Non avremmo più bisogno di conferme, ma se mai dovesse servirci un’ulteriore conferma dell’evidente umanità - e normalità - di Kate Middleton, questa sarebbe forse la più relatable di tutte. La principessa del Galles è già ampiamente nota per le sue abitudini affini a noi comuni mortali: è stata vista più volte fare shopping in negozi ordinari, ama molto guardare la tv con i suoi figli e ogni volta che presenzia a un evento si lascia trasportare tra risate e lacrime di gioia o di commozione. La scoperta della sua malattia, poi, l’ha resa ancora più rilavante per le persone comuni, al punto che tanti hanno anche cambiato idea sul suo conto.

La gestione quotidiana della prole reale
Oggi, un nuovo dettaglio emerge sulla sua vita privata, qualcosa che la rende possibilmente più umana e sicuramente vicina ai problemi di qualsiasi altra madre nel mondo. Come ogni madre che si rispetti, anche Kate Middleton deve gestire i suoi problemi con i suoi tre figli: George Alexander Louis, nato il 22 luglio 2013, Charlotte Elizabeth Diana, nata il 2 maggio 2015 e Louis Arthur Charles, nato il 23 aprile 2018. Il trio cresce a vista d’occhio e non è sempre possibile passare gli abiti a rotazione da un figlio all’altro: spesso i vestiti durano al massimo un paio d’anni e poi diventano praticamente inutilizzabili.
Kate, però, è dotata di senso pratico e intraprendenza, ma soprattutto tiene molto all’ambiente: per questo motivo non butta mai i suoi vestiti e non li accumula senza utilizzarli, ma fa il possibile per donarli tra i membri più o meno vicini della sua famiglia. La gestione del corredino reale supera i confini del palazzo per diventare un modello di sostenibilità domestica.
Il riciclo degli abiti nella famiglia Middleton
Il riciclo dei vestiti della famiglia Middleton è diventato una pratica consolidata. James Middleton, fratello di Kate, ha rivelato che sia lei che sua sorella Pippa riempiono spesso gli armadi di suo figlio Inigo, presentandosi a casa loro con borsoni pieni di vestiti. Nel suo libro autobiografico Meet Ella: The Dog Who Saved My Life ha dichiarato: «Pippa e Kate si presentano a casa mia e portano due grandi valigie con vestiti usati, così gli armadi di Inigo sono pieni di abiti adorabili che sono stati usati dai suoi cugini».
In una recente intervista ha inoltre rivelato che il suo momento preferito è osservare le reazioni di Pippa e Kate quando il piccolo Inigo indossa i vestiti che ha ricevuto in regalo da loro. È un gesto molto responsabile, che dimostra ancora una volta l’interesse della famiglia Middleton nei confronti dell’ambiente, dell’ecologia e della sostenibilità.

Il profilo di una figura iconica: Kate Middleton
Nata a Reading - ma cresciuta a Bucklebury - il 9 Gennaio del 1982, Catherine Middleton è la moglie dell’erede al trono William. Entrambi sono principi del Galles. Studia all’Università di St. Andrews e si laurea in Storia dell’Arte: qui, nel 2001, incontra per la prima volta il principe William e si fidanza ufficialmente con lui diversi anni dopo, nel 2010. Il matrimonio avviene il 29 Aprile 2011, nell’abbazia di Westminster.
I figli, George, Charlotte e Louis sono secondo, terzo e quarto in linea di successione al trono britannico: il primo è ovviamente William, che salirà al trono alla morte di suo padre Carlo. La figura di Catherine “Kate” Middleton è cruciale nel cambiamento radicale della moda e dei costumi inglesi, al punto da portare i media a coniare un termine apposito, il “Kate Middleton Effect”, l’”Effetto Kate Middleton”: nel 2012 e nel 2013 è stata eletta tra le 100 persone più influenti al mondo dalla rivista Time.
Radici e discendenza: la storia familiare
La discendenza di Kate Middleton è un intreccio di ambizione e classe lavoratrice. Suo padre Michael, così come tutti gli antenati della linea paterna, è originario di Leeds, nello Yorkshire. La sua bisnonna paterna, Olive, apparteneva alla famiglia Lupton, molto attenta agli affari e alla politica. Tra gli antenati della principessa del Galles, sempre nella linea paterna, figura il politico Francis Martineau Lupton: suo cugino di primo grado, Sir Thomas Martineau, era zio di Neville Chamberlain, Primo Ministro Inglese durante la Seconda Guerra Mondiale.
La linea materna di Kate Middleton, invece, è composta dalla famiglia Harrison, appartenente alla classe lavoratrice della società inglese. Originari del Sunderland e della contea di Durham, vantano tra gli antenati della linea paterna Sir Thomas Conyers, IX Baronetto, discendente di Re Edoardo IV tramite la figlia illegittima, Elisabetta Plantageneta. Altri antenati sono Sir Thomas Fairfax e sua moglie, Anne Gascoigne, a sua volta discendente di Re Edoardo III.
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L’evoluzione dello stile premaman
Si sono accorciati i capelli e allungate le gonne, ma lo stile impeccabile di Kate Middleton ha attraversato tre gravidanze senza scalfirsi e rispettando il passare degli anni. Nel 2013, quando Kate aspettava il royal baby George, venivano scelti abiti leggeri, qualche dita sopra il ginocchio e in armonia con le forme arrotondate della Duchessa. Kate aveva 30 anni e portava i capelli lunghi e sciolti sulle spalle.
Due anni dopo, incinta di Charlotte la moglie dell’erede al trono preferiva abiti più sobri, cappottini doppiopetto e cappelli in nuance che coprivano i capelli spesso raccolti senza sottolineare troppo il fisico che si modificava. Ora che Kate è arrivata alla terza gravidanza pare che la sobrietà degli outfit sia la parola d’ordine. Gli abiti sono scesi sotto al ginocchio e i capelli sono stati accorciati. Le prime rughe segnano il volto della Duchessa che, in ogni caso, non perde di fascino e risulta sempre in sintonia con il tempo e il luogo in cui si trova.
Shopping reale: tra lusso e low cost
Kate Middleton in diverse foto esibisce, ed è questo il dato più interessante, un abito premaman da soli 20 euro. Impegnata a fare shopping per il bebè reale, per praticità ha scelto di indossare, infatti, un semplicissimo abito blu in cotone elasticizzato di Asos, stretto sotto il seno da un nastro legato a fiocco. Abito che, si dice, avrebbe anche comprato in saldo. Quindi, ulteriormente low cost. Kate Middleton è considerata una fashion icon mondiale, ma, a differenza di tante altre che si fregiano di questo titolo, comprese altre nobili bellezze come lei, come Charlotte Casiraghi e Rania di Giordania, non ha bisogno di indossare abiti costosi per dimostrare di essere una donna di charme.
L’attesa e le procedure del parto reale
L’annuncio della gravidanza deve essere dato a 12 settimane di gestazione, né prima né dopo, per questo è semplice calcolare la data presunta del parto. Kate ha tenuto duro per tre lunghi mesi nascondendo il forte malessere provocato dalla patologia gestazionale da cui è affetta, chiamata hyperemesis gravidarum, ma con il terzo figlio ha dovuto gettare la spugna e anticipare la comunicazione ufficiale. Il sesso dell'erede al trono non viene mai rivelato prima della nascita, un fatto che rende felici i bookmakers del Paese.
Per quanto riguarda il luogo del parto, i reali nascono a palazzo. La Regina è nata nella casa di famiglia e ha dato alla luce i suoi figli Carlo, Andrea ed Edward a Buckingham Palace, mentre la figlia Anne è nata a Clarence House. Una consuetudine abbandonata solo ai tempi di Lady Diana, ricoverata presso la Lindo Wing del St. Mary's hospital di Londra per dare alla luce William e Harry. Si pensa che a un principe, o a un Re, sia concesso tutto, eppure non può assistere alla nascita di suo figlio. Divieto assoluto di ingresso alla sala parto per i futuri royal daddies. Sembra che dopo la nascita del principe Carlo la morsa su tale punto si sia un po’ allentata, tuttavia nemmeno William l’ha infranta. Fino ad ora.

Tradizioni e protocolli dopo la nascita
A sole sette ore dalla nascita del suo terzo figlio Kate Middleton viene dimessa dall'ospedale, sorridente e apparentemente in ottima forma. La Regina deve essere la prima a essere informata della nascita del bebé. A seguire, vengono informati gli altri membri della famiglia reale e quindi i nonni materni. Ovvero i coniugi Middleton, in questo caso, che negli scorsi anni sono stati per primi a far visita ai neonati nipotini in ospedale.
Per quanto riguarda i festeggiamenti, vengono sparati sessantadue colpi a salve dalla Tower of London e 42 da Green Park per ogni royal baby venuto alla luce. L’annuncio della nascita viene dato a voce da un banditore, o araldo del Re. Ai royal babies vengono dati dai tre ai 4 nomi. Ai nuovi nati viene dato un nome, ma restano senza cognome. Per ovviare al “problema” di contrassegnare il loro corredino scolastico, per esempio, viene usato al posto del cognome il titolo dei genitori: George e Charlotte di Cambridge, quindi, perché William e Kate sono anche Duchi di Cambridge.
Un dettaglio fondamentale è il vestito del neonato: il bebè viene vestito con un abito tramandato di generazione in generazione; otto, per la precisione, nel caso dei figli di William e Kate. In questa occasione, va sottolineato, il bebè non viene mostrato al pubblico, ma tenuto stretto in braccio. I reali hanno solitamente sei padrini e madrine. Meglio dividere su più spalle un impegno di tale gravità, probabilmente. George e Charlotte stranamente ne hanno avuti solo cinque.
Il supporto paterno e il congedo parentale
È incredibile che una monarchia così vetusta adotti misure più moderne di tanti Stati: al principe neo padre spetta un congedo da impegni ufficiali e obblighi di Stato. William ne ha giovato per entrambe le nascite dei figli, lasciando la Royal Air Force per un periodo di tempo necessario ad accudire il piccolo assieme alla moglie Kate. Quando è nata Charlotte, si è occupato di curare il piccolo George perché non si sentisse trascurato dalla nascita della sorella.

Sostegno pubblico e impatto sociale
Brindiamo allora tutti insieme e prendiamoci un momento per festeggiare e gioire. È nato un bellissimo bambino sano. Anche le femministe più sfegatate hanno di che gioire. Grazie ad una legge approvata nel 2013, per la prima volta nella storia, il fratellino maschio appena arrivato non scalzerà la Principessa Charlotte dal suo ruolo di quarta erede in linea di successione al trono di Inghilterra. Il terzo royal baby è e resta il quinto, dopo Carlo, William, George e Charlotte.
Il riciclo degli abiti, l'uso di capi accessibili e la gestione quotidiana di una famiglia numerosa da parte di Kate Middleton offrono un riflesso più umano di una istituzione millenaria, permettendo al pubblico di trovare punti di contatto con una quotidianità che, pur tra i protocolli reali, resta profondamente legata ai valori della cura, dell'ambiente e della responsabilità familiare.