Cybex e l'Adeguamento dei Seggiolini Auto: Navigando la Nuova Normativa R129 (i-Size) per la Sicurezza dei Bambini

La sicurezza dei bambini in auto è una priorità assoluta per ogni genitore, un principio cardine che ha guidato l'evoluzione delle normative e lo sviluppo tecnologico nel corso degli anni. Con l'evoluzione del Codice della Strada e delle normative europee, è fondamentale essere sempre aggiornati per scegliere il dispositivo di ritenuta più adatto. Il panorama legislativo sui seggiolini auto è in continua evoluzione, con l'obiettivo costante di rispondere alle esigenze di sicurezza dei bambini in modo sempre più efficace. Questo percorso di miglioramento ha portato a importanti cambiamenti che hanno ridefinito gli standard, in particolare con l'introduzione della normativa UN n. 129 (R129/03), nota anche come i-Size. Dal primo settembre non saranno più in vendita i seggiolini auto per bambini omologati secondo la normativa UN n.44.04 (R44/04), che da settembre 2023 è in progressiva dismissione. Questa transizione, iniziata già da alcuni anni, ha lo scopo di semplificare la scelta e migliorare la sicurezza, introducendo standard più rigorosi e criteri più intuitivi per la selezione del seggiolino perfetto per ogni bambino.

L'Abbandono della Vecchia Normativa R44/04 e l'Avvento dell'R129 (i-Size)

Fino a poco tempo fa, la normativa di riferimento per i seggiolini auto in Europa era la UNECE R44/04. Questa regolamentazione, introdotta negli anni '80 per garantire la sicurezza dei bambini in auto, ha regolamentato l'omologazione dei seggiolini auto per anni, stabilendo criteri di sicurezza e test rigorosi. La ECE R44, in particolare, classificava i seggiolini in base al peso del bambino, e consentiva la posizione nel senso di marcia già dai 9 chili, di solito dunque da circa 9 mesi di età. Tuttavia, la norma ECE R44 prevedeva test di crash test frontali, ma non considerava gli impatti laterali, un aspetto critico che ha portato all'adozione della più moderna normativa ECE R129. Nelle 100 pagine della Legge ECE R44 venivano affrontati diversi temi inerenti all'omologazione del seggiolino auto, alla sua installazione ed addirittura alla sua composizione chimica.

Tabella comparativa: Normative R44 e R129

Le versioni della normativa ECE R44, in particolare R44/03 e R44/04, differiscono principalmente nei criteri di test e di sicurezza, con la versione R44/04 che ha introdotto requisiti più severi rispetto ai materiali utilizzati e all'installazione dei seggiolini. Queste norme, come detto, saranno eliminate e fra meno di due mesi l’unica possibilità d’acquisto di un seggiolino sarà legata a prodotti omologati secondo la normativa UN n. 129 (R129/03). A partire da settembre 2024, la ECE R44 non è più in vigore per la vendita; l'unica normativa di riferimento per i seggiolini auto è la normativa ECE R129, che introduce standard di sicurezza più rigorosi. Questo non significa che i seggiolini R44/04 già in possesso dei genitori non possano più essere utilizzati; possono continuare a essere usati senza problemi, ma non possono più essere venduti a partire dalla data sopra indicata. La normativa sui seggiolini auto è infatti in continua evoluzione per rispondere alle esigenze di sicurezza dei bambini e con l'introduzione della ECE R129, il focus è stato ampliato per includere test per impatti laterali, migliorando significativamente la protezione dei minori.

Le Innovazioni e i Requisiti della Normativa R129 (i-Size)

La normativa UN n. 129 (R129/03) rappresenta un salto qualitativo nella sicurezza dei seggiolini auto. Si tratta del pacchetto di regole che adopera l’altezza del bambino per determinare il tipo di seggiolino adatto, rendendo la selezione più intuitiva e precisa per i genitori. Le principali differenze introdotte dalla R129 sono molteplici e significative.

Un aspetto fondamentale è l'obbligo di viaggio in senso contrario di marcia: per i bambini fino a 15 mesi di età e 76 cm di altezza, è obbligatorio l’utilizzo di un seggiolino rivolto in senso contrario di marcia, offrendo una protezione significativamente maggiore in caso di impatto frontale. Questa indicazione è supportata da solide basi scientifiche: la testa costituisce quasi un terzo del corpo di un bimbo piccolo, è dunque pesante. Il collo e la testa vanno dunque protetti molto bene in tutta la fase di formazione. Se un bimbo inferiore ai 15 mesi venisse posizionato in auto su un seggiolino posto in senso inverso di marcia, in caso di urto potrebbe al massimo colpire il sedile col piedino.

INSTALLAZIONE BASE ISOFIX DOONA + European Standard

Un'altra innovazione cruciale è l'introduzione dei test di impatto laterale: la nuova normativa richiede che tutti i seggiolini superino test di impatto laterale, un’aggiunta fondamentale per la protezione del bambino in caso di collisioni laterali e di ribaltamento. Oltre al test frontale e al tamponamento, la R129 include infatti un test di impatto laterale del seggiolino per garantire che fornisca protezione in caso di collisione di questo tipo.

Il sistema Isofix è un altro pilastro della R129. Questo sistema di aggancio, che collega il seggiolino direttamente al telaio dell’auto, è diventato obbligatorio per tutti i dispositivi i-Size. I seggiolini i-Size vanno installati ai punti Isofix delle auto insieme a un top tether, l’ancoraggio che va fissato al gancio presente nel bagagliaio, o una gamba di supporto da fissare al pavimento dell'auto. Questo riduce notevolmente il rischio di installazioni errate e aumenta la stabilità del seggiolino. La componente i-Size dell’R129 mira a rendere i sistemi di ritenuta per bambini più compatibili con i sedili dei veicoli e consente inoltre che i sistemi di ritenuta per bambini i-Size possano essere utilizzati universalmente su qualsiasi seggiolino auto contrassegnato dal simbolo i-Size. L’R129 è entrato in vigore a luglio 2013 ed è principalmente una normativa europea, nonostante sia anche approvato da alcuni paesi extra-europei. Con l’attuale regolamento R129 - recentemente adattato - si dispone di una buona base per i seggiolini a livello mondiale. L’R129 è stato sviluppato per rendere i seggiolini auto più facili da installare, per fornire una migliore protezione in caso di impatto laterale e mantenere i bambini in posizione contraria al senso di marcia fino ad almeno 15 mesi di età.

L'Importanza dei Test Indipendenti: Il Ruolo di Cybex e l'Esperienza ADAC

Oltre a essere sottoposti ai requisiti di legge, i seggiolini auto vengono anche verificati e testati da istituti indipendenti, di cui ne abbiamo diversi in Europa. Questi test vanno spesso oltre quanto richiesto dalle normative di omologazione, garantendo un livello di sicurezza ancora più elevato. Cybex - una delle principali aziende del settore - sottopone i suoi seggiolini anche ai test del club automobilistico generale tedesco (Adac), il più noto e importante per i seggiolini auto nel Vecchio continente, così come a quelli di Stiftung Warentest. Per superare questi test, i prodotti devono soddisfare requisiti in una gamma di categorie diverse, requisiti che sono più stringenti rispetto a quelli delle due normative attualmente in vigore, una delle quali appunto in scadenza.

Processo di crash test dei seggiolini auto Cybex

A seconda della categoria di peso, vengono utilizzati manichini di varie dimensioni in varie situazioni di incidente per simulare nel modo più accurato possibile gli effetti di incidente su un bambino di età e peso diversi. Inoltre, nei test Adac si valutano vari aspetti di salubrità e praticità del prodotto oltre alla sicurezza e in particolare la facilità d’uso, l’ergonomia, la pulizia e manutenzione, la qualità e l’eventuale presenza di sostanze nocive. Ogni anno a maggio e a ottobre questo test offre ai genitori una guida nella decisione su quale seggiolino auto sia adatto per uno specifico utilizzo.

Franz Peleska, responsabile tecnico e capo della ricerca e sviluppo per i seggiolini auto per bambini e neonati in tutto il mondo di Cybex, è un'autorità indiscussa nel settore. Nato nel 1964 a Vienna, dopo essersi laureato come ingegnere in Ingegneria dei motori e tecnologia automobilistica, è entrato all’Öamtc (Austrian Automobile Club, società gemella della tedesca Adac). È stato un pioniere: ha condotto il suo primo crash test con i seggiolini auto all’Öamtc nel 1987. Nel 1991 è diventato responsabile del dipartimento Test e tecnologia dell’ente austriaco. Nei primi anni 2000 Peleska ha convinto la più grande società europea di automobili e l’organizzazione di consumatori a unire le forze per condurre il più completo e tecnicamente sofisticato test sui seggiolini auto.

Riflettendo sugli standard di sicurezza automobilistica degli anni ’80, Peleska afferma: «Perderemmo molta sicurezza. All’inizio degli anni ’80, le auto normali non erano provviste di airbag. La carrozzeria non era abbastanza rigida per resistere ad un impatto a 50km/h, il quale non avrebbe permesso al conducente di sopravvivere». Non considererebbe "errori" gli approcci ingegneristici dell'epoca, ma piuttosto una diversa priorità: «Non li considererei errori. Non era negli obiettivi di sviluppo proteggere i passeggeri, tranne che nelle auto di lusso. All’epoca, solo il primo test indipendente dell’Adac ha rivoluzionato il mondo delle auto e dei seggiolini per bambini. Dopo un anno, l’industria ha infatti introdotto rinforzi nelle auto compatte, agevolando la sopravvivenza in caso di incidente». Questo sottolinea il ruolo cruciale dei test indipendenti nel guidare l'innovazione e migliorare la sicurezza complessiva dei veicoli e dei sistemi di ritenuta.

L'Innovazione Cybex: L'Anoris T2 i-Size e la Sicurezza con Airbag Integrato

Nel percorso di ricerca e sviluppo per la massima sicurezza, Cybex ha raggiunto un traguardo eccezionale con l'introduzione del seggiolino Anoris T2 i-Size. Franz Peleska lo identifica come la tecnologia di cui è più orgoglioso e che ha maggiormente cambiato il mercato dei seggiolini auto: «L’Anoris T2 i-Size ha elevato la sicurezza dei seggiolini per bambini a un nuovo livello». Questo prodotto è il successore del vincitore del test Adac 2022, Anoris T i-Size, e offre il 50% in più di sicurezza rispetto ad altri seggiolini fronte strada, se confrontato, in caso di collisione frontale, con un seggiolino per bambini fronte marcia con cintura. Questo risultato è reso possibile dall'innovativa integrazione di un airbag integrale.

Seggiolino Cybex Anoris T2 i-Size con airbag in azione

L'Anoris T2 i-Size vanta un airbag integrale integrato, racchiuso in un cuscino di protezione regolabile in profondità, che mantiene il bambino al sicuro e libero di muoversi. Oltre alla sicurezza senza precedenti, il seggiolino permette un contatto visivo vitale tra il bambino e il genitore, un aspetto non trascurabile per il benessere del piccolo durante il viaggio. La visione attorno al progetto Anoris era già presente quando Cybex intraprese la sua attività nel 2005. Dal 2018 il progetto ha ufficialmente preso avvio con test meticolosi e rigorosi al fine di dimostrare accuratamente le varie prestazioni dell’Anoris T i-Size che, lanciato nel 2021, già nel 2022 ha dominato al test Stiftung Warentest e Adac con risultati eccezionali. Tre anni dopo, è stato lanciato l’Anoris T2 i-Size con funzionalità aggiornate, consolidando il suo status di leader nell'innovazione della sicurezza infantile in auto.

Guida alla Scelta e all'Installazione del Seggiolino Sicuro: Consigli per i Genitori

Trovare il seggiolino giusto non è sempre facile, dato che la legislazione, ma anche l’offerta commerciale - con tanti nomi, gamme, famiglie di prodotti - è spesso un po’ caotica e non aiuta i genitori a fare una scelta semplice. Tuttavia, la scelta di un seggiolino non si basa solo sulla normativa, ma anche su criteri pratici che ne garantiscono la massima efficacia.

Il primo parametro da tenere in considerazione è sicuramente l'altezza del bambino, che deve rientrare nella fascia definita dal Gruppo di omologazione del seggiolino auto che si sta utilizzando secondo la normativa R129. Ecco alcuni consigli utili per una scelta consapevole e un'installazione corretta:

  1. Verificare l'omologazione: È fondamentale assicurarsi che il seggiolino sia omologato secondo la normativa R129 (i-Size) o, se già in possesso, R44/04. L’etichetta di omologazione, di solito arancione, deve essere ben visibile sul prodotto.
  2. Provare il seggiolino in auto: Ogni auto ha sedili e sistemi di aggancio differenti. La cosa migliore da fare è recarsi in un negozio specializzato e provare il seggiolino nella propria auto e con il proprio bambino prima dell’acquisto. Questo permette di verificare che si adatti perfettamente e che l’installazione sia stabile.
  3. Installazione corretta: Un seggiolino installato male perde gran parte della sua efficacia. È cruciale leggere attentamente il manuale di istruzioni e seguire le indicazioni per il fissaggio, che sia tramite cinture di sicurezza o sistema Isofix. Il sistema di ritenuta, se si aggancia solo attraverso la cintura di sicurezza del veicolo, alla maggior parte dei posti a sedere dell'auto (laterali, centrale, posteriori, anteriore), deve essere conforme al Regolamento n. 16. Naturalmente anche le cinture dell’auto devono essere a norma. Se invece il sistema di ritenuta viene agganciato al sedile auto attraverso agganci inferiori, la cui compatibilità è da verificare con la tipologia di automobile, come nel caso dei seggiolini auto Isofix che prevedono l’installazione con un piede di supporto ("support leg") da fissare al pavimento dell'auto, le istruzioni specifiche sono altrettanto vitali.
  4. Posizionamento: Il posto più sicuro per il seggiolino è il sedile centrale posteriore. Se si utilizza il sedile anteriore, l’airbag frontale deve essere disattivato nel caso in cui il seggiolino sia rivolto in senso contrario di marcia.
  5. Corretto allacciamento del bambino: Assicurarsi che le cinture di sicurezza del seggiolino siano ben tese, senza pieghe, e che il bambino non indossi indumenti troppo ingombranti che possano compromettere il corretto allacciamento. Tirando bruscamente la cintura di sicurezza possiamo notare che essa, prima di bloccarsi, va avanti per qualche centimetro; è importante che questo non avvenga per un allacciamento efficace.
  6. Consultare test indipendenti: Al fine di valutare le prestazioni e prendere la giusta decisione, è anche possibile dare un’occhiata ai test indipendenti di Adac o Stiftung Warentest.

Ricordiamo che il seggiolino è obbligatorio fino al raggiungimento di 150 cm di altezza, indipendentemente dall’età. A queste novità si aggiunge l’obbligo del dispositivo anti-abbandono per i bambini fino a 4 anni, introdotto in Italia dal 2020, che emette un segnale acustico o visivo per avvisare il conducente se il bambino viene lasciato in auto.

Le Tipologie di Seggiolini e l'Obbligo dello Schienale

Scegliere il seggiolino auto giusto significa optare per il tipo di dispositivo più adatto all’età, al peso e all’altezza del bambino. La normativa R129 (i-Size) semplifica questa scelta, ma è comunque utile conoscere le tipologie più comuni.

  • Ovetto (Gruppo 0/0+ secondo R44, o fino a 76 cm R129): Indicato per i neonati fino a circa 15 mesi o 13 kg di peso, va sempre posizionato in senso contrario di marcia. La maggior parte degli ovetti fa spesso parte dei componenti inclusi nei cosiddetti sistemi modulari, come i passeggini trio. Come per le navicelle anche per gli ovetti sono previste le cinture di sicurezza integrate per assicurare il bambino al seggiolino stesso. Rispetto alle navicelle questi possono essere posizionati anche sul sedile anteriore, SEMPRE in senso contrario di marcia fino ai 13 kg e con l'obbligo di disattivazione dell'airbag, se presente.
  • Navicelle omologate auto: Adatte per i neonati, poiché permettono al bambino di viaggiare in posizione distesa. La norma prevede la possibilità di usare le navicelle solo se sono “omologate auto” e se vengono agganciate al sedile del veicolo tramite un kit di sicurezza, integrato alla navicella o venduto separatamente che permette l’installazione della navicella tramite l’aggancio di tali componenti alle cinture di sicurezza del veicolo sui sedili posteriori dell’automobile; la navicella viene perciò collocata in senso trasversale facendo dunque viaggiare il bambino parallelamente allo schienale del sedile sul quale è ancorata. Il bambino viene poi assicurato alla navicella tramite delle cinture integrate alla navicella stessa. Osservazioni: la navicella omologata auto permette al neonato di stare completamente sdraiato, una posizione più adatta per la schiena dei più piccini ma, rispetto al seggiolino auto, non è molto indicata in termini di sicurezza in auto. A parte rari casi, le navicelle omologate auto sono spesso sconsigliate proprio perché non ritenute sicure a causa della posizione trasversale rispetto al senso di marcia che, in caso di incidente, non proteggerebbe adeguatamente testa e collo del bambino.
  • Seggiolini combinati: Possono essere utilizzati sia in senso contrario che in senso di marcia, spesso coprendo un’ampia fascia di età e peso, ad esempio dalla nascita a 4 anni (fino ai 9 kg deve viaggiare in senso contrario di marcia come impone la legge) o dai 15 mesi ai 12 anni. Questi seggiolini che, seguendo l’aumento del peso e l’età del bambino, si trasformano dal Gruppo 1, che include ancora il sistema di cinture integrato nel seggiolino stesso, in rialzi del gruppo 2 e 3. L'aggancio sul sedile dell'auto avviene attraverso le normali cinture di sicurezza o tramite sistema ISOFIX (+ top tether o piede di supporto come terzo punto di aggancio). La normativa di omologazione ECE R44/04 stabilisce che, superati i 9 kg del bambino, i seggiolini possono viaggiare in senso di marcia. Ti ricordiamo che alcuni sistemi di ritenuta possono coprire contemporaneamente varie fasce di peso e possono perciò essere usati per tutti i gruppi di cui fanno parte.
  • Seggiolini con schienale (Gruppo 2/3 secondo R44, o da 100 a 150 cm R129): Adatti per bambini da 100 a 150 cm di altezza, utilizzano le cinture di sicurezza dell’auto e possono essere dotati di sistema Isofix. Vengono quindi ancorati al veicolo tramite le cinture di sicurezza del veicolo o tramite sistema “fix” (aggancio Isofix + cinture di sicurezza) e viaggiano in senso di marcia. Dal 2017 è stato introdotto, come detto, un aggiornamento alla normativa R44: tutti i bambini con un'altezza inferiore ai 125 cm dovranno obbligatoriamente utilizzare un seggiolino auto dotato di schienale.
  • Rialzi senza schienale (booster): Sono i rialzi con o senza schienale che si installano con le cinture di sicurezza a tre punti del veicolo (che assicurano anche il bambino al seggiolino stesso). Possono essere utilizzati solo per bambini con altezza superiore a 125 cm. Tuttavia, la normativa i-Size suggerisce sempre l’uso di rialzi con schienale per una maggiore protezione, soprattutto in caso di impatti laterali. Con i rialzi senza schienale il bambino non è protetto dagli urti laterali e spesso le cinture dell'auto non sono all'altezza corretta, con tutti i pericoli che questo comporta.

L'omologazione, ovvero la conformità del sistema di ritenuta alle norme in vigore, è un altro punto affrontato dalla normativa. Affinchè il produttore si veda riconosciuta tale conformità deve sottoporre il prodotto al vaglio di enti certificati presenti in tutta Europa (in Italia è il CSI di Milano) che basandosi su descrizione tecnica del prodotto corredata di disegni e specifiche sui materiali utilizzati, sui campioni del prodotto, su modalità di imballaggio, decide se ritenere il prodotto idoneo. A questo si aggiungono le varie prove alle quali sottoporre il sistema di ritenuta per verificarne il grado di sicurezza. In linea di massima le prove, dinamica e statica, oggetto dei crash test valutano il seggiolino nei suoi componenti e nella sua "reazione" in caso di impatto laterale e frontale.

La Situazione Attuale in Italia e le Prospettive Future

Nonostante i continui miglioramenti nelle normative e nella tecnologia dei seggiolini auto, rimangono ancora delle aree scoperte nell'applicazione pratica. La situazione attuale sull’uso dei seggiolini auto è sicuramente migliorata, ma un'analisi dell’Istituto superiore di sanità, nel periodo di ricerca 2021-2022, ha rivelato che ancora due persone su dieci non hanno un seggiolino auto, non usano il seggiolino oppure hanno difficoltà nel farne uso.

Infografica: Percentuali di utilizzo inadeguato dei seggiolini auto in Italia (2021-2022)

La percentuale di questi mancati o errati utilizzi è più alta al Sud (28%), invece al Centro è del 20% e al Nord del 12%. Analizzando nel dettaglio le regioni italiane, il Molise si posiziona al primo posto per uso inadeguato o non uso dei dispositivi di ritenuta, mentre il Friuli-Venezia Giulia si colloca alla posizione più alta per l'uso corretto. Queste statistiche evidenziano la necessità di continuare a promuovere la consapevolezza e l'educazione sull'importanza e sull'uso corretto dei seggiolini auto. Nonostante le sanzioni previste per chi non rispetta la normativa (multe da 80 a 323 euro e decurtazione di 5 punti dalla patente), la vera motivazione per una scelta attenta deve essere la sicurezza del nostro bambino.

Per quanto riguarda gli sviluppi futuri dell’UE in termini normativi, Franz Peleska ritiene che con l’attuale regolamento R129 - recentemente adattato - si disponga di una buona base per i seggiolini a livello mondiale. Se dipendesse da lui quale obbligo introdurrebbe, la sua visione si allineerebbe ai principi già affermati dall'R129: rendere i seggiolini auto più facili da installare, fornire una migliore protezione in caso di impatto laterale e mantenere i bambini in posizione contraria al senso di marcia fino ad almeno 15 mesi di età. L'obiettivo ultimo è sempre quello di migliorare ulteriormente la sicurezza, andando oltre i requisiti minimi di legge, come dimostrato dall'impegno di aziende come Cybex e dagli standard elevati dei test indipendenti. La normativa è in continua evoluzione per rispondere alle esigenze di sicurezza dei bambini e l'impegno collettivo di legislatori, produttori e genitori è fondamentale per garantire che ogni viaggio in auto sia il più sicuro possibile per i più piccoli.

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