Benvenuti nel mondo incantato di Alice nel Paese delle Meraviglie, un luogo dove il senso comune si dissolve e le regole sono un mero suggerimento. Il romanzo nasce il 24 dicembre 1864, quando il reverendo Charles Lutwidge Dodgson donò a una bambina di nome Alice Liddell il manoscritto di quello che sarebbe stato il suo capolavoro. Il reverendo lo aveva inventato per lei durante l’estate e lo aveva intitolato Alice’s Adventures Under Ground (“Le avventure di Alice nel Sotto Suolo”). Il racconto si sviluppava in soli quattro capitoli. Sia il libro che il film Disney di Alice nel paese delle meraviglie hanno riscosso un enorme successo di pubblico. Merito delle bizzarre avventure di Alice e degli affascinanti personaggi che le gravitano attorno, come la Regina di Cuori, il Cappellaio matto e il Bianconiglio. Perché non rivedere il classico cartone Disney allora?

Il Viaggio dell'Assurdo e la Curiosità come Motore
Il Viaggio dell'Assurdo: Alice incarna la nostra curiosità, sfidando le norme della realtà. È stravagante sentire che il Coniglio mormorava, «Ohimè! Ohimè!», costringendo la protagonista a guardarsi attorno e a cercare di capire cosa le stesse accadendo. Alice, coraggiosa, si chiede se ci sia stata una fine a quella caduta, mentre scivola verso il centro della terra. "Giù, giù, sempre più giù", si domandò a voce alta. La curiosità di Alice è quella di chi si interroga sul mondo: "Ma se non sono la stessa, allora domando e dico: Chi sarò mai allora?". Il viaggio di Alice è il percorso di un individuo che cerca di mantenere la propria identità in un ambiente che spinge costantemente alla trasformazione e alla perdita di sé.
Le Creature Uniche e lo Specchio Sociale
Le Creature Uniche: I personaggi eccentrici che popolano questo regno sono specchi della società e dei suoi difetti. "Chi sei tu?", disse il Bruco. La domanda, apparentemente semplice, mette in crisi l'identità della bambina. Il Gatto del Cheshire, invece, è il custode di una verità scomoda: «Ma io non voglio andare fra i matti», osservò Alice. «Be', non hai altra scelta», disse il Gatto. «Qui siamo tutti matti. Io sono matto». Questa filosofia suggerisce che la sanità mentale sia solo una convenzione sociale in un mondo intrinsecamente caotico. Tweedledee e Tweedledum rappresentano invece l'assurdità del ragionamento logico fine a se stesso: «Se viceversa», continuò Tweedledee, «così fosse, potrebbe essere; e se così fosse, sarebbe; ma dato che non è, non si dà».

Il Mistero del Tempo e l'Inseguimento dell'Inesplorato
Il Mistero dell'Infinito: Il Bianconiglio, con il suo incessante ritorno nel tempo, ci ricorda il nostro costante inseguimento dell'inesplorato. "Povero me! Povero me! Sono in ritardo! In arciritardissimo!". Il Cappellaio, prigioniero del suo "non-compleanno", vive in un eterno presente circondato da orologi che non funzionano. "Che buffo orologio!", disse Alice. "Perché dovrebbe?", borbottò il Cappellaio. "L’orologio non ha voluto più far quel che io gli chiedo!". La gestione del tempo in Alice è una critica alla frenesia moderna. La Regina di Cuori sintetizza perfettamente la lotta contro l'inesorabile scorrere delle lancette: "Qui devi correre più che puoi per restare nello stesso posto".
La Logica Ribaltata e il Linguaggio del Nonsense
"Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa!". Questa affermazione racchiude l'essenza dell'opera di Lewis Carroll. Il linguaggio non serve a comunicare, ma a creare cortocircuiti logici. Durante il tè, il Cappellaio insiste: "Prendi più tè". "Non ne ho ancora preso niente, non posso prenderne di più". "Vuoi dire non puoi prenderne di meno". La conversazione è un gioco dove la semantica cede il posto al paradosso, costringendo il lettore a guardare oltre il significato letterale.
Alice nel Mondo Contemporaneo e il Senso del Gioco
Il Carnevale è una delle feste più amate dai bambini: esiste forse qualcosa di più divertente dell'andare a spasso tra coriandoli, indossando una maschera o un costume speciale? La verità è che il Carnevale piace tantissimo anche agli adulti. Ammettetelo, la tentazione di imitare i più piccoli e tornare indietro nel tempo è irresistibile, che sia con un costume a tema o anche solo semplicemente con un trucco diverso dal solito. Perché quindi non assecondare questa voglia di fare pazzie con un travestimento nostalgico direttamente dalla vostra infanzia? Sul web è possibile trovare moltissimi esempi di costumi di Carnevale Disney per adulti, fai-da-te e non, da cui poter prendere spunto.
Riflessioni sul Destino e l'Identità
La Regina Bianca ci offre un monito fondamentale: "Non si vive per accontentare gli altri. La scelta deve essere solo tua". Questa prospettiva trasforma Alice in una figura di emancipazione. Nonostante la confusione del Paese delle Meraviglie, la protagonista impara a navigare tra le contraddizioni. "Prima eri molto più moltosa", le viene detto. "Hai perso tanta della tua moltezza". La moltezza è ciò che ci rende unici, la nostra capacità di abbracciare l'impossibile. "Prima di fare colazione penso a sei cose impossibili… Contale Alice: 1. C’e una pozione che ti fa rimpicciolire; 2. E una torta che ti fa ingrandire; 3. Gli animali parlano; 4. I gatti evaporano; 5. Esiste un Paese delle Meraviglie; 6. Il tempo si può fermare".

L'eredità Disney tra Magia e Critica
Disney creò un'opera anomala, ai limiti della sovversione, dove lo spirito già non ortodosso di Carroll diventa quasi iconoclasta. La forza del film è nei personaggi strampalati e nel gusto per le cose folli. Carroll descrive un mondo tanto eccentrico e privo di logica quanto divertente e ameno. Alla sua uscita il film lasciò perplessi per la struttura anarcoide che lo rende frammentario e quasi privo di trama. La follia elevata a protagonista non riesce sempre ad essere convincente. In fondo il personaggio di Alice non ha la forza innata comune alle eroine disneyane, la loro credibilità, la loro vita. Eppure, alla fine degli anni Sessanta, questo film fantastico e strampalato fu amato moltissimo dalla generazione dei "figli dei fiori", che nelle gag, nel ritmo indiavolato e proprio nell'illogico che impregna il film trovarono il loro mondo ideale. Il segreto, cara Alice, è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore. È allora, solo allora, che troverai il Paese delle Meraviglie.
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