Dexeus Mujer e Ovodonazione: Analisi Approfondita delle Opinioni e delle Esperienze dei Pazienti

L'Istituto Dexeus Mujer di Barcellona si afferma da decenni come una delle strutture di riferimento nel panorama della medicina della riproduzione assistita, attirando pazienti da ogni parte d'Europa, inclusa l'Italia, in cerca di soluzioni per la procreazione. La clinica, con la sua ricca storia e la sua reputazione di eccellenza, è spesso citata per la sua avanguardia nell'ambito della riproduzione medicalmente assistita. Fin dalla sua creazione nel 1935 da parte del ginecologo spagnolo Santiago Dexeus, l'istituto ha tracciato un percorso di innovazione, culminato nel 1984 con la nascita del primo bambino in provetta. Questa profonda dedizione alla ricerca e alla pratica clinica ha posizionato Dexeus ai vertici, tanto che nella lista SEF (Società Spagnola di Fertilità), dove vengono pubblicati i risultati per clinica, l'istituto è spesso citato al primo posto per i suoi risultati.

Clinica Dexeus a Barcellona

Il viaggio verso la genitorialità è spesso intriso di speranza, ansia e decisioni complesse, e l'ovodonazione rappresenta una delle opzioni più significative per molte coppie e donne single. Le esperienze dei pazienti presso Dexeus Mujer, raccolte attraverso varie testimonianze, offrono uno spaccato variegato e dettagliato sui servizi, i protocolli e l'approccio umano e professionale del centro.

Dexeus Mujer: Un Centro di Eccellenza e Innovazione nella PMA

L'Istituto Dexeus Mujer non è solo una clinica, ma un ospedale universitario che fa molta ricerca, contribuendo attivamente al progresso scientifico nel campo della fertilità. Oltre ad effettuare trattamenti, la clinica Dexeus si impegna a trasmettere le proprie conoscenze e competenze acquisite attraverso le ricerche condotte nell’ambito della medicina della riproduzione alle prossime generazioni di medici. Questo impegno si traduce in trattamenti supervisionati e monitorati continuamente, 365 giorni all’anno, assicurando un'attenzione costante e una diagnosi completa e personalizzata grazie alle sue diverse unità specializzate. Le percentuali di successo di gravidanza ottenute in Dexeus sono tra le più alte in Spagna e in Europa, fattore che alimenta la fiducia di molti pazienti. Molti pazienti, infatti, si sentono sicuri, consci della grande esperienza e del fatto che sono dei medici e scienziati bravissimi, oltre che pionieri per la FIV.

Il Percorso dell'Ovodonazione: Aspetti Medici e Rigorosi Protocolli Dexeus

La decisione di intraprendere un trattamento di ovodonazione spesso implica rinunciare all’uso dei propri ovociti, una notizia che può colpire profondamente i pazienti. È fondamentale concedersi il tempo necessario per elaborare il lutto, senza fretta né pressione, e al contempo esprimere dubbi e preoccupazioni, cercando supporto se necessario. L'ovodonazione è consigliata quando fattori come l'età della paziente, la scarsa qualità o quantità degli ovociti prodotti, o precedenti tentativi di fecondazione in vitro falliti, rendono questa l'unica strada percorribile. Un paziente ha riferito che, dopo un consulto avuto da un andrologo in Italia, ha compreso che la qualità degli ovociti e la quantità di quelli prodotti (2 dopo intensa stimolazione con Gonal-F) portavano all'ovodonazione come unica strada, evidenziando come talvolta la necessità di questa procedura divenga chiara solo dopo approfondite valutazioni.

Processo di ovodonazione: selezione della donatrice e preparazione della ricevente

La Rigorosa Selezione della Donatrice

Uno degli aspetti più rassicuranti per i pazienti è il processo di selezione della donatrice, descritto come estremamente accurato. Gli ovociti provengono da donne giovani, tra i 18 e i 35 anni, età in cui gli ovociti sono di maggiore qualità, migliorando così una delle cause più frequenti di sterilità o infertilità. La clinica realizza uno studio molto completo che include una valutazione psicologica, medica e genetica. Vengono valutati gli antecedenti medici personali e familiari della donatrice fino a tre generazioni precedenti. Alla donatrice viene realizzato il cariotipo, uno studio per valutare il numero e la struttura dei cromosomi, e un test genetico per individuare i portatori di malattie recessive come fibrosi cistica, talassemie, sordità congenita, atrofia muscolare spinale, ecc. Questo studio genetico viene applicato sia alla donatrice che al partner maschile (o al donatore di seme, nel caso fosse necessario) e permette di realizzare la selezione della donatrice verificando che entrambi non siano portatori sani delle stesse varianti patogeniche. Sebbene la donazione sia un processo anonimo, vengono forniti l’età e il gruppo sanguigno della donatrice, e si sceglie sempre una donatrice con caratteristiche fisiche simili a quelle della ricevente, un dettaglio che molti pazienti apprezzano per il senso di continuità che può offrire. Una paziente ha riferito che, dopo aver compilato i moduli, le era stato detto che avrebbe dovuto aspettare circa dieci mesi, poiché aveva caratteristiche mediterranee e non ci sarebbero dovuti essere problemi, ma ha poi atteso qualche mese in più, un'indicazione sui tempi che possono variare.

Esami Pre-Trattamento per Ricevente e Partner

Per la donna ricevente, lo studio iniziale consiste in un’analisi generale con sierologie (HIV, epatite B e C, sifilide, rosolia, toxoplasmosi, citomegalovirus, varicella) e profilo tiroideo, oltre a un’ecografia ginecologica. Verrà anche aggiornata la revisione ginecologica con Pap test ed esami mammari, se necessario (a partire dai 40 anni o prima in base agli antecedenti familiari). Nel caso in cui il trattamento venga effettuato con un partner maschile, gli verrà richiesta un’analisi del sangue che include sierologie e cariotipo, oltre a uno spermiogramma per verificare la qualità dello sperma. Se il risultato di quest’ultimo fosse alterato o l’équipe medica ritenesse necessaria la visita con l’unità di andrologia, il paziente verrà indirizzato per esplorazione e valutazione di esami complementari. La prima visita prevede spesso esami come pap test recente, ecografia ginecologica ed esami ormonali, ma alcuni pazienti hanno avuto l'impressione che vengano richiesti esami diversi a seconda delle varie situazioni cliniche. Molti riportano di aver portato con sé tutti gli esami possibili, e di aver fatto in giornata la visita con il Dott. Barri, il colloquio con la biologa del centro e con il medico addetto alla banca del seme.

Tempi di Attesa e Preparazione Endometriale

Una volta che si dispone di tutta la documentazione e degli esami necessari per avviare la ricerca e la selezione della donatrice, il tempo di attesa può oscillare tra 1 e 3 mesi, un periodo che può generare ansia ma che è essenziale per la meticolosa ricerca della donatrice compatibile. Il trattamento di preparazione endometriale per il transfer embrionario consiste in un trattamento ormonale con estrogeni (orali, in gel o cerotti) e progesterone vaginale, o in ciclo naturale con progesterone vaginale. Il tipo di trattamento viene scelto in base alle caratteristiche di ogni paziente, come i cicli mestruali e gli antecedenti ostetrici. Un paziente ha descritto come, durante la fase della stimolazione, i risultati dei monitoraggi vadano comunicati a un'infermiera della programmazione, ogni volta diversa, che prescrive gli aggiustamenti nella dose del farmaco, senza sentire il parere del medico, un aspetto che a volte ha generato qualche perplessità.

Il Legame Madre-Bambino oltre la Genetica

La clinica Dexeus sottolinea che gli studi e l’esperienza indicano che il legame tra la madre e il bambino inizia già dal momento della gravidanza. Dal momento in cui si prende la decisione di iniziare il trattamento, quel figlio sarà proprio, e così deve essere sentito. Inoltre, non tutto si riduce alla genetica. Gli studi dimostrano che l’ambiente in cui si sviluppa il bambino e le sue esperienze influenzano l’espressione dei geni. D’altra parte, l’amore che riceve, i valori trasmessi e l’educazione influenzano la sua personalità, un messaggio potente e rassicurante per chi intraprende l'ovodonazione.

Percentuali di successo dei trattamenti di PMA

Esperienze dei Pazienti: Professionalità, Comunicazione e Supporto

Le opinioni dei pazienti su Dexeus Mujer rivelano un quadro complesso, dove l'eccellenza medica si mescola a percezioni diverse riguardo l'approccio umano e la comunicazione.

Impressioni Iniziali e Professionalità Medica

Molti pazienti esprimono un'impressione iniziale ottima, percependo una sensazione di grande efficienza. Le testimonianze elogiano la competenza dei medici e degli scienziati, definendoli bravissimi e pionieri per la FIV, sottolineando il loro status di ospedale universitario e la loro dedizione alla ricerca. La clinica è considerata all'avanguardia nell'ambito della riproduzione medicalmente assistita, con percentuali di successo di gravidanza tra le più alte in Spagna e in Europa. Il Dott. Coroleu, per esempio, è stato descritto come molto competente ma soprattutto molto sensibile, mentre il Dott. Barri, direttore del centro, è universalmente riconosciuto come una persona molto gentile, garbata e professionale, che svolge visite accurate, inclusi pap test, visita ginecologica e colposcopia.

Una paziente ha riferito di aver conosciuto il Dexeus tramite una persona che si era rivolta al centro dopo svariati tentativi falliti in Italia, la quale l'ha spinta a recarsi a Barcellona per una visita, con parole di grande fiducia: “vai da loro, fidati, hanno una tale esperienza che vedrai sapranno indicarti la strada giusta”. Questa è una comune spinta che porta i pazienti verso Dexeus, confermando la sua fama consolidata.

Comunicazione e Assistenza Linguistica: Un Panorama Variegato

Un punto spesso discusso è la comunicazione e l'assistenza linguistica. Molti pazienti hanno apprezzato la presenza di interpreti o assistenti italiane. Un utente ha dichiarato che l'interprete li ha accompagnati per tutto il pomeriggio, garantendo nessun dubbio o fraintendimento con la lingua. Un altro ha sottolineato che non è mai esistito nessun supplemento per l'assistente italiana che veniva chiamata nei momenti in cui c'era bisogno. Diversi medici, in particolare il Dott. Barri, sono stati elogiati per parlare un ottimo o comunque un buon italiano, o per farsi capire alla grande, facilitando notevolmente il colloquio. Una paziente ha raccontato che, dopo aver posto delle domande sensate, la Dott.ssa Devesa ha chiamato un'assistente italiana per essere sicura di rispondere bene, dimostrando attenzione alla comprensione.

Tuttavia, non tutte le esperienze sono state ugualmente positive. Una paziente ha riferito di una visita "allucinante" con una dottoressa specifica (diversa dal Dott. Barri), caratterizzata da un'assenza quasi totale di comunicazione e informazioni, con la dottoressa che non parlava e si alzava continuamente uscendo dalla stanza. Questa esperienza ha generato spaesamento e incertezza, con la paziente che ha dovuto condurre lei il colloquio. Un altro paziente ha espresso un minimo di sconcerto per il colloquio con la biologa che parlava solo spagnolo, sebbene si siano capiti ugualmente. Un altro ancora ha criticato che, per vivere a Barcellona, si è trovato psicologicamente parlando, molto male, ai limiti della denuncia, e ha ipotizzato che l'umanità del personale si manifesti quando si paga il supplemento per l'interprete italiana. Queste testimonianze evidenziano una variabilità nell'esperienza comunicativa a seconda dei professionisti incontrati e delle specifiche situazioni.

Il Fattore Umano e l'Empatia: Tra Accoglienza e Freddezza

L'aspetto umano e l'empatia sono cruciali in un percorso così delicato, e le opinioni dei pazienti sono polarizzate. Molti hanno trovato il personale gentile ed umano, con infermiere fantastiche che offrivano pacche sulle spalle, sorrisi e incoraggiamenti. Alcuni hanno riferito che il centro è sempre stato presente e gentile, puntuale, comprensivo e meticoloso sia in fase di pick-up che nel transfer. C'è chi ha ricevuto chiamate mensili durante la gravidanza per sapere come procedeva, un segno di attenzione e continuità nel supporto.

Al contrario, altri hanno percepito una grande freddezza e il fatto che non ti segua mai, dico mai, lo stesso medico. La visita ginecologica con una dottoressa è stata descritta come "la peggiore e meno delicata che abbia mai ricevuto", con attese in posizione ginecologica "mai meno di 10 minuti/un quarto d'ora", a volte leggendo il giornale o in lacrime. Una paziente ha anche criticato un discorso del Dott. Barri che puntava a convincerla sull'ovodonazione, facendola sentire come "una scolaretta che non ha fatto i compiti". Questo ha portato a una riflessione più ampia sulla necessità di essere trattati con rispetto, come "clienti" che pagano un prezzo altissimo per procedure stressantissime, piuttosto che come "pazienti" che cercano una spalla su cui piangere.

Organizzazione delle Visite e dei Protocolli

L'organizzazione generale del Dexeus è spesso elogiata per la sua efficienza e puntualità. Molti riferiscono assenza di liste d'attesa per la prima visita, con la possibilità di prenotare un appuntamento in tempi molto brevi (anche 20 giorni o la settimana successiva se gli esami sono pronti). Le procedure come il pick-up e l'impianto hanno spaccato il secondo, e quando si va per pick-up o transfer si è puntuali, gentili e molto molto umani. Il centro è descritto come molto organizzato e puntuale, quasi a sottolineare una caratteristica "catalana". Le istruzioni sono arrivate chiare e in italiano, e il centro fornisce anche opuscoli illustrativi e DVD. Una referente segue il paziente durante tutto il percorso, affiancando e aiutando a ricordare le medicine e gli esami da fare. Le ecografie di controllo, pur essendo fatte con dottoresse diverse, seguono un processo decisionale collegiale: la telefonata per sapere come continuare la cura arriva nel pomeriggio perché dopo aver visitato tutte le pazienti si riuniscono tutti i dottori e decidono insieme per ognuna come proseguire.

Nonostante l'efficienza generale, alcuni aspetti organizzativi hanno generato delle critiche. Come già menzionato, l'attesa in posizione ginecologica può essere lunga, con un paziente che ha scherzato di averci passato "i quarti d'ora". Inoltre, la gestione delle modifiche alla dose dei farmaci da parte di infermiere della programmazione, ogni volta diversa e senza il parere diretto del medico, ha suscitato perplessità in alcuni. Un paziente ha anche riportato piccoli intoppi organizzativi, come la mancata spiegazione che tra le analisi e l'impianto passavano altri due giorni (uno per lo scongelamento e l'altro per l'impianto stesso), il che avrebbe potuto portare a prenotare il ritorno troppo presto.

Esami e Trattamenti Specifici: Opinioni e Raccomandazioni

Il Dexeus richiede una serie di esami specifici per valutare il caso di ogni paziente, ma le esperienze evidenziano alcune differenze e punti di attenzione.

L'Importanza degli Esami Pre-Trattamento

Gli esami richiesti includono pap test recente, ecografia ginecologica, esami ormonali (fatti tra la terza e la quarta giornata del ciclo), alcuni esami del sangue, spermiogramma non più vecchio di 6 mesi e cariotipo per il partner maschile. L'istituto Dexeus sottolinea la necessità di portare tutta la documentazione possibile. Un'esperienza significativa ha riguardato l'isteroscopia diagnostica: un paziente ha riferito che, dopo diversi tentativi falliti in altri centri italiani e austriaci dove nessuno aveva mai richiesto questo esame, al Dexeus gli è stata prescritta un'isteroscopia diagnostica che ha rivelato e permesso di rimuovere una forma polipoide, evidenziando l'accuratezza diagnostica del centro. Allo stesso modo, il Fish spermatico, un esame che alcuni centri italiani faticavano a svolgere o ne sconsigliavano l'utilità, è stato trovato addirittura mutuabile all'ospedale di Padova, suggerendo una maggiore familiarità con certi test in Spagna.

La Controversa Questione del Citomegalovirus (CMV)

Un punto di critica significativa, che ha generato preoccupazione in alcuni pazienti, riguarda la gestione del Citomegalovirus (CMV). Una paziente ha raccontato la sua drammatica esperienza nel 2008, quando ha contratto il citomegalovirus in gravidanza alla 5a settimana. Ha notato che, nel piano terapeutico di Dexeus di allora, nonostante i mille esami da fare, il citomegalovirus non era previsto. Questo le ha impedito di capire se il virus fosse già presente poco prima di iniziare la terapia (il che avrebbe significato interrompere il ciclo di FIVET) o se fosse stato contratto all'inizio della gestazione. La paziente si è sentita sballottata da un medico all'altro e ha raccomandato vivamente: "se decidete per questo centro fateveli [gli esami per CMV] per gli affari vostri". Anni dopo, per un criotransfer (2010), ha rifatto di sua spontanea volontà gli esami per CMV, risultando nuovamente positiva, e il centro ha deciso di posticipare il transfer. Questo ha sollevato la domanda: "Per quale motivo non li prescrivano prima di questo percorso come esami di base??". È importante notare che la documentazione più recente fornita da Dexeus include il citomegalovirus tra le sierologie richieste nello studio iniziale della donna ricevente, il che potrebbe indicare un'evoluzione nei loro protocolli in risposta a tali problematiche o una discrepanza tra le esperienze passate e le pratiche attuali.

Gestione degli Ovociti e degli Embrioni

Le esperienze dei pazienti variano anche nella gestione degli ovociti e degli embrioni. Una paziente di 35 anni, che in passato produceva pochi ovociti e embrioni di qualità variabile, ha riferito che al Dexeus, per la prima volta sugli stessi ovociti, ne ha prodotti ben 3 ottimi. Nonostante i precedenti tentativi, i medici le hanno fortemente consigliato di trasferirne due, dimostrando fiducia nella qualità degli embrioni. Al contrario, un'altra paziente ha espresso incertezza sul perché le abbiano congelato molti pochi embrioni rispetto a quelli prodotti, una domanda rimasta senza chiare risposte che ha generato dubbi. Dopo il transfert, una ginecologa ha dato il catetere alla biologa per verificare che entrambi gli embrioni fossero passati, una procedura che ha rassicurato la paziente, soprattutto dopo aver notato che in Italia le avrebbero riso in faccia se avesse fatto notare il rischio di mancato trasferimento.

Costi e Aspetti Amministrativi: Un Investimento Significativo

I costi dei trattamenti presso Dexeus sono un fattore significativo e spesso descritti come "altissimi, pazzeschi rispetto a molti altri centri". La prima visita con il Dott. Barri ha un costo che si aggira intorno ai 327 euro, che include la visita ginecologica, il colloquio con il dottore e, a volte, anche con la genetista. Un prelievo per l'analisi pre impianto, ad esempio, può costare 440 euro. I costi per una FIVET (omologa) o ICSI omologa si aggirano tra i 3930,43 euro e i 4800 euro. Un costo totale dell'operazione è stato stimato in 6.500 euro.

Per quanto riguarda i farmaci, i primi due farmaci (Enantone e Gonal) per poter essere presi richiedono un piano terapeutico ufficiale in Italia, soprattutto per il Gonal che costa tantissimo, mentre l'Enantone è più abbordabile e comunque a pagamento. Gli altri farmaci andranno presi in Spagna, non costano molto e la clinica stessa fornirà le richieste per la farmacia. La questione del supplemento per l'interprete italiana è stata oggetto di opinioni contrastanti: alcuni pazienti hanno affermato di non aver mai pagato supplementi, mentre altri, in particolare chi viveva a Barcellona, hanno insinuato che l'approccio "umano" potesse dipendere dal pagamento di tale supplemento.

Dalla Speranza alla Gioia: Storie di Successo e Resilienza

Nonostante le sfide e le perplessità occasionali, numerose testimonianze raccontano storie di successo e di realizzazione del sogno di una famiglia. Molti pazienti sono tornati a casa con beta positive, e hanno visto nascere i loro bambini. Una paziente ha raccontato che il 5 gennaio 2009 ha avuto beta positive, e il giorno 8 settembre 2009 è nato un sogno. Un'altra è diventata mamma da 8 mesi di un meraviglioso bimbo, affermando che è solo merito del Dexeus. Storie come quella di Vanessa, nata il 10 luglio di 4kg, o di Giulio, nato a luglio dell'anno scorso con gli stessi occhi e sorriso della madre, sono frequenti. Una paziente ha riferito di essere in attesa di un bebè alla 12 settimana, dopo un'esperienza positiva con ovodonazione da fresco.

Famiglia felice dopo un percorso di PMA

Molti di questi successi arrivano dopo anni di tentativi e delusioni in altri centri, sia in Italia che all'estero, e il Dexeus viene spesso visto come l'ultima spiaggia o la strada giusta. Due ICSI fatte alla Dexeus hanno dato beta positive per un paziente, anche se la prima gravidanza si è interrotta per un problema di anticorpi (due gemelli), la seconda ha portato a una gravidanza portata a termine. C'è chi è diventata mamma due volte al primo tentativo, e la seconda volta addirittura da un embrione congelato dal primo tentativo, una cosa straordinaria. Questi racconti di successo rafforzano la reputazione del Dexeus e infondono speranza in chi si accinge a intraprendere questo percorso. La rinuncia ai propri ovociti viene bilanciata dalla consapevolezza che quel figlio sarà proprio, e non solo geneticamente.

Consigli Pratici per Chi si Reca a Barcellona

Per chi ha intenzione di recarsi all'Istituto Dexeus di Barcellona, alcune informazioni pratiche possono essere estremamente utili. Per prenotare una prima visita è possibile chiamare il numero 0034 932274896. Spesso risponde una signora molto gentile di nome Thais Axerio che parla benissimo italiano, e di solito risponde nel pomeriggio. Oltre a fissare gli appuntamenti, risponde anche a quesiti di tipo medico e organizzativo, come esami richiesti o sistemazioni in albergo.

Alloggi e Logistica

Barcellona è una città bellissima, e molti consigliano di unire l'utile al dilettevole, sfruttando la permanenza per visitare la città. Diverse opzioni di alloggio sono state consigliate dai pazienti:

  • Hotel Mikado: Situato proprio davanti all'istituto, con un costo di circa 108 euro per camera doppia (solo pernottamento).
  • Aparthotel Bonanova ():* Probabilmente il migliore per alcuni, distante 10-15 minuti a piedi dalla clinica e 5 minuti dalla metro (El Puntxet). Offre camere bilocali con cucinotto/soggiornino, fornelli e frigo, permettendo di preparare i pasti. È pulito, ben fornito, con Wi-Fi e costa circa 75 euro a notte.
  • Hotel Hesperia Sarrià (): Meno di 10 minuti a piedi dalla clinica, a un tiro di schioppo dalla metro (Les tres torres). È un albergo molto bello e comodo (circa 125 euro a notte), consigliato se la moglie deve stare tranquilla in camera dopo il trasferimento. Vicino a questo albergo, è stato segnalato un bar/ristorante carino ed economico, "El trece" in carrer Milanesat, dove si può mangiare un pasto completo con circa 10,80 euro.

Le linee della metro della zona portano direttamente in Plaça de Catalunya, nel centro di Barcellona, permettendo di raggiungere la zona turistica in 15 minuti o meno. Per quanto riguarda gli esami post-transfer, alcuni pazienti consigliano di informarsi sulla possibilità di fare almeno i primi esami in Italia, per ridurre la permanenza a Barcellona a una sola settimana. Portare con sé tutta la documentazione possibile è fondamentale per la prima visita e per ottimizzare il processo.

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