Il legame tra l'essere umano e il suono si manifesta fin dai primi istanti dell'esistenza, intrecciandosi con lo sviluppo psicologico, relazionale e cognitivo. In Friuli, come in altre realtà d'eccellenza in Italia, il panorama dell'offerta musicale e della musicoterapia ha assunto una configurazione complessa, in cui la cura della persona si sposa con la rigorosa ricerca scientifica. Questo articolo esplora come il percorso musicale, inteso come strumento terapeutico o educativo, sia diventato un pilastro fondamentale nel sostegno alla maternità e nello sviluppo infantile.

La musicoterapia prenatale e il sostegno alla genitorialità
La musicoterapia prenatale si integra a supporto delle terapie mediche nel sostegno e nella cura della famiglia là dove la maternità venga vissuta con grandi inquietudini e fragilità, come nelle situazioni di rischio di parto pre-termine, ritardo nella crescita fetale, ipertensione medio grave della partoriente, malformazioni fetali o gravidanze ad alto rischio. Agli inizi del 2024 prende avvio lo studio sperimentale dal titolo "Valutare l'impatto della musicoterapia sul benessere psicologico durante la gravidanza a rischio", promosso dall'I.R.C.C.S. Istituto Giannina Gaslini di Genova in collaborazione con i Reparti di Ostetricia e Ginecologia, Medicina Fetale Perinatale e l'U.O.S.D. Centro di Psicologia.
Il percorso pre-parto accompagna la futura mamma nella comunicazione profonda e intima con il proprio figlio, le insegna a farlo con il suono, l'ascolto profondo di sé stessa e del suo bambino, la respirazione consapevole, la voce, le vibrazioni del cuore. Le gestanti individuate dal personale del reparto vengono incontrate on line due volte alla settimana. Le sedute si svolgono da remoto per garantire la presenza e la continuità alle mamme - che possono trovarsi in camere diverse, in appartamenti limitrofi all’ospedale, dimesse per proseguire il piano di cura a casa - e si strutturano in sinergia e complementarità al quadro di cura già avviato dal medico di riferimento.
L'esperienza sul campo: testimonianze di cura
La modalità in remoto permette di mantenere il gruppo unito e in dialogo, favorendo un’amicizia che acquisisce un’intensità profonda tanto da diventare un sostegno prezioso. Per le mamme, come Lia e Irene, l'esperienza si rivela ben oltre le aspettative. Lia, nativa del Friuli, ha trovato nel percorso un'occasione per conoscere più profondamente sé stessa e la propria corporeità in trasformazione grazie all’ascolto guidato della musica e al controllo della respirazione e dell’espressività vocale che è divenuta creazione di ninne nanne.
Per Irene, "La Culla Musicale è stata una vera e propria ‘Culla’ in cui però sono io mamma ad essere entrata". Il rilassamento, la musica e il canto hanno attraversato lei e la sua piccola, insegnandole a creare un contatto attraverso alcune melodie e suoni musicali che non avrebbe mai creduto potessero essere così forti. L'intero progetto è totalmente gratuito per le mamme grazie al sostegno di donatori privati.
L'approccio scientifico: La Music Learning Theory (MLT)
L'impiego pedagogico e terapeutico della musica si fonda, in molti centri, sulla Music Learning Theory, teoria ideata dal Prof. Edwin E. Gordon. Gli studi svolti dal prof. Gordon nell’ambito dell’apprendimento musicale e della psicologia della musica hanno dimostrato che l’attitudine musicale può svilupparsi fino ai 9 anni d’età, sebbene il momento più importante sia costituito dai primi 3 anni di vita.
La ricerca ha dimostrato che l’esperienza musicale precoce può aumentare anche le competenze del bambino in attività non musicali, come le competenze comunicative e le funzioni cognitive di base necessarie per svolgere compiti non musicali. Il cuore di questo metodo è l'audiation, un'abilità riconducibile, nel linguaggio verbale, al pensiero: la capacità di sentire e comprendere musica nella propria mente senza che il suono sia fisicamente presente.
Giornate di Tamino 2017, per conoscere la musicoterapia di Mozart14 nei reparti pediatrici
La propedeutica: il gioco come veicolo di sviluppo
Il percorso di studi inizia spesso con la propedeutica musicale, dai 4 anni in su, un avvicinamento alla musica attraverso giochi ed esercizi corporei, vocali e ritmici, guidati da docenti specializzati. In uno spazio tranquillo e accogliente i bambini ascoltano brevi canti senza parole, in diversi modi e metri musicali. Una voce cantata, alternata a momenti di silenzio e di ascolto, permette al bambino di iniziare a sviluppare un proprio pensiero musicale.
Il movimento, infatti, è alla base di qualsiasi esperienza espressivo-creativa del bambino, così come nell’educazione musicale diviene elemento fondamentale per lo sviluppo di musicalità, ritmo e orecchio. Le attività proposte si concretizzano in: gioco psicomotorio, gioco sensoriale, gioco ritmico, gioco drammatico (gioco di finzione), gioco espressivo-creativo e gioco musicale.
Dalla propedeutica alla pratica strumentale
Una volta che l’allievo acquisisce le prime basi teoriche, può cominciare lo studio di uno strumento musicale. La teoria - che comprende solfeggio, ear training, armonia e storia della musica - viene studiata in parallelo alla pratica strumentale, seguendo i programmi dei percorsi pre-accademici dei Conservatori. Gli allievi possono così affrontare gli esami di livello ed eventualmente prepararsi all’ammissione ai Corsi Accademici.
La scelta dello strumento: dal pianoforte alla tromba
Il Pianoforte è senza dubbio lo strumento principe, il leone della foresta, la Ferrari degli strumenti musicali. Grazie alla sua imponenza e alla sua struttura può portarci in tutti i repertori della musica, dalla classica alla contemporanea, al jazz fino al pop. Esistono percorsi didattici basati sulla condivisione in piccoli gruppi, che agevolano la velocità nell’apprendimento tramite la stimolazione reciproca, offrendo la rara e preziosa opportunità di suonare a quattro mani e ascoltarsi reciprocamente fin dalle prime lezioni.
Per quanto riguarda il Contrabbasso, lo studio può iniziare dopo la propedeutica, offrendo uno strumento dal suono profondo e avvolgente, fondamentale in molti generi musicali, dalla classica al jazz. Parallelamente, il percorso di studio della tromba è strutturato in livelli base, intermedi e avanzati, per arrivare fino al "livello over", un percorso per adulti che prevede lo studio dello strumento nell’età adulta, l’emissione del suono, lo studio degli elementi fondamentali per l’esecuzione di semplici melodie e la musica d’insieme.
Il ruolo della musica d'insieme
La musica d’insieme, e nello specifico l’orchestra di chitarre, aggiunge valore allo studio individuale creando un contesto di “stare e fare insieme” altrimenti difficilmente perseguibile per chi suona uno strumento non orchestrale. È quindi possibile per gli allievi costruire un’espressione artistica altrimenti difficilmente raggiungibile da soli. La gioia di fare musica insieme, ascoltando l’altro e scoprendo cosa significhi suonare in gruppo pagine di musica meravigliose, rimane il motore principale dell'apprendimento.

Integrazione tra didattica e musicoterapia in Friuli
Il panorama regionale friulano vede la nascita di collaborazioni virtuose già dal 2010, coinvolgendo neuropsichiatri, fisiatri, psicologi e musicisti. Si è inteso aprire l’opportunità di fare musica in un ambiente non ospedalizzato ai bambini con disabilità o disagi del comportamento. La necessità proveniente dalle famiglie di una integrazione dei percorsi musicali ha portato allo sviluppo di metodologie capaci di rispondere a molteplici esigenze: linguaggio, attenzione, focalizzazione, articolazione linguistica, logica, lateralizzazione e coordinazione.
Le scuole di musica che operano in questo settore, come quelle attive a Gonars e nel territorio, si propongono come spazi in cui è possibile evolvere personalmente attraverso la musica. Le attività si articolano in:
- Mamme in gravidanza: Vivere i mesi dell’attesa immerse nel mondo musicale per ascoltarsi con consapevolezza attraverso il corpo e la voce.
- Bambini: Comunicare con la musica offrendo ai piccoli la possibilità di arricchire il proprio patrimonio espressivo, motorio e musicale.
- Insegnanti: Coltivare la propria personalità didattica con consapevolezza trovando strategie efficaci per essere un insegnante di musica.
- Musicoterapia: Crescere con la musica per far emergere i punti di forza di ogni persona attraverso il linguaggio dei suoni.
L'educazione vocale e tecnica
Anche il canto lirico occupa un ruolo centrale, proponendosi di educare l’allievo alla consapevolezza e alla padronanza delle sue caratteristiche naturali, diverse e peculiari per ogni interprete. Il canto si basa su una giusta educazione dell’apparato respiratorio; gli antichi maestri dicevano: “chi sa respirare sa cantare”. Per mezzo dello studio tecnico, imparando a posizionare bene il suono, l’estensione vocale si può ampliare e modificare, guadagnando nuovi suoni nel registro acuto o in quello grave.
Percorsi per il basso elettrico
Il corso dedicato al basso elettrico si propone di far conoscere lo strumento attraverso le nozioni tecnico-musicali di base e la sua evoluzione nella musica moderna dagli anni cinquanta ai giorni nostri. Verrà approfondita la conoscenza dello strumento attraverso una serie di esercizi ritmico-armonici preceduti dalle relative spiegazioni di carattere teorico. Saranno spiegate le diverse tecniche utilizzate per suonare lo strumento in funzione dei diversi contesti e generi musicali, con particolare enfasi sull'importanza del basso come punto di incontro tra il ritmo e l’armonia.

Sinergie educative e professionali
Il progetto si avvale della collaborazione di professionisti con profili internazionali. Ad esempio, la figura del formatore in questo ambito spazia spesso tra la pedagogia musicale e la musicoterapia. Con una formazione che integra conservatorio e università, gli esperti del settore curano non solo l'esecuzione strumentale, ma anche la dimensione umana del fare musica.
La collaborazione con reti nazionali e internazionali, come l’Associazione Internazionale Musica in Culla, permette di implementare standard qualitativi elevati che coinvolgono diverse città italiane e straniere. La capacità di adattare i corsi, i laboratori e i seminari alla persona, seguendo l’evoluzione del corpo e della mente, rappresenta il pilastro di queste realtà. Il rispetto dei tempi di sviluppo propri di ciascun bambino garantisce spontaneità nell’approccio e presa di confidenza con la musica veicolata dall’utilizzo accurato di respiro, voce e movimento, creando un’atmosfera rilassata e libera in cui anche gli accompagnatori dei bambini hanno l’occasione di entrare in contatto con la musica e di apprendere attività che con il tempo potranno arricchire il bagaglio espressivo ludico e comunicativo.