Luis Suárez: Due Leggende, Diverse Date di Nascita, Un Impronta Indelebile nel Calcio

Il nome Luis Suárez evoca nell'immaginario collettivo figure di spicco nel panorama calcistico mondiale, eppure, dietro questa omonimia, si celano le carriere distinte di due atleti eccezionali, ciascuno con la propria data di nascita e un percorso unico che li ha consacrati alla storia di questo sport. Questa disambiguità nominale ha talvolta generato confusione, ma approfondendo le loro vicende si rivelano due narrazioni calcistiche ricche e fondamentali.

Luis Suárez Miramontes: Il "Cerebro d'Oro" Spagnolo

Ritratto Luis Suárez Miramontes

Nato a La Coruña il 2 maggio 1935, Luis Suárez Miramontes, affettuosamente soprannominato Luisito, è stato un calciatore e in seguito un allenatore di calcio spagnolo. La sua scomparsa è avvenuta a Milano il 9 luglio 2023, lasciando un vuoto nel cuore degli appassionati. Suárez Miramontes era principalmente un centrocampista, e il suo talento era così cristallino da essere considerato uno dei migliori giocatori della sua generazione. La sua carriera da calciatore ha avuto inizio tra le file del Deportivo La Coruña, il club della sua città natale, dove ha mostrato le prime scintille del suo genio.

Il suo percorso lo ha poi condotto al Barcellona, dove la sua influenza si è fatta sentire prepotentemente. Con la maglia blaugrana, Luisito ha collezionato successi significativi, vincendo due edizioni del campionato spagnolo, dimostrando la sua capacità di guidare la squadra alla vittoria. A questi titoli nazionali si aggiunsero una Coppa nazionale e ben due Coppe delle Fiere, competizioni che all'epoca rappresentavano un banco di prova europeo di alto livello. La sua visione di gioco e la sua abilità nel distribuire il pallone lo rendevano il fulcro dell'azione barcelonista.

Il 1961 ha segnato un'altra tappa fondamentale nella sua carriera, con il suo approdo all'Inter. Questo trasferimento si rivelerà un momento epocale per il calcio italiano e internazionale. Sotto la guida illuminata dell'allenatore argentino Helenio Herrera, che lo aveva già avuto alle sue dipendenze durante il periodo al Barcellona, Luis Suárez Miramontes ha raggiunto vette inesplorate. La sinergia tra il "Mago" Herrera e il "Cerebro" Suárez ha dato vita a una delle squadre più iconiche e vincenti di tutti i tempi, la Grande Inter. Con i nerazzurri, Suárez ha conquistato tre campionati italiani, affermazione della sua continuità e leadership nel calcio di club.

Ma è in Europa e nel mondo che la Grande Inter, con Suárez in cabina di regia, ha lasciato un segno indelebile. La squadra ha trionfato in due edizioni della Coppa dei Campioni, il massimo trofeo continentale, dimostrando una superiorità tattica e tecnica schiacciante. A questi successi europei si sono aggiunte altrettante Coppe Intercontinentali, consacrando l'Inter e il suo regista spagnolo come i dominatori indiscussi del calcio mondiale. Luis Suárez si è affermato nel contempo come uno dei migliori registi del panorama internazionale, la sua intelligenza tattica, la sua eleganza nel tocco di palla e la sua capacità di dettare i ritmi di gioco erano ineguagliabili. È tutt'oggi annoverato tra i massimi interpreti del ruolo nella storia del calcio, un vero e proprio architetto del gioco. La sua grandezza è stata riconosciuta a livello individuale anche con il prestigioso Pallone d'oro, che ha conquistato nel 1960, un anno prima del suo trasferimento a Milano, evidenziando il suo status di stella mondiale. Le sue gesta rimangono impresse nella memoria, come attestato da diverse fonti, tra cui Nicola Cecere e Leo Cattini, che hanno ricordato il suo impatto, e le opere di Vito Galasso dedicate alla Grande Inter, "La prima era Moratti e la Grande Inter" e "Il romanzo della Grande Inter". Anche il sito ufficiale dell'Inter, inter.it, ha celebrato i "70 anni sotto il segno di Luis Suarez" il 2 maggio 2005.

Luis Suárez Miramontes in maglia Inter

La sua carriera internazionale con la nazionale spagnola è stata ugualmente ricca di momenti significativi, soprattutto nelle partite di qualificazione per i tornei maggiori. Il suo debutto e le sue prestazioni hanno contribuito a definire il periodo d'oro del calcio spagnolo. Ad esempio, il 10 marzo 1957, la Spagna, con Suárez in campo, pareggiò 2-2 con la Svizzera a Madrid in una partita di qualificazione. L'8 maggio 1957, la squadra spagnola affrontò la Scozia a Glasgow, in un incontro che si concluse con una sconfitta per 4-2. Tuttavia, il 24 novembre dello stesso anno, la Spagna riuscì a imporsi con un significativo 4-1 sulla Svizzera a Losanna, mostrando la sua forza.

Nel corso delle qualificazioni successive, Suárez continuò a essere un pilastro della squadra. Il 28 giugno 1959, la Spagna affrontò la Polonia a Katowice, vincendo 2-4 in una partita cruciale. Qualche mese più tardi, il 12 ottobre 1959, a Madrid, la Spagna sconfisse la Polonia con un secco 3-0 in un'altra gara di qualificazione. L'19 aprile 1961, la nazionale spagnola si recò a Cardiff per affrontare il Galles, ottenendo una vittoria per 1-2. Questi risultati hanno sottolineato l'importanza del contributo di Suárez alla squadra nazionale in contesti di qualificazione, inclusi gli impegni che si estendevano tra agosto e novembre, febbraio e giugno, e gennaio e maggio di quegli anni.

La sua presenza era fondamentale anche nelle fasi più avanzate delle qualificazioni, come dimostrato dalla partita del 30 ottobre 1963 a Belfast, dove la Spagna vinse 0-1 contro l'Irlanda del Nord. Successivamente, il 27 ottobre 1965 a Siviglia, la Spagna ottenne una vittoria convincente per 4-1 contro l'Irlanda. Pochi giorni dopo, il 10 novembre 1965 a Parigi, la Spagna sconfisse nuovamente l'Irlanda per 1-0, garantendo il suo avanzamento nelle competizioni internazionali. Questi dettagli, oltre a essere presenti in fonti autorevoli come Treccani.it - Enciclopedie on line, Enciclopèdia de l'esport català, Diccionario biográfico español della Real Academia de la Historia, e piattaforme specializzate come UEFA.com, national-football-teams.com, Transfermarkt, worldfootball.net, BDFutbol.com e eu-football.info, attestano la sua carriera poliedrica e di successo, sia come calciatore che, in seguito, come allenatore, una fase della sua vita sportiva anch'essa seguita da Transfermarkt.

EL LARGUERO: HOMENAJE A LUIS SUÁREZ MIRAMONTES, EL PRIMER BALÓN DE ORO ESPAÑOL (09/07/23)

Luis Alberto Suárez Díaz: Il "Pistolero" Uruguaiano

Luis Alberto Suárez Díaz in giovane età

Molti anni dopo la nascita del "Cerebro d'Oro" spagnolo, un altro Luis Suárez è venuto al mondo per lasciare il proprio segno nel calcio, questa volta in Uruguay. Luis Alberto Suárez Díaz è nato a Salto il 24 gennaio 1987. Si è affermato come un attaccante prolifico e combattivo, guadagnandosi il soprannome di "Pistolero" per la sua letale precisione sotto porta e la sua determinazione implacabile. La sua carriera lo vede attualmente giocare come attaccante per l'Inter Miami, continuando a dimostrare il suo valore sul campo.

La sua formazione calcistica è avvenuta nel settore giovanile del Nacional, uno dei club più prestigiosi dell'Uruguay. Il suo esordio in prima squadra è avvenuto nel 2005, e fin da subito ha mostrato un potenziale notevole, disputando una gara di Coppa Libertadores. Con il Nacional, Suárez ha festeggiato la vittoria del campionato 2005-2006, un titolo che ha messo in risalto le sue doti e attirato l'attenzione degli osservatori internazionali.

Le sue prestazioni non sono sfuggite agli scout europei, in particolare a quelli del Groningen, squadra militante nell'Eredivisie olandese. Il club lo ha acquistato per 800.000 euro, un investimento che si è rivelato lungimirante. Le prime reti con la nuova maglia non hanno tardato ad arrivare: in una partita vinta per 4-3 contro il Vitesse, Suárez ha siglato una doppietta, annunciando il suo arrivo nel calcio europeo. Il 14 settembre, ha segnato il suo primo gol in Europa, contro il Partizan, in una partita purtroppo persa per 4-2.

Dopo una stagione 2006-2007 molto positiva con il Groningen, il 9 agosto 2007 è stato ceduto all'Ajax per un ammontare di 7,5 milioni di euro, un ulteriore passo avanti nella sua carriera. A causa di alcuni intoppi nel trasferimento, l'Ajax non ha potuto schierare il suo nuovo acquisto nella finale di Supercoppa dei Paesi Bassi. Il suo debutto ufficiale con i lancieri è avvenuto nel preliminare di UEFA Champions League contro lo Slavia Praga, una partita in cui Suárez ha conquistato un rigore, poi sbagliato da Huntelaar. Il suo impatto nel campionato olandese è stato immediato e travolgente: al debutto, ha segnato un gol, fornito tre assist ai compagni e conquistato un altro rigore nella partita terminata 8-1 in casa del neopromosso De Graafschap.

Luis Suárez in azione con l'Ajax

La stagione 2008-2009 lo ha visto confermato come una pedina fondamentale dopo l'eccellente annata precedente. Al debutto in Coppa UEFA il 18 settembre, ha realizzato un gol e servito una rifinitura nell'incontro contro i serbi del Borac Čačak, finito 4-1. Il 28 settembre, ha segnato il primo gol in campionato nella partita vinta 3-0 contro il Vitesse. Il 6 novembre, sempre nella competizione europea, ha deciso la sfida contro lo Žilina con una rete, permettendo all'Ajax di vincere 1-0. Il 21 dicembre, ha realizzato la sua prima doppietta stagionale contro il De Graafschap, in una partita terminata 6-0. Nella partita seguente, ha effettuato tre assist, tutti per Cvitanich, nella vittoria per 3-0 contro l'ADO Den Haag. Il 15 marzo, ha segnato altri due gol contro il De Graafschap, contribuendo alla vittoria per 3-0. L'8 agosto 2009, contro il RKC Waalwijk, ha realizzato tre gol, in una partita vinta 4-1 dall'Ajax. Nella giornata successiva, in cui l'Ajax ha affrontato il PSV, Suárez ha segnato due gol, ma le reti sono risultate inutili poiché la partita si è conclusa 4-3 per la squadra di Eindhoven. Il 20 agosto, nei play-off di Europa League contro lo Slovan Bratislava, ha segnato ben quattro gol nella partita finita 5-0 per l'Ajax; nella gara di ritorno, gli olandesi hanno vinto 2-1, qualificandosi alla fase a gironi. Il 13 settembre, nella larga vittoria contro il NAC Breda (6-0), ha segnato un gol e fornito due rifiniture. Sette giorni dopo, contro il VVV-Venlo, ha realizzato un poker di 4 gol (4-0). Il 4 ottobre, contro il Roda JC, ha segnato due gol in un pareggio per 2-2. Il 17 ottobre, ha segnato un gol nella partita contro il Willem II finita 4-0. Il 22 ottobre, dopo i quattro gol segnati nel turno preliminare, ha segnato il primo gol in UEFA Europa League nella partita vinta 2-1 contro la Dinamo Zagabria. Il 25 ottobre, ha realizzato una doppietta nella sfida contro l'AZ vinta 4-2. Il 3 febbraio 2010, contro il Roda, sono arrivati altri quattro gol, ma, a differenza della gara di andata, l'Ajax ha vinto 4-0. Il 18 febbraio, ha giocato da titolare la partita di sedicesimi di finale di UEFA Europa League, dove l'Ajax è stato sconfitto per 1-2 dalla Juventus. Ha siglato un'altra doppietta il 28 febbraio nella partita vinta contro l'Utrecht. Il 14 marzo, ha lasciato la sua firma con un gol nell'importante vittoria per 4-1 contro il PSV. Il 21 marzo, è stato ancora protagonista con una doppietta nella vittoria esterna contro il Waalwijk (5-1). L'11 aprile, ha siglato la sua seconda tripletta in Eredivisie nella partita vinta 7-0 contro il Venlo. Il 2 maggio, nell'ultima giornata contro il N.E.C., ha segnato due gol. La nuova stagione di Eredivisie per Suárez è iniziata il 21 agosto con un gol nella terza partita contro il Roda (3-0). Il 29 agosto, ha segnato tre gol contro il De Graafschap (5-0). Alla quinta giornata, ha realizzato una doppietta contro il Willem II. Dopo aver segnato tre gol nei preliminari, due al PAOK e uno alla Dinamo Kiev, ha segnato un gol nella fase a gironi della UEFA Champions League contro l'Auxerre il 19 ottobre.

Luis Suárez con la maglia del Liverpool

Il suo trasferimento al Liverpool lo ha visto continuare a esibire le sue notevoli capacità realizzative nella Premier League inglese. Il 26 agosto, ha segnato il suo primo gol della nuova stagione nella sfida di Anfield contro il Manchester City, pareggiata 2-2. Il 29 settembre, contro il Norwich City, ha realizzato una tripletta grazie alla quale il Liverpool ha vinto 5-2; nella stessa partita, ha fornito l'assist per Şahin. Nel derby contro l'Everton del 28 ottobre, ha segnato due gol (il primo grazie a una deviazione), nella partita finita 2-2; in occasione del secondo gol, dopo le critiche dell'allenatore dell'Everton Moyes che lo aveva definito un "tuffatore", Suárez ha esultato tuffandosi sul campo davanti alla panchina della squadra avversaria, in un gesto diventato iconico. L'11 novembre, contro il Chelsea a Stamford Bridge, ha segnato il gol che ha permesso al Liverpool di pareggiare la partita 1-1; al momento del gol, Suárez ha esultato da solo mentre i compagni tornavano nella loro metà del campo, una scena che ha catturato l'attenzione. Il 17 novembre, ha realizzato due gol nella sfida vinta 3-0 contro il Wigan, portandosi a quota dieci gol in Premier League. Il 30 dicembre, contro il QPR, ha realizzato una doppietta, permettendo al Liverpool di vincere la partita 3-0. Due giorni più tardi, si è ripetuto con due gol nella sfida contro il Sunderland vinta 3-0. Alla prima partita dell'anno, il 2 gennaio, ha realizzato nuovamente una doppietta nella sfida casalinga contro il Sunderland vinta 3-0. Il 30 gennaio, nella sfida dell'Emirates Stadium contro l'Arsenal, ha segnato la rete del momentaneo 1-0; la partita si è poi conclusa con la rimonta dell'Arsenal da 2-0 a 2-2. Nella gara contro lo Zenit San Pietroburgo, valida per il ritorno dei sedicesimi di finale di UEFA Europa League, ha segnato due gol, entrambi su punizione; la partita è stata vinta 3-1 dai Reds, ma non è bastata per rimontare lo 0-2 dell'andata.

La nuova stagione lo ha visto tornare, dopo aver scontato la summenzionata squalifica, il 29 settembre 2013 alla sesta giornata di Premier League: nella partita giocata contro il Sunderland e vinta 3-1, ha realizzato una doppietta. Il 5 ottobre, ha segnato il suo terzo gol nella gara contro il Crystal Palace. Il 26 ottobre, nella gara casalinga di Anfield contro il West Bromwich, è stato protagonista di una bellissima prestazione: ha segnato tre gol e il Liverpool ha vinto 4-1. Il 9 novembre, è andato ancora a segno contro il Fulham, realizzando due gol che lo hanno portato al primo posto della classifica dei cannonieri. Alla quattordicesima giornata di Premier League, il 4 dicembre, ha segnato un poker di reti ai danni del Norwich City, compreso un gol dalla distanza di 40 metri che ha lasciato tutti a bocca aperta. Tre giorni più tardi, è arrivato a quota 15 gol con la doppietta realizzata contro il West Ham Utd. Si è ripetuto con altre due doppiette, contro il Tottenham il 15 dicembre e contro il Cardiff City il 21 dicembre. Il 22 marzo 2014, ha segnato tre gol nella vittoria 6-3 contro il Cardiff, arrivando a quota 28 reti in campionato. Ha concluso la stagione con 31 gol in Premier League, eguagliando il record di Shearer e di Cristiano Ronaldo in un campionato di 38 giornate, e vincendo la prestigiosa Scarpa d'oro, a testimonianza della sua incredibile prolificità.

Luis Suárez celebra un gol con il Barcellona

Successivamente, la sua carriera lo ha portato al Barcellona, dove, a causa della sanzione comminata dalla FIFA dopo il Mondiale brasiliano per il morso a Chiellini, Suárez ha saltato la prima parte della stagione. Ha debuttato ufficialmente con i catalani solo il 25 ottobre 2014, in occasione del Clásico perso 1-3 contro il Real Madrid. Dopo essere già andato in rete in Champions League, Suárez ha messo a segno la sua prima rete nella Liga il 20 dicembre 2014, nella vittoria casalinga 5-0 sul Córdoba. Il 24 febbraio 2015, ha messo a segno una doppietta nella sfida in trasferta di Champions League contro il Manchester City, terminata 2-1 per i blaugrana. Il 22 marzo 2015, ha segnato la rete del definitivo 2-1 nel Clásico contro il Real Madrid, un gol di grande importanza. E il 15 aprile, ha messo a segno una doppietta nella sfida in trasferta di Champions League contro il Paris Saint-Germain, conclusasi con una vittoria per 3-1 dei blaugrana.

La sua seconda stagione al Barcellona è iniziata con la vittoria della Supercoppa UEFA contro il Siviglia, sebbene la squadra abbia poi perso la Supercoppa di Spagna con l'Athletic Bilbao. A dicembre, ha vinto la Coppa del mondo per club, diventando capocannoniere del torneo con 5 gol e venendo premiato come miglior giocatore. A fine stagione, ha festeggiato la vittoria della Primera División, segnando un impressionante bottino di 40 gol in 35 presenze, che gli hanno consentito di conquistare la sua seconda Scarpa d'oro e il titolo di Pichichi. Qualche settimana dopo, ha vinto anche la Coppa del Re, completando un "double" nazionale. In Europa, però, il Barcellona si è fermato ai quarti di finale di Champions League.

La terza stagione è iniziata con la vittoria della Supercoppa di Spagna, ancora contro il Siviglia. In Primera División, il Barcellona è arrivato secondo dietro al Real Madrid, ma si è riscattato con la vittoria della Coppa del Re contro l'Alavés (3-1). In UEFA Champions League, la corsa dei blaugrana si è fermata ai quarti di finale contro la Juventus. Nella quarta stagione, Suárez ha conquistato il "double" nazionale in virtù della vittoria della Primera División e della Coppa del Re: nella finale della Coppa nazionale contro il Siviglia, vinta per 5-0, l'uruguaiano ha segnato una doppietta, dimostrando ancora una volta la sua capacità di essere decisivo nei momenti chiave. In UEFA Champions League, il Barcellona è stato eliminato ancora una volta ai quarti di finale, questa volta contro la Roma. La quinta stagione è iniziata con la vittoria della Supercoppa di Spagna contro il Siviglia (2-1). In Primera División, i blaugrana si sono confermati campioni anche grazie alle 21 reti in 33 presenze di Suárez (25 in 49 complessive in tutte le competizioni), un contributo fondamentale. Nella sesta stagione, l'ultima di Suárez a Barcellona, i blaugrana sono arrivati secondi in campionato e sono stati eliminati ai quarti di finale di Coppa del Re. In UEFA Champions League, è arrivata una pesante eliminazione con il Bayern Monaco per 2-8 nella gara secca valevole per i quarti di finale, in cui ha segnato l'unico gol della sua squadra (l'altro è stato un autogol di David Alaba), concludendo così un'era di successi. Suárez ha chiuso con 21 reti in 36 presenze tra tutte le competizioni, in entrambi i casi il minimo della sua esperienza a Barcellona, ma comunque un rendimento di alto livello.

Luis Suárez con la maglia della nazionale uruguaiana

Rimasto svincolato, il 24 luglio 2022 Suárez ha fatto ritorno in Uruguay dopo sedici anni, per accasarsi nel club in cui era cresciuto, il Nacional. Ha fatto il suo secondo debutto in maglia montevideana il 3 agosto seguente, prendendo parte all'incontro perso per 1-0 contro l'Atl. Goianiense, un ritorno alle origini per l'attaccante. Dopo una breve parentesi in Uruguay, è approdato all'Inter Miami, continuando la sua straordinaria carriera.

La sua carriera con la nazionale uruguaiana è stata altrettanto lunga e ricca di eventi, sia a livello giovanile che senior. Nel 2007, è stato convocato nell'Uruguay under 20 per disputare il mondiale di categoria in Canada. Il suo esordio è avvenuto il 1º luglio, a Burnaby, contro la Spagna, realizzando il gol del momentaneo 2-0 al 56' (dopo l'1-0 segnato da Cavani), ma gli iberici hanno pareggiato grazie alle reti di López Álvarez e Capel, sicché la partita è finita 2-2. Tre giorni dopo, grazie alla rete di Cavani, l'Uruguay ha vinto la partita per 1-0 contro la Giordania. La Celeste ha infine perso la terza partita del girone contro lo Zambia per 0-2, classificandosi terza nel girone ma qualificandosi ugualmente agli ottavi di finale per ripescaggio.

Suárez ha fatto il proprio debutto con la nazionale uruguaiana maggiore venendo convocato dal CT Óscar Tabárez per l'amichevole contro la Colombia disputata il 7 febbraio 2007, finita 3-1 per la sua squadra, giocando 84 minuti prima di venire espulso per doppia ammonizione, un inizio turbolento ma indicativo del suo temperamento. Nel giugno 2010, Tabárez ha incluso Suárez nella lista dei 23 convocati per la fase finale del mondiale in Sudafrica. L'Uruguay ha iniziato il torneo con un pareggio per 0-0 contro la Francia. Nella seconda partita del girone, l'Uruguay ha vinto per 3-0 contro i padroni di casa del Sudafrica, e Suárez si è poi reso protagonista segnando la rete della vittoria contro il Messico, che ha sancito il primo posto nel girone A per gli uruguaiani, e due gol nell'ottavo di finale contro la Corea del Sud, trascinando la sua squadra avanti. A causa della squalifica rimediata ai quarti di finale, Suárez ha saltato la semifinale contro i Paesi Bassi, partita persa dai suoi per 2-3. È rientrato in campo nella finale per il terzo posto, contro la Germania, dove anche stavolta la sua nazionale è stata sconfitta nuovamente con il punteggio di 2-3, finendo quindi il Mondiale al quarto posto.

Ha partecipato con la Celeste anche alla Copa América 2011, andando a segno nella prima partita del gruppo C contro il Perù (1-1 il punteggio finale). Il 19 luglio 2011, ha segnato due gol nella semifinale, ancora contro i peruviani (risultato finale 2-0), trascinando l'Uruguay alla finale di Buenos Aires. Qui, il 24 luglio al Monumental, l'Uruguay ha affrontato il Paraguay: all'11' Suárez ha segnato il primo gol, poi l'Uruguay ha raddoppiato a pochi minuti dalla fine del primo tempo con Forlán, infine all'89' ancora Suárez ha servito la rifinitura a Forlán per la rete che ha fissato il punteggio finale sul 3-0 per la Celeste, conquistando il titolo e venendo eletto migliore giocatore del torneo. Nell'estate 2013, è stato convocato nella rosa uruguaiana partecipante alla Confederations Cup.

Dopo aver concluso le qualificazioni mondiali come capocannoniere del girone sudamericano con 11 gol, il 22 maggio 2014, in prossimità della fase finale della rassegna iridata in Brasile, ha subito un intervento chirurgico d'urgenza al ginocchio sinistro. Nonostante alcune voci che lo vedevano fuori dalla Coppa del Mondo, è stato comunque convocato dal commissario tecnico Tabárez. Il 24 giugno 2014, durante l'ultima partita del girone di qualificazione contro l'Italia, intorno al 79' e sul punteggio di 0-0, Suárez ha sferrato per la terza volta un morso ad un avversario, mordendo sulla spalla il difensore italiano Giorgio Chiellini; nonostante le proteste dei giocatori italiani, l'arbitro messicano Rodríguez ha deciso di non sanzionare l'uruguaiano. La partita è terminata 1-0 in favore dell'Uruguay, che è passato dunque alla fase a eliminazione diretta. Questo episodio ha generato una forte risonanza mediatica e una successiva squalifica da parte della FIFA.

Convocato per la Coppa America Centenario del 2016 negli Stati Uniti d'America, è stato costretto a saltare il torneo per l'infortunio rimediato nella finale di Coppa del Re del 22 maggio 2016. Nella Coppa America 2019, si è distinto il 16 giugno nella sfida contro l'Ecuador (4-0), mettendo in rete il pallone del parziale 3-0 e fornendo una rifinitura a Lodeiro. Complessivamente, ha disputato quattro edizioni del campionato del mondo (2010, 2014, 2018, 2022), cinque della Coppa America (2011, 2016, 2019, 2021, 2024), vincendo quella del 2011, e una della FIFA Confederations Cup (2013), consolidando il suo status di leggenda del calcio uruguaiano.

Le sue presenze nelle qualificazioni mondiali sono state numerose e decisive. Il 13 ottobre 2007, a Montevideo, l'Uruguay ha sconfitto la Bolivia per 5-0 in una partita di qualificazione. Tuttavia, il 17 ottobre 2007, ad Asunción, il Paraguay ha prevalso sull'Uruguay per 1-0. Pochi giorni dopo, il 18 novembre 2007, a Montevideo, l'Uruguay ha pareggiato 2-2 con il Cile, mentre il 21 novembre 2007, a San Paolo, il Brasile ha vinto 2-1 contro l'Uruguay. Il 14 giugno 2008, a Montevideo, un altro pareggio per 1-1 contro il Venezuela. Il 17 giugno 2008, a Montevideo, l'Uruguay ha ottenuto una vittoria schiacciante per 6-0 contro il Perù. Il 6 settembre 2008, a Bogotà, l'Uruguay ha vinto 0-1 contro la Colombia. Quattro giorni dopo, il 10 settembre 2008, a Montevideo, la partita contro l'Ecuador è terminata 0-0. L'11 ottobre 2008, a Buenos Aires, l'Argentina ha sconfitto l'Uruguay per 2-1. Il 28 marzo 2009, a Montevideo, l'Uruguay ha superato il Paraguay per 2-0. Il 1 aprile 2009, a Santiago del Cile, un altro pareggio, 0-0, contro il Cile.

Il percorso nelle qualificazioni è proseguito con sfide impegnative. Il 6 giugno 2009, a Montevideo, l'Uruguay ha subito una sconfitta per 0-4 contro il Brasile. Il 10 giugno 2009, a Puerto Ordaz, un pareggio spettacolare per 2-2 contro il Venezuela. Il 5 settembre 2009, a Lima, il Perù ha vinto 1-0 contro l'Uruguay. Il 9 settembre 2009, a Montevideo, l'Uruguay ha risposto con una vittoria per 3-1 contro la Colombia. Il 10 ottobre 2009, a Quito, un'altra vittoria per l'Uruguay, 1-2 contro l'Ecuador. Il 14 ottobre 2009, a Montevideo, l'Argentina ha prevalso per 0-1. Infine, nelle partite di spareggio, il 14 novembre 2009, a San José, l'Uruguay ha vinto 0-1 contro il Costa Rica, e il 18 novembre 2009, a Montevideo, la partita di ritorno è terminata 1-1 con il Costa Rica, garantendo la qualificazione. Gli anni successivi hanno visto Suárez continuare a essere un punto di riferimento, con partite come quella del 7 ottobre 2011, a Montevideo, dove l'Uruguay ha vinto 4-2 contro la Bolivia nelle qualificazioni, e l'11 ottobre 2011, ad Asunción, dove l'Uruguay ha pareggiato 1-1 con il Paraguay, a dimostrazione della sua costante presenza e importanza per la nazionale nel corso degli anni.

EL LARGUERO: HOMENAJE A LUIS SUÁREZ MIRAMONTES, EL PRIMER BALÓN DE ORO ESPAÑOL (09/07/23)

tags: #data #di #nascita #di #luis #suarez