani gli animali domestici. Lava tutte le ciotole, i cucchiai e altre posate in acqua calda e saponata (o in lavastoviglie) e fai lo stesso per taglieri e utensili da cucina. Pulisci accuratamente tutte le attrezzature da cucina e i piani di lavoro dopo aver maneggiato carne cruda, specialmente il pollame.
- Conservazione degli alimenti: Conserva nel frigorifero le carni crude e le uova in un contenitore coperto, separatamente dagli altri alimenti (inclusi carne cotta o pronta per essere mangiata), nella parte bassa, per evitare che eventuali gocce cadano su altri cibi. Metti immediatamente le carni in frigo dopo averle portate a casa dal supermercato. Raffredda eventuali cibi avanzati entro 1 o 2 ore e mettili in frigo o nel congelatore appena possibile per prevenire la contaminazione che può portare a intossicazione alimentare.
- Cottura adeguata: Cuoci bene il cibo, poi lascialo raffreddare a una temperatura sicura prima di darlo al tuo bambino. Le uova devono essere cotte fino a quando il tuorlo e l'albume sono solidi. Assicurati che eventuali frutti di mare o altri cibi di mare che il tuo bambino mangia siano ben cotti.
- Alimenti specifici: Non conservare il cibo del bambino avanzato. Il riso deve essere raffreddato il più rapidamente possibile - entro 1 ora - e consumato entro 24 ore. Non riscaldare mai il riso più di una volta. Questo perché il riso a volte contiene batteri che possono sopravvivere alla cottura, che possono produrre tossine nocive se il riso viene lasciato troppo a lungo a temperatura ambiente.
- Bevande: Evita di dare al tuo bambino latte non pastorizzato, che può contenere batteri, virus e parassiti.
- Frutta e verdura: Lava e pela accuratamente frutta e verdura (mele o carote, ad esempio) prima di darle al tuo bambino o bambino piccolo.
4. Prevenire la Diffusione della DiarreaI germi che possono causare diarrea sono spesso infettivi, quindi è importante prendere misure per prevenire la diffusione della diarrea.
- Igiene personale: Lava accuratamente le tue mani e quelle del bambino con sapone e acqua calda dopo aver usato il bagno e prima di mangiare o preparare cibo. Insegna al tuo bambino più grande a lavarsi correttamente le mani dopo aver usato il bagno o toccato animali domestici.
- Pulizia degli ambienti: Non dare al bambino cibo o bevande mentre è seduto sul vasino. Pulisci il bagno (incluso il sedile e lo scarico) o il vasino con disinfettante dopo ogni episodio di diarrea.
- Biancheria e vestiti: Lava separatamente da altri indumenti qualsiasi indumento e biancheria da letto sporchi alla temperatura più alta possibile per il tessuto in questione (controlla l'etichetta se non sei sicuro).
- Evitare condivisioni: Non condividere asciugamani, salviette, piatti, tazze, altri piatti o utensili.
- Isolamento temporaneo: Tieni il tuo bambino a casa da asilo, scuola materna o altre attività di gruppo fino ad almeno 48 ore dopo l'ultimo episodio di diarrea.
Un’attenzione in più oggi può significare una guarigione più veloce domani.
tags: #diarrea #svezzamento #medicitalia