L'ascesa e l'evoluzione di Jerry Calà: una vita da libidine

Il panorama dello spettacolo italiano ha trovato in Jerry Calà uno dei suoi volti più eclettici e rappresentativi. Attore, cabarettista, cantante e regista, Calà ha saputo attraversare cinquant'anni di storia del costume nazionale, passando dal cabaret televisivo d'avanguardia al grande successo cinematografico, fino alla riscoperta come indipendente. Il suo vero nome di nascita è Calogero Calà, ma per tutti noi è conosciuto come Jerry Calà. Jerry Calà, pseudonimo di Calogero Alessandro Augusto Calà, nasce a Catania il 28 giugno 1951 da Salvatore Calà e Maria Rosa Fichera. All'età di 2 anni, a causa del lavoro del padre ferroviere, si trasferisce con la famiglia dapprima a Milano, dove frequenta le scuole elementari, e in seguito definitivamente a Verona, dove ultima le scuole medie e consegue il diploma presso il liceo classico Scipione Maffei, luogo nel quale stringerà alcuni dei rapporti più duraturi di tutta la sua vita: quelli di amicizia.

Ritratto fotografico di Jerry Calà durante uno dei suoi celebri spettacoli live

Dalle origini veronesi ai Gatti di Vicolo Miracoli

Ed è proprio a Verona dove Jerry Calà inizia a conquistarsi la notorietà e la carriera artistica. È qui che si avvicina al mondo dello spettacolo, entrando a far parte del gruppo di teatro e canto Studio 24. A Milano, Calogero assume il soprannome di Jerry, datogli scherzosamente da alcuni compagni di scuola divertiti dalle sue imitazioni di Jerry Lewis. "Non ero il cruccio dei professori, ma diciamo che sin da allora cercavo di fare ridere i miei compagni. Per una risata prendevo anche un brutto voto, era il mio obiettivo principale per cui sacrificavo anche il rendimento", dichiarò in un'intervista. Dopo la maturità si iscrive a Lettere antiche all'Università di Bologna, che abbandona poco tempo dopo.

Proprio con loro, agli inizi degli anni 70, forma un gruppo comico chiamato i “Gatti di Vicolo Miracoli”. Nel 1973 il gruppo cambia: la Mallaby e Gazzola se ne vanno, mentre arriva Franco Oppini, dando vita - così - alla composizione definitiva insieme a Nini Salerno e Umberto Smaila. I "Gatti" approdano in seguito in tv, raggiungendo il successo nel 1977 con la partecipazione al programma "Non stop" di Enzo Trapani, dove hanno modo di lavorare accanto a Lello Arena, Nicola Arigliano, Alessandro Benvenuti, Enrico Beruschi, Athina Cenci, Enzo De Caro, Marco Messeri, Francesco Nuti e Stefania Rotolo. Il loro primo successo nazionale avviene sette anni dopo nel 1977 nello show di “Non Stop” come tra i protagonisti comici nello storico programma televisivo. Incidono tre album e numerosi singoli, tra cui "Prova", "Capito?!" e "Ciao", ispirati ai tormentoni lanciati da Calà in televisione.

Logo storico del gruppo I Gatti di Vicolo Miracoli

Il debutto cinematografico e la carriera solista

Nel 1980 Jerry Calà esordisce al cinema insieme con i Gatti di Vicolo Miracoli nella commedia "Arrivano i gatti", diretta da Carlo Vanzina. Lo stesso figlio di Steno lo dirige anche in "Una vacanza bestiale", in cui compaiono anche Teo Teocoli e Diego Abatantuono, e ne "I fichissimi", sempre con Abatantuono. Visto lo straordinario successo della pellicola, così come della seconda "Una vacanza bestiale", Vanzina propone a Jerry Calà di recitare anche in veste di solista. Dopo avere recitato per Michele Lupo in "Bomber", accanto a Bud Spencer, è protagonista di una commedia che diventerà di culto, "Vado a vivere da solo" (1982), per la regia di Marco Risi. In questo film, Calà veste i panni di Giacomino, un ragazzo che stanco di vivere alle spalle dei genitori sceglie di andare a stare da solo.

Agli inizi degli anni 80 Jerry Calà lavora come attore insieme a Diego Abbatantuono in una pellicola di Carlo Vanzina “I Fichissimi”, riscuotendo un gran successo e convincendosi a lasciare la sua compagnia e tentare la carriera di attore solista. Da allora interpreta tanti film comici di successo che lo consacrano come l’attore del momento. Tra gli anni Ottanta e Novanta si è imposto come uno dei più popolari attori della “commedia all’italiana”, grazie alla sua comicità leggera e spensierata.

Tra i titoli fondamentali di questo periodo ricordiamo "Sapore di mare" e "Vacanze di Natale" del 1983, "Al bar dello sport" (1983) per la regia di Francesco Massaro, dove interpreta il personaggio muto Parola. Inizialmente rifiutò più volte di interpretare la parte, dandosi per malato in modo da saltare le prove e posticipare l’inizio delle riprese, perché riteneva che il pubblico non avrebbe gradito un film dove non poteva pronunciare nessuno dei suoi tormentoni. Convinto poi dall’amico Lino Banfi e dai produttori, Calà si preparò al ruolo seguendo il metodo Strasberg, frequentando per un mese un gruppo di sordomuti.

Locandina del film cult Sapore di Mare

La consacrazione: tra Yuppies e cinema d'autore

Il sodalizio con Vanzina prosegue grazie all'uscita di "Vacanze in America" (1984), che si rivela anch'esso un successo economico. Nella seconda metà degli anni Ottanta Jerry Calà compare in numerose pellicole che ottengono un ottimo riscontro: "Il ragazzo del Pony Express", di Franco Amurri, "Yuppies - I giovani di successo" (1986) e "Yuppies 2" (1986), di Enrico Oldoini, dove interpreta Giacomo, caricatura dell'imprenditore meneghino della Milano da bere, ma anche "Rimini Rimini", di Sergio Corbucci. Successivamente rifiuta il contratto a lui offerto da Aurelio De Laurentiis, produttore di alcuni dei suoi film di maggior successo, a causa di divergenze creative ed economiche.

Nel 1993, dopo anni di commedie, si affaccia al cinema d'autore con il grottesco "Diario di un vizio" diretto da Marco Ferreri, dove interpreta un ruolo drammatico che gli vale il premio del gotha della critica italiana come miglior attore al Festival internazionale del cinema di Berlino. "Fu una rivincita nei confronti della critica. Fino a quel momento avevo ricevuto pessime recensioni per le mie interpretazioni in film comici. Dopo il Festival del Cinema di Berlino, mi invitarono a sorpresa al ristorante, entrai in una sala e trovai il gotha della critica italiana", ricorda l'attore.

Jerry Calà, una carriera lunga 50 anni - Oggi è un altro giorno del 05/11/2021

L'esperienza della regia e la resilienza

È il 1994 quando Jerry Calà fa il suo debutto come regista, dirigendo sé stesso in "Chicken Park", una parodia demenziale del famoso "Jurassic Park". Un'idea, questa, che l'attore inizialmente rifiuta, ma che poi lo lancia definitivamente nel mondo della regia. Il 7 febbraio 1994, durante la fase del montaggio di "Chicken Park", rimane vittima di un grave incidente stradale sul lungadige veronese, dove rischia di morire a causa della rottura dell'arteria femorale. Viene tuttavia operato in tempo all'ospedale di Borgo Trento. Dopo questa esperienza, si dedica ad altri film come "Ragazzi della notte" (1995) e "Gli inaffidabili" (1997).

Dopo un periodo non fortunato nel mondo del cinema drammatico, Jerry si cimenta dietro la cinepresa come regista dirigendo pellicole di seconda serie, per questo motivo decide di defilarsi e di rilanciarsi come cantante e animatore di una serie di live show che ripercorrono la sua carriera tra musica e cabaret. Nel 2006 torna alla regia con "Vita Smeralda", per poi proporre nel 2008 una sorta di sequel di "Vado a vivere da solo", intitolato "Torno a vivere da solo". Successivamente ha diretto "E io non pago - L'Italia dei furbetti" (2012) e "Odissea nell'ospizio" (2019), il suo ultimo film distribuito in digitale. Nel Natale 2023 viene distribuito il nuovo film da lui scritto, diretto e interpretato, "Chi ha rapito Jerry Calà?".

La vita privata e l'impegno attuale

Nel 1984 Jerry Calà sposa la conduttrice televisiva Mara Venier, dalla quale si separa tre anni dopo. Il loro matrimonio, però, è finito soltanto tre anni dopo a causa di un tradimento. Il comico e la conduttrice, però, nonostante il divorzio sono rimasti in ottimi rapporti. "Mara è la mia più grande amica. Con l’affetto che resta dopo l’amore e con l’intelligenza, si diventa amici. Per noi è stato naturale", ha dichiarato Calà. Nel 2002, per l'attore è arrivato il secondo matrimonio: Jerry ha detto sì all'imprenditrice veronese Bettina Castioni. La coppia nel 2003 ha avuto un figlio, Johnny. Pur essendo diventato papà a 51 anni, Jerry Calà ha vissuto la paternità con grande trasporto emotivo.

Nella notte tra il 17 e il 18 marzo 2023, mentre si trova a Napoli per girare il suo film "Chi ha rapito Jerry Calà?", l'attore accusa un forte dolore allo stomaco che con l'arrivo dei medici si rivela essere un infarto. Si sottopone quindi a un'operazione d'urgenza per trascorrere poi un periodo in terapia intensiva. Dopo il recupero parla dell'esperienza nel salotto di Domenica In raccontando all'ex moglie Mara Venier l'accaduto. Il regista ringrazia per l'ondata di affetto ricevuta durante la guarigione ed è raggiunto in studio dagli amici Massimo Boldi, Ezio Greggio e Christian De Sica che gli fanno una sorpresa.

Jerry Calà sul palco durante una delle sue recenti performance musicali

Nel 2024 esce "Bootay: Untold", un film documentario a tema calcistico dedicato a chi non ce l'ha fatta, agli eroi dimenticati del calcio. Sempre nel 2024, Calà viene selezionato dal Vaticano come membro della delegazione "comici da tutto il mondo" che incontra Papa Francesco. Con il suo stile inconfondibile, fatto di tormentoni e una vitalità mai sopita, Jerry Calà continua a mantenere un contatto diretto con il suo pubblico esibendosi dal vivo, testimoniando come la carriera artistica, iniziata nei vicoli di Verona con gli amici di sempre, sia stata una vera e propria "vita da libidine".

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