La nascita di nuove tartarughine di terra è un evento affascinante e delicato, che segna l'inizio di un periodo in cui le cure appropriate sono fondamentali per la sopravvivenza e il sano sviluppo di questi piccoli rettili. Non si tratta di un "parto" nel senso comune del termine, poiché la tartaruga è un animale rettile vertebrato e oviparo, il che significa che si riproduce attraverso le uova. Comprendere le fasi che precedono e seguono la schiusa, nonché le responsabilità che ne derivano, è cruciale per ogni allevatore.

Il Ciclo Riproduttivo: Dalla Maturità Sessuale alla Deposizione delle Uova
La maturità sessuale di una tartaruga femmina arriva generalmente intorno ai 7 o 10 anni di età, sebbene in alcuni casi possa manifestarsi anche a 5 anni. Le copulazioni tra tartarughe di terra si verificano in genere tra i mesi di aprile e giugno, un periodo che segue il letargo invernale. È interessante notare che la tartaruga femmina ha la capacità di immagazzinare lo sperma all'interno del proprio corpo per fecondare le uova, e gli spermatozoi possono essere mantenuti in vita e funzionali per ben tre anni. Questo significa che una singola copulazione può portare a diverse covate feconde nel corso degli anni successivi.
Le tartarughe di terra depongono le uova generalmente tra maggio e giugno. Possono farlo tra le 2 e le 4 volte per stagione, a seconda di vari fattori. Il numero di uova che depone la tartaruga di terra varia notevolmente a seconda dell’età dell’esemplare, dalla razza e dalle sue dimensioni. La quantità di uova che le tartarughe possono deporre è davvero variabile, perché dipende anche dalle condizioni termiche in cui vivono e dalla specie specifica.
Per la deposizione, generalmente la tartaruga sceglie una zona di terreno soffice e perde dai 5 ai 10 minuti per deporre le uova in un nido che ha scavato con gli arti inferiori. È opportuno fornire alla femmina una zona con terra smossa dove deporre, per facilitare questo processo naturale. Per assicurarsi che la tartaruga deponga le uova in un ambiente sicuro e tranquillo, si può mettere una gabbia rovesciata in corrispondenza del luogo di deposizione. In questo modo si sarà sicuri che nessun altro animale le dia fastidio e non si rischierà di perderle. Va ricordato che in natura la tartaruga, dopo aver deposto le uova, se ne va per la sua strada ed è improbabile che si imbatta successivamente nella sua prole, sottolineando la mancanza di istinto materno diretto.
Il tempo della gravidanza di una tartaruga di terra varia dai 60 ai 100 giorni e talvolta si estende anche a più mesi. La mamma tartaruga non impiega molto tempo per il "parto" vero e proprio, perché si tratta di una deposizione delle uova, che si schiuderanno solo in seguito.
Il Processo di Schiusa: Dall'Uovo al Mondo Esterno
La schiusa delle uova è un momento cruciale. La schiusa delle uova avviene dopo circa 80-90 giorni dalla deposizione in caso di incubazione naturale, mentre per quella in incubatrice i tempi sono di 50-60 giorni. La temperatura e l’umidità influenzano molto i tempi di incubazione, con temperature più alte che determinano uno sviluppo più rapido dell’embrione e quindi una schiusa in tempi minori.
Per capire se le uova sono fecondate bisogna saperle osservare. Questa è un’operazione consigliabile quando sono in incubatrice, perché non si deve scavare nel nido creato dalla mamma. Dunque, alla prima settimana si potrà notare se si sviluppa la bolla che a breve scenderà fino al tuorlo dell'uovo. Questo indicherà che è fertile. Come già indicato, le uova delle tartarughe di terra hanno bisogno di precise temperature per poter restare nel terreno fino al momento della schiusa. La temperatura ottimale è tra i 28° e i 30°, che andrà a salire quando dovranno schiudersi. La pratica più comune per le tartarughe di terra è la disposizione in natura, nel nido creato dalla mamma nel terreno soffice. A volte, la nostra tartaruga di terra femmina potrebbe non sotterrare una o più uova, e potremmo trovarle in superficie. Ciò può succedere o per un suo errore del tutto casuale, specialmente se la deposizione è stata particolarmente numerosa, o perché la futura mamma sa già che non sono feconde.
Quando la tartarughina è perfettamente formata, dopo aver assorbito il calcio e le sostanze nutritive dall’uovo, buca il guscio con il suo dente, una piccola protuberanza che le permette di rompere il guscio per emergere. Prima di uscire totalmente dal guscio, il cucciolo di tartaruga può impiegare anche un paio di giorni. Dopo aver rotto l'uovo, la piccola creatura non dev'essere toccata. La si lasci nell'uovo e libera di agire, senza intervento umano esterno, per i primi due giorni. Il fatto che resti lì è indice del fatto che stia assorbendo il sacco vitellino, una riserva nutritiva essenziale per le sue prime ore di vita. È importante ricordare che una stessa covata può avere tempistiche molto diverse; una piccola tartaruga può venire al mondo anche a distanza di settimane da un'altra rapidamente schiusasi. Occorre dunque prestare grande attenzione a tutti gli esemplari e non ritenerli spacciati soltanto perché "in ritardo". In nessun caso, inoltre, andranno capovolte le uova di tartaruga che devono ancora schiudersi, poiché ciò potrebbe danneggiare l'embrione.
L'Incubazione Artificiale: Controllo di Temperatura e Sesso
La temperatura non solo influenza i tempi di incubazione, ma determina anche il sesso delle nasciture. L’incubazione a temperature più basse porta alla nascita principalmente di maschi. Temperature più calde, invece, favoriscono la nascita di un numero maggiore di femmine. Per questo motivo, specialmente nelle regioni del nord, gli allevatori spesso pongono le uova in incubatrice, dove è possibile stabilire la temperatura ideale, tra i 28 e i 32 gradi, e il grado di umidità perfetto, che si attesta intorno all'80-90%.
Per l'incubazione artificiale, si consiglia di incubare le uova mettendole nella stessa posizione in cui sono state deposte all'interno di vaschette ermetiche, ma con il coperchio forato per permettere un minimo scambio d'aria. All'interno di queste vaschette, si utilizza un substrato di vermiculite e acqua in un rapporto di 1:1 per mantenere l'umidità costante. Le vaschette vengono poste all’interno di un'incubatrice ad una temperatura compresa tra i 30° e i 33°C.
Costruzione incubatrice artigianale per uova di tartaruga
Le Prime Cure Fondamentali per le Tartarughe Nasciture
Subito dopo la schiusa inizia un periodo molto delicato per le nuove nate. Complimentoni! Proprio per questi motivi, le tartarughe di terra appena nate hanno bisogno di attenzioni particolari. Prendersi cura di tartarughe di terra appena nate è un compito tanto emozionante quanto estremamente delicato. Si corrono dei seri rischi ed è bene sapere esattamente cosa si sta facendo, al fine di evitare di recare danni alle indifese creature. Per questo forniamo alcune linee guida utili per chi è alle prime armi e ricordiamo che il parere di uno specialista non ha prezzo: se si è in dubbio, è meglio contattarne uno ed evitare il fai da te su Internet. Le tartarughe di terra appena nate sono vittime di una statistica devastante. Molte muoiono a causa di vari fattori, non soltanto predatori. Nei primi mesi di vita, infatti, il loro organismo è estremamente fragile.
Separazione dagli Adulti e Protezione dai Predatori:Il carapace delle nuove nate è ancora molto morbido e può essere lesionato sia da predatori sia dagli adulti delle tartarughe che, a differenza di quanto si possa pensare, non hanno nessun tipo di istinto materno. Anzi, possono salire sul guscio delle piccole causandone diversi danni, o, di frequente muovendosi, ne provocano il ribaltamento sul dorso, condannandole ad una morte certa. Come ti dicevo, le tartarughine non sono aiutate in nessun modo dai genitori. Dunque, è consigliato dividere gli adulti dai piccoli.
È importante per questi motivi separare gli esemplari appena nati dagli adulti per porle in un luogo riparato, recintato sia ai lati sia nella parte superiore, per evitare gli attacchi di uccelli rapaci. Diversi predatori potrebbero danneggiare il carapace ancora molto morbido delle piccole tartarughe. È fondamentale isolarle da altri animali: evita dunque di lasciarle alla portata di cani, gatti e proteggile da rapaci e uccelli, serpenti e topi. Per una protezione efficace, è consigliabile tenere la tartarughina in un recinto con pareti in rete metallica, a maglia fitta, per impedire l’accesso anche al più piccolo dei roditori. La zona per la nascita dev'essere tranquilla e protetta. Si può decidere di mettere una gabbia rovesciata in corrispondenza del luogo di deposizione. Un modo per essere certi che nessun altro animale possa infastidire le uova o predarle. Una gabbia metallica è l'unica via da seguire, dal momento che avrà spazi per far passare il sole.

L'Ambiente Ideale: Calore e Luce:Le tartarughe appena nate hanno necessità di stare al caldo, al sole. Le tartarughe di terra appena nate necessitano di stare al caldo, ricevendo la carezza, se possibile, del sole. Se, però, dopo la nascita le condizioni climatiche non sono ottimali, la soluzione, seppur temporanea, è quella di porre le tartarughe in un terrario da interno. Il modo più naturale e corretto è lasciarle nel nido nel terreno scavato dalla femmina di tartaruga che ha deposto le uova, assicurandosi che restino a una temperatura costante di circa 30°. La dottoressa Marta Avanzi, veterinaria e autrice di bellissime pubblicazioni sulle tartarughe, consiglia di creare una sorta di “terrario-nursery” con lampada, così da garantire un ambiente protetto.
Se le condizioni climatiche non sono ottimali dopo la schiusa, la temperatura dovrà essere mantenuta calda in una zona del terrario, attraverso una lampada UVA. Chi non vanta uno spazio proprio, tutelato, all'esterno dell'abitazione, può ricorrere fin da subito a un mini terrario coperto, riscaldato da lampade UVA. I neonati non potranno essere messi subito all'aperto in quanto devono prima riassorbire il sacco vitellino. Successivamente si potrà allestire un piccolo recinto all’aperto appositamente per loro, avendo cura di recintarlo completamente per evitare l’ingresso di predatori. Le tartarughe di terra hanno bisogno di caldo e luce. Ciò è vero soprattutto per gli esemplari appena nati. Proteggere le tartarughe di terra appena nate non vuol dire nasconderle al buio, lontano da tutto e tutti. Far trascorrere le prime settimane di vita all'aperto sarebbe molto importante, qualora possibile. Si possono sfruttare i fogli di giornale per creare un fondo adeguato. Questa scelta è consigliata, dal momento che si tratta di una base facilmente sostituibile. Ciò consente di tenere sempre pulita l'area.
Alimentazione Corretta Fin dai Primi Giorni:Fornire cibo fresco è essenziale: i piccoli si alimentano esattamente come gli esemplari adulti fin da subito. Si consiglia solo di spezzettare le verdure per facilitarne l’assunzione. Le tartarughe di terra appena nate seguono una dieta simile a quella degli esemplari adulti ma, ovviamente, in porzioni minori. Si possono fornire preferibilmente verdure di campo e verdura mista. L’alimentazione ideale è composta dalle piante che crescono spontaneamente in prati e giardini: erba, trifoglio, tarassaco, piantaggine, fiori, ecc. La dieta è composta principalmente da verdure di foglia verde, come lattuga e cavolo. Possono però anche gradire vari tipi di frutta, come mele e fragole, ma anche funghi, radici e fiori. È importante però non esagerare con i frutti, dal momento che potrebbe creare delle problematiche digestive, che nei cuccioli sarebbero letali. Ricorda che un’alimentazione corretta è fondamentale per la salute della tua tartaruga: se la farai mangiare bene fin da piccola, le eviterai grandi problemi e la farai crescere al meglio.
Aspetti Legali e Sanitari: Protezione e Salute
La gestione delle tartarughe di terra, specialmente per le specie protette come la Testudo hermanni, comporta anche obblighi legali e una costante attenzione alla loro salute.
Gli Obblighi di Registrazione: CITES e Carabinieri Forestali:È fondamentale infine registrare i nuovi soggetti ai Carabinieri Forestali. Dopo 10 giorni dalla nascita è necessario registrare tutte le tartarughe nate da genitori registrati e quindi allevate dall’uomo. Fondamentale è, infine, ricordarsi di denunciare la nascita di nuovi esemplari di tartaruga alle autorità forestali (CITES) entro 10 giorni dalla nascita. Un’ultima cosa da fare, molto ma molto importante: denuncia la nascita ai Carabinieri Forestali del Servizio CITES. Questo passaggio è indispensabile per la tracciabilità e la protezione della specie.
L'Importanza del Microchip:Raggiunto l’anno di età alle tartarughe va posto sotto pelle il microchip. Successivamente, entro un anno dalla nascita, il veterinario dovrà marcare le tartarughine in allegato A con un microchip sottopelle, totalmente innocuo per la salute dell'animale. Questo sistema di identificazione è cruciale per la gestione e il controllo della popolazione di tartarughe.
La Visita Veterinaria e la Prevenzione delle Malattie:Effettua una visita dal tuo veterinario di fiducia esperto in animali esotici per un controllo. Questa precauzione è particolarmente importante nei primi mesi di vita delle tartarughine, quando sono più vulnerabili. Le tartarughe di terra appena nate sono, infatti, creature estremamente fragili.
Esistono diverse patologie che possono colpire le tartarughe, specialmente se non allevate correttamente:
- MOM o Osteopatia Metabolica: È una patologia che colpisce le tartarughe alimentate con verdure povere di calcio o vitamina D3 e/o con uno scorretto rapporto di calcio e fosforo. Inoltre, colpisce i soggetti che non vengono esposti alla luce UVB sia naturale sia artificiale. Si osserva più frequentemente nei primi anni di vita. La sintomatologia è varia e comprende carapace e piastrone molle, anoressia, deviazioni del carapace o rigonfiamenti, arresto della crescita. Una dieta equilibrata e una corretta esposizione ai raggi UVB sono fondamentali per prevenire questa grave condizione.
- Ipertrofia della ranfoteca e delle unghie: Sia la ranfoteca (cioè la bocca) sia le unghie sono strutture cornee a crescita continua. Pertanto, la patologia si verifica se la tartaruga vive in superfici poco abrasive (in terrazzo o in appartamento) e viene nutrita con alimenti morbidi o di piccole dimensioni. Recentemente è stata osservata anche come causa concomitante la carenza di vitamina A. È cruciale fornire un ambiente che permetta l'abrasione naturale e una dieta variata.
- Stomatite: È un’infiammazione del cavo orale che può essere causata da batteri, virus (herpesvirus), raramente protozoi. Una causa concomitante è la carenza di vitamina C che si ha in condizioni di stress. I sintomi sono soprattutto anoressia o disoressia; la mucosa orale si può presentare da lievemente a gravemente arrossata, con placche fibrose e purulente. L'igiene e la riduzione dello stress sono fattori preventivi importanti.
- Polmonite: È una patologia che si verifica soprattutto in animali molto stressati, in stato nutrizionale deficitario e in condizione di stress. La polmonite è causata soprattutto da Mycobacterium ed è una patologia molto grave nei cheloni. Garantire condizioni ambientali stabili e una buona alimentazione è fondamentale per la prevenzione.
Gestione a Lungo Termine e Specificità della Testudo hermanni
La Testudo hermanni è la tartaruga di terra più diffusa come animale domestico non convenzionale in tutta Europa. Conoscerne le specificità è fondamentale per un allevamento corretto.
Caratteristiche della Specie Testudo hermanni:La macchia mediterranea, boschi di querce e di lecci, sono gli ambienti in cui questa tartaruga vive naturalmente. La Testudo hermanni si distingue per l’astuccio corneo sulla parte terminale della coda, lo scuto sovracaudale che si presenta quasi sempre diviso e il piccolo e stretto scuto nucale. Esistono due sottospecie principali: la Testudo hermanni hermanni e la Testudo hermanni boettgeri. La Testudo hermanni hermanni presenta sul piastrone due bande grosse nere, che invece sono molto più sfumate nella Testudo hermanni boettgeri. Inoltre, la Testudo hermanni hermanni presenta la sutura pettorale del piastrone più corta della femorale, mentre è il contrario in Testudo hermanni boettgeri. I maschi di Testudo hermanni hermanni raggiungono i 15 cm, le femmine arrivano invece fino ai 20 cm. Per quanto riguarda i cuccioli, c'è da aspettarsi degli esemplari di pochi centimetri. Una tartaruga di terra occidentale, ad esempio, può misurare 24 centimetri per quanto riguarda le femmine, con un peso anche maggiore di 2 kg. I maschi, invece, vanno in media dai 13 ai 18 centimetri, al netto di alcune eccezioni.
Queste tartarughe sono animali erbivori che si nutrono essenzialmente di erbe di campo. L’alimentazione ideale è rappresentata da un insieme di diversi tipi di erbe in modo tale da variare il più possibile la dieta.
L'Ambiente di Allevamento: Esterno o Interno?Essendo una specie autoctona, cioè caratteristica del territorio europeo, la Testudo hermanni necessita di essere allevata all’aperto. La situazione di allevamento ideale della tartaruga di terra è all’aperto in giardino. È opportuno costruire un recinto che scende sottoterra di almeno 20 cm, alto un metro ed esposto alla luce solare. La recinzione non deve permettere di vedere oltre e non deve essere dotata di appigli per arrampicarsi, per evitare fughe o infortuni. All’interno è necessario seminare le suddette erbe di campo ed insalate e costruire uno o più rifugi per permettere alle tartarughe di ripararsi dal freddo e trovare ombra nelle giornate troppo calde.
Se non si ha a disposizione un giardino, è possibile allevare Testudo hermanni all’interno di un terrario. Per allevare un esemplare di Testudo hermanni è indispensabile un terrario di almeno 1,5 m di lunghezza, 1 metro di profondità e 50 cm di altezza. Questo dovrà essere dotato di una lampada UVB 5.0 con fotoperiodo di 10 ore e di una lampada a spot incandescente posta nella zona calda. La temperatura di basking (punto più vicino alla lampada che l’animale riesce a raggiungere) deve essere intorno ai 35°C. La zona calda deve avere una temperatura intorno ai 28-30°C e la zona fredda intorno ai 22-23°C. Durante la notte è sufficiente garantire una temperatura di 20°C.
Il terrario deve essere dotato di una corretta areazione: le prese d’aria poste in alto devono essere in corrispondenza della zona calda, mentre quelle in basso devono essere in corrispondenza della zona fredda, in modo da permettere all’aria fredda di entrare dalle aperture più basse e a quella più calda di uscire da quelle più in alto, creando così una corrente che permetta un buon ricambio d’aria e che non favorisca la formazione di eccessiva umidità. In inverno, i soggetti più giovani si potranno allevare in un terrario o grossa vasca in casa costituito da una zona fredda (20-22°C) ed una zona calda (30°C); ovviamente dovrà essere dotato di diversi ripari, una lampada UVB, una piccola ciotola per l’acqua e non dovrà mancare l’osso di seppia, fonte di calcio.

Il Letargo: Quando e Come Affrontarlo:Spesso ci si chiede se le tartarughine sono in grado di affrontare il letargo. Le tartarughe di terra appena nate possono seguire gli stessi accorgimenti: se sane, potranno passare la fase di digiuno pre-letargo e poi addormentarsi, proprio come gli esemplari adulti. Tuttavia, è consigliabile far fare il letargo agli esemplari dopo l’anno di età. Solo esemplari in ottimo stato di salute e che abbiano compiuto almeno 2-3 anni potranno andare in letargo in condizioni ottimali. Le tartarughe Hermannii, nei periodi invernali (da novembre ad aprile) vanno in letargo.
Il letargo può essere affrontato all’aperto o controllato. Nel caso di letargo controllato, si pone la tartaruga in un contenitore pieno di terra in cui possa anche interrarsi e, fondamentale, che sia ad una temperatura tra i 5°C e i 10°C. Per il letargo effettuato in casa la tartaruga deve essere necessariamente mantenuta a una temperatura tra i 5°C e i 10°C. Se la temperatura scende sotto i 4°C le tartarughe moriranno, mentre se sale oltre i 10°C e rimane sotto i 20° il loro metabolismo comincerà ad aumentare e, non alimentandosi, potrebbero dimagrire inesorabilmente fino alla morte. È importante pesare le tartarughe prima, durante (in caso di letargo controllato) e dopo il letargo, in modo tale che esse non perdano più dell’1% del loro peso ogni mese.
Identificazione del Sesso e Comportamento Riproduttivo:La maturità sessuale viene raggiunta quando le tartarughe raggiungono una lunghezza di circa 8-9 cm per i maschi e 12-13 cm per le femmine. Distinguere il sesso è possibile osservando alcune caratteristiche fisiche:
- Maschio: Ha dimensioni minori della femmina, un piastrone più concavo, una coda più lunga e grossa, la cloaca più distante dalla base della coda rispetto alla femmina e l’angolo degli scuti anali più ottuso.
- Femmina: Ha dimensioni maggiori rispetto al maschio, una coda più piccola, la cloaca più vicino alla coda e gli scuti anali più stretti.
L’accoppiamento avviene a partire dal periodo primaverile, dopo il letargo. Il maschio corteggia la femmina inseguendola ed emettendo un “grido” caratteristico durante la copula. Il maschio può essere molto insistente e creare delle gravi lesioni alle femmine; per questo motivo si consiglia di allevare sempre molte più femmine rispetto ai maschi e spesso è meglio allontanare la femmina dal maschio dopo l’accoppiamento per permetterle la deposizione in tranquillità. Generalmente la femmina compie due deposizioni, una a maggio ed una a giugno, con un massimo di 4 uova per Testudo hermanni hermanni e 8 uova per Testudo hermanni boettgeri.
È importante ricordare che le tartarughe non sono animali che si prestano a ricevere coccole o carezze. Anzi, il contatto fisico dovrebbe essere limitato a situazioni in cui si rivela strettamente necessario, per il benessere dell'animale e la sua tranquillità.