La preparazione dell’arrivo di un bambino è un momento intriso di emozioni, riflessioni e, inevitabilmente, di una vasta pianificazione pratica. Tra le mille decisioni che i futuri genitori si trovano ad affrontare, la creazione del "corredino" occupa un posto di rilievo. Questa guida si propone di esplorare due pilastri fondamentali della quotidianità con un neonato: la scelta del vestiario corretto, con un focus approfondito sui coprifasce, e l’arte del babywearing, un metodo antico di accudimento che coniuga benessere relazionale e praticità.

Il Coprifasce: Caratteristiche e Utilizzo nel Corredino
Vi sarà capitato di sentir parlare, soprattutto in occasione della preparazione del corredino per il vostro piccolo, di coprifasce neonato: cos’è e quale è meglio scegliere per il vostro piccolo? Nell’elenco della famosa “borsa per l’ospedale” spesso si trova la voce coprifasce neonato che scatena qualche perplessità, specialmente tra le primipare. Retaggio dei corredini del passato, il termine “coprifasce per neonati” letteralmente indica la camiciola che i nonni usavano mettere ai bambini appena nati per coprire le bende ombelicali. Adesso quella camicina, che normalmente veniva ricamata con amore durante le serate della dolce attesa, praticamente non esiste più ma è stata sostituita dalle prime mise composte da una maglietta e da un bel paio di ghettine.
Il coprifasce neonato può essere acquistato in un set con incluse ghette e in alcuni casi anche cuffietta e altri accessori oppure singolarmente. Viene generalmente abbinata a delle ghette ovvero a dei pantaloni che coprono anche i piedini del bambino. Le ghettine serviranno, proprio come dei pantaloni, a coprire il pannolino. A differenza delle tutine non hanno però l’apertura sotto il cavallo. Tenete presente che magari vi capiterà di cambiare molto spesso il vostro piccolo durante il giorno sia per il classico cambio di pannolino (circa ogni 2/3 ore) sia per eventuali rigurgiti. Inoltre i neonati, a differenza, degli adulti, nel momento della vestizione non assecondano i vostri movimenti.
Materiali Consigliati per il Benessere del Neonato
La scelta dei materiali è cruciale per garantire il comfort del neonato, la cui pelle è estremamente delicata.
- Lana: perfetta per l’autunno e l’inverno, la lana è una fibra naturale termoregolatrice, trattiene il calore, regola la traspirazione della pelle e la riossigenazione. Prediligete coprifasce in lana non troppo pesante (ricordatevi di non coprire troppo i neonati), proveniente da allevamento biologico ed eventualmente mista a seta.
- Ciniglia: la ciniglia risulta particolarmente morbida ed è l’ideale per l’inverno e per le mezze stagioni. Esistono coprifasce in ciniglia leggera e ciniglia invernale.
- Cotone: i coprifasce per neonati in jersey di cotone sono l’ideale per la primavera e l’estate. Leggeri ed naturalmente elastici, anche in questo caso prediligete capi con tessuti certificati.
Se avete dimestichezza con uncinetto o maglia, potete cimentarvi nella completa realizzazione del coprifasce per il vostro piccolo. Sarà un dolcissimo modo per completare in modo ancor più personalizzato il corredino del vostro bambino. Sul sito Busdastyle.it potrete trovare dei tutorial per realizzare i vostro coprifasce così come su Pinterest sarà per voi fonte di ispirazione.

Il Babywearing: L'Arte di Portare i Piccoli
Il babywearing, ovvero l’arte di portare il neonato in una fascia o supporto, sta guadagnando sempre più popolarità tra i genitori moderni. Le fasce porta bebè sono una delle più antiche modalità di accudimento, che in alcuni posti del mondo si sposa perfettamente con le necessità di spostamento dei genitori per lavoro o altro, unendo perciò l’aspetto relazionale a quello puramente pratico. Seguire il corpo materno in tutti i suoi movimenti è anche di fondamentale importanza per lo sviluppo motorio del bambino. Il contatto del bambino con il corpo dei genitori è una condizione che favorisce la sua crescita anatomica (maturazione delle anche, sviluppo della postura), neurologica (sviluppo cerebrale), motoria, linguistica, psichica (attaccamento, sviluppo della fiducia di base) e sociale.
Tipologie di Supporti: Differenze tra Strutturati e Non
La vasta gamma di supporti in commercio è tale da mandare in confusione chi si vuole accostare a questa “novità”. Distinguiamo, intanto, i supporti “non strutturati” da quelli “strutturati”.
- Fasce Elastiche: Lunga circa 5 metri e in maglina di cotone o bamboo. Una volta indossata, la fascia porta bebè elastica è come una sorta di t-shirt da allargare per inserire o tirare fuori il proprio bambino senza necessità di dover legare o slegare ogni volta. Ideale per i bimbi prematuri e, in generale, per il neonato, ha il limite di risultare cedevole nel momento in cui il bambino raggiunge i 7-8 Kg di peso.
- Fasce Rigide (Tessute): Anche detta “fascia porta bebè lunga tessuta”, viene lavorata al telaio con trama particolare, che conferisce al prodotto un’ottima stabilità ma anche elasticità. È un supporto “su misura”. A differenza delle altre fasce porta bebè non ha estremità libere ed è cucita a mo’ di anello in maniera del tutto personalizzata.
- Fasce ad Anelli (Ring Sling): Composta da un telo non elastico della lunghezza di circa 2 metri chiuso da due anelli. Consente legature monostrato per portare davanti e sul fianco. È sconsigliata per portare il bambino sulla schiena, dal momento che non permette un incrocio del tessuto sotto il sedere del bambino e dunque non garantisce una legatura in sicurezza.
- Mei Tai: Il Mei Tai offre un compromesso tra il contenimento della fascia e la praticità del marsupio. È un pannello rettangolare di stoffa della larghezza di circa 50 cm, con quattro angoli da cui partono altrettante bretelle, con le quali viene fissato il supporto sul ventre e sulle spalle di chi porta.
COME INDOSSARE LA FASCIA PORTA BEBE'. BABYWEARING, BABY WRAP TUTORIAL.
Sicurezza e Posizionamento Fisiologico
Per scegliere la fascia neonato più indicata alle proprie esigenze è importante anche tenere in considerazione l’età del bambino. Il prodotto dovrà garantire il contenimento e un ottimo sostegno alla colonna vertebrale e soprattutto alla testa, nonché consentire al piccolo di mantenere inizialmente le gambe a “ranocchietta” e, in seguito, nella posizione seduta-divaricata.
È fondamentale garantire al piccolo una posizione fisiologica. Ciò vuol dire simmetrica, verticale dalla nascita e divaricata-seduta, con sederino più basso e ginocchia più in alto; bambino con testa ad “altezza bacio” - senza però intralciare la visuale del portatore - e sederino sempre al di sopra o a livello dell’ombelico del portatore. Nel neonato è essenziale garantire la fisiologica cifosi, ovvero la curvatura a C della colonna vertebrale.
Nei primi mesi dopo la nascita, soprattutto nei paesi occidentali, esiste il rischio per i neonati di incorrere nella “displasia dell’anca”. L’attenzione a una posizione corretta, durante il trasporto del bambino, sono essenziali a ridurre questo rischio. La posizione in cui le ginocchia del bambino si trovano più in alto rispetto al bacino e le gambe sono divaricate a circa 90° è la posizione ideale in cui deve essere il bambino durante il babywearing.

Consigli Pratici per il Corredino e la Gestione del Neonato
Oltre al coprifasce e alla fascia, la preparazione del corredino richiede attenzione ad altri elementi essenziali. Per prima cosa, è importante acquistare una serie di body, in cotone. Meglio averne almeno 7/8 a disposizione, tra manica lunga e corta, per ogni evenienza. Procuratevi anche 4 coprifasce da coordinare eventualmente con le ghettine. Non dimenticare nel corredino anche 4 tutine intere di cotone, felpato o cotone leggero a seconda della stagione: sono sempre utili, poiché sono un pezzo unico e coprono bene il pancino, la schiena e i piedini.
Se il parto avverrà in inverno, è preferibile acquistare anche qualche capo pesante. Per le uscite del neonato è consigliabile ad esempio un piumino con o senza piedi. Non dimenticate anche una scorta di bavaglini (almeno 8) di cotone e spugna: sono davvero utili nei primi 24 mesi del piccolo. Indispensabile un cappellino, per proteggere il neonato dalle intemperie in inverno e dal caldo in estate.
Da preparare per l’arrivo del bambino anche un pettine, un paio di forbicine per le unghie, un telo di spugna, una spazzola di setole naturali per la sua toilette. E, a differenza dell’abbigliamento, non bisogna essere parchi con i pannolini: si consiglia di farne scorta sin da subito. Per i primi mesi dovrebbe andare bene quella più piccola (2-5 kg), dopo qualche tempo potrebbe essere necessario passare alla misura 3-6 kg.
La scelta del supporto: un percorso consapevole
Acquistare la fascia giusta per il tuo neonato è una decisione importante che richiede una valutazione attenta di vari fattori. I pediatri e psicoterapeuti sono abbastanza concordi nel dire che questa pratica favorisce lo sviluppo psicofisico del bambino. Sebbene esistano scuole di formazione come "Portare i Piccoli" che guidano i neogenitori in questo percorso, la regola aurea rimane l'ascolto della propria coppia genitore-figlio.
Non esiste un supporto valido per tutti. La vastità dei supporti in commercio è tale da mandare in confusione chi si vuole accostare a questa “novità”. Oltre a considerare il tipo e il materiale della fascia, è essenziale prendere in considerazione le proprie esigenze personali e quelle del bambino. Prima di procedere all’acquisto, è importante riflettere su come si intende utilizzare la fascia: per brevi tragitti in casa, per lunghe passeggiate all'aperto, o per favorire il contatto nei momenti di pianto.
La sicurezza deve sempre guidare la scelta: chiudere sempre ogni legatura con doppio nodo e non portare in fascia il proprio bambino in auto, né sulla bicicletta o altro mezzo. Naso e bocca del bambino devono essere sempre liberi da ostacoli. Portare è assai bello quanto impegnativo perché è prendersi carico di qualcuno fisicamente ed emotivamente. Come accade al seme, quando trova un terreno fertile che lo accoglie e viene nutrito pazientemente e con amore, così accade a un bambino: con i suoi tempi cresce, matura, sboccia, fiorisce e dona frutti.
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