Guida completa: Portare i bambini ai concerti, organizzazione e consigli pratici

Il desiderio di condividere la passione per la musica con i propri figli è un sentimento comune a moltissimi genitori. Il popolo dei concerti è costituito da persone di ogni età e così, inevitabilmente, molti genitori amano partecipare a show e festival in compagnia dei propri figli. Tuttavia, questa scelta comporta una serie di responsabilità e necessità organizzative che vanno ben oltre la semplice prenotazione del posto. In questa guida esploreremo le modalità di accesso, le normative di sicurezza e i consigli per rendere il concerto un’esperienza positiva per l’intera famiglia.

bambini a un concerto all'aperto

La regolamentazione dell'accesso: un panorama variegato

Quando vengono annunciate le date degli show del proprio artista preferito, parte l’organizzazione per l’acquisto dei biglietti. Se si desidera condividere l’evento insieme ai propri figli, è fondamentale comprendere che non esiste una regola universale. Ogni organizzatore, infatti, stabilisce le proprie linee guida in base al tipo di evento, alla location e alla natura del pubblico atteso.

In Italia non ci sono limiti tassativi, ma spesso vengono date indicazioni specifiche. Alcuni promoter, ad esempio, applicano politiche che variano da evento a evento: a volte è consentito l’accesso fino a 2 bambini insieme ad 1 genitore (o comunque accompagnatore maggiorenne e pagante), altre invece solo 1 bambino per 1 adulto. È importante accertarsene preliminarmente consultando i siti ufficiali, come quello di PRG (www.bitconcerti.it) o i circuiti di vendita autorizzati come TicketOne.

In alcuni paesi europei, come la Germania, l’età minima di accesso a festival molto frequentati e concerti rock è spesso fissata tra gli 8 e i 10 anni. Anche il Milano Latin Festival, ad esempio, prevede che i bambini fino a 9 anni entrino gratis all’Area Solo Festival, a patto di essere accompagnati da un adulto munito di regolare biglietto. Dai 10 anni in su pagano invece una tariffa ridotta.

Sicurezza e gestione dei minori: le regole di PRG

Per quanto riguarda gli eventi organizzati da PRG srl, le regole sono chiare e mirate a garantire l’incolumità dei partecipanti. Per ragioni di sicurezza e a tutela dell’incolumità fisica del minore, si sconsiglia di portare all’evento bambini di età inferiore ai 5 anni, esclusi gli eventi a loro espressamente rivolti.

In ogni caso, i bambini di età inferiore ai 5 anni accompagnati da un adulto provvisto di regolare biglietto possono accedere al luogo dell’evento e assistere allo spettacolo senza pagare il biglietto, in numero di un bambino per ogni adulto accompagnatore. Tuttavia, è bene sottolineare che i bambini NON hanno diritto ad occupare un posto a sedere e devono essere preferibilmente tenuti in braccio. A tal proposito, va specificato che non sono ammessi carrozzine, passeggini, ovetti e supporti vari.

bambino con cuffie antirumore a un concerto

La protezione dell’udito e il benessere del bambino

Uno degli aspetti più dibattuti riguarda l’esposizione dei più piccoli a volumi elevati. Gli organi uditivi non ancora formati sono molto più sensibili di quelli adulti se esposti al danno acustico. I decibel non sono strettamente legati al genere musicale, ma anche alla location e al posto a sedere.

Per proteggere l’udito dei più piccoli, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale è caldamente raccomandato. Evitiamo tappi di spugna o di cera per i più piccoli. Meglio optare per cuffie esterne antirumore, che si adattino bene alla conformazione del bambino, senza stringere troppo ma garantendo una copertura totale. Alcune ditte le propongono anche con comode fasce elastiche. I modelli più usati si rivolgono alla fascia d’età 2-10 anni e garantiscono una riduzione di circa 30 dB.

Prepararsi all'evento: consigli logistici

Ogni genitore conosce il proprio bambino, quindi prenderà gli opportuni provvedimenti per assicurargli una situazione complessiva meno stressante possibile. Ipotizzando un concerto all’aperto, sarebbe consigliabile portare in uno zainetto un cappellino, la protezione solare, una felpa, un k-way, fazzolettini, salviettine imbevute, acqua (in bottigliette senza tappo) e cracker o qualcosa da mangiare.

La scelta del posto è altrettanto cruciale. In uno stadio, le curve e le tribune sono spesso più comode, evitandoci situazioni di ressa. Tuttavia, il parterre non è da escludere categoricamente: posizionandosi in fondo, infatti, si avrà a disposizione molto spazio libero, lontano dall’eccessiva folla, con un facile accesso ai servizi igienici e al personale di assistenza.

L'educazione musicale e le scelte artistiche

La teoria dell’apprendimento musicale di E.E. Gordon sostiene che la musica si possa apprendere con gli stessi meccanismi istintivi del linguaggio. Tutti noi nasciamo con un’attitudine musicale innata, una predisposizione che va coltivata con una semplice modalità: l’ascolto. È importante esporre il bambino alla musica fin da subito.

Il concerto migliore a cui portarli è di sicuro il concerto che scelgono loro di vedere, non quello preferito dai genitori dai quali vengono trascinati per mancanza di opzioni. Esistono numerose rassegne pensate per l’infanzia: il Teatro alla Scala di Milano propone la rassegna "Grandi Spettacoli per Piccoli", mentre l’Orchestra di Padova e del Veneto e il teatro La Fenice di Venezia offrono programmi specifici per scuole e famiglie. In Finlandia, nel 2009, è nato addirittura il progetto Hevisaurus, un gruppo metal pensato appositamente per un pubblico infantile.

Acquistare i biglietti in sicurezza

È di fondamentale importanza controllare sempre cosa si è comprato in fase di acquisto di un biglietto. Capita di frequente che una persona sia convinta di aver acquistato una cosa e si ritrovi con tutt'altro in mano. Controllate sempre la data, l'orario, il luogo e la corrispondenza tra il prezzo pagato ed il posto assegnato.

Si consiglia vivamente di non acquistare biglietti fuori dai circuiti di vendita autorizzati, come TicketOne o i rivenditori ufficiali indicati dal sito dell'evento, per evitare l'elevato rischio di incorrere in spiacevoli sorprese: biglietti falsi, non validi o non reperibili al momento del ritiro. Il cosiddetto "secondary ticketing" offre spesso biglietti a prezzi maggiorati ingiustificatamente, alimentando un mercato parallelo, oneroso e a danno del consumatore.

Ricordate che PRG non si occupa direttamente della vendita dei biglietti, ma utilizza specifici circuiti. In caso di annullamento o rinvio dell'evento, il rimborso del prezzo del biglietto, ove previsto, dovrà essere richiesto al punto vendita o al circuito di vendita online dove il biglietto è stato acquistato, nel rispetto delle modalità ed entro i termini di volta in volta stabiliti. Indipendentemente dalle modalità di acquisto, in nessun caso sarà consentito chiedere la sostituzione del biglietto con un biglietto diverso per data, luogo, tipologia di posto ed evento.

Considerazioni finali sull'organizzazione degli eventi dedicati

Quando l’evento è studiato appositamente per i più piccoli, l’organizzazione è basata sull’esperienza di miglior fruizione da parte dei giovanissimi fan. I concerti dei "Me contro Te", ad esempio, hanno previsto in passato linee guida specifiche, come il divieto di ingresso ai bambini di meno di 12 mesi e l’obbligo di indossare cuffie antirumore fino ai 4 anni di età.

In questi casi, i bambini dai 1 ai 4 anni non compiuti dovevano stare seduti in braccio all’adulto pagante, in modo da rendere più sicuro per tutti un momento di svago e divertimento. Grazie a questa serie di accortezze, i concerti per bambini diventano esperienze gioiose che rallegrano i piccoli e uniscono ancora di più la famiglia, contribuendo a creare ricordi indelebili. Prima di recarsi presso il luogo dell’evento, è sempre bene verificare le modalità di accesso pubblicate sul sito ufficiale, poiché, come abbiamo visto, la pianificazione è il primo passo per trasformare un concerto in una giornata indimenticabile per i vostri figli.

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